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Comunicati Stampa 2015

Comunicati Stampa 2015 (54)

Comunicati Stampa 2015

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L’erosione costiera è stata uno dei temi centrali della riunione che si è svolta oggi a Roma al Ministero dell’ambiente, tra le Regioni e il sottosegretario Silvia Velo, in funzione della costituzione di un tavolo nazionale. Per il Veneto ha partecipato l’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, che ha sottolineato in particolare i danni che i litorali veneti hanno patito con le mareggiate verificatesi nel corso del 2014. Da una analisi effettuata gli interventi di manutenzione straordinaria necessari per ripristinare i danni sugli arenili erosi superano i 35 milioni di euro.

L’assessore Conte ha messo in evidenzia l’importanza che l’integrità dei litorali ha per il settore della balneazione, intorno al quale ruota un rilevante indotto da tutelare. E’ quindi fondamentale l’attività di manutenzione per contrastare i fenomeni di erosione costiera. Sotto questo profilo – ha aggiunto Conte – serve un tavolo nazionale che contribuisca efficacemente ad una valutazione normativa e ad una semplificazione delle procedure.

Tra le questioni poste sul tappeto da Conte anche quelle della necessità di una diversa classificazione dei rifiuti spiaggiati in funzione del loro smaltimento e della individuazione di “cave” a mare per l’approvvigionamento della sabbia con cui operare i ripascimenti degli arenili. Serve anche una revisione dei limiti in vigore per l’utilizzo della sabbia di fiume. Sul tema dei canoni per le concessioni demaniali, attualmente introitati dalle Regioni ma trasferiti poi allo Stato, Conte ha fatto rilevare che il Veneto consegna alle casse statali 17 milioni di euro.

Ha quindi chiesto che sia fatta una precisa verifica su quanto viene introitato dalle altre Regioni per capire se, proporzionalmente, il Veneto paga più di altre. In ogni caso per Conte sono risorse che dovrebbero essere lasciate alle Regioni, così come le risorse destinate non solo al ripristino delle spiagge ma anche ad interventi strutturali per la tutela degli arenili. In proposito Conte ha reso noto che il Veneto sta già approntando il piano per la salvaguardia delle sue zone costiere ed entro marzo sarà disponibile il piano degli interventi.

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Sarà sottoscritto un secondo atto integrativo all’Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con cui la Regione del Veneto modifica l’elenco delle opere da realizzare per rimuovere situazioni ad elevato rischio idrogeologico. Ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, facendo presente che l’Accordo di Programma a cui si fa riferimento è quello firmato nel dicembre 2010, a cui ha fatto seguito l’approvazione dell'elenco degli interventi finalizzati alla mitigazione di situazioni a rischio idrogeologico e a salvaguardia della costa, da effettuare nel territorio veneto. Nel novembre del 2011 l’accordo è stato oggetto di un primo atto integrativo.

“In seguito al verificarsi di eventi meteo avversi che hanno colpito il territorio regionale nel corso del 2014 – spiega Conte – la Regione ha segnalato la necessità di rivedere le priorità degli interventi programmati ed ha proposto di modificare l’elenco degli interventi”.

Quelli inseriti sono opere di contenimento della colata detritica in comune bellunese di San Vito di Cadore (Primo stralcio) per un importo di 550.000 euro; lavori per la messa in sicurezza idraulica dell’abitato di Bovolenta (Padova) secondo lotto funzionale (Primo stralcio) per un importo di 1.500.000 euro; lavori di completamento nel tratto terminale dei canali di scarico in località Boccasette del comune di Porto Tolle (Rovigo)” dell’importo di 1.000.000 di euro.

Sulla rimodulazione hanno concordato sia l’Autorità di Bacino dei Fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave Brenta-Bacchiglione, sia l’Autorità di Bacino del Fiume Po. Anche il Comitato di Indirizzo e Controllo presso il Ministero dell’Ambiente ha approvato la riprogrammazione degli interventi proposta dalla Regione.

L’Accordo di Programma nel suo complesso prevede una copertura finanziaria degli interventi per 44.865.000 euro, di cui 35.981.000 euro a carico del Ministero e 8.884.000 a carico della Regione.

