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Comunicati Stampa 2013

Comunicati Stampa 2013 (229)

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Leggi Merlin, anacronismo del Belpaese. Si stima che qui le professioniste/i del lavoro più antico siano circa 75 mila ed esercitano tutte/i nella piena illegalità, sotto l’ombra dello sfruttamento: Non è più tempo di fare gli struzzi moralisti ma di chiarire le regole e restituire rispetto e decoro a quelle persone che, per scelta, decidono di intraprendere questo lavoro. L’inidoneità della Legge va affrontata tutelando anche l’interesse pubblico, non solo quello soggettivo dei lavoratori, determinando adeguate entrate economiche per le casse dello Statali. Dunque la raccolta firme è iniziata e a dare il “La” a questa idea al passo con i tempi e con gli altri paesi d’Europa c’ha pensato il Sindaco di Mogliano Veneto Giovanni Azzolini il quale ha predisposto i moduli per questa raccolta firme per l’indizione di un referendum popolare abrogativo perché che sia parzialmente abolita la legge 20 febbraio 1958, n. 75 intitolata: "Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui". Io, nel mio Comune, San Martino di Lupari (PD), ho firmato, perché ritengo che tasse, malaffare, sfruttamento, violenze, rischio sanitario, indecorosità ed il marciapiede non debbano essere le normali condizioni di lavoro di nessuno. Anzi, rispetto della persona, fiscalità riconosciuta, condizione sanitarie controllate, garanzia per l’incolumità e dignità siano presupposti fondamentali che lo Stato deve garantire. Invito, per chi non lo avesse già fatto, a recarsi nel proprio municipio cittadino per fare un atto di civiltà, firmare per non regredire.

Maurizio Conte
Vicesegretario Lega Nord Veneto

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Il Veneto proseguirà il monitoraggio e il controllo dei ghiacciai dolomitici anche per gli anni 2013 e 2014. La conferma viene dalla stesso assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte: “si tratta di una attività tanto importante quanto particolare – ha sottolineato – che contribuisce alla valutazione degli effetti del clima su uno degli ambienti più sensibili dell’intero territorio, quello che comprende le fasce altimetriche più elevate dell’area dolomitica”. Alla luce di decenni di osservazioni effettuate, nel 2012 è stato pubblicato, col patrocinio ed il contributo della Regione Veneto, un interessante volume che raccoglie i dati e le fotografie relative ai circa 80 “siti glaciogeni”(cioè le aree dove sono presenti masse gelate di dimensioni diverse) sparsi tra i vari Gruppi montuosi del veneto: dalla Marmolada,al Sorapìs, all’Antelao e così via.L’opera è una sorprendente testimonianza della consistenza del fenomeno glaciale e della sua influenza nel paesaggio che contraddistingue l’area dolomitica. Il lavoro è stato realizzato dal Geo – glaciologo Franco Secchieri, che ha scritto il testo e fornito le circa 500 foto che narrano la “storia” dei ghiacciai delle Dolomiti dal 1980 in poi. “Vale sicuramente la pena di continuare a seguire le vicende glaciologiche di questa regione montuosa – ha affermato Conte – anche e soprattutto alla luce degli straordinari cambiamenti climatici in atto: le variazioni dei ghiacciai sono infatti uno dei principali parametri per valutare le conseguenze e l’impatto delle vicende meteorologiche e climatiche sul territorio”. Al dott. Secchieri verrà dunque affidato il compito di continuare a studiare lo stato dei ghiacciai dolomiticie riportarne le variazioni degli ultimi anni. Tra i principali parametri che saranno rilevati per ricavare un bilancio glaciologico complessivo di quest’area montuosa vi sono: l’estensione complessiva delle masse gelate, il limite delle nevi e la conseguente “linea di equilibrio”, la variazione areale delle zone di nevato. Tra i soggetti sotto osservazione vi sono anche i “rock glacier” masse di ghiaccio particolari, sepolte dal detrito e che conservano la forma vera e propria delle lingue glaciali. Per questo, oltre che delle tradizionali foro aeree e terrestri, il geologo incaricato si avvarrà per la prima volta di un metodo sperimentale di foto rilevamento utilizzando un “drone” – fornito dalla“European Project Consulting – che sorvolerà alcuni ghiacciai scelti come campioni di indagine, ritraendone le immagini geo referenziate.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Programmazione per la salvaguardia Ambientale

