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Comunicati Stampa 2012

Comunicati Stampa 2012 (172)

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Lasciare alle future generazioni quello che la natura ci ha dato. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo parlando degli obiettivi della Settimana dell’ambiente, che si è aperta ieri in contemporanea con la Fiera Campionaria Internazionale di Padova, in occasione della visita odierna al Museo regionale della bonifica Ca’ Vendramin a Taglio di Po (Rovigo) a cui ha partecipato anche l’assessore regionale allo sviluppo economico, ricerca e innovazione. Nell’ambito delle iniziative della Settimana dell’ambiente sono previste infatti visite guidate a impianti e siti a valenza ambientale più rappresentativi nel territorio regionale. L’impianto idrovoro di Ca’ Vendramin, in funzione fino alla fine degli anni ’60, è diventato oggi un magnifico esempio di archeologia industriale collocato nella splendida cornice paesaggistica del Delta del Po. Facendo riferimento a questo sito storico, l’assessore all’ambiente ha detto che il messaggio forte per la tutela ambientale viene lanciato partendo dalla storia del territorio. L’ultima alluvione che ha colpito il Veneto nel 2010 ha messo ancora una volta in evidenza – ha aggiunto – le criticità dal punto di vista idrogeologico. Per la sicurezza idraulica la Regione sta portando avanti un percorso per il quale nel bilancio di quest’anno sono state impegnate ingenti risorse, anche se ancora insufficienti. Con la Settimana dell’ambiente si punta a promuovere tutte le eccellenze del Veneto nel campo della gestione ambientale, che sono un’opportunità – ha detto - sia sotto il profilo economico, sia in termini conoscitivi per i giovani che hanno in mano il futuro della tutela dell’ambiente. “A questi temi dobbiamo quindi garantire sempre più attenzione – ha concluso – dando le giuste priorità e impegnando le risorse disponibili in maniera adeguata”. Da parte sua l’assessore allo sviluppo economico ha sottolineato l’unicità del Delta del Po e l’importanza per questo territorio dell’attività di bonifica che è non solo difesa dell’ambiente ma anche economia. E ha fatto l’esempio degli interventi della Regione per la vivificazione delle lagune che diventano di fondamentale importanza per le famiglie che qui vivono di pesca.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Domani, al termine del convegno “Ambiente e cave: una convivenza possibile” che si terrà nella Sala 7B al primo piano tra i Padiglioni 7 e 8 della fiera di Padova nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto, l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo e il Segretario dell’Autorità di Bacino dell’Alto Adriatico, Roberto Casarin, presenteranno il volume “Il progetto TRUST 2009 – 2011” che illustra i risultati ottenuti col progetto mirato ad indagare, in parte, la complessa tematica che lega l’uso dell’acqua ai cambiamenti climatici. Il progetto è stato finanziato con i fondi del programma LIFE+ e del Ministero dell’Ambiente ed ha interessato l’area di ricarica degli acquiferi presenti nella pianura veneta e friulana per contestualizzare la pianificazione dell’uso della risorsa idrica rispetto ai possibili effetti connessi ai cambiamenti climatici. Tema che sottende non solo problemi di natura tecnica, ma importanti risvolti nell’economia legata all’uso dell’acqua nei suoi diversi aspetti.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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In occasione dell’inaugurazione della 93.ma edizione della Campionaria Internazionale in programma sabato 12 maggio alle ore 11.30 al Padiglione 8 – Palco PalAscom - della Fiera di Padova (via Tommaseo, 59), l’assessore regionale Maurizio Conte darà il via anche alla Settimana dell’ambiente veneto che si svolgerà dal 12 al 20 maggio. La manifestazione promossa dalla Regione si articolerà sia in momenti di studio e discussione attraverso una serie di convegni e tavole rotonde nei padiglioni della Fiera di Padova, sia in visite guidate agli impianti e siti a valenza ambientale più rappresentativi nel territorio regionale (*). Presso la Fiera sarà aperta anche la mostra fotografica “Le opere ed i