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Comunicati Stampa 2011

Comunicati Stampa 2011 (167)

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Conferenza stampa riassuntiva di fine anno della Giunta Regionale tenutasi oggi giovedì 22 dicembre 2011 a Palazzo Balbi (VE).

AMBIENTE

CRONOSTORIA DEL 2011

GENNAIO

Alluvione, risarcimenti anche per i danni da innalzamento della falda.

FEBBRAIO

Acqua, ddl per coordinamento unico regionale tra le autorità di gestione bacini.

MARZO

L’ambiente va in scena: spettacoli e workshop a treviso, rovigo e padova su energia e risorse naturali.

Incontro Veneto-Fvg: collaborazione per la sicurezza dei comuni bagnati dal Livenza.

APRILE

Acqua e rifiuti, niente commissariamento per le AATO con la proroga del Governo.

MAGGIO

Firmata convenzione su sportello unico a Belluno per funzioni di gestione del demanio idrico provinciale e regionale.

GIUGNO

Cave: avviata riscrittura del piano regionale

Firmato accordo quadro: Arpav e guardia costiera controllano la balneabilità delle spiagge venete.

LUGLIO

Legambiente conferisce al Veneto il titolo di Regione più virtuosa d’Italia nella gestione dei rifiuti.

Piano irriguo nazionale: assegnati altri 90 milioni al veneto per i suoi progetti.

AGOSTO

Foreste: rinnovo certificazione per gestione sostenibile.

SETTEMBRE

Ecotassa: a quasi tutti i comuni veneti applicate le agevolazioni massime.

Iniziativa regionale per la diffusione del “car-pooling”.

OTTOBRE

Rischio idraulico. pronto il piano degli interventi.

Idrovia Padova – Venezia: pubblicato bando per studio di fattibilità.

NOVEMBRE

Rischio idraulico: nuovi criteri per indennità servitù di allagamento.

Procedure per pulizia alvei fiumi con compensazione costi.

DICEMBRE

Impianti idroelettrici: semplificate procedure di autorizzazione

MAURIZIO CONTE
ASSESSORE AMBIENTE

• Accordo quadro tra Regione del Veneto, ARPAV e Direzione Marittima del Veneto per l’impiego del personale e dei mezzi navali del corpo delle Capitanerie di Porto/Guardia Costiera per l’attività di controllo della balneabilità delle acque marine costiere.

• A giugno adozione di un provvedimento per avviare la riscrittura del Piano regionale dell’attività di cava (PRAC) e la normativa di settore.

• Il rapporto realizzato dall’Osservatorio Regionale Rifiuti (ARPAV) conferma per il Veneto una situazione all’avanguardia a livello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

• Per migliorare le attività di riduzione e recupero dei rifiuti urbani, con particolare riferimento alla raccolta degli imballaggi, accordo tra Regione del Veneto, ARPAV e CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi).

• Aggiornato il Piano di Emergenza Esterno per gli stabilimenti industriali a rischio d'incidente rilevante che si trovano nell'area di Porto Marghera, Il lavoro di aggiornamento è stato realizzato da un gruppo tecnico composto dai rappresentanti della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia, del Comune di Venezia, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dell'ARPAV, delle Forze di Polizia, del SUEM, della Autorità Portuale, della Capitaneria di Porto di Venezia e dell'Ente Zona Industriale.

• Provvedimento per mettere in rete un sistema che permetta di alleggerire il traffico e contrastare l’inquinamento atmosferico attraverso lo sviluppo del “car-pooling”, che consiste nella condivisione dei viaggi in auto.

• I vertici dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) hanno illustrato al Comitato Regionale di Indirizzo, composto da Regione, Province ed enti locali, la situazione economico-finanziaria dell’ente e il Piano Strategico 2012-2014. Le proposte sono state accolte all’unanimità dall’assemblea.