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Il veliero del “Festival delle Tegnùe del Veneto - Rassegna del Film di Mare 2013”,manifestazione promossa ancora una volta dall’assessorato regionale all’ambiente del Veneto, sta per approdare a Jesolo. Dopo le tre splendide serate di fine luglio a Bibione Pineda, dove diverse centinaia di spettatori hanno goduto della visione gratuita e all’aperto di splendidi film con il mare protagonista e di alcuni video spettacolari delle Tegnùe della costa bibionese(grazie ai sommozzatori di Spherasub), giovedì 1 agosto si apre la secondaparte del festival nel ‘porto’ di Lido di Jesolo: in piazza Aurora, dalle 21,ogni sera fino a domenica 4 agosto, sono in programma serate dedicate all’ambiente marino veneto, con il contributo di Arpav e di associazionisubacquee del luogo e a ‘film di mare’. La visione, come sempre sarà, libera. La serata inaugurale inizierà con una breve introduzione del prof. AntonioStefanon, geologo marino e ‘padre nobile’ delle Tegnùe: fu lui a scoprire queste piccole scogliere, ricche di svariate specie marine e tesori dibiodiversità, che costellano i litorali veneti. La parte cinematografica della serata inizierà con Le Cronache di Narnia - Il viaggio del veliero (2010) e a seguire The cove - La baia dove muoiono idelfini (2009), vincitore del Premio Oscar 2010 come miglior documentario. Questo il resto del programma jesolano: Venerdì 2 Agosto ore 21: Vita di Pi – Life of Pi (2012), di Ang Lee. Vincitore di quattro PremiOscar Sabato 3 Agosto ore 21: Seafood - Un pesce fuor d'acqua (2011), di Aun H. Goh, filmd’animazione Quelli della "San Pablo" (1966), di Robert Wise Domenica 4 Agosto ore 21: Qualcosa di straordinario (2012), di Ken Kwapis Al capolinea-The End of the Line (2009), di R. Murray, documentario

Ogni particolare su www.festival-tegnue-veneto.com o su FB.

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Legge antirazzismo, una impellente priorità culturale per la politica del paese, siamo gli unici in Europa ad ostinarci nel concentrare le forze su questa battaglia sviante della retorica. L'opinione pubblica è protesa al sentimento universale di tolleranza verso stranieri e gay quando i suicidi per debito o la disoccupazione sono arrivati a soglie record. Non c'è logica,la cultura del rispetto è fondamentale, ma l'equità passa anche per la via del confronto, dell'equilibrio tra le parti e della rappresentanza trasversale. Succede quindi che per produrre questa legge "urgente"contro il razzismo il Governo ha chiamato a rapporto le parti per dare ascolto:tra queste sono è stata coinvolta la Polisportiva San Precario di Padova, presente lo storico Pedrino Max Gallob. Questo signore, dal rapporto tutt'altro idilliaco con la giustizia, si è adoperato in più occasioni contro la Lega padovana, assaltando e vandalizzando le strutture e i beni del Movimento,menando le mani contro i Militanti e ripetendo deliri colmi di minacce,odio, livore e puro razzismo, il web, per chi ha voglia di navigare, ne cita un bel po' di questi suoi assurdi improperi. Ma la polisportiva dei centri sociali,in fatto di etica e morale, ha più valore rispetto a quelle di altre Città e Comuni che non hanno ricevuto alcun invito? Lo stesso Gallob che contribuito imparziale dovrebbe apportare? Insegnerà forse come vandalizzare ad arte un banchetto elettorale delle altre parti politiche o come si compie violenza in modo eticamente corretto, ognuno contribuisce a seconda delle proprie competenze.