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La Sezione Bacino Idrografico Brenta-Bacchiglione – Sezione di Padova avrà tempo fino al 31 dicembre 2015 per il completamento di due interventi di sistemazione idraulico-forestale nei comuni padovani di Vo’ Euganeo e Galzignano Terme. La proroga del budget operativo è stata fissata dalla giunta regionale su relazione dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte.

Si tratta della realizzazione di muri di sponda e selciatura fondo in località Rio Fontanelle nel comune di Vo’ Euganeo per l’importo di 250.000 euro e della realizzazione di muri di sponda e di opere trasversali in località Rio Cingolina nel comune di Galzignano Terme per l’importo di 200.000 euro.

“La giunta regionale – ricorda Conte - per questi lavori aveva proceduto all'assegnazione del budget operativo assumendo il relativo impegno di spesa. La Sezione Bacino Idrografico Brenta-Bacchiglione ha chiesto di poter beneficiare della proroga di un anno, in quanto l’avvio dei lavori per la realizzazione degli interventi ha dovuto subire rinvii a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato l’anno 2014. La proroga è stata concessa e consentirà quindi il completamento dell’intervento”.

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Le risorse finanziarie residue, disponibili nel bilancio 2014 per la gestione e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione, sono state ripartite dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte. Si tratta di 450 mila euro che vanno così ad esaurire la dotazione finanziaria prevista nel bilancio regionale per l’esercizio 2014 a favore dei Consorzi di bonifica come contributo nelle spese di gestione e manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione: in tutto 4,5 milioni di euro.

“La ripartizione di questo ultimo 10% delle risorse disponibili – fa presente Conte – tiene conto delle esigenze particolari segnalate dagli stessi Consorzi di bonifica veneti”.

L’importo è stato in parte destinato al finanziamento delle spese sostenute per i Centri di Emergenza regionali.

Al Consorzio di bonifica Acque Risorgive di Venezia-Chirignago per spese per la gestione e la manutenzione del Centro di Emergenza regionale di Mogliano Veneto (Treviso) 39.000 euro; a questo va aggiunto il contributo in qualità di soggetto capofila dei Consorzi di bonifica per il coordinamento dell’utilizzo e gestione del servizio IRRIFRAME di 33.500 euro; infine, per spese per la manutenzione dello scolo Cognaro nei Comuni di Pianiga, Santa Maria di Sala e Mirano in provincia di Venezia 30.000 euro;

Al Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (Padova)per spese per l’acquisto di palancole tipo Larssen fuse per consentire interventi urgenti di chiusura di falle arginali o di fontanazzi lungo i circa 300 chilometri di arginature consorziali 40.000 euro;

Al Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta di San Bonifacio (Verona) per spese per l’acquisto di un mezzo idoneo per la raccolta e il trasporto a riva delle erbe acquatiche nel lago di Fimon 30.000 euro; Al Consorzio di bonifica Brenta di Cittadella (Padova) per l’ammodernamento del sistema di automazione dell’impianto di irrigazione collinare nei Comuni di Pianezze e Marostica (Vicenza) 30.000 euro;

Al Consorzio di bonifica Delta del Po di Taglio di Po (Rovigo) per le spese per la gestione e la manutenzione del Centro di Emergenza regionale in località Avogadro di Taglio di Po 110.000 euro; per la manutenzione degli sbarramenti antisale alla foce del Po di Gnocca e del Po di Tolle 82.500 euro; per le spese per la gestione del bacino vallivo lagunare Bagliona 35.000 euro;

Al Consorzio di bonifica Veronese di Verona per un intervento di manutenzione sulla opera di presa di Sciorne in Comune di Rivoli Veronese 20.000 euro.

