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Comunicati Stampa 2013

Comunicati Stampa 2013 (229)

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Un importo di 350 mila euro è stato assegnato a progetti per la tutela, la promozione e lo sviluppo della zona costiera del Veneto, in applicazione di una legge regionale del 2007 (n. 15) con cui è stata prevista anche la possibilità di creare zone di tutela biologica marina con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente marino costiero. Nel darne comunicazione l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte precisa che i progetti approvati e finanziati sono tre, uno di carattere strutturale (il Progetto di protezione e valorizzazione ambientale delle tegnùe di Jesolo) e due azioni di promozione e tutela (il Festival Tegnùe del Veneto 2013 e il Progetto ARPAV di gestione di boe meteo-marine). Il Progetto ambientale relativo alle tegnùe di Jesolo è stato presentato dal comune e mira alla tutela e valorizzazione di queste particolari zone sommerse che costituiscono un habitat naturale di interesse biologico oltre che turistico. Per l’attuazione del progetto, la Regione ha assegnato 250.000 euro al Magistrato alle Acque di Venezia, che sarà il soggetto realizzatore dell’intervento. Il “Festival Tegnùe del Veneto 2013”, proposto dal produttore Alvaro Gradella, costituisce la prosecuzione dell’attività di promozione e divulgazione culturale e turistica avviata negli anni scorsi. Il finanziamento regionale è di 40.000 euro. Il Progetto dell’ARPAV, infine, prevede la realizzazione del monitoraggio e l'elaborazione dei dati meteo-marini ed oceanografici rilevati dalla Rete regionale di boe meteo-marine del Veneto nel periodo 2012-2013. E’ prevista, tra l’altro, l'implementazione di una banca dati e la pubblicazione sul sito web di ARPAV. Il progetto viene finanziato per l'importo di 60.000 euro.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Il potenziamento del sistema acquedottistico, gestito da Alto Trevigiano Servizi S.r.l,. dell’area a sud di Treviso interessata da inquinamento da mercurio è l’intervento a cui è stato assegnato il contributo di maggiore entità (mezzo milione di euro) nell’ambito del riparto che la giunta regionale ha approvato, su relazione dell’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte, destinando i proventi derivanti dai canoni di concessione di acqua pubblica. Complessivamente si tratta di 2 milioni 500 mila euro che vanno a finanziare interventi per l’ammodernamento delle reti idriche pubbliche (acquedotti e fognature). Sull’assegnazione dei contributi è stato acquisito il parere della competente commissione consiliare. “Le risorse per il 2012 – fa presente Conte - sono state assegnate ai Gestori del servizio idrico integrato a differenza delle precedenti annualità in cui i contributi regionali erano stati assegnati alle Autorità d’Ambito Territoriali Ottimali. Per cercare da un lato una maggiore semplificazione procedurale e dall’altro in considerazione del minor numero di interventi finanziabili in seguito alla riduzione delle risorse disponibili, abbiamo ritenuto opportuno assegnare direttamente le risorse da impegnare ai Gestori, in quanto diretti realizzatori delle opere proposte”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Il piano delle attività di gestione forestale è stato approvato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente e alle foreste Maurizio Conte, dopo aver acquisito il parere positivo della competente Commissione Consiliare. “Con questo piano – sottolinea Conte - è stata armonizzata la politica regionale di settore in riferimento alle linee guida internazionali e comunitarie in materia. In particolare, l’attenzione è focalizzata sui processi internazionali di contenimento dei gas serra, come ad esempio il nuovo Protocollo di Kyoto, e sulla lotta alla importazione di legname illegale”. “La politica forestale regionale in armonia con i documenti elaborati a livello nazionale e comunitario - aggiunge Conte, sintetizzando i contenuti del piano – è incentrata sul concetto di gestione forestale sostenibile e mira a garantire, assieme alla conservazione degli ecosistemi naturali, agli habitat e alla biodiversità, anche migliori livelli di occupazione. Infatti, proprio il fenomeno dell’abbandono della montagna e delle attività agricole e forestali ha comportato una forte perdita di biodiversità, causata da una estrema semplificazione dei paesaggi agrari e forestali”. Il piano prevede strategie diversificate per conseguire obiettivi prioritari come: migliorare la competitività nel lungo periodo del settore forestale, individuando nella componente economica i presupposti per l’uso sostenibile del patrimonio forestale; mantenere e