Maurizio Conte
Vicesegretario Lega Nord Veneto

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Il Veneto, con una raccolta differenziata dei rifiuti pari al il 62,5 per cento del totale nel 2012, (+2,2 per cento rispetto al 2011) è la Regione più riciclona d’Italia, seguita dal Trentino. Lo attestano i dati del Rapporto annuale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. “E’ un risultato positivo dovuto anche ad una normativa che ha attivato da anni meccanismi che premiano i Comuni più virtuosi – ha sottolineato l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte – con una Legge veneta che in questo settore prevede un regime tributario che favorisce le amministrazioni comunali che più si impegnano nella raccolta differenziata”. “Per fare un esempio – ha spiegato Conte – ogni Comune che raggiunge valori di raccolta differenziata superiori al 50 percento,paga un’ecotassa, ossia un tributo regionale per lo smaltimento dei rifiuti urbani, pari a 7,75 euro la tonnellata, a fronte dei 25,82 euro a tonnellata che sarebbe tenuto a versare nel caso non avesse conseguito tale percentuale di differenziazione”. Questo sistema, che nel tempo è stato sempre più affinato mediante provvedimenti di Giunta mirati a renderlo il più aderente possibile alla diversità delle situazioni locali, è stato rivisto quest’anno dalla Legge Regionale n. 3 del 2013. Il nuovo dettato normativo ha innalzato la soglia percentuale oltre la quale vengono riconosciuti ai Comuni sconti sul pagamento dell’ecotassa; non sarà insomma più sufficiente superare il 50 per cento di raccolta differenziata per avere il massimo dello sconto, ma occorrerà garantire il raggiungimento del 65 per cento, bisognerà, in linea con la vigente disciplina di settore. “E’ un obiettivo facilmente raggiungibile – ha commentato Conte – dal momento che ben 290 Comuni veneti hanno addirittura già superato il 70 per cento nel 2012 e altri 155 hanno comunque già superato la nuova soglia, per un totale di 445 Comuni su 581 che hanno già raggiunto il traguardo”. Le nuove regole previste dalla Legge Regionale saranno operative non appena la Giunta avrà definito le condizioni alle quali, una volta conseguiti gli obiettivi di raccolta differenziata previsti, il tributo speciale è applicabile.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto all Politiche Ambientali

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A Palazzo Ferro Fini si è trattato di indipendenza del Veneto e di un referendum consultivo che garantisca la possibilità di scelta ai cittadini. L’ormai noto Pdl 342 andrà presto al voto dell'aula, non appena concluso l'iter di commissione necessario. Tuttavia la discussione che si è tenuta in aula è stata utile e prodromica al prossimo suffragio. Ciò che stiamo cercando di raggiungere è la possibilità di fornire gli strumenti utili al principio di autodeterminazione di un popolo, e senza farlo pesare nelle nostre tasche promuovendo ed organizzando una consultazione nel segno dell’austerity, con seggi e scrutatori provenienti dal volontariato e dalla generosità di coloro che credono in questa via democratica di cambiamento. I dati portati all’evidenza dal Governatore su gettito e residuo fiscale sono impietosi, ingiusti e sconfortanti; la meritocrazia non fa fatica in questo Paese ad essere applicata, ma anzi, diventa fattore penalizzante. I Veneti, vittime anch’essi del tilt economico, devono potersi democraticamente esprimere sullo sviluppo e sul futuro del proprio territorio: se la Consulta riterrà legittimo questo percorso, perché non metterlo a disposizione?

