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Comunicati Stampa 2014

Comunicati Stampa 2014 (168)

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Il casello idraulico sito in comune di Padova (in via Canestrini) sarà concesso in uso gratuito all’Associazione Nazionale Alpini. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte. L’assessore Conte fa presente che tutte le funzioni amministrative in materia di gestione dei beni del demanio idrico sono state trasferite alle Regioni e per l’esercizio di queste funzioni alle Regioni sono stati consegnati, tra l’altro, gli immobili adibiti a magazzini per il deposito di materiali necessari per il corretto e puntuale svolgimento dei compiti di vigilanza, guardia e custodia dei corsi d’acqua nonché ad alloggi per i tecnici dipendenti. In questa tipologia di immobili, chiamati “Caselli idraulici”, rientra anche l’edificio sito in comune di Padova non utilizzato da personale dipendente. La sezione di Padova dell’Associazione Nazionale Alpini ha chiesto la concessione in uso a titolo gratuito di questo casello dichiarandosi disponibile a ristrutturarlo ed ampliarlo a propria cura e spese, e a collaborare con la Sezione Bacino Idrografico Brenta Bacchiglione (l’ex Genio Civile) di Padova. “In particolare – fa rilevare il presidente della sezione padovana dell’associazione, Lino Rizzi - l’A.N.A. metterà a disposizione il personale e i mezzi di cui dispone, per tutto il tempo necessario e ciò su apposita richiesta del Bacino Idrografico in relazione a particolari situazioni a carattere straordinario per le quali la stessa struttura regionale ritenga utile e necessario l’intervento del gruppo di Protezione Civile della Sezione di Padova dell’A.N.A.”. Sulla proposta, il Bacino Idrografico si è dichiarato favorevole alla concessione in uso gratuito dell’immobile per un periodo di 40 anni nelle condizioni in cui si trova e per disciplinare i rapporti sull’utilizzo sarà sottoscritta ora un’apposita convenzione.

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Martedì 28 ottobre la Provincia di Padova ha ospitato un tavolo tecnico, voluto dall’Assessore regionale all’Ambiente, Maurizio Conte, organizzato per promuovere un confronto sull’ampliamento dell’impianto d’idrovore delle Brentelle. All’incontro sono stati convocati dall’Amministratore regionale i sindaci dei Comuni di Selvazzano, Rubano, Saccolongo, Mestrino, Veggiano e Padova, oltre ai rappresentanti del Consorzio di bonifica Bacchiglione-Brenta. Il Consorzio ha illustrato il progetto predisposto per la realizzazione delle nuove idrovore,con tempi di realizzazione, costi e dettagli. “Sono fiducioso che gli interventi previsti dal nuovo progetto sul territorio possano essere realizzati in tempi brevi”, dichiara l’assessore regionale Maurizio Conte. “Il Consorzio di Bonifica”, continua Conte, “ha già predisposto e definito le linee progettuali di potenziamento dell’impianto esistente, oltre ad altri tre interventi su nodi critici presenti in altrettanti canali. Il progetto è stato quindi condiviso con i sindaci delle aree interessate, e già oggi sarà trasmesso al Genio civile per il necessario parere formale, peraltro già informalmente espresso in modo positivo. Questa rappresenta comunque soltanto una prima fase di un intervento più impegnativo, che porterà all’individuazione delle aree a rischio esondazione e alla creazione di casse di espansione che permettano di allagare forzatamente, in caso di gravi rischi per la popolazione, i territori individuati dai Consorzi di bonifica e dai Comuni. In tempi brevi verrà anche rivisto l’accordo di programma, stabilito a suo tempo, tra Regione e Comuni sulla base del nuovo progetto, per la realizzazione del quale la Regione sta deliberando in questi giorni uno stanziamento di 800.000 euro, a cui se ne aggiungeranno altri 200.000, per aiutare i Comuni sempre più in difficoltà con i rispettivi bilanci.” L’Assessore Conte ha dato indicazioni affinché nella stesura del nuovo protocollo d’intesa siano definiti i criteri per la ripartizione di spesa da parte dei comuni per la realizzazione dell’ampliamento. Complessivamente, l’opera comporterà un onere di 2.100.000 euro, a cui parteciperanno i Comuni interessati con quote parte diverse a seconda degli interventi da effettuare sulle singole aree e in base ad una suddivisione che tenga conto delle superfici territoriali ricadenti nell’area di competenza del consorzio Brenta. L’Assessore Regionale ha inoltre annunciatola possibilità di rateizzare l’impegno in tre anni, dal 2015 al 2017. Già nella primavera 2015 si potrà dare avvio ai lavori, che verranno terminati presumibilmente nel giro di 6 mesi. Comunicato ufficio stampa provincia di Padova