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La Regione ha assegnato finanziamenti per circa 4,4 milioni di euro per interventi di manutenzione di carattere straordinario sui fossi di privati e enti pubblici. La ripartizione dei fondi tra i Consorzi di bonifica, che realizzeranno le operazioni di pulizia per conto dei comuni, è stata disposta con decreto del dirigente regionale di settore, dopo che la giunta veneta aveva approvato i termini e i criteri per la presentazione delle domande e lo schema di accordo di programma che dovrà essere sottoscritto con i Consorzi di bonifica e i comuni del Veneto, con popolazione inferiore ai 20 mila abitanti, per realizzare questa tipologia di interventi manutentivi. “I Consorzi di bonifica veneti – sottolinea Conte – operano sulla rete idraulica minore che è composta anche da una fitta maglia di fossi di privati e enti pubblici. Negli ultimi anni l’attività di pulizia è stata spesso ridotta e ciò ha provocato delle criticità a causa di una minore funzionalità idraulica della rete di scolo delle acque meteoriche, aggravata dal ripetersi di precipitazioni intense. La Regione ha quindi deciso che, dove c’è necessità di manutenzioni di carattere straordinario, i Consorzi di bonifica su iniziativa dei Comuni interessati possano operare sulla rete idraulica non demaniale realizzando tutti i lavori e le opere che ne garantiscano la piena funzionalità”.

La Regione cofinanzia i diversi interventi per una quota non superiore all’80% della spesa ammissibile e, in ogni caso con il contributo massimo di 50.000 euro per Comune.

Questa la ripartizione dei contributi tra i Consorzi di bonifica:

- Acque Risorgive di Chirignago (Venezia) 745.000 euro (per i comuni Campo San Martino, Casale sul Sile, Scorzè, Noale, Campodarsego, Borgoricco, Villa del Conte, Santa Giustina in Colle, Tombolo, Fiesso D'Artico, Preganziol, Villa Nova di Camposampiero, Camposampiero, Vigodarzere, San Giorgio delle Pertiche);

- Adige Euganeo di Este (Padova) 264.000 euro (per i comuni Noventa Vicentina, Sant'Urbano, Saletto, Ponso, Sant'Elena, Cartura);

- Adige Po di Rovigo 190.000 euro (per i comuni Bagnolo di Po, Giacciano con Baruchella, Bergantino, Trecenta);

- Alta Pianura Veneta di San Bonifacio (Verona) 745.000 euro (per i comuni Veronella, Malo, Caldiero, Marano Vicentino, Brogliano, Carrè, Piovene Rocchette, Costabissara, Monteviale, Gambellara, Soave, Arcugnano, Villaverla, Longare, Chiampo, Monteforte d'Alpone);

- Bacchiglione di Padova 745.000 euro (per i comuni Vigonovo, Montegrotto Terme, Fossò, Piove di Sacco, Campolongo Maggiore, Polverara, Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, San'Angelo di Piove, Saccolongo, Legnaro, Maserà di Padova, Saonara, Casalserugo, Brugine);

- Brenta di Cittadella (Padova) 415.000 euro (per i comuni Piazzola sul Brenta, Grumolo delle Abbadesse, Marostica, Veggiano, Carmignano di Brenta, Torri di Quartesolo, Mestrino, Gazzo Padovano, Campodoro); - Delta del Po di Taglio di Po (Rovigo) 190.000 euro (per i comuni Porto Tolle, Corbola, Taglio di Po, Porto Viro);

- Piave di Montebelluna (Treviso) 264.000 euro (per i comuni Breda di Piave, San Vendemiano, Quinto di Treviso, San Fior, Roncade, Cimadolmo);

- Veneto Orientale di San Donà di Piave (Venezia) 415.000 euro (per i comuni Torre di Mosto, Noventa di Piave, San Stino di Livenza, Musile di Piave, Gorgo al Monticano, Pramaggiore, Pramaggiore, Fossalta di Piave, Cavallino Treporti, Torre di Mosto, Fossalta di Portogruaro, Cintocaomaggiore, Annone Veneto, Fossalta di Portogruaro, Concordia Sagittaria);

- Veronese di Verona 415.000 euro (per i comuni Ronco all'Adige, Negrar, Peschiera, Sona, Bussolengo, Cerea, Salizzole, Costermano, Angiari).

