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Comunicati Stampa 2012

Comunicati Stampa 2012 (172)

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“L’impegno profuso, negli anni, dall’amministrazione regionale del Veneto sia in termini economici che di pianificazione degli interventi attuati nel settore della gestione e smaltimento dei rifiuti ha permesso di raggiungere obiettivi, seppur migliorabili, tra i più apprezzabili nell’ambito del contesto nazionale”. Lo ribadisce l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, prendendo spunto dagli avvenimenti occorsi nel territorio campano nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani. “Un’intensa attività di educazione ed informazione rivolta alla cittadinanza – aggiunge - per sensibilizzare in materia di contenimento della produzione di rifiuti e diffondere la raccolta differenziata, unitamente all’incentivazione di adeguate infrastrutture, quali moderni ed attrezzati centri di raccolta, hanno permesso di ridurre sensibilmente il ricorso allo smaltimento in discarica. A fronte dei lusinghieri risultati raggiunti persistono tuttavia talune criticità che gravano da un lato sul funzionamento degli impianti di termovalorizzazione e dall’altro sulla gestione e controllo delle discariche che tuttora accolgono nel territorio regionale, non senza difficoltà, una considerevole quantità di rifiuti. L’Amministrazione regionale ha inteso rendere ancora più obiettiva, incisiva e trasparente l’attività di controllo sugli impianti di smaltimento dei rifiuti, garantendo il corretto funzionamento degli stessi e cercando nel contempo di scongiurare eventuali possibili infiltrazioni malavitose, sempre attirate da facili profitti. Si sono inoltre valorizzati gli strumenti di controllo pubblico, mirando alla semplificazione amministrativa in modo da rafforzare il già efficace sistema di controllo garantito dalle Province e dall’ARPAV, che impiega all’uopo personale con provata competenza tecnico professionale che ricopre il ruolo di Pubblico Ufficiale e di Ufficiale di Polizia Giudiziaria”. In merito a quanto avvenuto nel territorio campano, Conte conclude affermando che “la gravità degli eventi venuti alla luce richiederebbe una solidale azione di supporto a livello nazionale. Come enti pubblici, appare tuttavia necessario e doveroso porsi in una condizione di tutela, avendo come obiettivo il fermo contrasto al fenomeno dello smaltimento fuori norma, intensificando i controlli e creando nuove sinergie strategiche con le forze dell'ordine, per evitare il ripetersi di simili reati. D’Latra parte, un eventuale accoglimento di rifiuti extraregionali presso gli impianti veneti andrebbe inevitabilmente a perturbare il precario equilibrio che caratterizza il funzionamento delle strutture attualmente in essere, oltre ad esporre l’intero sistema all’interesse di associazioni malavitose”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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L’unica verifica obbligatoria relativa al rispetto dei limiti di emissione dei gas di scarico dei veicoli al motore (il cosiddetto “bollino blu”) è quella che si effettua in occasione della revisione periodica. Lo chiarisce un provvedimento della giunta veneta che, su iniziativa dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte, in attesa di modificare la norma regionale adeguandola a quella nazionale, prolunga la validità del “bollino blu” fino a quando il mezzo non dovrà essere sottoposto alla periodica revisione, obbligatoria per legge. La normativa regionale (n. 12/2006) aveva stabilito che il “bollino blu” avesse una validità di 12 mesi a decorrere dal suo rilascio. Ma il Decreto Legge n. 5 del 9 febbraio 2012, poi convertito nella legge n. 35/2012, all’art. 11 ha disposto che il controllo dei gas di scarico delle auto e relativo rilascio del bollino blu sia reso obbligatorio solo contemporaneamente alla revisione e non alla scadenza annuale. La Regione modificherà la propria normativa ma nel frattempo, con questo atto di indirizzo, ha confermato l’immediata applicazione della norma nazionale.