Riina jr ci riprova, ma a Padova la Lega Nord non lo vuole, SIAMO PRONTI ALLE BARRICATE

Riina Jr torna alla carica e per voce del suo avvocato ha già presentato un ricorso contro il regime preventivo che lo vincola nella residenza al suo paese d’origine, Corleone. In buona sostanza il figlio di uno dei più spietati boss della malavita chiede ancora una volta di creare la propria vita, ed ovviamente la carriera professionale e di studi nella nostra Città. Ribadisco ancora una volta la piena contrarietà della Lega Nord a questa richiesta. I “confini dei mafiosi” anche a pena scontata, sono pericolosi per il nostro tessuto sociale ed economico,c’è poco da fare, alla redenzione è difficile credere tant’è che pensare alla mancanza di “inquinamento” nei contatti e nello stile di vita di questo personaggio mi riesce difficile. Gli otto anni scontati per una condanna per “associazione mafiosa” non sono una totale garanzia, una giusta attività sarebbe quella di far lavorare Riina in una delle strutture confiscate proprio alla mafia, in Sicilia, magari a Corleone, in modo tale che ogni giorno faccia ricordare il dolore e quanto di più negativo sia stata ed è tutt’ora questa forma di cancro della società. Se il giovane Riina non ne può più di stare a Corleone, se ne faccia una ragione, il nord è ormai stanco di doversi fare carico dei problemi del sud, quello suo compreso.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

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