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

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Gradita o meno, un’occupazione, quella ad opera del CS Gramigna, che ha coinvolto molte scelte della vita politica di Padova. Il Centro Sociale è un pezzo del libro di storia comunale, forse tra le pagine peggiori, ma è un dato di fatto quanto lo è stata la decisione di abbattere lo stabile di vai Retrone a Sacro Cuore. Dopo molti anni quindi una parte dei contestatori della sinistra violenta e radicale non avrà più il suo punto di riferimento; ma abbassando le tapparelle mica sparisce il sole, i disobbedienti dell’ormai ex Gramigna, seppur in numero ridotto, continuano a persistere, anche dopo le indagini per brigatismo in cui si videro coinvolti. La stessa sorte (o almeno uno sgombero) dovrebbe spettare al Centro Sociale Pedro che in fatto di occupazione abusiva si trova fuori legge da molti anni ma nessuno pare interessato a riportare giustizia. Anzi, ogni estate, il centro Pedro viene autorizzato a rianimare i propri bilanci con la concessione dell’area park dello stadio per oltre un mese di “Radio Sherwood”; L’amministrazione comunale, finora guidata dall’attuale Ministro Zanonato, in questo modo ha sempre giustificato e legittimato l’evento estivo. Addirittura, sul festival del C.S., in sede di consiglio comunale dell’aprile 2011 l’ex Sindaco affermava: “La richiesta è arrivata da parte di un’associazione che fa parte dell’apposito registro comunale, un’ipotetica risposta negativa sarebbe giustificabile soltanto se esistessero gravi problemi di ordine pubblico legati alla manifestazione”. Di padovani che giustificano la presenza di uno stabile occupato ne conosco ben pochi, ne conosco ancora meno che ritengono opportuno il rapporto di collaborazione tra Enti locali e Centri Sociali. La nuova amministrazione batta un colpo.

Maurizio Conte
Vicesegretario Lega Nord Veneto

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Sono più di mille i clandestini sbarcati ieri sulle coste sud, cifra che si somma alle tante migliaia di disperati giunti dall’inizio dell’estate. Ma i media, e molto più grave, il Governo, non ne fanno parola, perché? Semplice, il progetto di accoglienza indiscriminata finalizzato al mantenimento della rete economico/solidale di sinistra (ma non solo) ed al voto, con intromissioni di richiesta di applicazione della legge andrebbe molto più a rilento. Con l’immigrazione avanti tutta insomma, il Governo delle larghe intese che produce decreti del fare, ha pensato che l'ingegno è utile a tutto ma a nulla sufficiente e quindi che la tutela normativa verso questo loro progetto non è soddisfacente. A suffragio di questa loro posizione (PD, PdL, M5S, Scelta civica e SEL) è arrivato un DL che prevede l’accoglienza STABILE, e parità condizioni di accesso a tutti i minori clandestini non accompagnati. Traduzione, se nel 2012 sono stati circa 2000 i minori stranieri non accompagnati entrati illegalmente nel nostro Paese, approvata la legge diverranno decine di migliaia. C’è chi sta chiedendo l’abolizione della Legge attuale sull’immigrazione e del Decreto sicurezza di Maroni, lo Stato non può affrontare l’immigrazione con questo bieco lassismo. A Torino, il prossimo 7 settembre, la Lega manifesterà a favore della legalità e a favore del contrasto all’immigrazione.

