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Comunicati Stampa 2012
Comunicati Stampa 2012

Comunicati Stampa 2012 (172)

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Per dare concretezza alle iniziative per il miglioramento delle spiagge venete, la Regione sta valutando l'ipotesi di ridefinire i canoni concessori per introitare direttamente un’aliquota da destinare interamente a lavori di difesa e di valorizzazione dei litorali. Lo ha reso noto l’assessore all’ambiente Maurizio Conte facendo rilevare che, pur essendo state trasferite alle Regioni le competenze in materia di difesa della costa e di gestione delle concessioni sul demanio marittimo, le entrate economiche derivanti dai canoni sono tuttora a beneficio dello Stato e pertanto nulla di questi proventi entra nelle casse regionali. “Ciò rappresenta un ostacolo alla realizzazione degli interventi per la difesa della costa – commenta Conte - nel quadro già difficile del reperimento delle risorse finanziarie”. Nell'ambito degli usi turistici ricreativi del demanio marittimo, la Regione del Veneto ha assegnato ai comuni costieri la gestione amministrativa delle pratiche concessorie, mentre ha mantenuto la competenza sulla gestione delle concessioni diverse dalle turistico ricreative, sull’esecuzione delle opere di difesa del suolo costiero (tramite gli uffici del Genio Civile) e sulla programmazione e il riparto dei finanziamenti. Una percentuale dei canoni, secondo l’ipotesi allo studio, potrebbe essere riutilizzata per interventi regionali di difesa e miglioramento dei litorali, a beneficio delle attività degli operatori che interagiscono con la fascia litoranea e fluvio-marittima, accompagnando le azioni utili per gli stabilimenti balneari con interventi per la sicurezza degli accessi marittimi alle strutture di ricovero delle imbarcazioni da pesca e da diporto. “L'obiettivo finale – evidenzia l’assessore - sarà il miglioramento delle condizioni morfologiche ed ambientali delle spiagge del Veneto, con il conseguente incremento della qualità dell'offerta turistica”. “La difesa della costa – conclude Conte - è il più importante investimento che possa essere fatto per il turismo balneare, che è una delle voci più importanti dell'economia del Veneto. La Regione ha il dovere di essere ente di coordinamento per l'equa ripartizione delle risorse economiche e per la tutela del patrimonio naturale rappresentato dai sedimenti delle spiagge, oggi frequentemente in erosione, e degli usi corretti e sostenibili dei litorali. Di concerto con le realtà locali realizzeremo un sistema integrato di interventi che interessi in modo equilibrato tutti i tratti di litorale”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Condivide le riserve del presidente di Confindustria di Padova sul SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte che, come già aveva fatto con il ministro Stefania Prestigiacomo, si rivolge al neoministro Corrado Clini per chiedere chiarezza sulla questione e far rilevare che le aziende venete hanno già pagato milioni di euro per un progetto che non è ancora avviato e su cui permangono incertezze e dubbi. “Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti – sottolinea Conte – è stato fortemente voluto dal Ministero dell’Ambiente. Sarebbe doverosa, quindi, una conferma di fonte ministeriale che il SISTRI partirà a febbraio, in modo da fornire adeguate indicazioni a tutte quelle realtà economiche che, nel rispetto della normativa, hanno già versato il contributo d’avvio per questo progetto rimasto in sospeso. Non è peregrina neppure la proposta del presidente degli industriali padovani di prevedere l’esonero del pagamento per il 2012”. Conte evidenzia che le somme pagate dalle aziende venete sono di natura e di importo diverso; si va da poche centinaia di euro fino ad un massimo di 3 mila. Si tratta di almeno 10/12 milioni di versamenti nel solo Veneto. “Le associazioni di categoria degli imprenditori – precisa l’assessore - hanno più volte richiesto la restituzione di tali importi, visto che il sistema non è mai partito. Credo sia nell’interesse del Ministero e delle Regioni fornire fin d’ora risposte tempestive e puntuali in merito”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Ottenuto il parere favorevole della competente commissione consiliare, è stato approvato in via definitiva dalla giunta regionale il programma per l’esercizio 2011 degli interventi per l’ottimizzazione dell’acqua, per la salvaguardia delle risorse idriche, per la ricarica delle falde sotterranee e per la tutela delle fonti di approvvigionamento. A darne comunicazione è l’assessore all’ambiente e al ciclo della’acqua Maurizio Conte, evidenziando che il finanziamento complessivamente previsto è di poco più di 4 milioni di euro. Tra gli interventi è prevista anche la realizzazione della rete acquedottistica per quelle aree della provincia di Treviso che sono risultate soggette ad inquinamento da mercurio. L’importo assegnato al soggetto attuatore (Alto Trevigiano Servizi Srl) è di un milione di euro. Gli altri interventi sono quelli finalizzati alla ricarica della falda acquifera nell’area del Medio Brenta (2 milioni di euro all’AATO “Brenta”), inseriti nell’Accordo di programma per la tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee del fiume Brenta, e la realizzazione .di rete acquedottistica nelle aree con presenza di approvvigionamenti autonomi e prive di acquedotto, per lo più nella zona delle risorgive del padovano e del vicentino lungo il medio corso del Brenta (un milione di euro a Etra Spa). Infine, un importo di 50 mila euro è stato riservato per effettuare la valutazione estimativa dell’area di proprietà privata relativa al bacino Giaretta in comune di Carmignano di Brenta (Padova), nell’ambito delle azioni a tutela della falda sotterranea del medio corso del Brenta.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Saranno le Province ad individuare le amministrazioni comunali interessate ad attuare interventi per il contenimento dell’inquinamento luminoso, e in particolare il risanamento degli impianti di illuminazione pubblica esterni. Lo ha disposto la giunta regionale, su relazione dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, impegnando a favore delle Province venete un importo complessivo di 800 mila euro, suddiviso sulla base della densità demografica. “Dal 2009 il Veneto è dotato di una legge regionale – sottolinea Conte- che promuove la riduzione dell’inquinamento luminoso e ottico e dei consumi energetici da esso derivanti. Sono obiettivi che devono essere perseguiti dai comuni in stretta collaborazione con le Province. Abbiamo quindi ravvisato l’opportunità di individuare le Province come ente di riferimento a cui i comuni che siano già nella condizione di poter garantire sul proprio territorio progetti concreti dovranno rivolgersi per la segnalazione delle situazioni previste e per ottenere l’eventuale assegnazione delle risorse regionali”. L’importo assegnato alla Provincia di Belluno è di 34.480 euro, a Padova 150.480 euro, a Rovigo 41.520 euro, a Treviso 143.840 euro, a Venezia 139.760 euro, a Vicenza 140.960 euro, a Verona 148.960 euro.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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