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Grazie ad un contribuito regionale di 1,4 milioni di euro saranno realizzati in otto comuni rivieraschi del Lago di Garda lavori di adeguamento delle reti fognarie. Il piano degli interventi è stato presentato oggi a Peschiera (Verona) nel corso di un incontro a cui ha partecipato l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte. Il contributo in questione era stato concesso nel 2008 ai Comuni veneti rivieraschi il Lago di Garda (Malcesine, Brenzone, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Lazise, Castelnuovo del Garda e Peschiera del Garda) per realizzare una serie di stralci di interventi generali di adeguamento delle reti fognarie e acquedottistiche. Nel 2009 era stata siglata e ratificata l’intesa che individuava il Magistrato alle Acque di Venezia quale soggetto beneficiario del contributo a fronte della realizzazione degli interventi, a cui però non è stato dato concreto riscontro nei tempi previsti e la Regione ha disposto la revoca dell’assegnazione del finanziamento. Lo scorso settembre ATO Veronese – Consiglio di Bacino Veronese ha trasmesso alla Regione, per conto delle amministrazioni comunali interessate, i provvedimenti con cui si approva il nuovo progetto preliminare “Protezione e riqualificazione ambientale nell’ambito territoriale del Lago di Garda”, dichiarando la disponibilità dello stesso ente a svolgere il ruolo di soggetto gestore del progetto. “Abbiamo accolto questa proposta – ha concluso Conte – perché gli interventi programmati sono pienamente in linea con l’interesse dell’amministrazione regionale, in quanto risultano apportare un sostanziale e tangibile miglioramento alle reti idriche e fognarie attualmente esistenti del territorio costiero del Lago di Garda. Il contributo è stato quindi riassegnato al Consiglio di Bacino Veronese che seguirà la realizzazione dei lavori”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Per le operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti giacenti presso lo stabilimento C&C in abbandono, a Pernumia (Padova), la Regione ha assegnato al comune un contributo di 1,5 milioni di euro ma per dare priorità alla bonifica e al ripristino ambientale dell’intera area interessata occorre ora un apposito Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che garantisca la completa copertura ai costi. E’ quanto è tornato a chiedere l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte al ministro Gian Luca Galletti nell’incontro che si è svolto oggi a Pernumia dove si trova un deposito abusivo di circa 52.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi stoccati presso nell’ex stabilimento della società C&C. L’impianto venne chiuso, a seguito di indagini che ne accertarono una gestione illecita, e il legale rappresentante della società uscì dal processo con un patteggiamento lasciando sul territorio il problema dello smaltimento dei rifiuti, della bonifica e del ripristino ambientale del sito. Il costo ad oggi stimato per l’allontanamento dei rifiuti stoccati varia tra i 9 e i 12 milioni di euro. Conte ha ricordato che nel tempo, per gli interventi connessi con il sito ex C&C di Pernumia, con precedenti provvedimenti del Consiglio e della Giunta regionale, sono stati concessi al Comune 700.000 euro in particolare per l’esecuzione del piano della caratterizzazione e degli interventi di messa in sicurezza di emergenza dell’area. Interventi in gran parte eseguiti, che hanno riguardato soprattutto la messa in sicurezza dell’area che presentava notevoli rischi per la tenuta statica della struttura. Nel 2009 la giunta regionale ha provveduto ad inserire l’area in questione nell’elenco dei siti da bonificare definiti di “interesse regionale” e lo scorso dicembre, stante l’aggravarsi del rischio ambientale che la permanenza del deposito abusivo comporta sia per il territorio che per l’intera collettività, ha stanziato 1.500.000 di euro prospettando un accordo di programma con il Ministero per la necessità di un intervento di bonifica ambientale non più procrastinabile. Con il ministro Conte ha parlato anche di reati ambientali, per contrastare i quali si sente la necessità non solo di un inasprimento ma soprattutto che ci sia certezza delle pene. Un forte deterrente – ha detto Conte – potrebbe venire anche dall’assoggettare i responsabili al pagamento delle spese che devono essere sostenute per la bonifica o il ripristino dei danni ambientali provocati.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