lavori dopo la Grande Alluvione”. (*) Nella stessa giornata di sabato, ad esempio, saranno visitabili previo appuntamento il Centro Operativo Polifunzionale di Crespano del Grappa (TV), il Polo integrato trattamento rifiuti-Ecodistretto Marghera-Fusina (VE), il Museo Regionale della Bonifica Ca’ Vendramin - Taglio di Po (RO), il Giiardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri - Rosolina Mare (RO), l’Impianto di potabilizzazione di Ca’ Solaro - Favaro (VE), l’Impianto di selezione dei materiali da raccolta differenziata-Ecodistretto Marghera-Fusina (VE), l’Impianto di depurazione di Val Da Rio - Chioggia (VE), l’Impianto di trattamento secco e digestione anaerobica Santa Giustina (BL), il Museo della Bonifica di S.Donà di Piave (VE), l’Impianto Idroelettrico "SIED" di Silea (TV), la Centrale Idroelettrica sul Torrente Rite a Cibiana di Cadore (BL), l’Impianto fotovoltaico di Candiana (PD), l’Impianto fotovoltaico di Dolo (VE), il Centro Operativo Polifunzionale Ex vivaio Forestale Regionale Vittorio V.to (TV), la Centrale Idrolettrica di Ca’ Molin - Mira (VE). L’ingresso alla Fiera di Padova è gratuito.

Per scaricare il calendario settimanale degli eventi clicca qui

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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La lettura di queste elezioni amministrative è molto chiara, alcuni danno per morta l’intera politica, io vedo la ciclicità dei partiti ed un interesse per il bene pubblico rispolverato, il Movimento 5 stelle in tal senso si è inserito nello scenario nazionale proprio come successe con la lista Bonino alla fine degli anni 90. Nell’analisi di questo voto la Lega in Veneto torna al 2007, non perde numericamente pressoché nessun amministratore, è certo che dove gli uomini erano conosciuti personalmente e per le loro capacità l’esito positivo era facilmente immaginabile, il trionfo veronese ne è stato la conferma. Il Carroccio a differenza di qualunque altro partito la soluzione a questo risultato “riflessivo” la sta già affrontando con un radicale e ormai vicinissimo ricambio interno, non solo di donne e uomini ma anche nella ricalibratura degli obiettivi (Federalismo in primis) e dei tempi necessari per raggiungerli. Il voto faceva parte di una tornata anomala, parziale ma il dato nazionale emerge, eccome, PdL, PD, UdC ed ora anche l’IDV scendono in picchiata senza rete di protezione, il FLI proprio non parte, e di rinnovamenti in previsione mai si è sentita parola. Il futuro della Lega amministrativa è dunque nel modello Tosi, nel radicamento territoriale e nella valorizzazione dei moltissimi Sindaci, Assessori e Consiglieri che in questi anni si sono formati unitamente alla rappresentanza diretta dei cittadini e cioè delle liste civiche. Nel Settentrione il laboratorio si è insediato, la città Scaligera e Flavio Tosi ne sono la viva rappresentanza, l’obiettivo 51% della Lega al nord è ancora una partita tutta da giocare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

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“Con il taglio del nastro previsto per lunedì 14 maggio alle ore 10.00 presso la cava “Ex Bergamin” in via Cresarazze a Riese Pio X, si concluderà l’iter di sistemazione della stessa e il completamento del canale di scolmo dello scolo Brenton di Riese Pio X (TV). Questa è un’opera che il territorio trevigiano e padovano aspettavano da anni: la cava “Ex – Bergamin” diverrà difatti una cassa di espansione da 500.000 mc che, in caso di emergenza acqua, diverrà anche un bacino idrico utile all’agricoltura”. Lo annunciano con soddisfazione l’Assessore Regionale Veneto all’Ambiente e il Consigliere Regionale e Presidente della III Commissione consiliare. “Il progetto – continuano i due esponenti dell’istituzione regionale - era partito nel 2000, quando l’Amministrazione comunale mise da subito una priorità assoluta sulla realizzazione di questa opera che, in caso di abbondanti piogge, sarebbe servita ad evitare gli allagamenti nei comuni di Riese PioX, Castelfranco Veneto, Resana, Camposampiero e Loreggia. Quest’opera ha previsto la realizzazione inoltre di un canale di scolmo di circa 600 m dal Torrente Brenton alla cava stessa. Il costo totale dell’intervento è stato