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“Genova, Trieste, Parma ed il nostro Veneto; nemmeno le vittime causate dal maltempo negli ultimi giorni sono servite al Governo per cambiare rotta sulla sicurezza idraulica ed idrogeologica. L’obiettivo rimane lo stesso: mantenere vecchi sprechi per penalizzare gli enti pubblici virtuosi, specie quelli del nord”. L’assessore regionale alla difesa del suolo del Veneto, Maurizio Conte, è critico nei confronti della manovra finanziaria individuata dal Governo. “Le proposte inserite nella bozza dell’ennesima legge finanziaria – aggiunge - sono il coerente risultato di una visione propagandistica e parziale del Paese. Dichiarare che per il recupero delle risorse non verranno aumentate le tasse e poi delegare ancora una volta a questo scopo le Regioni è cosa inaccettabile, soprattutto quando questi stratagemmi comporteranno inevitabilmente riduzioni di spesa ed investimento da parte degli enti territoriali: 36 miliardi da recuperare, 4 dei quali dovranno essere ricavati da risparmi delle Regioni, a cui vanno sommati i 750 milioni già chiesti con il DL Irpef”. “Per il Veneto – dice Conte - è troppo, è ingiusto, è una sopraffazione. La strategia dei tagli lineari non può rallentare ed indebolire la pianificazione e l’esecuzione del piano generale di messa in sicurezza idrogeologica per continuare a favorire sprechi conclamati a cui non si vuole porre fine, nei Ministeri come nelle Regioni. Non è più accettabile riscontrare nella bozza di legge un finanziamento di 140 milioni di euro per i forestali della Calabria, un esercito di oltre diecimila lavoratori stagionali o part time, stipendiati per curare aree boschive e forestali di poco superiori a quelle venete, quando nella nostra Regione gli operatori forestali specializzati sono 624 ed il budget investito per esecuzione di lavori di sistemazioni idrauliche ed idrogeologiche forestali e per il miglioramento boschivo nonché per il pagamento degli operatori stessi si è fissato per l’ultimo quinquennio sui 20 milioni annui. Se il premier Renzi può dichiarare: «Il forestale della Calabria deve sapere che con me non verrà licenziato, ma dovrà lavorare moltissimo», la Regione del Veneto si sente in dovere di non abbassare il proprio plafond “forestale” per garantire la sicurezza del territorio”. “Più in generale per la difesa del suolo – fa rilevare Conte - dei 3.207 milioni necessari per mettere in sicurezza il territorio regionale, 402 milioni corrispondono all’ammontare degli interventi realizzati ed in corso di esecuzione, 600 milioni è invece l’importo degli interventi urgenti già cantierabili ma da finanziare, 908 sono quelli indispensabili al completamento del piano a cui si devono aggiungere ulteriori 475 per i danni causati dagli eventi alluvionali nel triennio 2012-2014. Questi sono gli obiettivi che ci siamo posti e le necessità inderogabili di sicurezza che come amministrazione regionale, dopo decenni di incuria, abbiamo deciso di affrontare con grande sforzo, riuscendo a creare investimenti regionali molto importanti per il nostro bilancio, che si aggirano attorno ai 120 milioni per il 2014. Importo comunque insufficiente per arrivare in tempi rapidi al raggiungimento della messa in sicurezza complessiva del territorio regionale”. “Le leggi di stabilità – conclude Conte - non dovranno perciò essere un ulteriore impedimento. Soprattutto perché il residuo fiscale di 21 miliardi del Veneto certifica una virtuosità, non può diventare un criterio di penalizzazione. Per i sacrifici a questo punto si guardino altre Regioni”.