• Predisposto il piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico, a seguito dell’alluvione di ottobre-novembre 2010. Il lavoro è stato realizzato grazie all’apporto di un comitato tecnico-scientifico, composto da docenti universitari esperti del settore, tenendo conto di tutti i documenti programmatici e finanziari disponibili, aggiornati e integrati con le segnalazioni e le indicazioni degli enti territoriali interessati (Geni Civili, Servizi forestali, Consorzi di bonifica, Province, Comuni) e con le verifiche e la valutazioni finali degli uffici della Regione, delle Autorità di bacino competenti e dell’ARPAV. Costo previsto per la realizzazione degli interventi 2 miliardi 732 milioni di euro.

• Pubblicato il bando (con scadenza 30 novembre 2011) per la presentazione delle offerte relative alla realizzazione dello studio di fattibilità degli interventi per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia.

• Piccolo vademecum (“Linee guida al risparmio energetico”) per le scuole, realizzato in collaborazione con la presidenza della terza commissione consiliare.

• Provvedimento di adeguamento dei criteri di determinazione delle indennità di servitù di allagamento per la realizzazione di interventi per la laminazione delle piene.

• Adozione degli indirizzi procedurali per la realizzazione delle opere di mitigazione del rischio idraulico e geologico e di ripristino delle condizioni di sicurezza dei corsi d’acqua e delle relative pertinenze con il sistema della compensazione.

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Un anno che ha guardato all’emergenza, soprattutto dopo l’alluvione dei primi di novembre 2010, ma anche di intensa attività, a partire dalla riorganizzazione delle sue strutture. Per il 2012 si punterà ad una ricalibratura sul piano normativo, avendo come obiettivo la semplificazione, e ad una nuova pianificazione in settori strategici come le attività estrattive, la tutela dell’aria, la gestione dei rifiuti. Sono questa alcune delle sfaccettature del quadro dell’attività 2011 che l’assessore regionale all’ambiente, alla difesa del suolo e alle foreste Maurizio Conte ha illustrato oggi a Crespano del Grappa (Treviso) nel corso di una conferenza-convegno organizzata in collaborazione con l’ARGAV, l’associazione regionale dei giornalisti che si interessano di agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca ed energie rinnovabili. All’incontro, insieme ai dirigenti di tutte le strutture dell’assessorato, è intervenuto anche il presidente della settima commissione del Consiglio regionale, Nicola Finco, Conte ha ringraziato gli uffici per la professionalità dimostrata nell’affrontare l’emergenza e ha detto che si proseguirà su questa strada perché ci sia sempre la massima collaborazione tra le varie strutture operative, insieme all’impegno per rivedere le procedure amministrative in modo da avere effetti positivi anche per quanto riguarda la tempistica dei procedimenti. A tal fine è stato attivato anche un tavolo con Confindustria e il mondo imprenditoriale, perché – ha detto – le risposte nascono dal confronto. L’assessore ha fatto rilevare anche che il lavoro fatto nel corso del 2011 ha messo in luce aspetti importanti su cui riflettere: un esempio è l’idea di una “agenzia dell’acqua” per coordinare servizi che fanno capo a strutture diverse e uniformare scelte, tenendo conto anche delle modifiche che intervengono a livello nazionale ma salvaguardando comunque quanto realizzato sul territorio. Conte ha ricordato che è in dirittura d’arrivo la nuova legge sul servizio idrico che, fatto salvo il principio del controllo pubblico dell’acqua, prevede un coordinamento regionale con articolazione poi negli attuali ambiti territoriali. La Regione – ha aggiunto – sta operando anche sul fronte dei rifiuti, in vista di una pianificazione che metta insieme la gestione di quelli urbani e di quelli speciali, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti di smaltimento. Il problema – ha detto Conte – è che il ruolo previsto per le Province sta saltando alla luce di quanto si sta delineando a livello nazionale e occorrerà quindi rivedere il quadro in relazione a questi cambiamenti. Il settore ambientale – ha concluso Conte – ha bisogno quindi di certezze tanto sul piano normativo quanto di gestione dei servizi e sconta la generale difficoltà di bilancio e la mancanza di risorse. L’impegno della Regione per il 2012 è di trovare da subito copertura in bilancio per determinate priorità, tra cui la sicurezza idraulica del Veneto per la quale si spera di poter avere almeno 50 milioni in più rispetto al bilancio 2011.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Il coraggio di questo Governo si sarebbe visto nell’interezza con l’applicazione dei tagli non con l’aggiunta e l’aumento delle tassazioni. La portata di questa manovra è da sacrificio, trasversale, dalle famiglie alle realtà economiche, di piccole o grandi dimensioni. Con l’aumento medio contributivo previsto per singolo nucleo le famiglie che già pagano un mutuo - e sono veramente tante – dovranno sobbarcarsi l’aumento di rendita delle abitazioni con una percentuale minima che va dal 4% al 7,6%. La manovra però colpirà di riflesso anche chi non possiede immobili, difatto i proprietari che affittano dovranno sostenere un conto più salato sul fronte imposte e dunque potrebbero chiedere uno sforzo maggiore agli affittuari. Questa nuova tassa andrà ad insistere anche sui proprietari di locali ad uso commerciale, artigianale o produttivo . Questo vuol dire che anche le categorie economiche dovranno affrontare costi maggiori per la propria attività, e,visto il periodo di calo dei consumi di certo quella del Governo non è una scelta che spinge verso lo sviluppo. Sui consumi è meglio non aprire discussione perché si colpisce indiscriminatamente qualsiasi individuo. Va bene scarifico ma se dev’essere per tutti la linea non è quella giusta. Di tagli al farraginoso sud Italia dove la quota di dipendenti pubblici mediamente si raddoppia (se non triplica) rispetto al nord non se ne sono visti. Ma questo coraggio del premier Monti dove sta?