migliorare la funzione protettiva delle formazioni forestali e difenderle dalle avversità naturali e antropiche; tutelare la diversità biologica e paesaggistica, l’assorbimento del carbonio, l’integrità e la salute degli ecosistemi forestali; mantenere e valorizzare la dimensione sociale e culturale delle foreste, trasformando i boschi in uno strumento di sviluppo, coesione sociale e territoriale; migliorare la cooperazione interistituzionale al fine di coordinare e calibrare gli obiettivi economici, ambientali e socioculturali ai diversi livelli organizzativi e istituzionali. Infine il documento introduce delle significative semplificazioni nella gestione forestale ordinaria creando anche i presupposti per l’adozione di un marchio regionale, contraddistinto da uno specifico logo, a sostegno del commercio del legno locale veneto che potrebbe essere definito “a kilometro zero” ampliando, nel contempo, le opportunità operative alle imprese boschive in relazione alla possibilità futura di erogare servizi ambientali a favore delle pubbliche amministrazioni.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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La Giunta veneta ha approvato, con prescrizioni, il progetto definitivo riguardante la realizzazione dei canali allaccianti Sorgaglia – Vitella e Vitella – Monselesana, nel Comune padovano di Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, presentato dal Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, già Adige – Bacchiglione, funzionale al disinquinamento del bacino scolante nella laguna di Venezia. La relativa delibera, che contestualmente approva le risultanze dello studio per la Valutazione di Incidenza e rilascia l’autorizzazione paesaggistica, è stata adottata su proposta dell’assessore Maurizio Conte, di concerto con il collega Renato Chisso. “Nell’approvare il provvedimento – ha sottolineato Chisso – la Giunta ha fatto proprio il parere favorevole sull’argomento, espresso all’unanimità dei presenti dalla Commissione Regionale VIA”. Il progetto riguarda la realizzazione dei due canali in questione, necessari per garantire il trasferimento di volumi d’acqua dal bacino Sorgaglia al bacino Vitella, collegando tra gli scoli e le fosse interessate. Tre gli interventi principali che saranno realizzati: il canale allacciante Sorgaglia – Vitella, il canale allacciante Vitella – Molesana, una tubazione di collegamento a bassa pressione tra i canali Fossa Molesana e il nuovo Sorgaglia –Vitella. E’ pure prevista la costruzione di una serie di opere accessorie. “L’intervento – ha ricordato Chisso – garantisce un uso più razionale della risorsa idrica anche in funzione di una migliore irrigazione, prima dello scarico nella laguna di Venezia, svolge una funzione di alimentazione della falda freatica, rallenta il flusso dei contributi idrici verso il ricettore ultimo, aumentando i tempi di ritenzione all’interno della rete , con vantaggi sia per la sicurezza idraulica sia per il miglioramento della qualità delle acque”. Le prescrizioni, tutte di carattere ambientale, riguardano sia la fase di progetto, sia quelle precedenti e durante i lavori.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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Sarà firmato entro gennaio il Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Veneto e la Acqua Minerale San B Benedetto S.P.A., che prevede la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi, riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima del settore delle acque minerali e bevande analcoliche e in particolare del progetto denominato “Nuova vita al PET”. Ne dà comunicazione l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, con riferimento all’approvazione da parte della giunta veneta del testo dell’intesa, dando il via libera alla firma. “La Acqua Minerale San Benedetto S.P.A. – evidenzia Conte - opera nel territorio regionale e occupa una quota del mercato nazionale pari al 13%. L’azienda ha proposto l’avvio di progetti per ridurre il peso delle bottiglie utilizzando meno PET e per promuovere il loro riciclo presso la Grande Distribuzione Organizzata e i consumatori, mediante il coinvolgimento degli enti locali e con il concreto sostegno della Regione che ha manifestato il proprio interesse nei confronti delle iniziative, in particolare nei confronti del progetto “Nuova Vita al PET”, offrendo la disponibilità a promuovere un’azione sperimentale di riciclo virtuoso degli imballaggi di PET, che preveda l’incentivazione alla raccolta differenziata. Di qui nasce questo protocollo d’intesa che sarà firmato insieme al Ministero nelle prossime settimane”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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