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La giunta regionale, su relazione dell’assessore alla difesa del suolo e all’ambiente Maurizio Conte, ha aggiornato la programmazione dell’utilizzo delle risorse stanziate nel bilancio regionale per interventi di manutenzione, sistemazione e per interventi disposti in regime di somma urgenza sulla rete idraulica regionale di competenza delle Sezioni di Bacino Idrografico e sulla rete idraulica minore di competenza dei Consorzi di Bonifica. Complessivamente le risorse, tra regionali e commissariali, ammontano a 65.816.020 euro, nei quali sono stati ricompresi anche i tre milioni di euro assegnati per interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza e rispristino dell’area oggetto di esondazione del torrente Lierza e zone limitrofe del 2 agosto scorso. Le risorse provengono per la maggior parte (42 milioni) dal fondo istituito con il “Piano straordinario degli interventi a seguito dell’emergenza alluvionale del novembre 2010”, predisposto per le gravi situazioni di rischio idrogeologico del territorio regionale e porre in sicurezza argini e opere idrauliche, nonché per realizzare bacini di laminazione delle piene. Per far fronte ai danni causati dall’eccezionale intensità dei fenomeni atmosferici dei mesi di gennaio e febbraio 2014, che hanno interessato buona parte del territorio regionale, la legge finanziaria 2014 ha autorizzato una spesa di 5,5 milioni di euro e altri 3,8 milioni per la realizzazione delle opere previste nel Piano delle azioni ed interventi per la mitigazione del rischio. Infine, 9 milioni provengono da risorse commissariali (ex O.P.C.M. n. 170 del 13 giugno 2014) e 5,5 milioni dal Piano degli interventi approvato dal Dipartimento di Protezione Civile. Con il nuovo quadro programmatorio, poco meno di 15,5 milioni di euro vanno alle Sezioni Bacino Idrografico (gli ex Geni Civili) per l’attuazione degli Accordi Quadro con cui vengono affidati i lavori di manutenzione ordinaria e di somma urgenza; 18 milioni di euro alle stesse Sezioni Bacino idrografico per la realizzazione del programma di interventi di sistemazione della rete idraulica principale; 3 milioni per fronteggiare l'emergenza causata dagli eccezionali eventi atmosferici del 02/08/2014 nei territori dei Comuni di Refrontolo, Tarzo, Cison di Valmarino e Pieve di Soligo nel territorio trevigiano; 8 milioni di euro per la sistemazione della rete idraulica minore di competenza dei Consorzi di Bonifica; circa 4,5 milioni sono stati destinati alle somme urgenze di competenza delle Sezioni Bacino Idrografico e altri 2 milioni per quelle di competenza dei Consorzi di bonifica; 2,3 milioni per le somme urgenze disposte dai Consorzi di Bonifica a seguito dell’evento alluvionale di gennaio-febbraio; 1,5 milioni al Consorzio di Bonifica Veneto Orientale per la prosecuzione dei lavori di adeguamento funzionale delle opere idrauliche a servizio delle aree urbane dei bacini Bandoquerelle – Palù Grande nel comune di Concordia Sagittaria (Venezia); 1,8 milioni per la copertura delle spese di progettazione per interventi già programmati e finanziati con fondi statali/comunitari e importi radiati dalla contabilità; i restanti 9,3 milioni vanno a coprire le spese per i primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi atmosferici gennaio-febbraio 2014 e per il ripristino dei danni alle opere idrauliche.

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Uno stanziamento di tre milioni di euro è stato destinato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte, al finanziamento del programma di interventi necessari per far fronte alle conseguenze dell’emergenza causata dagli eccezionali eventi atmosferici del 2 agosto scorso nei territori dei Comuni di Refrontolo, Tarzo, Cison di Valmarino e Pieve di Soligo, in provincia di Treviso. L’assegnazione è stata fatta nell’ambito di un provvedimento di carattere più generale - che aggiorna la programmazione degli interventi per minimizzare il rischio idrogeologico e salvaguardare il territorio regionale - e riguarda i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza e ripristino dell’area oggetto di esondazione del torrente Lierza e zone limitrofe. “Nel corso dei mesi di luglio e agosto – sottolinea Conte - si sono verificati fenomeni alluvionali particolarmente significativi, che hanno interessato l’intero territorio regionale. Per questo sono stati avviati o segnalati dai direttori delle Sezioni Bacini Idrografici interventi di somma urgenza, fra i quali sono stati ricompresi anche quelli per l’area tragicamente colpita dall’esondazione del Lienza”. I tre milioni di euro rientrano quindi nel quadro finanziario aggiornato che prevede complessivamente una disponibilità di 65.816.020 euro tra risorse regionali e commissariali per interventi di manutenzione e sistemazione della rete idraulica.

