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Comunicati Stampa 2013

Comunicati Stampa 2013 (229)

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Le risorse finanziarie residue, disponibili nel bilancio 2013 per la gestione e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione, sono state ripartite dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte. Si tratta di 280 mila euro che vanno così ad esaurire la dotazione finanziaria (3.800.000 euro) a disposizione per l’esercizio 2013 a favore dei Consorzi di bonifica. “La ripartizione di queste risorse – fa presente Conte – tiene conto delle esigenze specifiche segnalate dagli stessi Consorzi di bonifica veneti”. In particolare, l’importo è stato destinato al finanziamento delle spese sostenute per i Centri di Emergenza e per le barriere anti intrusione salina, nonché dell’energia elettrica per il funzionamento degli impianti di sollevamento. In provincia di Venezia, al Consorzio Acque Risorgive di Chirignago 30.000 euro per la gestione e la manutenzione del Centro di Emergenza regionale di Mogliano Veneto (TV) e altri 11.835 euro per spese per l’energia elettrica sostenuta per gli impianti di sollevamento; al Consorzio Veneto Orientale di S. Donà di Piave 19.860 euro per le spese per l’energia elettrica sostenuta per gli impianti di sollevamento. In provincia di Padova, al Consorzio Adige Euganeo di Este vanno 17.565 euro per le spese per l’energia elettrica sostenuta per gli impianti di sollevamento; al Consorzio Bacchiglione di Padova 9.060 euro per le spese per l’energia elettrica sostenuta per gli impianti di sollevamento; al Consorzio Brenta di Cittadella 10.155 euro per le spese per l’energia elettrica sostenuta per gli impianti di sollevamento. In provincia di Rovigo, al Consorzio Adige Po di Rovigo 29.775 euro per le spese per l’energia elettrica sostenuta per gli impianti di sollevamento; al Consorzio Delta del Po di Taglio di Po sono stati assegnati 50.000,00 euro per la gestione e la manutenzione del Centro di Emergenza regionale in loc. Avogadro; 50.000 euro per la manutenzione degli sbarramenti antisale alla foce del Po di Gnocca e del Po di Tolle; 24.270 euro per le spese per l’energia elettrica sostenuta per gli impianti di sollevamento. In provincia di Verona, al Consorzio Alta Pianura Veneta di San Bonifacio 9.165 euro e al Consorzio Veronese di Verona 18.315 euro, destinandoli alle spese per l’energia elettrica sostenuta per gli impianti di sollevamento.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alla Difesa del Suolo

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E’ stato recentemente adottato dalla giunta veneta il Piano Regionale delle Attività di Cava (PRAC). Dopo trent'anni dall’entrata in vigore della legge regionale di riferimento (L.R. 44/82), è stato in tal modo riavviato il percorso amministrativo che porterà all’approvazione dello strumento di pianificazione che regola questo delicato settore, contemperando le apparenti contrapposte esigenze di soddisfare il fabbisogno di materiali inerti e di tutelare l'ambiente e il territorio. “L'adozione – spiega Maurizio Conte, assessore regionale alle politiche ambientali - è il primo passo del processo di formazione del Piano ed ora è aperta la fase di consultazione pubblica, cui tutti sono chiamati a dare il proprio contributo mediante la formulazione di osservazioni”. La pubblicazione sul BUR dell'avviso di adozione del PRAC è avvenuta lo scorso 22 novembre e il termine per la presentazione delle osservazioni scade il prossimo 21 gennaio. Al fine di dare massima diffusione ai contenuti del Piano, l’intera documentazione che lo compone è stata inserita nel sito internet regionale all'indirizzo: http://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/prac da cui può essere agevolmente scaricata. Allo scopo di facilitare la formulazione delle osservazioni, la Regione ha promosso due incontri pubblici in cui illustrarne le previsioni. Entrambi gli incontri si terranno nella giornata di venerdì 6 dicembre: alle ore 10.00 a Verona presso la Loggia di Fra’ Giocondo della Provincia di Verona in Piazza Dante; alle ore 14,30 a Treviso nella Sala Auditorium Sant’Artemio della Provincia (via Cal di Breda 116).