E’di oltre 18 milioni di euro l’importo che la giunta regionale prevede di assegnare per la realizzazione del programma di interventi di difesa idrogeologica, sistemazione idraulico-forestale, difesa fitosanitaria, miglioramento boschivo e rimboschimento compensativo per l’esercizio finanziario 2015. Ne ha parlato l’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, incontrando a Palazzo Balbi i segretari regionali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori forestali impiegati dagli uffici regionali operanti sul territorio. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulla situazione finanziaria riguardante la realizzazione del programma operativo, anche alla luce delle intervenute nuove disposizioni normative in ordine a procedure di spesa e modalità di esecuzione degli interventi di sistemazione idraulico-forestale. Questa tipologia di lavori,infatti, viene eseguite direttamente, in economia, dagli Uffici Forestali delle Sezioni Bacino Idrografico operanti sul territorio regionale. Nelcorso dell’ultimo triennio sono stati, in media, impiegati annualmente circa620 operai forestali. L’anno scorso i lavoratori impiegati sono stati 624 di cui 277 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed i restanti 347 con rapporto di lavoro a tempo determinato. Con riferimento alla programmazione che verrà sviluppata nel corso del 2015 l’assessore Conte ha sottolineato la consapevolezza dell’amministrazione regionale della validità dell’azione di sistemazione e difesa del suolo puntualmente svolta dalle strutture regionali con l’impiego di operatori altamente specializzati, confermando e assicurando i rappresentanti sindacali in ordine al mantenimento di tale particolare attività propria e caratteristica del comparto forestale. A seguito di specifica puntualizzazione formulata dalle organizzazioni sindacali, l’assessore Conte si è riservato di valutare con la dovuta attenzione la contestuale richiesta di ipotesi di rinnovo del Contratto Integrativo di Lavoro degli operatori forestali scaduto da tempo.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

E’ stato trasmesso dal Ministero dell’ambiente alla Regione il decreto che approva il Piano straordinario di tutela e gestione della risorse idrica finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. Lo rende noto l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte sottolineando che il decreto assegna al Veneto 8,7 milioni del fondo istituito a questo scopo.

“Per la realizzazione di questo piano straordinario – spiega Conte – la normativa ha istituito un apposito fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’esercizio 2014, 30 milioni di euro per l’esercizio 2015 e di 50 milioni di euro per l’esercizio 2016, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. La Conferenza Unificata, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella seduta del 15 maggio scorso ha espresso parere favorevole in merito al riparto del fondo, che prevede per la Regione del Veneto una dotazione complessiva di 8.776.958 euro, ripartiti in 958.672 euro per l’anno 2014, 2.931.857 euro per l’anno 2015 e 4.886.428 euro per l’anno 2016”.

Il Ministero dell’ambiente ha chiesto a tutte le Regioni nell’individuazione degli interventi di dare priorità a quelli utili a risolvere procedure di contenzioso e pre-contenzioso comunitario avviate nei confronti dell’Italia per la mancata conformità dei sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane alle disposizioni europee (direttiva n. 91/271/CEE del 21 maggio 1991). “Abbiamo quindi individuato gli interventi – conclude Conte – cercando di dare risposta a questa richiesta. Inoltre, integreremo le risorse assegnate con ulteriori somme che erano nella disponibilità della Regione per un importo di 2,7 milioni”.

Gli interventi individuati saranno ora oggetto di un Accordo di programma con il Ministero dell’ambiente. I depuratori da realizzare, adeguare o potenziare sono quelli di Thiene (VI), Falcade (BL), Arquà Polesine (RO), Crocetta del Montello (TV), Erbè-Sorgà (VR), Chiarano (TV), Longarone (BL), il sistema fognario dell’Altopiano di Asiago (VI) e delle aree produttive di Fossalta di Portogruaro (VE), la condotta di collegamento all’impianto di Campomolino e reti fognarie di Gaiarine (TV).

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

In materia ambientale, la Regione ha assegnato in via definitiva – dopo il parere della competente commissione consiliare - specifici finanziamenti derivanti dall’utilizzo del tributo speciale riscosso per il deposito in discarica dei rifiuti solidi: L’importo disponibile è di poco più di circa 3,2 milioni di euro (che fanno riferimento a due diversi capitoli del bilancio regionale), destinati a spese di investimento di soggetti pubblici e privati.

“Una quota di questo tributo – spiega Conte – va a costituire un apposito fondo destinato ad iniziative nel settore della tutela ambientale con cui la Regione intende favorire, in particolare, la minor produzione di rifiuti, le attività di recupero di materie prime ed energie, con priorità sia per i soggetti che creino sistemi di smaltimento alternativi alle discariche sia per quelli che realizzino la bonifica di suoli inquinati, comprese le aree industriali dismesse e il recupero delle aree degradate”.

