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CARRAI E ZANONATO ANCHE SUL TEMA SICUREZZA VENDONO SALE CONTRO IL MALOCCHIO

“Padova è sotto controllo”, Carrai con un coraggio da kamikaze rilascia dichiarazioni totalmente senza senso e scollate dalla tragica realtà cittadina: dopo i due stupri avvenuti la scorsa settimana da parte di un gruppo di spacciatori marocchini, un Amministratore, che in tale veste mistifica la realtà, è associabile ad un imbonitore televisivo che vende sali contro il malocchio. Ogni tipo di delinquenza viene tollerata, il pugno duro Zanonato lo utilizza ormai esclusivamente sullo schermo del tablet e niente più, l’illegalità, specie se straniera non riscontra condanne; sempre Carrai, nel delirio dell’arringa difensiva propone improbabili paragoni tra Padova e le città di Milano, Roma e, addirittura, Treviso e Verona, accomunandole nella quantità e tipologia di crimini commessi. Ma non finisce qui; l’Assessore alla Sicurezza si scaglia senza riguardi contro la Polizia ironizzando sulla presenza degli agenti dietro ai cespugli come antidoto alla delinquenza, non solo disadatto al ruolo ma pure irrispettoso. Gli uomini del Questore stanno compiendo un lavoro straordinario rispetto alle risorse di cui dispongono, le vetture a disposizione sono appena 7, tutte con più di 250 mila chilometri, ma nonostante ciò siamo sicuri che le Forze di Polizia continueranno, a costo di grandi sacrifici anche personali, a fare il loro dovere, a far sentire la loro presenza vicino a quella parte di cittadinanza onesta ma impaurita. Palazzo Moroni deve convincersi che la legalità e la sicurezza in ogni quartiere della città deve essere una priorità per l’attuale amministrazione. Si può portare la legalità in ogni angolo della nostra città, ma ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, noi come opposizione incalzeremo il sindaco chiedendo al primo cittadino che si prodighi per richiedere al Ministero più uomini e maggiori risorse, così come avverrà nelle altre sedi istituzionali. I padovani che vedono gravemente limitata la loro libertà a causa della paura che ormai si fa strada in molte zone, son stanchi, quando finalmente la politica dell’attuale amministrazione farà sentire la propria presenza in tutti i quartieri della città? Basta demagogia e basta promesse, installare ancora telecamere a Padova senza una presenza sul territorio è un’inutile spreco di denaro pubblico, facciamo un passo indietro, Zanonato nel 2009 durante la campagna elettorale parlava di “cento occhi per la città”, il sindaco si riferiva al sistema di videosorveglianza vanto dell’amministrazione denominato “PADOVA CITTA’ SICURA”, recenti fenomeni di cronaca e di vita cittadina ci fanno ritenere che siano in presenza di “cento occhi MIOPI per la città”. L’importante investimento economico che il sistema di videosorveglianza del comune di Padova ha comportato (per installazioni di telecamere euro 4.406.126; per la centrale operativa euro 1.056.432), impone la seguente domanda: ma tutti questi soldi spesi danno il risultato sperato ? Come se ciò non bastasse l’amministrazione continua ad investire soldi pubblici in figure quali i Facilitatori Culturali e i Mediatori Sociali, queste figure dovrebbero favorire tra le altre cose la legalità e la sicurezza, per Padova questo non basta più, ormai non serve divulgare la legalità bisogna farla rispettare !!!!!! Padova è la capitale del degrado in Veneto, principalmente perché c’è una moltitudine variegata di disperati che usano la città come un grande ed accogliente ostello, Zanonato deve iniziare a fare dei controlli seri sul rilascio delle residenze, deve smetterla di tollerare l’accampamento abusivo sul territorio comunale in ogni sua forma, non si può definire normale la presenza di campi rom abusivi, l’occupazione irregolare di immobili, il sovraffollamento delle abitazioni, alcuni di questi appartenenti sono addirittura dell’amministrazione stessa. La Lega Nord è solidale con le Forze dell’Ordine ed il COISP per il loro impegno a favore della legalità, nel contempo ringrazia la Polizia che in questi mesi ha provveduto a contrastare il crimine portando a conclusione innumerevoli espulsioni, ma l’enorme sforzo potrebbe dare maggiori risultati se l’amministrazione facesse la sua parte in modo convinto e senza cercare ripetutamente di sminuire la grave situazione in cui versa la città. Zanonato è come un disco rotto, attribuisce a più riprese all’ex Ministro Maroni i problemi che lui stesso ha contribuito a creare a Padova con una politica buonista e dell’integrazione ad oltranza attuata a costo di disaggregare la società patavina. Caro Sindaco perché a Padova il degrado è maggiore che in altre città? Si faccia un esame di coscienza e finisca di scaricare le colpe su altri, si impegni affinché il governo e i ministri competenti destinino a Padova maggiori risorse per arginare la dilagante criminalità.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Luca Littamè e Mario Venuleo
Consiglieri Comunali Lega Nord Città di Padova

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