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

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Un protocollo d’intesa è stato firmato oggi a Palazzo Balbi, a Venezia, tra la Regione e il Comando dei Carabinieri (Gruppo Tutela Ambientale di Treviso) per migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza in materia di tutela ambientale, con particolare riferimento al trasporto transfrontaliero dei rifiuti. L’intesa è stata siglata dall’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte e dal comandante del Gruppo T.A. di Treviso, ten. col. Sergio Dal Monte. Nel caso di movimentazione di rifiuti, il Regolamento Comunitario n. 1013/2006 dispone che le spedizioni siano soggette a notifica preliminare. La normativa a livello nazionale stabilisce che le autorità competenti, tenute ad effettuare i controlli, siano le Regioni e le Province autonome. Lo stesso decreto stabilisce che il personale del Comando Carabinieri Tutela Ambiente è autorizzato ad effettuare ispezioni e verifiche. La Regione del Veneto, da parte sua, si serve dell’ARPAV per la raccolta dei dati sulla gestione dei rifiuti nel suo complesso, comprendendo anche il trasporto transfrontaliero. Per attuare in modo coordinato e organico i controlli, si è ora proceduto alla firma di questo protocollo triennale con cui la Regione si impegna tra l’altro a concorrere alle spese finalizzate all’attività dei nuclei operativi dei Carabinieri in materia ambientale; a far accedere il personale ai seminari relativi alle norme e ai corsi di aggiornamento; a fornire supporto logistico e a consentire la consultazione delle banche dati in materia di rifiuti. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente si impegna a collaborare anche in funzione della definizione di procedure comuni e condivise in tema di accertamento delle violazioni e ad ottimizzare il sistema di controllo, al fine di contrastare i crimini ambientali nell’ambito del territorio regionale. Il miglioramento della gestione e del controllo delle attività connesse alla tutela dell’ambiente è finalizzato inoltre alla prevenzione di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. “L’obiettivo – ha sottolineato Conte – è di garantire la massima trasparenza in queste procedure, valorizzando per questo le professionalità del nostro personale e di quello dei Carabinieri”. Da parte sua il ten. col. Dal Monte ha detto che l’intesa conferma la più ampia disponibilità e l’impegno dell’Arma a fianco delle istituzioni per la tutela dell’ambiente.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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E’ una posizione sicuramente scomoda quella in cui si trovano il vicesindaco Ivo Rossi e il suo indiscutibile Capotribù Zanoanto per la questione Auditorium. Da una parte c'è un ostacolo di natura idrogeologica certificato da massime cariche dell’ambito come i professori D’Alpaos, Simonini e Saladin i quali non danno garanzie totali sulla fattibilità del progetto, dall’altra una cronica propensione di questa amministrazione alla proposizione di chimere elettorali. Chiarisco: dopo una campagna comunicativa pregna di roboanti nuove realizzazioni tra cui proprio l'Auditorium, dopo decine di migliaia di euro investite per uno studio idrogeologico, l'amministrazione scopre di non sapere come dovrebbe essere finanziata l'opera. La Fondazione ha logicamente battuto in ritirata dopo aver preso atto della palese incapacità pianificato ria di Sindaco e Assessore con delega all'Urbanistica Rossi e questi ultimi hanno pure dimostrato meraviglia per la decisione, a mio avviso più che giusta, presa dal Presidente Finotti. Amara ciliegina arriva al vicesindaco patavino con la nuova proposta che perviene da Selvazzano, con tutta probabilità difatti la riqualificazione dell'ex seminario porterà nel patrimonio comunale del comune dirimpettaio una struttura da 3/5 mila posti che potrebbe scalzare il Capoluogo in fatto di utenza e udite udite: tempi di realizzazione. Sì, pare proprio che se il percorso di attivazione della nuova progettualità seguirà i tempi previsti dal sindaco Soranzo e i suoi Amministratori in accordo con la proprietà , mentre Padova continua ad organizzare tavoli su tavoli portando proposte sempre meno credibili, il Comune della provincia potrebbe avere il suo "forum hall" da 5 mila posti ancor prima che Rossi e Zanonato comincino la loro prossima - difficile - campagna elettorale. Che dire gridare "al lupo al lupo" , facendo solo sterile propaganda, risulta quasi sempre improduttivo.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