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Un importo complessivo di 560 mila euro, derivate di economie di spesa, è stato riassegnato ai comuni litoranei di San Michele al Tagliamento e di Eraclea, in provincia di Venezia, per opere di ripascimento e di ripristino degli arenili e di difesa a mare, conseguenti alle mareggiate del 2014. Lo ha disposto la giunta regionale, su proposta dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte. “Da una analisi effettuata dai nostri uffici – fa rilevare Conte - sulla base delle segnalazioni delle Sezioni bacino idrografico litorale veneto e bacino idrografico Adige Po – Sezione di Rovigo (ex Uffici del Genio Civile di Venezia e Rovigo), del Magistrato alle Acque di Venezia e dei Comuni costieri, gli interventi di manutenzione straordinaria necessari per ripristinare i danni sugli arenili erosi superano i 35 milioni di euro, che dovranno necessariamente essere realizzati per stralci funzionali in relazione alle risorse finanziarie e di sabbia effettivamente disponibili, in considerazione del fatto che la maggior parte di tali interventi riguardano lavori di ripascimento”. Nel corso del 2014 la giunta regionale ha già operato il riparto per interventi di difesa dei litorali e di ripristino della linea di costa erosa, per complessivi 5.500.000 euro, a cui vanno ad aggiungersi altri 2.000.000 di euro per opere di pulizia e smaltimento materiale spiaggiato in occasione delle eccezionali mareggiate di gennaio e febbraio 2014 a favore dei Comuni costieri interessati. A seguito dell’istruttoria delle istanze pervenute e della documentazione prodotta dai comuni è risultata un’economia di spesa di 560.000 euro che è stata riassegnata con questo provvedimento per interventi di ripascimento manutentivo di alcuni tratti di litorale gravemente interessati dalle mareggiate del gennaio – febbraio 2014. L’importo è stata suddiviso in ugual misura (280.000 euro ciascuno) tra il comune di San Michele al Tagliamento per il litorale di Bibione e il comune di Eraclea.

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Nell’ambito delle risorse stanziate dal bilancio 2014 per la manutenzione e sistemazione della rete idraulica minore, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha approvato il programma degli interventi di competenza dei Consorzi di bonifica, assegnando un finanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro. “Con questa assegnazione – fa rilevare Conte - trovano sostegno finanziario opere di manutenzione urgenti e indifferibili che i Consorzi di bonifica eseguono sulla rete idraulica minore del Veneto, con importanti ricadute sulla sicurezza del territorio”. L’assegnazione è stata resa operativa con decreto del dirigente della Sezione Difesa del Suolo della Regione. Questi gli interventi finanziati: Consorzio di bonifica Acque Risorgive di Venezia-Chirignago - Adeguamento manufatti e arredi idraulici nei bacini Tergola e Vandura 40.000,00 - Messa in sicurezza idraulica della zona di via Centoni in Comune di Camposampiero (PD) 160.000,00 - Opere di completamento degli interventi per la messa in sicurezza del canale Piovetta nei Comuni di - Curtarolo, Camposanmartino e San Giorgio in Bosco - 1° stralcio (integrazione finanziamento) 650.000,00 - Opere di completamento degli interventi per la messa in sicurezza del canale Piovetta nei Comuni di Curtarolo, Camposanmartino e San Giorgio in Bosco - 2° stralcio 550.000,00 Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta di San Bonifacio (VR) - Interventi per la messa in efficienza dell'impianto idrovoro Zerpa in Comune di Arcole (VR) 600.000,00 - Interventi per la ripresa della rotta arginale sullo scolo Mutti in Comune di Monteforte d'Alpone (VI) a seguito delle avversità atmosferiche del 31/8-1/9/2014 200.000,00 - Intervento rialzo arginale scolo Ronego nei Comuni di Noventa Vicentina e Poiana Maggiore 300.000,00 Consorzio di bonifica Bacchiglione di Padova - Interventi per la difesa idraulica dell'area di Fossa Bastioni a Padova 250.000,00 Consorzio di bonifica Brenta di Cittadella (PD) - Potenziamento dell'impianto idrovoro di Brentelle in Comune di Padova - 1° stralcio funzionale 800.000,00 - Intervento di ripresa frane e messa in sicurezza di 130 metri dello scolo Rio Fosco in Comune di Villafranca Padovana 50.000,00 Consorzio di bonifica Veneto Orientale di San Donà di Piave (VE) - Miglioramento della funzionalità idraulica dei bacini consorziali tra i fiumi Taglio e Tagliamento in Comune di San Michele al Tagliamento - 1° stralcio "Dorsale Verde" 550.000,00 - Ripristino del muraglione di difesa arginale del canale Piavon nell'abitato di Ceggia 50.000,00 - Maggiori oneri per il trasferimento di proprietà in attuazione di interventi in concessione regionale 200.000,00 Consorzio di bonifica Veronese di Verona - Interventi di difesa idraulica sul rio Bisavola in Comune di Bardolino e realizzazione di un bacino di laminazione in Comune di Cavion Veronese (integrazione finanziamento di cui al decreto regionale n. 416 del 28/11/2013) 100.000,00