di 6 milioni di euro, gli ultimi due dei quali sono stati stanzia nel dicembre 2010 con delibera n.3476. Vogliamo anche ringraziare – sottolineano – il Consorzio Piave (ex Brentella), nella persona del Presidente Giuseppe Romano, per aver creduto in quest’opera ed aver sempre sollecitato gli interventi di sistemazione con grande spirito di collaborazione”. “Il progetto – conclude l’Assessore – si inserisce a pieno nella progettistica di salvaguardia idraulica regionale dove attualmente sono attivi 240 cantieri e 180 sono già stati portati a termine per un importo totale che si aggira sui 100 milioni di euro. La risistemazione dell’ex Cava Bergamin è un ottimo esempio di recupero delle cave dismesse, sarà un riferimento per il prossimo piano cave”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Un importo complessivo di 2 milioni e mezzo di euro è stato assegnato dalla giunta regionale per la realizzazione di interventi di difesa di litorali e arenili. Ne dà comunicazione l’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo, facendo rilevare che nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012 era disponibile solo un milione di euro per interventi di tutela e difesa dei litorali e delle aree limitrofe alla fascia costiera regionale, ma l’importo non avrebbe consentito l’avvio dei normali interventi di manutenzione dei litorali in erosione. “La lunghezza del litorale veneto – sottolinea l’assessore - è di circa 210 km, dei quali quasi 120 km interessati da strutture turistiche di particolare importanza e valenza per l’economia regionale. Al fine di poter dar corso a una serie di interventi di manutenzione e ripascimento annuale dei litorali che maggiormente presentano problematiche di erosione, si è ritenuto quindi di integrare le risorse con una parte (1.500.000 di euro) delle risorse disponibili nel bilancio regionale per interventi di riduzione del rischio idrogeologico”. Il riparto approvato dalla giunta veneta prevede l’assegnazione di 800 mila euro all’Ufficio del Genio Civile di Venezia per interventi di manutenzione e ripristino della linea di costa nel tratto di litorale compreso tra la foce del fiume Tagliamento e la foce del fiume Piave. All’Ufficio del Genio Civile di Rovigo vanno 700 mila euro per interventi nel tratto di litorale compreso tra la foce del fiume Adige e la foce del fiume Po di Goro. Un milione di euro è stato assegnato al Magistrato alle Acque di Venezia che, sulla base di un accordo di programma con la Regione del Veneto, utilizzerà 500 mila euro per interventi di manutenzione e ripristino della linea di costa del litorale nei Comuni di Jesolo e Cavallino-Treporti e altrettanti per il litorale nel Comune di Chioggia. Il Magistrato alle Acque comparteciperà alla spesa per la realizzazione degli interventi anche con risorse proprie.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore all’ambiente di concerto con il collega alla legge speciale per Venezia, ha espresso giudizio di compatibilità ambientale favorevole e approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto definitivo relativo al primo stralcio degli interventi idraulici previsti dall’Accordo di programma per la salvaguardia ambientale della porzione di Laguna di Venezia nota come Bacino del Lusenzo, nel Comune di Chioggia, presentato dal Consorzio di Bonifica Bacchiglione. Contestualmente è stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica dell’intervento ed approvata la rimodulazione del quadro economico relativo agli interventi del progetto di “Completamento ricalibratura e gestione invasi nell’area Brondolo di Chioggia”, presentato dallo stesso Consorzio, per un totale di circa 4 milioni 390 mila euro complessivi. “Nell’adottare il provvedimento – ha spiegato l’assessore alla legge speciale – la Giunta ha preso atto, facendolo proprio, del parere espresso sull’argomento dalla Commissione Regionale di Valutazione di Impatto Ambientale all’unanimità dei presenti. L’approvazione dell’intervento, con le prescrizioni e raccomandazioni contenute nel parere della Commissione VIA, sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali, fatti salvi eventuali altri pareri, visti o autorizzazioni che dovranno essere acquisiti da altri enti. L’intervento