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La Regione concederà contributi finalizzati all’acquisto di apparecchi per il riscaldamento domestico di potenza inferiore o uguale a 35 kW, alimentati a biomassa, a basse emissioni in atmosfera e ad alta efficienza energetica,previa rottamazione di apparecchi tecnologicamente non in linea con gli standard europei. Lo prevede un bando adottato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, che diventerà operativo non appena acquisito il parere della competente commissione del Consiglio regionale. L’importo disponibile è di 2 milioni di euro. “Il tema dell'inquinamento atmosferico – sottolinea Conte - accomuna l’intero territorio italiano. La Regione Veneto nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria e dei limiti alle emissioni inquinanti, ha posto sempre più attenzione alla necessità di favorire la riduzione dell’inquinamento nel territorio regionale promuovendo misure strutturali per il raggiungimento di valori limite di particolato e ossidi di azoto in atmosfera imposti agli stati membri dalla vigente normativa nazionale comunitaria. L’aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, attualmente in Consiglio regionale per l’approvazione, prevede espressamente per il periodo 2013-2020 specifiche azioni di intervento per contrastare le emissioni generate dall’uso di piccoli impianti civili a combustioni incontrollate ciò anche in coerenza con le linee programmatiche nazionali e le misure concordate con l’accordo di programma che interessano le regioni del Bacino Padano”. Nell’ambito degli interventi per la riduzione delle emissioni inquinanti, in particolare per il particolato PM10 e PM2.5 e al Benzo(a)pirene, è stato quindi predisposto questo bando che prevede per l’acquisto di impianti termici certificati, a basse emissioni ed alta efficienza, costituiti da: stufe a pellet (UNI EN 14785), stufe e termostufe a legna (UNI EN 13240), cucine e termo cucine a legna e pellet (UNI EN 12815 e UNI EN 14785), per il riscaldamento domestico, di potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW, un contributo massimo di 1.600 euro; per l’acquisto di caldaie, di potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW, certificate (UNI EN3035:2012), a basse emissioni ed alta efficienza, alimentate a biomasse combustibili un contributo massimo di 5.000 euro. I contributi saranno concessi solo previa rottamazione dei preesistenti generatori.

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In allegato è prestente il bando per il finanziamento degli "Accordi di Programma" tra i Consorzi di bonifica e i Comuni del Veneto con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti, finalizzati alla realizzazione da parte dei Consorzi di bonifica di interventi manutentori di carattere straordinario sulla maglia idraulica territoriale.

Leggi il bando nel sito della Regione del Veneto: clicca qui

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In allegato è disponibile il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2014.

Per maggior comprensione le opportunità finanziarie sono state suddivise tra soggetti privati e soggetti pubblici.

Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo.

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In data 3 ottobre c.a. è stata pubblicata nel BUR n° 95, la Delibera di Giunta Regionale n° 1754 inerente l'approvazione del bando per la concessione di un contributo per la rottamazione di veicoli inquinanti e sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione

Clicca qui per leggere la documentazione completa

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La Regione sosterrà finanziariamente e parteciperà alla realizzazione degli interventi di ripascimento manutentìvo del litorale di Bibione, nel comune di San Michele al Tagliamento (Venezia), da foce Tagliamento a foce Baseleghe. Un protocollo d’intesa che definisce le azioni e le modalità di attuazione di questo progetto triennale è stato firmato oggi a Palazzo Balbi dall’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte, dal Sindaco del Comune di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto e dai rappresentanti delle tre società concessionarie del litorale: la Presidente della Bibione Spiaggia srl, Vania Prataviera, il Presidente del consiglio di amministrazione della Bibione Mare s.p.a. Elvio Sartori e l’amministratore delegato della Fraterna srl. Angelo Pasotto. Il Comune, unitamente ai tre concessionari, si è fatto promotore di un progetto manutentivo del litorale per un periodo di tre anni (2014-2016), che prevede la realizzazione di opere fisse (sabbiodotto e relative stazioni di rilancio della sabbia) ed opere di manutenzione mediante ripascimento, oltre che a monitoraggi e rilievi prima e dopo l’intervento. “La Regione – ha detto Conte - ha deciso di sostenere il progetto per dare soluzione ad un problema sentito e una regìa unica agli interventi necessari, resi più urgenti dal maltempo registrato quest’anno. E’ in segno di attenzione che fa procedere un percorso di collaborazione”. Il protocollo prevede in particolare che la Regione realizzi le opere fisse (sabbiodotto e stazione di rilancio delle sabbie), mentre agli altri soggetti firmatari competeranno i ripascimenti manutentivi annuali ed il loro monitoraggio. Le risorse finanziarie necessarie nel triennio 2014-2016 per l'attuazione di tale progetto manutentivo ammontano complessivamente a 3.225.000 euro, di cui 2.100.000 a carico della Regione e il resto a carico del Comune di San Michele al Tagliamento (120 mila euro) e dei concessionari (Bibione Spiaggia 855 mila euro; Bibione Mare 90 mila; Fraterna 60 mila) . Per quanto attiene le risorse finanziarie di competenza della Regione, si farà fronte per 1.000.000 di euro nell'annualità 2014 e per la parte restante con i bilanci di previsione 2015 e 2016. Il sindaco Codognotto ha espresso soddisfazione “per questo risultato atteso che dà serenità per affrontare il futuro”, sottolineando il gioco di squadra che ha permesso di conseguirlo. Anche il presidente di Bibione Mare, Sartori, ha evidenziato la partecipazione al progetto come unica strada per guardare avanti, mentre la presidente di Bibione Spiaggia, Prataviera, ha fatto rilevare l’importanza del progetto per la manutenzione e l’economia turistica del litorale, oltre al suo impatto ambientale pari a zero grazie al ripascimento senza utilizzo di automezzi.

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