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Giuristi Democratici rilancia indulto e amnistia: bingo! Ciclicamente osserviamo le soluzioni radicali pronte a salvare l’inappropriatezza di strutture o la portata limitata della burocrazia italiana, specie in fatto di giustizia. Il “tutti liberi” promosso dall’Associazione di questi uomini di Legge è una soluzione che ha ben poco di propositivo e non è dotata di autocritica; non tiene conto nemmeno della volontà del cittadino il quale l’indulto proprio non lo vuole. Vorrebbe altresì che l’inceppamento giudiziario che ha portato ad un sospeso di oltre 9 milioni di processi trovasse un fluido riavvio e che le pene detentive fossero scontate con certezza e fermezza. E’ del tutto inutile svuotare un penitenziario per poi vederlo riempire con velocità, è successo ogni volta si è applicata l’amnistia, tossicodipendenti e “microcriminali” che non portano a termine le pene brevi tornano a delinquere nell’immediato post scarcerazione: La Lega storicamente dice che se si vuole intervenire sulle misure alternative al carcere - posto che la nostra legislazione ne prevede già parecchie - lo si può fare sviluppando il concetto di lavoro all’esterno dell’istituto penitenziario. Si preveda un ampliamento delle previsioni relative al regime di semilibertà, dando la possibilità al carcerato di lavorare fuori di prigione. Il nostro Movimento pensa alle vittime dei reati, che non devono essere dimenticate altrimenti rischiano di vivere in uno stato di doppio patimento. Quindi , no alla proposta dei Giuristi democratici ed altri politici che in queste due ultime settimane si sono sperticati in questo senso: no all’indulto, all’indultino e all’amnistia, non vogliamo delinquenti che rappresentano ancora un pericolo per la collettività.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

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Ricorre quest’anno il 25.mo anniversario dell’istituzione dei Servizi Forestali Regionali del Veneto. Per celebrare questo significativo traguardo, il presidente della Regione Luca Zaia ha consegnato oggi a Palazzo Balbi un riconoscimento per l'attività svolta ai dirigenti in pensione, ai rappresentanti di ciascun servizio e alla memoria del dr. Battista Costantini, ideatore di questa struttura, ritirato dai figli Daniele e Rita. Si tratta di un abete in legno scolpito a mano da Rudy De Candido, operatore dei Servizi forestali di Belluno e artista nel tempo libero. L’assessore regionale all’ambiente e alle foreste Maurizio Conte ha messo in evidenza il ruolo fondamentale di questi servizi per l’opera costante nel campo della sicurezza idraulica e per la difesa del suolo. Il riconoscimento è stato consegnato agli ex dirigenti Arrigo Franceschi, Guido Munari, Franco Cristofoletti, Attilio Geremia, Arduino Graziottin, Fabio Zuliani e ai rappresentanti dell’Unità di progetto foreste e parchi, del Centro valanghe di Arabba, del Servizio antincendio boschivo, del Servizio difesa idrogeologica ed attività silvo-pastoral, del Servizio economia e comunità montane, del Servizio pianificazione e ricerca forestale e dei Servizi forestali di Padova, di Treviso, di Verona, di Vicenza e di Belluno.