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Un finanziamento complessivo di 527 mila è stato assegnato ai comuni di Pescantina e Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, per problematiche inerenti discariche per rifiuti solidi urbani ubicate nei rispettivi territori, presso le quali devono essere effettuate operazioni di gestione del percolato, il cui livello deve essere ridotto al fine di migliorare o acquisire condizioni di sicurezza ambientale. Lo ha disposto la giunta regionale, su proposta del’assessore all’ambiente Maurizio Conte il quale spiega che la gestione, consistente nella rimozione del percolato dal corpo discarica ed al successivo avvio a trattamento presso impianti autorizzati, risulta particolarmente onerosa per i quantitativi giacenti e richiede, di conseguenza, il reperimento di fondi addizionali a quelli nella disponibilità delle amministrazioni comunali coinvolte, che, a tal fine, hanno presentato apposite istanze. Al comune di Pescantina è stato concesso un contributo nella misura di 307.055 euro e a Valeggio sul Mincio di 220.000 euro. Nel comune di Pescantina è ubicata la discarica denominata “Ca’ Filissine”, sottoposta nell’agosto del 2006 a sequestro penale a causa di concentrazioni anomale di ammoniaca e manganese nelle acque di falda. A partire dalla data del sequestro, sono cessati i conferimenti di rifiuti al sito e pertanto sono venute meno anche le entrate finanziarie dell’impianto, tra le quali anche quelle destinate al sostegno dei costi per il trattamento del percolato derivante dalla discarica stessa che si è accumulato nel corpo della discarica fino a livelli nettamente superiori a quelli normalmente consentiti e tali da costituire un elemento di pericolo ambientale. Il comune di Pescantina ha presentato una richiesta di finanziamento per un primo intervento urgente di rimozione . Nel comune di Valeggio sul Mincio si trova la discarica denominata Ca’ Baldassarre, che è stata oggetto di conferimento di rifiuti urbani e speciali a partire dal 1983 fino all’anno 2000. La gestione post-chiusura dal 2012, a seguito del risolversi di un contenzioso giudiziario tra l’amministrazione comunale e il gestore operativo dell’impianto, è in capo al Comune di Valeggio sul Mincio. La discarica ha ancora significative produzioni di biogas e percolato e quest’ultimo necessita di essere allontanato dal corpo discarica per mantenere in sicurezza l’impianto. Il Comune ha quindi fatto richiesta di finanziamento a supporto delle spese di gestione per l’anno 2014. “E’ stato riconosciuto che in entrambi i casi – conclude Conte - sussiste l’incombenza da parte delle amministrazioni comunali di dover procedere a misure operative, tra le quali la gestione del percolato risulta particolarmente onerosa, da un lato, e legata ad aspetti di sicurezza ambientale degli impianti, dall’altro. Per questo ai due comuni è stato concesso un contributo a valere sulle risorse introitate dall’amministrazione regionale a titolo di contributi compensativi di mitigazione ambientale”.