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Il Gruppo di lavoro “AIR” ha presentato al Parlamento Europeo un documento condiviso che mira a contribuire all’attuale revisione della direttiva sulla qualità dell'aria (2008/50/CE). Lo sottolinea l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte che, in rappresentanza del Veneto, ha partecipato ai lavori a Bruxelles. Il gruppo “AIR” è infatti costituito da 12 Regioni di sette Stati membri dell'Unione Europea: Baden-Wurttemberg, Catalunya, Emilia-Romagna, Fiandre, Greater London Authority, Hessen, Lombardia, Nord Rhein Westfalia, Piemonte, Randstadt, Steiermark e Veneto. Le aree rappresentano collettivamente il 22 percento del PIL dell'UE e il 18 percento della popolazione europea (circa 90 milioni di abitanti). Alla conferenza erano presenti i rappresentanti delle regioni coinvolte, con la partecipazione del Commissario europeo per l'Ambiente Janez Potocnik, del Gabinetto del Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani e di rappresentanti della Direzione Generale Energia della Commissione Europea. L’assessore Conte ha ribadito la particolarità della situazione veneta e della Pianura padana che richiede, pur nel rispetto della tutela ambientale, di salvaguardare il tessuto economico caratterizzato dalla presenza diffusa di piccole medie imprese, impegnate sul fronte dell’innovazione per uno sviluppo sostenibile. E la “mobilità sostenibile” è stato il tema anche del seminario, organizzato dall'eurodeputato Antonio Cancian e dalla Regione del Veneto, che si è svolto al Parlamento Europeo, durante il quale è stato presentato il progetto Transitects la cui finalità è riequilibrare ed integrare il trasporto alpino e prealpino in modo da ridurre l'impatto ambientale ma incrementando al tempo stesso gli scambi economici. L’assessore Conte ha parlato di Transitects come di un’opportunità, dal momento che il progetto punta ad offrire al tessuto economico e produttivo nuove soluzioni di trasporto più efficienti e sostenibili favorendo così la competitività dei corridoi est-ovest e nord-sud. Con riferimento alle direttrici di traffico, Conte ha messo in risalto anche l'importanza per il Veneto degli assi navigabili come il Po.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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L’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte ed il direttore dell’Arpav Carlo Emanuele Pepe intervengono oggi sulla presa di posizione dell’Associazione Nazionale Sorveglianza Ambientale e Controllo - ANSAC rispetto alle nuove procedure di vigilanza e controllo sul corretto funzionamento degli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti. Ansac lancia un appello all’indipendenza dei controllori, definendo il lavoro svolto da Arpav sì efficace, ma in sostanza non sufficiente. “E’ opportuno ricordare – sottolineano Conte e Pepe - che la delibera di Giunta 863 del 15 maggio scorso contempla l'opportunità di prevedere il Soggetto Terzo Indipendente tra le figure che partecipano all'attuazione del Piano di Monitoraggio e Controllo e che tale opportunità è stata, tra gli altri, argomento di discussione tra Regione Veneto, Province e A.rpav. In merito, gli Organi di controllo avevano evidenziato che l'esperienza pregressa può considerarsi non del tutto positiva ribadendo, tra l'altro, la difficoltà a garantire il giusto grado di indipendenza tra Gestore e controllore terzo, posto che l'individuazione di quest'ultimo viene effettuata con assoluta discrezionalità nella scelta da parte della ditta medesima. Province e Arpav hanno inoltre sottolineato che la previsione del controllore terzo nell'ambito dei procedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale introduce una prescrizione più restrittiva di quella prevista dalla fonte normativa nazionale di riferimento”. Province e Arpav hanno proposto di eliminare la previsione che la predisposizione ed attuazione dei vari piani di controllo esistenti (PC, PSC e PMC) dovesse essere effettuata da parte di soggetti qualificati e indipendenti, facendo salvo il fatto che detta figura continui a sussistere nel PSC e nel PC in quanto prevista dalle fonti normative di riferimento. Al riguardo è stata ribadita la necessità di valorizzare oltremodo le funzioni già svolte a livello istituzionale da Arpav implementando, anche in conseguenza di segnalazioni effettuate da terzi in ordine alla bontà dei comportamenti tenuti dai gestori, o a fronte di particolari esigenze di salvaguardia ambientale ed igienico-sanitaria rappresentate dai soggetti pubblici e privati interessati, l'effettuazione di controlli mirati fuori da quelli programmati “Ci sentiamo in dovere di ribadire – proseguono Conte e Pepe - che le misure adottate dalla Regione del Veneto sono state assunte a fronte della volontà di conformarsi alle vigenti norme europee e nazionali di settore, con particolare riferimento ai Sistemi di Certificazione Ambientale. Così si è inteso rendere ancora più obiettiva, incisiva e trasparente l’attività di controllo sugli impianti di smaltimento dei rifiuti. Così inoltre si valorizzano gli strumenti di controllo pubblico, riconosciuto più qualificato, trasparente ed effettivamente “indipendente”. Se la semplificazione amministrativa è un obiettivo delle pubbliche Amministrazioni, in questo modo si rafforzerà il già efficace sistema di controllo garantito dalle Province e dall’Arpav, che