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto con delega alle Cave

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Con una recente deliberazione, la giunta regionale ha preso atto della proposta di classificazione dei corpi idrici acque interne superficiali, corsi d’acqua e laghi del Veneto, predisposta da ARPAV, in collaborazione con gli uffici regionali. Si tratta di una “prima” classificazione che, nonostante la notevole mole di dati acquisiti ed elaborati, necessita ancora di una fase di verifica e integrazione da svolgersi anche mediante il confronto con tutti i soggetti a diverso titolo interessati. La Regione ha quindi dato avvio ad una fase di consultazione pubblica al fine di integrare, laddove possibile, le conoscenze degli elementi di qualità considerati per la classificazione. Per illustrare il contenuto di questo studio è stato promosso un incontro pubblico che si terrà domani, alle ore 16,30. presso la Sala Auditorium Sant’Artemio della Provincia di Treviso Al fine di dare massima diffusione alla classificazione, l’intera documentazione è stata inserita nel sito internet della Regione all'indirizzo: http://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/classificazione-corpi-idrici.

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“Esprimo solidarietà al personale impiegato nelle strutture di Palazzo Linetti a Calle Priuli, per le offese e le intimidazioni ricevute dal gruppo di delinquenti organizzati nascosti da maschere”. Con queste parole l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Maurizio Conte, commenta la violenta incursione di stamane di un gruppo di aderenti ai centri sociali all’ufficio della Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) di Venezia. “Dopo questo blitz chiaramente non autorizzato – prosegue Conte – molti dipendenti si sono intimoriti, perché persone incappucciate, quindi non riconoscibili hanno fatto irruzione all’interno degli uffici generando una comprensibile paura per la propria incolumità. La nuova formula utilizzata “Anonymous” è la conferma che i gruppi degli eterni giovani dei collettivi del Nordest hanno perso vigore e identità, nei metodi però non si smentiscono: delinquenza, irruenza e totale mancanza di ascolto la forma di confronto abituale”. “Visti i ripetuti precedenti di impunità di cui in passato hanno goduto questi signori – conclude l’assessore veneto –, mi auguro che anche di fronte a questo gesto la Giustizia non si giri da un’altra parte”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

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L’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte ha già chiesto che venga rifinanziato almeno con un milione di euro, in occasione dell’assestamento di bilancio, il capitolo di spesa relativo alle opere per contrastare il fenomeno della subsidenza nel territorio della provincia di Rovigo. Nel frattempo, porterà all’approvazione della Giunta regionale un provvedimento con il quale questa somma sarà comunque anticipata con i fondi ancora a disposizione dell’assessorato, per poter procedere quanto prima alla programmazione degli interventi da realizzare a cura dei Consorzi di bonifica. E’ quanto ha assicurato l’assessore Conte incontrando, insieme al consigliere regionale Cristiano Corazzari, i sindaci dei comuni di Ariano Polesine, Corbola, Taglio di Po, Rosolina, Porto Tolle e Portoviro. La rassicurazione viene dopo l’impegno che lo stesso Conte aveva già preso due settimane fa nei confronti dei Consorzi di bonifica che in più occasioni, tramite il presidente dell’Unione delle Bonifiche del Veneto Giuseppe Romano, avevano manifestato l’esigenza che questo specifico capitolo, azzerato nell’anno corrente a causa dei tagli imposti a livello nazionale, sia rimpinguato. Tra gli interventi per la manutenzione, la gestione e la vigilanza delle opere di bonifica, delle opere idrauliche e di quelle relative ai corsi d'acqua naturali che fanno parte del sistema di bonifica e di irrigazione, curati dai Consorzi, ci sono infatti anche quelli per la subsidenza del territorio polesano, conseguenza delle attività di estrazione dal sottosuolo. Conte si è già attivato nei confronti del collega al bilancio per venire incontro a questa specifica esigenza e ora ha annunciato ai sindaci, che sostenevano la richiesta di rifinanziamento, la prossima presentazione di un provvedimento che anticiperà l’importo destinandolo alla difesa del territorio polesano dal rischio di abbassamento.