Tra i progetti, sono previsti anche quelli relativi alla realizzazione di centri comunali organizzati e presidiati da personale specializzato per l’effettuazione della raccolta destinata al corretto smaltimento e al recupero di rifiuti. Nell’ambito del provvedimento di assegnazione, reso operativo con decreto del dirigente di settore, è stata riconosciuta anche peculiare valenza ambientale ad una serie di interventi relativi all’istituzione e manutenzione delle aree naturali protette, che sono stati finanziati.

I soggetti finanziati sono:

Belluno: • Comune di Alano di Piave - Ampliamento del centro comunale di raccolta dei rifiuti urbani 42.000 euro. • Unione Montana Valbelluna – Ottimizzazione dei centri di raccolta dei comuni costituenti l’Unione 150.000 euro. • Comune di Feltre - Acquisto di attrezzature e contenitori (campane in lamiera zincata) per la raccolta stradale dei rifiuti 150.000 euro. • Comune di Sappada – Riqualificazione ambientale dell’area ad alta valenza naturalistica denominata “Orrido dell’Acquatona” sul fiume Piave 103.288 euro. • Comune di Auronzo – Caratterizzazione delle aree afferenti l’ex discarica denominata “Miniera Argentiera” e bonifica dei suoli inquinati 150.000 euro.

Padova: • Comune di Galliera Veneta – Collegamento del preesistente centro di raccolta di rifiuti urbani alla nuova rete fognaria pubblica 35.000 euro. • Comune di Teolo - Ottimizzazione dell’esistente centro di raccolta di rifiuti urbani in zona industriale 150.000 euro. • Comune di Piombino Dese – Ottimizzazione del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani con realizzazione del sistema di trattamento delle acque meteoriche 150.000 euro. • Comune di Piove di Sacco – Realizzazione di isole ecologiche a scomparsa 102.480 euro.

Rovigo: - Ecoambiente Srl – Realizzazione nuovo centro di raccolta rifiuti urbani nel comune di Fiesso Umbertiano 80.010 euro.

Treviso: - Comune di Mareno di Piave – Installazione impianto di video sorveglianza presso l’esistente centro comunale di raccolta di rifiuti urbani 3.416 euro. - Comune di Sarmede - Ottimizzazione del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani 150.000 euro. - Comune di Orsago - Ottimizzazione del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani in via del Barbier 150.000 euro. - Comune di Sernaglia della Battaglia – Ottimizzazione del centro comunale di raccolta rifiuti urbani e miglioramento del sistema di trattamento delle acque meteoriche 14.000 euro. - Contarina Spa – Realizzazione del nuovo centro di raccolta rifiuti urbani nel comune di Riese Pio X 145.700 euro. - Comune di San Fior – Istituzione dell’area naturale protetta “Parco degli Alpini” tra il fiume Codolo e il Rio Posolin 69.650 euro. - Comune di Codognè – Istituzione area naturalistica protetta “la Mutera” di Villa Toderini 35.000 euro. - Comune di Fregona – Istituzione e manutenzione area naturale protetta di interesse locale “Parco Grotte del Caglieron” 70.000 euro. - Comune di Motta di Livenza – Sistemazione di area naturale protetta da adibire a parco pubblico e bosco 150.000 euro.

Vicenza: - Comune di Tezze – Adeguamento e riqualificazione del centro comunale di raccolta dei rifiuti urbani con la realizzazione del sistema di trattamento delle acque meteoriche 150.000 euro. - Comune di Camisano Vicentino – Realizzazione del nuovo centro comunale di raccolta di rifiuti urbani. 67.200 euro. - Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni – Adeguamento del sistema di captazione e stoccaggio del percolato presso la discarica di Baktall nel comune di Gallio 98.000 euro. - Comune di Bressanvido - Realizzazione del nuovo centro comunale di raccolta di rifiuti urbani 150.000 euro. - Comune di Schio - Realizzazione del nuovo centro comunale di raccolta di rifiuti urbani 150.000 euro. - Etra Spa – Ristrutturazione di un’area attigua al centro di raccolta del comune di Mestrino destinata a centro del riuso 34.290 euro. - Comune di Malo – Riqualificazione ambientale del brolo retrostante Villa Clementi 130.900 euro. - Comune di Bolzano Vicentino – Progetto di ripristino ambientale e riqualificazione del territorio “Inalberiamo-ci” 5.401 euro.