impiega per questo personale con provata competenza tecnico professionale, peraltro nella veste di Pubblico Ufficiale e di Ufficiale di Polizia Giudiziaria. In accordo tra ogni singola Provincia e l’Arpav competente per territorio, è attualmente in fase di elaborazione un protocollo generale di intervento che prevede l’effettuazione di controlli mirati specie in quelle situazioni che abbiano destato o possano ragionevolmente destare allarme o pericolo per la collettività, nonché interventi ispettivi a spot, senza preavviso, al fine di poter verificare lo scrupoloso e costante rispetto dei rigidi criteri di gestione e funzionamento degli impianti. Insomma, il terzo controllore, nel miglioramento delle azioni sinergiche tra gli Enti pubblici, diviene un organismo doppione e di questi tempi, le scelte strategiche anche d’economia, divengono un obbligo”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Carlo Emanuele Pepe
Direttore Generale ARPAV

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“La Giunta regionale ha recuperato 7 milioni di euro, rimodulando le risorse assegnate da alcune specifiche ordinanze di protezione civile, per completare il lotto funzionale relativo alla cassa di espansione per la laminazione delle piene del fiume Livenza alla confluenza col Meduna, in località Prà dei Gai”. Ne dà notizia l’Assessore regionale alle protezione civile Daniele Stival che ha portato il provvedimento all’approvazione del governo veneto, di concerto con il collega all’ambiente Maurizio Conte. Stival spiega: “ E’ una notizia importante per la sicurezza idraulica di quel territorio. Il bacino di laminazione sul fiume Livenza-Meduna a Prà dei Gai rappresenta una delle opere previste dal Piano di bacino del fiume Livenza. Si tratta di un’opera posta a confine tra Veneto e Friuli e, per quanto ci riguarda, interessa in particolare i Comuni di Portobuffolè e Motta di Livenza. Anche a seguito dei recenti fenomeni alluvionali – continua l’esponente del governo regionale – la direzione difesa del suolo e del genio civile di Treviso, hanno studiato la possibilità di avviare in tempi celeri questo lotto funzionale del costo complessivo di 27 milioni di euro di cui 20 sono disponibili – 10 milioni provenienti dalle risorse dell’ordinanza protezione civile OPMC 3258/2002 (approvata con la deliberazione regionale di piano 3941 del 2004) altri 10 milioni da risorse CIPE. Ora con i 7 milioni individuati il governo veneto è in grado di autorizzare il completamento dell’opera”. La deliberazione sarà ora inviata al Dipartimento di Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per le valutazioni e autorizzazioni di competenza in merito all’utilizzo delle risorse. Il provvedimento fa riferimento al capitolo del bilancio regionale 2012 relativo agli interventi di ripristino a seguito calamità riconosciute con ordinanze di protezione civile.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Daniele Stival
Assessore Regionale Veneto alla Protezione Civile

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Nell’ambito del riparto delle risorse 2012 derivanti dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso e di acque superficiali, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha deciso di destinare un ulteriore importo di un milione e mezzo di euro per interventi di tutela e difesa dei litorali e delle aree limitrofe alla fascia costiera veneta. “Questa assegnazione – fa rilevare l’assessore Conte – va a integrare il finanziamento di un milione di euro già assegnato con queste finalità con un provvedimento dello scorso maggio, ma insufficiente per la normale manutenzione dei litorali in erosione, dal momento che la lunghezza del litorale veneto è di circa 210 km., dei quali 120 interessati da strutture turistiche di particolare importanza e valenza per l’economia regionale. Per questo motivo, è stato deciso di aumentare le risorse finalizzate a questa tipologia di intervento”. Il provvedimento diventerà operativo non appena ottenuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Nell’ambito del ripartizione delle risorse 2012 derivanti dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso e di acque superficiali, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha deciso di destinare un importo di un due milioni di euro per opere di manutenzione della rete idraulica minore curate dal Servizio forestale regionale e di assegnare altri due milioni 123 mila euro per analoghi interventi realizzati dai Consorzi di bonifica. “I proventi introitati dalla Regione vanno reinvestiti per la tutela delle risorse idriche – fa rilevare l’assessore Conte – e, nella misura del 60%, sono finalizzati al finanziamento degli interventi da realizzare, in tutto il territorio