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“La sicurezza idrogeologica è una priorità e lo deve essere nei fatti, negli impegni e nella contabilità. Richiede risorse e continuità dalle quali non si può derogare”. Lo ha ribadito l’assessore alla tutela del suolo del Veneto Maurizio Conte, riferendosi alle problematiche emerse nel bellunese relativamente ai fondi dei canoni idrici e al loro utilizzo. “Belluno ha una sua specificità, formalizzata anche nello Statuto e che si è già tradotta nell’affidamento della riscossione dei canoni idrici all’Amministrazione provinciale, che dovrebbe versare metà importo alla Regione e utilizzare l’altra metà per la difesa idrogeologica, transitando in piena autonomia attraverso le Comunità Montane. Mi rendo conto – ha aggiunto Conte – che in questa fase che ha contorni incerti per le Province, e ancora di più nel Bellunese commissariato da anni, possano anche esserci dei problemi rispetto ad una contabilità che in Italia è già di per sé complicata, ma, in considerazione delle destinazione di questi fondi, non ci dovrebbero essere incertezze. Se serve, io mi metto a disposizione anche se non è materia che investa direttamente la Regione”. “Faccio presente, peraltro, che sul versante del “dare e avere” tra Regione e provincia di Belluno, quest’ultima avanzava da noi alla fine dello scorso anno circa 2,4 milioni e adesso siamo noi ad avanzare da essa oltre 4 milioni. Al di là di questo fatto contabile, tuttavia, voglio ricordare che nel territorio bellunese investiamo mediamente ogni anno circa 3 milioni di euro, mentre dalla Grande Alluvione del 2010 – ha concluso l’assessore – abbiamo messo nel piatto oltre 20 milioni e mezzo per realizzare 132 interventi in una trentina di Comuni bellunesi”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Difesa del suolo

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Parteil progetto Scuola U.V.B., daltitolo “Acqua, Ambiente e Territorio, allascoperta dei Consorzi di bonifica”. L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Balbi, a Venezia, dall’assessore regionale alla difesa del suolo e all’ambiente Maurizio Conte e dal presidente dell’Unione VenetaBonifiche Giuseppe Romano. Il progetto è realizzato assieme ai Consorzi dibonifica del Veneto. Vedrà lapartecipazione di una decina di classidi cinque Istituti scolastici delVeneto (I.C.S. Casteller di Paese, I.C.S. Pierobon di Cittadella, Dir. Didattica di Vigonza, Scuola Primaria di Noale, I.C.S. San Martino di Lupari),con il coinvolgimento di circa 400 bambini. Attraverso strumenti innovativimultimediali, i ragazzi andranno allaconoscenza del ruolo e dell’attività dei Consorzi di bonifica, approfondendotemi come la salvaguardia idraulicadel territorio, l’uso della risorsaidrica a fini irrigui, i cambiamenti climatici e le innovazioni messe in campodai Consorzi in tutto il Veneto. L’assessoreConte ha ricordato che è in atto una collaborazionecon l’Università di Padova proprio per lasensibilizzazione delle scuole sulle tematiche ambientali, in particolare sullarisorsa idrica, con ottimi risultati. Quest’anno, laRegione sostiene con questo ulteriore progetto l’ampliamento al tema del ruolodei Consorzi di bonifica perché – ha spiegato – “significa parlare ai ragazzi dellaqualità dell’ambiente che incide in maniera forte sullaqualità della vita”. Èstato deciso di investire sui giovani sviluppando un progetto che sappiaaccompagnargli per tutta la duratadell’anno scolastico tra laboratori multimediali, lezioni in aula, visite guidate ai luoghi di bonifica. Verrà loroconsegnato il “Diario di Alex e Flora – Allascoperta del meraviglioso mondo dell’acqua”: un vero e proprio supportodidattico, diviso per moduli tematici. “I ragazzi – ha detto Romano -impareranno a conoscere più approfonditamente l’ambiente in cui vivono, e diesso scopriranno e apprezzeranno aspetti inattesi e inimmaginati. L’obiettivo ègettare le basi di una futura e matura consapevolezza sullaquale costruire la convivenza con ilterritorio. Non possiamo più parlaredi sicurezza idraulica solo nelle emergenze”. A conclusione del progetto, ipartecipanti saranno protagonisti di un grande evento da organizzarsi nella Fiera Campionaria di Padova, a Maggio, inoccasione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione e della Settimana Veneta dell’Ambiente 2014.