Verona - Comune di Casaleone - Ottimizzazione del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani di via Don Sturzo 49.000 euro. - Comune di Gazzo Veronese - Ottimizzazione del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani di frazione Maccacari 70.000 euro. - Comune di Zevio - Ottimizzazione del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani del capoluogo 150.000 euro. - Comune di Pastrengo – Ampliamento centro comunale di raccolta di rifiuti urbani 97.362 euro. - Comune di Lazise - Realizzazione del nuovo centro comunale di raccolta di rifiuti urbani nel centro storico 150.000 euro. - Comune di San Zeno di Montagna – Miglioramento ambientale e sistemazione del parco giochi comunale in località Fontane 17.150 euro.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

L’erosione costiera è stata uno dei temi centrali della riunione che si è svolta oggi a Roma al Ministero dell’ambiente, tra le Regioni e il sottosegretario Silvia Velo, in funzione della costituzione di un tavolo nazionale. Per il Veneto ha partecipato l’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, che ha sottolineato in particolare i danni che i litorali veneti hanno patito con le mareggiate verificatesi nel corso del 2014. Da una analisi effettuata gli interventi di manutenzione straordinaria necessari per ripristinare i danni sugli arenili erosi superano i 35 milioni di euro.

L’assessore Conte ha messo in evidenzia l’importanza che l’integrità dei litorali ha per il settore della balneazione, intorno al quale ruota un rilevante indotto da tutelare. E’ quindi fondamentale l’attività di manutenzione per contrastare i fenomeni di erosione costiera. Sotto questo profilo – ha aggiunto Conte – serve un tavolo nazionale che contribuisca efficacemente ad una valutazione normativa e ad una semplificazione delle procedure.

Tra le questioni poste sul tappeto da Conte anche quelle della necessità di una diversa classificazione dei rifiuti spiaggiati in funzione del loro smaltimento e della individuazione di “cave” a mare per l’approvvigionamento della sabbia con cui operare i ripascimenti degli arenili. Serve anche una revisione dei limiti in vigore per l’utilizzo della sabbia di fiume. Sul tema dei canoni per le concessioni demaniali, attualmente introitati dalle Regioni ma trasferiti poi allo Stato, Conte ha fatto rilevare che il Veneto consegna alle casse statali 17 milioni di euro.

Ha quindi chiesto che sia fatta una precisa verifica su quanto viene introitato dalle altre Regioni per capire se, proporzionalmente, il Veneto paga più di altre. In ogni caso per Conte sono risorse che dovrebbero essere lasciate alle Regioni, così come le risorse destinate non solo al ripristino delle spiagge ma anche ad interventi strutturali per la tutela degli arenili. In proposito Conte ha reso noto che il Veneto sta già approntando il piano per la salvaguardia delle sue zone costiere ed entro marzo sarà disponibile il piano degli interventi.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Sarà sottoscritto un secondo atto integrativo all’Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con cui la Regione del Veneto modifica l’elenco delle opere da realizzare per rimuovere situazioni ad elevato rischio idrogeologico. Ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, facendo presente che l’Accordo di Programma a cui si fa riferimento è quello firmato nel dicembre 2010, a cui ha fatto seguito l’approvazione dell'elenco degli interventi finalizzati alla mitigazione di situazioni a rischio idrogeologico e a salvaguardia della costa, da effettuare nel territorio veneto. Nel novembre del 2011 l’accordo è stato oggetto di un primo atto integrativo.

“In seguito al verificarsi di eventi meteo avversi che hanno colpito il territorio regionale nel corso del 2014 – spiega Conte – la Regione ha segnalato la necessità di rivedere le priorità degli interventi programmati ed ha proposto di modificare l’elenco degli interventi”.

Quelli inseriti sono opere di contenimento della colata detritica in comune bellunese di San Vito di Cadore (Primo stralcio) per un importo di 550.000 euro; lavori per la messa in sicurezza idraulica dell’abitato di Bovolenta (Padova) secondo lotto funzionale (Primo stralcio) per un importo di 1.500.000 euro; lavori di completamento nel tratto terminale dei canali di scarico in località Boccasette del comune di Porto Tolle (Rovigo)” dell’importo di 1.000.000 di euro.