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In materia ambientale, la giunta regionale nel corso dell’ultima seduta ha approvato – su relazione dell’assessore Maurizio Conte – un provvedimento con il quale sono stati assegnati specifici finanziamenti per far fronte a fenomeni occasionali di inquinamento e bonifica di siti inquinati o aree industriali dismesse. L’importo di poco più di 227 mila è stato attribuito ai comuni di Sospirolo (Belluno), Susegana (Treviso), Bassano del Grappa (Vicenza). “La legge regionale con le nuove norme in materia di gestione dei rifiuti (n. 3/2000) – fa presente Conte - contiene disposizioni per le operazioni di bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati. E’ previsto anche un apposito fondo di pronto intervento per fenomeni occasionali di inquinamento e bonifica di siti inquinati o aree industriali dismesse. Al fondo possono accedere, sulla base dei progetti di bonifica approvati, i comuni che provvedono d’ufficio alla bonifica”. “Per l’assegnazione dei finanziamenti 2014 – conclude Conte - sono state escluse le istanze finalizzate ad ottenere il contributo che prevedeva esclusivamente operazioni di rimozione dei rifiuti abbandonati, anche se abusivamente e senza che sia stato possibile individuare i responsabili; e sono state viceversa considerate ammissibili al contributo in toto o in parte quelle in linea con le finalità per cui il fondo è stato istituito”. Al comune di Sospirolo è stato concesso un importo di 160.000 euro per la bonifica e il ripristino dell’area industriale dismessa “Ex Calce Mas” – loc. Gron Ponte Mas; al comune di Susegana è stato concesso un importo di 56.364 euro per il Piano della Caratterizzazione Officina NORD CARR di Franceschi Gabriele; alla Città di Bassano del Grappa è stato attribuito un finanziamento di 11 mila euro per la rimozione, il recupero e lo smaltimento di rifiuti anche speciali e pericolosi siti in Via IV Novembre, 83 (Foglio 30 – Mappali. nn. 605, 606 e 609).

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E’ stato approvato in via definitiva il riparto di un milione e 240 mila euro assegnati come contributo di compensazione dei danni provocati nei comuni in cui hanno sede gli impianti di imbottigliamento di acque minerali e nei comuni contermini e per il finanziamento di un'iniziativa di sensibilizzazione al risparmio idrico e al consumo consapevole dell'acqua. Il provvedimento è stato adottato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte, dopo aver acquisito il parere della competente commissione del consiglio regionale. Poco più di un milione di euro è stato suddiviso fra sei comuni sede di impianti: Scorzè (circa 500 mila euro), S. Giorgio in Bosco (230 mila euro), Recoaro Terme (73 mila euro), Posina (quasi 60 mila euro), Torrebelvicino (51 mila euro), Valli del Pasubio (105 mila euro). Il contributo è il risultato di una quota fissa uguale per tutti i comuni (50 mila euro) e una differenziata in base alla quantità dell’imbottigliato nel 2012 (pari complessivamente a 2.441.180.540 litri). Altri 220 mila euro sono stati ripartiti in egual misura (10 mila euro ciascuno) fra 22 comuni contermini. Si tratta di Laghi, Arsiero, Velo d’Astico, Schio, Valdagno, Altissimo e Crespadoro in provincia di Vicenza; Selva di Progno nel Veronese; Tombolo, Fontaniva, Grantorto, Villa del Conte, Campo S. Martino, Piazzola sul Brenta e Trebaseleghe in provincia di Padova; Noale, Martellago, Salzano e Venezia nel veneziano; Zero Branco e Mogliano Veneto in provincia di Treviso. Per quanto riguarda le ulteriori risorse disponibili – fa presente Conte - un contributo di 50.000 euro è stato assegnato alla Gestione Unica BIOCE per la prosecuzione del progetto di monitoraggio del bacino Termale Euganeo finalizzato alla salvaguardia e tutela del giacimento termale, la cui prima fase si è già conclusa. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di rilevamenti in campagna di parametri idrogeologici e di temperatura al fine di pervenire ad un più attuale conoscenza dello stato delle falde termali. Altri 40.000 euro sono stati attribuiti all’Università di Padova per la realizzazione del progetto “FACE” per un uso razionale delle Falde Acquifere per scopi di Climatizzazione di Edifici finalizzato alla predisposizione, nel rispetto e tutela della risorsa idropotabile e termale, di strumenti tecnici scientifici utili a supportare gli orientamenti autorizzativi di sistemi geotermici. L’assessore Conte ha, infine, dato notizia che con lo stesso provvedimento si è provveduto alla prenotazione di un importo complessivo di 100.000 euro per la concessione di contributi a favore dei Comuni o dei soggetti gestori del Servizio Idrico Integrato, per il restauro o sistemazione di pubbliche fontane o per l’installazione di nuove in punti di interesse pubblico ovvero per l’installazione delle cosiddette “casette dell’acqua”. I relativi contributi saranno concessi in base alle domande che saranno presentate e alla relativa graduatoria che ne scaturirà.

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