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Martedì 26 Novembre 2013 15:03

IMPRESE. CONTE: IL VENETO GUARDA AD UN FUTURO GREEN

Scritto da Administrator

“La Regione del Veneto guarda al futuro del territorio, e non può che vederlo green”. A dirlo è l’assessore allepolitiche ambientali Maurizio Conte,con riferimento tra l’altro allanotizia apparsa in questi giorni che anche lachimica di Porto Marghera si trasformerà in linee di produzione più sostenibiliper l’ambiente. “Nel Veneto – aggiunge Conte - il sistema delle imprese èlegato allo sviluppo non solo economico e produttivo ma anche sociale. La suastrutturazione è coerente con un’impostazione di tipo culturale e, ora che la consapevolezza ambientale è ad un buon livellotra i veneti e che la sostenibilitàè obiettivo comune di politica e cittadini, dobbiamo concentrarci sulle buonepratiche d’applicazione”. “Sulpiano amministrativo – spiega l’assessore veneto – laRegione ha la necessità di guardarealla tuteladel territorio, legando questo aspetto alle esigenze d’impresa e viceversa.Enti pubblici ed aziende devono quindi operare in sinergia trovando una sintesifra le diverse esigenze. Il nuovo equilibrio guarda al benessere, alla qualità dellavita, e questo è conseguenza dell’azione dell’uomo, anche per quanto riguarda la gestione delle risorse rinnovabili. Inquest’ottica vanno considerati il benessere lavorativo;quello produttivo collegato sia all’abbattimento dell’inquinamento, siaall’innovazione tecnologica; quello derivante dall’utilizzo delle risorsenaturali, come l’acqua, o il riutilizzo di altre, come i rifiuti. La Regioneguarda a tutti questi aspetti, con attenzione particolareper le autorizzazioni e i sistemi di controllo”. “C’èquindi la necessità – conclude Conte– di adeguare gli investimenti in questa direzione e rivedere la legislazionein materia, soprattutto quellaeuropea, perché qui sta uno degli aspetti più critici. Lo si è visto con gliincentivi per le biomasse il cui utilizzo, nelle nostre zone montane, ha creatonuovo picchi di inquinamento atmosferico. Ma il rischio è anche quello dispingere in maniera artificiale un settore che poi non è in grado di restare inpiedi senza incentivi, come si è verificato per il fotovoltaico. Oggi come oggic’è bisogno quindi di chiarezza sia sul piano normativo, sia a livello disostegno economico alle nuove opportunità. Con criteri ben definiti,istituzioni e imprese possono essere artefici di un nuovo Rinascimento “green”,che avrà ricadute sociali positive tanto per lacreazione di posti di lavoro, quantoper la qualità della vita”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Programmazione per la salvaguardia ambientale