Sulla rimodulazione hanno concordato sia l’Autorità di Bacino dei Fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave Brenta-Bacchiglione, sia l’Autorità di Bacino del Fiume Po. Anche il Comitato di Indirizzo e Controllo presso il Ministero dell’Ambiente ha approvato la riprogrammazione degli interventi proposta dalla Regione.

L’Accordo di Programma nel suo complesso prevede una copertura finanziaria degli interventi per 44.865.000 euro, di cui 35.981.000 euro a carico del Ministero e 8.884.000 a carico della Regione.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

La Sezione Bacino Idrografico Brenta-Bacchiglione – Sezione di Padova avrà tempo fino al 31 dicembre 2015 per il completamento di due interventi di sistemazione idraulico-forestale nei comuni padovani di Vo’ Euganeo e Galzignano Terme. La proroga del budget operativo è stata fissata dalla giunta regionale su relazione dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte.

Si tratta della realizzazione di muri di sponda e selciatura fondo in località Rio Fontanelle nel comune di Vo’ Euganeo per l’importo di 250.000 euro e della realizzazione di muri di sponda e di opere trasversali in località Rio Cingolina nel comune di Galzignano Terme per l’importo di 200.000 euro.

“La giunta regionale – ricorda Conte - per questi lavori aveva proceduto all'assegnazione del budget operativo assumendo il relativo impegno di spesa. La Sezione Bacino Idrografico Brenta-Bacchiglione ha chiesto di poter beneficiare della proroga di un anno, in quanto l’avvio dei lavori per la realizzazione degli interventi ha dovuto subire rinvii a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato l’anno 2014. La proroga è stata concessa e consentirà quindi il completamento dell’intervento”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Le risorse finanziarie residue, disponibili nel bilancio 2014 per la gestione e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione, sono state ripartite dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte. Si tratta di 450 mila euro che vanno così ad esaurire la dotazione finanziaria prevista nel bilancio regionale per l’esercizio 2014 a favore dei Consorzi di bonifica come contributo nelle spese di gestione e manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione: in tutto 4,5 milioni di euro.

“La ripartizione di questo ultimo 10% delle risorse disponibili – fa presente Conte – tiene conto delle esigenze particolari segnalate dagli stessi Consorzi di bonifica veneti”.

L’importo è stato in parte destinato al finanziamento delle spese sostenute per i Centri di Emergenza regionali.

Al Consorzio di bonifica Acque Risorgive di Venezia-Chirignago per spese per la gestione e la manutenzione del Centro di Emergenza regionale di Mogliano Veneto (Treviso) 39.000 euro; a questo va aggiunto il contributo in qualità di soggetto capofila dei Consorzi di bonifica per il coordinamento dell’utilizzo e gestione del servizio IRRIFRAME di 33.500 euro; infine, per spese per la manutenzione dello scolo Cognaro nei Comuni di Pianiga, Santa Maria di Sala e Mirano in provincia di Venezia 30.000 euro;

Al Consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (Padova)per spese per l’acquisto di palancole tipo Larssen fuse per consentire interventi urgenti di chiusura di falle arginali o di fontanazzi lungo i circa 300 chilometri di arginature consorziali 40.000 euro;

Al Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta di San Bonifacio (Verona) per spese per l’acquisto di un mezzo idoneo per la raccolta e il trasporto a riva delle erbe acquatiche nel lago di Fimon 30.000 euro; Al Consorzio di bonifica Brenta di Cittadella (Padova) per l’ammodernamento del sistema di automazione dell’impianto di irrigazione collinare nei Comuni di Pianezze e Marostica (Vicenza) 30.000 euro;

Al Consorzio di bonifica Delta del Po di Taglio di Po (Rovigo) per le spese per la gestione e la manutenzione del Centro di Emergenza regionale in località Avogadro di Taglio di Po 110.000 euro; per la manutenzione degli sbarramenti antisale alla foce del Po di Gnocca e del Po di Tolle 82.500 euro; per le spese per la gestione del bacino vallivo lagunare Bagliona 35.000 euro;

Al Consorzio di bonifica Veronese di Verona per un intervento di manutenzione sulla opera di presa di Sciorne in Comune di Rivoli Veronese 20.000 euro.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