A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto

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Entro il 30 aprile dell'anno entrante la Provincia di Padova rischia di diventare un mero simulacro della politica Veneta. E’ così che interpretano il futuro dell’Ente l’Assessore Regionale Veneto Maurizio Conte, la Presidente del Consiglio Luisa Serato e il Capogruppo Lega Nord Alessandro Paiusco i quali dichiarano: "Ad una prima lettura delle norme pubblicate in Gazzetta Ufficiale, infatti, entro il prossimo 30 aprile, in base ad emanante Leggi dello Stato e della Regione, competenze e funzioni amministrative che, oggi, sono esercitate dalla Provincia dovrebbero essere trasferite a Regioni e Comuni. Ove la Regione non dovesse legiferare nel termine previsto subentrerebbe il potere sostitutivo dello Stato. Questo il triste quadro che, a breve, interesserà oltre ad Assessori e Consiglieri di Palazzo Santo Stefano, anche i cittadini della Provincia di Padova che assisterebbero, impotenti, al venir meno dell'unico Ente Provinciale che, sul territorio, ha legittimazione democratica e che garantisce, costituzionalmente, la capacità di rappresentanza generale dei diversi interessi organizzati su area vasta. In capo all’Ente Provincia, trasformato in organismo di secondo grado, residuerebbe l’esclusiva funzione di "indirizzo politico e coordinamento dei Comuni" che sancirebbe, di fatto, l'inutilità di ogni esecutivo in carica. Senza timore affermiamo con forza, che in tal modo, si pone in essere un gravissimo vulnus di stampo fascista, avallante lo scioglimento di organi democraticamente eletti prima della loro naturale scadenza. Con questa operazione “d’immagine” il neo Governo di nominati pretende di accontentare l’opinione pubblica, già adeguatamente presa in giro da una pregressa campagna mediatica basata su un castello di falsità e strumentalizzazioni, e lancia in pasto ai cittadini padani la favola dei presunti tagli ai costi della politica che, nei fatti, si risolvono nel venir meno di un grado di rappresentanza democratica e territoriale e che non comporta alcun vantaggio in termini strettamente economici. Anzi: la scelta della, sostanziale, abolizione delle Province, non inserita in un quadro complessivo di riforma dell'assetto costituzionale, ingenera confusione, pone nel caos le amministrazioni territoriali e porta ad un SENSIBILE AUMENTO DELLA SPESA PUBBLICA, come rilevato dalle competenti commissioni Parlamentari e da una ricerca condotta, recentissimamente, dall'Università Bocconi. Al di là dei rilievi di legittimità costituzionale della normativa (quali sono, ad esempio, i requisiti di necessità e d'urgenza che legittimano la scelta del Decreto Legge in una simile materia?), si vuole ricordare che questo è l’Ente pubblico meno oneroso in assoluto (si pensi che sul costo totale della politica le Province incidono per l’1,5%) e i Consiglieri eletti a Padova percepiscono un gettone di presenza che vale, tutt'al più, a pagare il costo, ma non il tempo, dei loro spostamenti, anche se crediamo che in altre parti d’Italia la musica sia diversa. Sotto il profilo democratico il provvedimento “soffoca Province” farà mancare la rappresentanza territorialmente più vicina ai cittadini, compiendo una scelta che stride, palesemente, con il principio federalista che da sempre ha improntato la nostra azione e che sta alla base dei principi di trasparenza e responsabilità amministrativa. Nel frattempo il centralismo, da noi tanto avversato, riprende vigore e, come primo atto, si appropria delle nostre risorse economiche incamerando l'intera entrata costituita dell’addizionale ENEL, una delle poche fonti di sostentamento del bilancio della Provincia. Per l'Ente padovano l'addizionale ammonta a circa 13,5 milioni di euro. Risulta assai evidente la negativa ricaduta su investimenti e attività dell'ente, che subiranno immediate battute d’arresto con relativi disagi per deleghe quali l’edilizia scolastica, politiche del lavoro, viabilità ecc. e che si tradurranno in minori servizi sul territorio. Insomma le Province avevano assunto una loro seria fisionomia in stretto rapporto di collaborazione con gli altri enti locali: ridurre al lumicino questa realtà non potrà che comportare immediati effetti negativi sui servizi ai cittadini, chiamati ancora una volta a pagare il conto delle scellerate scelte centralistiche che con ogni evidenza, al di là di mere dichiarazioni verbali generalizzate, sono ancora lontane dall'essere superate".