regionale, per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. Con questa assegnazione trovano sostegno finanziario opere di manutenzione che il Servizio forestale regionale e i Consorzi di bonifica eseguono sulla rete idraulica minore del Veneto, con importanti ricadute sulla sicurezza del territorio”. Il provvedimento diventerà operativo non appena ottenuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Nell’ambito del ripartizione delle risorse 2012 derivanti dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso e di acque superficiali, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha deciso di destinare un importo di un milione e mezzo di euro per la realizzazione del primo lotto esecutivo del nuovo impianto idrovoro sul fiume Lemene nel comune di Concordia Sagittaria (Venezia). “I proventi introitati dalla Regione vanno reinvestiti per la tutela delle risorse idriche – fa rilevare l’assessore Conte – e, nella misura del 60%, sono finalizzati al finanziamento degli interventi da realizzare, in tutto il territorio regionale, per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. Questa specifica assegnazione va incontro alla particolare urgenza di garantire condizioni di sicurezza idraulica al territorio del comune di Concordia Sagittaria attraverso la realizzazione di un nuovo impianto idrovoro. In particolare vengono finanziati i lavori di adeguamento funzionale delle opere idrauliche a servizio delle aree urbane dei bacini Bandoquerelle – Palù Grande, da realizzare da parte del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale ”. Il provvedimento diventerà operativo non appena ottenuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Nell’ambito del ripartizione delle risorse 2012 derivanti dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso e di acque superficiali, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha deciso di destinare un importo di un tre milioni di euro per interventi di manutenzione idraulica a cura del Genio civile di Belluno. “I proventi introitati dalla Regione vanno reinvestiti per la tutela delle risorse idriche – fa rilevare l’assessore Conte – e, nella misura del 60%, sono finalizzati al finanziamento degli interventi da realizzare, in tutto il territorio regionale, per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. Con questa assegnazione trovano sostegno finanziario opere di manutenzione che il Genio civile di Belluno eseguirà sulla rete di sua competenza. L’elenco degli interventi è stata approvato dalla Provincia, come previsto dalle disposizioni per il trasferimento delle funzioni amministrative in materia di gestione del demanio idrico”. Il provvedimento diventerà operativo non appena ottenuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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L’area naturalistica di San Martino di Lupari (PD), denominata “Ae Vae”, è stata ancora la meravigliosa cornice della consueta festa della locale Sezione Lega Nord. Quest’anno si è registrata una presenza record, sotto le strutture allestite dai Militanti, sono state oltre 450 le presenze registrate tra cui il Segretario Nazionale Flavio Tosi, il Presidente Nazionale Luca Baggio e l’Onorevole Manuela Munerato. A fare gli onori di casa Sammartinari DOC come l’Assessore Regionale Maurizio Conte, il Sindaco Gerry Boratto ed il Presidente del Consiglio Provinciale Luisa Serato. Presenti anche moltissimi Sindaci ed amministratori della Provincia. “Per la sua prima uscita ad una festa della Liga Veneta - introduce Gerry Boratto – Tosi ha scelto uno dei momenti conviviali tradizionali del nostro territorio, la sua presenza qui oggi testimonia un’importante attenzione per la base e per il nuovo corso della nostra Liga, ne siamo fieri”. Maurizio Conte, Assessore Regionale Veneto all’Ambiente, non nasconde la propria soddisfazione nel vedere che il Movimento nonostante un periodo di turbolenza goda ancora di ottima salute: “Dopo i Congressi Lombardo e Veneto il Carroccio ha dato il via alla fase di rinnovamento, momenti come la festa “Ae Vae” sono solitamente di riepilogo di un anno attività, questa volta però è stata un’occasione per condividere, col nostro Segretario, le posizioni della Lega su IMU ed altre catastrofi create dal Governo Monti; il richiamo all’ unitarietà e al ritorno al Partito monolite del Nord è stato un messaggio chiaro verso la politica locale e Nazionale. Un monito agli schieramenti avversari, il Sindacato del territorio, la Lega Nord, è pronta a rimanere lontana da Roma per raggiungere con celerità e concretezza il proprio obiettivo federalista”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Gerry Boratto
Sindaco della Città di San Martino di Lupari (PD)

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