La Regione ha assegnato finanziamenti per circa 4,4 milioni di euro per interventi di manutenzione di carattere straordinario sui fossi di privati e enti pubblici. La ripartizione dei fondi tra i Consorzi di bonifica, che realizzeranno le operazioni di pulizia per conto dei comuni, è stata disposta con decreto del dirigente regionale di settore, dopo che la giunta veneta aveva approvato i termini e i criteri per la presentazione delle domande e lo schema di accordo di programma che dovrà essere sottoscritto con i Consorzi di bonifica e i comuni del Veneto, con popolazione inferiore ai 20 mila abitanti, per realizzare questa tipologia di interventi manutentivi. “I Consorzi di bonifica veneti – sottolinea Conte – operano sulla rete idraulica minore che è composta anche da una fitta maglia di fossi di privati e enti pubblici. Negli ultimi anni l’attività di pulizia è stata spesso ridotta e ciò ha provocato delle criticità a causa di una minore funzionalità idraulica della rete di scolo delle acque meteoriche, aggravata dal ripetersi di precipitazioni intense. La Regione ha quindi deciso che, dove c’è necessità di manutenzioni di carattere straordinario, i Consorzi di bonifica su iniziativa dei Comuni interessati possano operare sulla rete idraulica non demaniale realizzando tutti i lavori e le opere che ne garantiscano la piena funzionalità”.

La Regione cofinanzia i diversi interventi per una quota non superiore all’80% della spesa ammissibile e, in ogni caso con il contributo massimo di 50.000 euro per Comune.

Questa la ripartizione dei contributi tra i Consorzi di bonifica:

- Acque Risorgive di Chirignago (Venezia) 745.000 euro (per i comuni Campo San Martino, Casale sul Sile, Scorzè, Noale, Campodarsego, Borgoricco, Villa del Conte, Santa Giustina in Colle, Tombolo, Fiesso D'Artico, Preganziol, Villa Nova di Camposampiero, Camposampiero, Vigodarzere, San Giorgio delle Pertiche);

- Adige Euganeo di Este (Padova) 264.000 euro (per i comuni Noventa Vicentina, Sant'Urbano, Saletto, Ponso, Sant'Elena, Cartura);

- Adige Po di Rovigo 190.000 euro (per i comuni Bagnolo di Po, Giacciano con Baruchella, Bergantino, Trecenta);

- Alta Pianura Veneta di San Bonifacio (Verona) 745.000 euro (per i comuni Veronella, Malo, Caldiero, Marano Vicentino, Brogliano, Carrè, Piovene Rocchette, Costabissara, Monteviale, Gambellara, Soave, Arcugnano, Villaverla, Longare, Chiampo, Monteforte d'Alpone);

- Bacchiglione di Padova 745.000 euro (per i comuni Vigonovo, Montegrotto Terme, Fossò, Piove di Sacco, Campolongo Maggiore, Polverara, Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, San'Angelo di Piove, Saccolongo, Legnaro, Maserà di Padova, Saonara, Casalserugo, Brugine);

- Brenta di Cittadella (Padova) 415.000 euro (per i comuni Piazzola sul Brenta, Grumolo delle Abbadesse, Marostica, Veggiano, Carmignano di Brenta, Torri di Quartesolo, Mestrino, Gazzo Padovano, Campodoro); - Delta del Po di Taglio di Po (Rovigo) 190.000 euro (per i comuni Porto Tolle, Corbola, Taglio di Po, Porto Viro);

- Piave di Montebelluna (Treviso) 264.000 euro (per i comuni Breda di Piave, San Vendemiano, Quinto di Treviso, San Fior, Roncade, Cimadolmo);

- Veneto Orientale di San Donà di Piave (Venezia) 415.000 euro (per i comuni Torre di Mosto, Noventa di Piave, San Stino di Livenza, Musile di Piave, Gorgo al Monticano, Pramaggiore, Pramaggiore, Fossalta di Piave, Cavallino Treporti, Torre di Mosto, Fossalta di Portogruaro, Cintocaomaggiore, Annone Veneto, Fossalta di Portogruaro, Concordia Sagittaria);

- Veronese di Verona 415.000 euro (per i comuni Ronco all'Adige, Negrar, Peschiera, Sona, Bussolengo, Cerea, Salizzole, Costermano, Angiari).

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015
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