Maurizio Conte - Assessore Regionale Veneto - Lega Nord
Luisa Serato - Presidente del Consiglio Provinciale di Padova – Lega Nord
Alessandro Paiusco - Capogruppo Gruppo Consiliare Provinciale Lega Nord

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Dimezzare i tempi delle procedure per le autorizzazioni degli impianti idroelettrici: è l’obiettivo che si propone il provvedimento di semplificazione che è stato adottato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alla difesa del suolo e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte. Ad integrazione di quanto già disposto a fine 2010, in attuazione del decreto ministeriale contenente le linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, la giunta veneta ha infatti aggiornato il procedimento per il rilascio sia della concessione di derivazione di acqua pubblica, sia dell’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio degli impianti idroelettrici, con capacità di generazione pari o superiore a 100 kW. “E’ in linea – sottolinea Conte – con l’azione di incentivazione dell'utilizzo di energie rinnovabili, in particolare l'idroelettrico, che la Regione sta portando avanti”. “Dopo il primo provvedimento della fine dell’anno scorso – spiega l’assessore – si è reso necessario provvedere ad un più organico aggiornamento delle procedure, allo scopo di semplificare ulteriormente l’iter amministrativo, con riferimento anche al decreto legislativo n. 28 dello scorso marzo che ha ridotto il termine massimo per la conclusione del procedimento unico”. Secondo una stima degli uffici le procedure semplificate dovrebbero consentire di passare da un arco di tempo che attualmente va da 520 a 690 giorni per la conclusione dell’iter, a poco più di 300 giorni dalla presentazione delle domande all’ultima seduta della Conferenza di servizi. Le procedure aggiornate sono state raccolte in un testo unico assieme all’elenco dei documenti da presentare. Le nuove disposizioni si applicheranno non solo ai nuovi procedimenti ma anche a quelli ancora in corso (circa una trentina) limitatamente alle parti non ancora avviate. Per le domande di concessione di derivazione ad uso idroelettrico viene inoltre introdotto l’obbligo di un versamento di una somma pari allo 0,03 per cento dell’investimento per coprire le spese istruttorie.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Ai Segretari delle Sezioni del veneziano e del vicentino che hanno subito le intimidazioni codarde da parte dei soliti sconosciuti voglio porgere la mia più sentita vicinanza. Gli atti per fortuna non hanno danneggiato gravemente persone o strutture ma il significato del gesto e delle rivendicazioni scritte è ben chiaro : la Lega Nord non appoggiando un Governo nominato discrezionalmente e le relative scelte è un elemento di fastidio. L’ipocrisia d’attacco di chi compie simili viltà non è una novità per la Lega Nord, questi eroi dal fare vigliacco a Padova hanno preso più volte di mira la sede provinciale e molte comunali, mai una volta però sono stati condannati. Imprendibili? No molte volte difesi e resi inattaccabili da una certa politica e da enti giuridici. Il Carroccio è ancora una volta sotto attacco, ciò significa che la strada di tutela dei cittadini del nord con questo Governo tecnocrate delle stangate da fastidio, questi atti d’inciviltà spingono gli iscritti a percorrerla con una maggiore consapevolezza ed assiduità.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

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