Maurizio Conte
Vicesegretario Lega Nord Veneto

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Prende il via domani sera, sabato, 27 luglio, da Bibione Pineda, in provincia di Venezia, la sua sesta “Rassegna del film di Mare”, a sua volta terza edizione del “Festival delle Tegnùe del Veneto”, kermesse cinematografica unica nel suo genere interamente dedicata al Mare quale protagonista di film e docu-film, e alle Tegnùe dell’Adriatico veneto , le piccole scogliere adriatiche che emergono dal fondale sabbioso, considerate inestimabili scrigni di ‘biodiversità. La consolidata formula vede, in inizio di serata il’illustrazione dell’ambiente marino veneto e le sue Tegnùe, grazie a filmati subacquei dell’Arpav e di esperti subacquei del luogo, oltreché brevi presentazioni di scienziati e cultori del Mare. Segue la proiezione di alcuni fra i migliori esempi del connubio fra Cinematografia e Mare: dai grandi successi popolari che hanno riempito le sale, a classici d’altri tempi un po’ dimenticati, da docu-film spettacolari ed inquietanti a deliziosi ‘cartoons’ digitali per i più piccoli. “Quest’anno, il “Festival delle Tegnùe del Veneto – Rassegna del Film di Mare” – affermano l’assessore regionale alle politiche dell’ambiente Maurizio Conte e il direttore del Festival Alvaro Gradella – ha ampliato le proprie rotte e, quindi, la portata del proprio messaggio di rispetto e conoscenza dell’ambiente marino: alle tradizionali due città balneari venete sedi delle sue proiezioni (Bibione Pineda e Rosolina Mare) si aggiunge quest’anno il Lido di Jesolo”. Come sempre gli spettacoli saranno all’aperto, non lontano dalla spiaggia, e ad ingresso libero. Il Festival parte a Bibione Pineda nell’Arena del Parco Comunale di Viale dei Ginepri, nelle serate di domani, sabato 27 e domenica 28 Luglio. Poi approderà a Jesolo giovedì 1 agosto, nell’Arena di Piazza Aurora, dove si fermerà fino al domenica 4. Infine, concluderà il suo viaggio Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, nell’Arena del Centro Congressi, da giovedì 8 a sabato 10 agosto. I film in programma a Bibione Pineda sono: Sabato 27 Luglio, dalle ore 21: Le Cronache di Narnia – Il viaggio del veliero (2010), di Michael Apted; Al capolinea – The End of the Line (2009), di Rupert Murray. Domenica 28 luglio, dalle ore 21: Seafood – Un pesce fuor d'acqua (2011), di Aun Hoe Goh, animazione; I prigionieri dell’Oceano – Life boat (1944), di Alfred Hitchcock.

Maggiori informazioni nel sito www.festival-tegnue-veneto.com e su Facebook.

Assessore Regionale del Veneto
Maurizio Conte

Il Direttore del Festival
Alvaro Gradella

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Il Comune di Vicenza potrà avviare la bonifica dell’area AIM S.p.A., in Contrà SanBiagio, utilizzando parte dei finanziamenti regionali già assegnati per il ripristino del sito degradato Ex Acciaierie Beltrame. Lo ha autorizzato la Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore alle politiche dell’ambiente Maurizio Conte, inconsiderazione di sopravvenute emergenze nell’area interessata. “La realizzazione dell’intervento di messa in sicurezza operativa dell’area AIM di Contrà San Biagio – ha spiegato Conte – ha infatti fatto riscontrare una situazione di contaminazione storica del sottosuolo, derivante da pregressitività industriali (ex gasometro), presumibilmente databili tra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso. Nello stesso tempo, nell’area ExAcciaierie Beltrame è stato approvata e realizzata la messa in sicurezza operativa, per un suo utilizzo temporaneo quale parcheggio e, dopo l’intervento, la situazione dell’area non rileva problematiche ambientali e sanitarie”. “Peraltro,proprio per la bonifica dell’ex Acciaierie Beltrame, alla fine del 2009 la Regione aveva assegnato al capoluogo berico 2 milioni 160 mila euro. Rispetto a questa situazione abbiamo accolto la richiesta dell’amministrazione comunale di utilizzare 1 milione 400 mila euro di quella somma per la bonifica AIM, cioè la differenza tra la quota del fondo di rotazione già assegnata per l’ex Acciaierie Beltrame e quella destinata al Comune per l’intervento di bonifica della stessa area, pari a 760 mila euro”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Bonifica e foreste

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