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E’ stato totalmente assegnato dalla giunta regionale al Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta di San Bonifacio l’importo del Fondo di Solidarietà Nazionale che è stato attribuito al Veneto per le eccezionali avversità atmosferiche dal 31 ottobre al 25 dicembre 2010. A renderlo noto è l’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte precisando che si tratta di circa 221 mila euro che saranno destinati alla realizzazione di interventi di ripristino delle opere pubbliche di bonifica che sono a servizio di una trentina di comuni della provincia di Vicenza. Dal 31 ottobre al 25 dicembre 2010 il territorio delle province di Padova, Verona e Vicenza è stato interessato da eventi atmosferici caratterizzati da forti piogge, nubifragi e fenomeni alluvionali, la cui intensità ha causato lo stato di crisi della rete idraulica di bonifica preposta alla salvaguardia del territorio. Alla conclusione degli eventi calamitosi le opere di bonifica hanno manifestato gravi e vistosi danni. La Regione ha avviato la procedura per far intervenire anche il Fondo di Solidarietà Nazionale, con le operazioni di delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni, al fine di proporre la declaratoria dell’eccezionalità dell’evento calamitoso. Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha assegnato alla Regione del Veneto l’importo di 221.157 euro per far fronte a quei danni e il trasferimento effettivo dei fondi assegnati è stato comunicato il 3 giugno scorso. “Tenuto conto della necessità di assicurare la realizzazione di interventi in grado di restituire, nel limite del possibile, la funzionalità delle opere danneggiate – conclude Conte - i fondi sono stati interamente destinati alle opere di bonifica ricadenti nel territorio della provincia di Vicenza, dove sono stati accertati i maggiori danni”. I comuni interessati dalla declaratoria sono Albettone, Alonte, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Asigliano Veneto, Barbarano Vicentino, Brendola, Campiglia dei Berici, Castegnero, Castelgomberto, Cornedo Vicentino, Creazzo, Gambugliano, Longare, Montecchio Maggiore, Montegaldella, Monteviale, Nanto, Orgiano, Pojana Maggiore, San Germano dei Berici, Sarego, Sossano, Sovizzo, Valdagno, Vicenza, Villaga.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Difesa del suolo

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Con un provvedimento della giunta regionale, su relazione dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte, è stata approvata l’assegnazione di un contributo complessivo di 250 mila euro per avviare due accordi per attività di ricerca con la collaborazione dell’Università di Padova. Sul programma si era espressa favorevolmente anche la competente commissione consiliare. I fondi provengono dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso, nonché di derivazione di acque superficiali. Con la Legge Finanziaria per l’esercizio 2013 (L.R. n. 3) – fa presente Conte – è stata infatti introdotta la possibilità di utilizzare una quota parte delle somme per lo svolgimento di attività di ricerca in collaborazione con istituti universitari. Il primo accordo, che la Regione stipulerà con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (ICEA), riguarda il supporto scientifico alla redazione del progetto “Gestione Integrata della Zona Costiera. Progetto per lo studio ed il monitoraggio della linea di costa per la definizione degli interventi di difesa dei litorali dall’erosione nella regione Veneto”. Sarà finanziato con 200 mila euro. La ricerca intende approfondire le conoscenze sulla linea di costa attraverso specifici studi, rilievi ed analisi di laboratorio, valutando nel contempo i risultati ottenuti con gli interventi realizzati negli anni scorsi, al fine di poter definire le tipologie di opere più appropriate da porre in essere nei diversi tratti del litorale, tenendo necessariamente conto anche delle modificazioni climatiche teorizzate per il futuro. Con il Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) verrà attuato il progetto “Allagamento controllato dei suoli agricoli differentemente coltivati: sviluppo di metodologie di attenuazione dell’impatto delle esondazioni”, finanziato con 50 mila euro. La sperimentazione riguarderà la golena “Le Marice”, delimitata sui due lati principali dal fiume Adige e dal Fratta-Gorzone, in Comune di Cavarzere (Venezia), per verificare l’impatto di un’esondazione fluviale su suoli agrari differentemente coltivati e individuare le produzioni a minor rischio e più adatte ad essere messe a dimora in aree soggette ad allagamenti. I risultati della sperimentazione potranno essere uno strumento di supporto nelle scelte di gestione delle aree interessate dai bacini di laminazione, attualmente in fase di progettazione.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Difesa del suolo

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