RISCHIO IDROGEOLOGICO. CONTE REPLICA A LEGAMBIENTE

“Sono sorpreso da quanto dice Legambiente, ma non mi meraviglia più di tanto perché è indicativo di come siano usate in maniera strumentale certe affermazioni, palesemente in contrasto con la realtà dei fatti”. Replica così l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte alle dichiarazioni di Legambiente nel dossier “Pendolaria” in merito al rischio idrogeologico e agli interventi a favore del trasporto privato su gomma “Premessa doverosa – prosegue Conte – è che non sono l’assessore competente in materia di trasporti e di viabilità, ma se il metro è lo stesso usato per valutare gli interventi collegati al rischio idrogeologico non so come Legambiente possa parlare di finanziamenti a strade e autostrade definendole “inutili”. Per quanto riguarda le mie competenze, confermo che la messa in sicurezza del territorio è una priorità di questa amministrazione. Siamo impegnati fin dall’inizio della legislatura sulla partita relativa alle grandi opere idrauliche a cui - lo ricordo a Legambiente – abbiamo messo mano dopo 80 anni che non si era fatto più nulla”. “Per gli interventi di difesa idraulica negli ultimi due anni – fa presente Conte - :sono stati spese o impegnate risorse per un totale di circa 300 milioni di euro in tutto il territorio veneto. Di recente è partita la procedura anche per l’appalto della cassa di espansione di Caldogno. Con buona pace di Legambiente, posso affermare senza paura di smentita che nessuna amministrazione, da quando nel 2003 le competenze in questo settore sono passate alle Regioni, si è mai spinta come abbiamo fatto noi così in avanti sul fronte della riduzione del rischio idrogeologico nel Veneto”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

 

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