dovrà essere realizzato entro cinque anni”. All’interno del bacino del Lusenzo si sono verificati nel corso del 2008 fenomeni di carenza di ossigeno nelle acque, causati da prolificazione di microalghe, a sua volta dovuta alla presenza nell’area di sfiori di fognatura mista, con apporto diretto di nutrienti e anche con rischi di tipo sanitario e ambientale. Per dare soluzione a questi problemi e a quelli di natura idraulica che hanno provocato disagi e danni materiali anche di recente, nel 2009 era stato sottoscritto un accordo di programma per la salvaguardia ambientale del Lusenzo, integrativo dell’intesa quadro tra Regione e Governo del 2002 per la tutela delle acque e la gestione integrata delle risorse idriche. L’accordo di programma coinvolge Ministero dell’Ambiente, Regione, Magistrato alle Acque, Comune di Chioggia, l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale Laguna di Venezia e l’allora Consorzio di Bonifica Bacchiglione Brenta. Nell’ambito dell’Accordo è stato dato avvio alla realizzazione di una serie coordinata di interventi di carattere ambientale e idraulico, che saranno perseguiti attraverso la creazione di un sistema di deflusso delle acque superficiali e degli sfiori della fognatura mista, che garantisca una diversione degli apporti idrologici dalla laguna del Lusenzo, verso il fiume Brenta e quindi direttamente in mare Adriatico, bypassando la laguna. Il primo stralcio dell’intervento riguarda il potenziamento dell’idrovora di Brondolo e l’adeguamento alla rete di bonifica a Chioggia così da favorire i processi di autodepurazione.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Diffondere le tematiche dell’ambiente, coinvolgendo la popolazione veneta: è questo il senso della “Settimana dell’Ambiente Veneto” in programma dal 12 al 20 maggio 2012 che è stata presentata dall’Assessore regionale all’ambiente stamani durante la presentazione della 93° Fiera Campionaria a PadovaFiere. per dare visibilità alle molteplici attività che la Regione svolge in materia ambientale. “C’è bisogno di promozione dell’ambiente, soprattutto verso i giovani, - ha detto l’Assessore - di promuovere e far conoscere quelle che sono opportunità, anche economiche, di tutela del territorio, di valorizzare le tante eccellenze venete in campo ambientale che spaziano dalla raccolta differenziata e dal riciclaggio dei rifiuti, alla tutela dell’acqua (“il nostro petrolio bianco”), agli interventi per la sicurezza idraulica del nostro territorio, alle energie rinnovabili”. Sottolineata, da parte dell’Assessore, anche la valenza economica e lavorativa che l’ambiente riveste, “tutelare l’ambiente - ha spiegato - significa anche incentivare le innovazioni tecnologiche e quindi il mondo produttivo e quello del lavoro offrendo opportunità di crescita e di occupazione in un momento così difficile come l’attuale; questo fa capire la sinergia con la Fiera Campionaria Internazionale di Padova che vede la presenza di tanti imprenditori; siamo aperti a questa collaborazione in coerenza con le disposizioni normative e di indirizzo della Regione”. “La Settimana dell’Ambiente Veneto” prevede un articolato programma di sensibilizzazione su questi temi che coinvolgeranno “i fruitori primi” dell’ambiente, cioè tutti i cittadini con particolare riguardo al mondo della scuola, al quale saranno rivolte iniziative di formazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale. La Settimana si articolerà sia in momenti di studio e discussione attraverso una serie di convegni e tavole rotonde. Tra i temi focalizzati: la sicurezza idraulica, la quantità e qualità delle acque, i movimenti franosi, il miglioramento della raccolta differenziata. Si terranno inoltre visite guidate ad aree ambientali, nonché agli impianti e siti a valenza ambientale più rappresentativi nel territorio veneto. Tra questi, gli impianti per il trattamento dei rifiuti, gli impianti di potabilizzazione, i vivai forestali, insieme al museo regionale della bonifica Ca’ Vendramin a Taglio di Po (Rovigo) e al centro meteo di Teolo (Padova) gestito da Arpav.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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“Per un bene come l’acqua non si può prescindere dalla garanzia del controllo pubblico”. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’ambiente e al ciclo dell’acqua in sede di approvazione in consiglio del disegno di legge in materia di risorse idriche, che ha visto anche la presentazione di una serie di emendamenti da parte della giunta regionale che vanno a recepire le esigenze di determinati territori, in funzione anche dell’indirizzamento delle risorse. Il disegno di legge – ha aggiunto – intende disciplinare il servizio idrico integrato, alla luce delle norme nazionali. Il principio generale è di mantenere quel rapporto di aggregazione tra Enti Locali, municipalizzate ed Autorità d’ambito, che ha contraddistinto in questi anni la gestione della risorsa idrica in Veneto. Le Autorità degli Ambiti Territoriali Ottimali del Veneto negli ultimi anni hanno generalmente affidato il servizio idrico integrato ad un unico gestore, avvalendosi per lo più di società a capitale pubblico. La nuova legge regionale prevede un Coordinamento regionale dei Consigli di bacino, i nuovi enti che sostituiranno le AATO. Nel Coordinamento regionale, insieme ai rappresentanti della Regione, trovano rappresentanza i Consigli stessi mediante i loro presidenti e i direttori; quest’ultimi saranno scelti dalle assemblee fra un elenco di dirigenti regionali. Il Coordinamento si occuperà di monitorare i livelli di servizio raggiunti mediante la definizione di indicatori e acquisizione di banche dati; e soprattutto di controllare la coerenza dei piani d’ambito con la pianificazione regionale. Inoltre, si occuperà della determinazione delle tariffe che dovranno essere adeguate a sostenere i piani di investimento, secondo quanto disposto dalla normativa nazionale. L’assessore ha sottolineato che il Coordinamento regionale previsto contribuirà ad indirizzare lo sviluppo del settore verso una linea chiara ed organica per tutto il territorio, integrata con il Modello strutturale degli acquedotti e con gli interventi per l’intero ciclo dell’acqua, comprensivo del collettamento fognario e della depurazione. Con l’approvazione della nuova legge – ha concluso – non si avvia solo la riorganizzazione, ma si restituisce alle AATO quell’autorità venuta meno con la legislazione nazionale. Si supera quindi una carenza legislativa ridando loro legittimazione e consentendo di tornare a operare con maggiore tranquillità, non da ultimo nel rapporto con gli istituto di credito.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambinete

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Le azioni previste dal Piano Strategico 2012-2014 dell’Arpav, integrate con le modifiche e le richieste formulate dalla settima Commissione consiliare, sono state recepite dalla giunta regionale che le ha condivise con un provvedimento adottato oggi su proposta dell’assessore alle politiche ambientali. L’Arpav ha infatti puntualmente accolto le indicazioni della commissione, provvedendo a predisporre una nuova versione del piano pluriennale. “Abbiamo espresso – fa rilevare l’assessore – la condivisione degli obiettivi di razionalizzazione e delle linee strategiche individuate nel documento. Viene infatti garantito un risparmio con costi gestionali più contenuti, preservando l’efficienza dei servizi resi alla comunità veneta da un ente che tutela un bene prezioso per tutti”. Il nuovo piano si articola in una serie di obiettivi e azioni finalizzate a rendere più snella, più efficiente e più moderna l’Agenzia. Tra le azioni c’è anche il riordino della situazione delle sedi. In tre anni passeranno dalle attuali 47 a 12/14 con evidenti risparmi sui costi. La commissione ha richiesto che l’ipotesi di chiusura di sedi periferiche non ubicate in capoluoghi di provincia sia comunque oggetto di un’approfondita analisi da sottoporre al parere della medesima commissione. Per quanto riguarda la forte esposizione finanziaria pregressa, l’Arpav ha evidenziato la necessità di un rilevante supporto per completare l’azione di risanamento. La giunta regionale ne ha preso atto, precisando però che le richieste non rientrano nell’ambito della programmazione finanziaria regionale.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambinete

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