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Giungano a Voi i miei più sentiti Auguri per una Pasqua da trascorrere in famiglia ed in serenità.

Maurizio Conte

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Si chiude oggi, con un convegno a Belluno dedicato a foreste ed eventi atmosferici, la manifestazione “Settimana dell’Ambiente Veneto 2015” promossa dalla Regione, che ha la realizzazione di una serie di eventi diffusi per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto e di visite in luoghi significativi sul piano ambientale. Il tema di quest’anno è stato il “suolo”, a cui è dedicato l’anno internazionale proclamato dall’ONU. La Settimana dell’Ambiente Veneto è stata realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche,il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei(BIOCE) e l’Argav (Associazione Regionale Giornalisti Agricoli del Veneto e Trentino Alto Adige). La manifestazione ha avuto una particolare attenzione per il mondo della scuola e uno degli eventi ha visto venerdì scorso riuniti all’Auditorium Modigliani di Padova oltre 500 allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Veneto, per la presentazione ufficiale dei prodotti ideati all’interno dei laboratori svolti nelle loro classi,grazie al finanziamento della Regione, insieme ai formatori-tutor messi a disposizione dall’Università di Padova in collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale. Sono intervenuti anche Paolo Giandon dell’Osservatorio Suolo dell’ARPAV e l’assessorere regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte che ha messo in evidenza il ruolo che hanno queste attività nell’innescare un circuito virtuoso di comportamenti ecosostenibili, a cominciare proprio dalle giovani generazioni, le più sensibili e le più efficaci nel promuoverli, oltreche tra coetanei, anche nei contesti familiari e sociali. Il Responsabile scientifico del progetto, Manlio Piva del Dipartimento FiSPPA dell’ateneo padovano, ha evidenziato il compito dell’Università nella sperimentazione di moderne pratiche didattiche che introducano le nuove tecnologie e i format della comunicazione mediale nella prassi scolastica, aiutando allievi e insegnanti a conoscere i metodi per una comunicazione creativa ed efficace diquanto appreso. Più di 20 classi per altrettanti format multimediali sul tema del suolo, dai più semplici (cartelloni pubblicitari,fotoromanzi) ai più complessi (spot video, servizi telegiornalistici), fino all’utilizzo di tablet e piattaforme online (digital storytelling, geolocalizzazione),si sono succedute sul palco e sul maxischermo dell’Auditorium, proponendosi anche con costumi di scena o con canzoni e dialoghi recitati. E’ stata un’occasione di confronto e di aggiornamento didattico anche per gli insegnanti. L’assessore Conte ha promesso la realizzazione di altri laboratori per il prossimo anno scolastico incentrati su fuoco ed energia, dopo quelli dedicati negli anni scorsi a acqua, aria e terra. Un’appendice dedicata al cibo è in programma l’8 aprile nell’Aula Magna dell’Università di Padova con un evento nell’ambito degli “Expo Days”durante il quale si parlerà di zone agricole e di biodiversità italiana,presentando anche specifiche esperienze realizzate in istituti scolastici superiori del Veneto.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Proseguono gli eventi della manifestazione “Settimana dell’Ambiente Veneto”, promossa dalla Regione dal 23 al 29 marzo. Si tratta dell’edizione 2015 dell’appuntamento di educazione ambientale ed informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo della scuola. L’iniziativa si articola da un lato in momenti di studio e di discussione attraverso una serie di convegni e altri eventi; dall’altro in visite guidate a impianti e siti a valenza ambientale presenti sul territorio regionale. I convegni e le iniziative riguardano i temi ambientali più attuali e rilevanti per il contesto regionale. Domani mattina (inizio ore 9.00) è in programma nell’Auditorium “Liceo Modigliani” a Padova (Via Scrovegni, 30) la giornata conclusiva dei laboratori didattici di educazione ambientale realizzati con le scuole dall’Università degli Studi di Padova (allegato il programma), a cui interverrà anche l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, insieme a rappresentanti dell’ARPAV e dell’Ufficio Scolastico Regionale. Il tema dell’iniziativa di quest’anno è “Come ti riciclo la terra” con riferimento all’Anno internazionale dei suoli proclamato dall’ONU. “La Settimana dell’Ambiente – fa rilevare Conte – vuole coinvolgere soprattutto i giovani delle scuole, per la loro capacità di comunicazione e la sensibilità su queste tematiche. E’ prevista inoltre l’iniziativa “Porte aperte” grazie alla quale è possibile visitare diversi luoghi significativi dell’ambiente veneto”.

Nell’ambito della manifestazione i siti visitabili domani con l’iniziativa “Porte aperte” sono:

  • Giardino vegetazionale Astego — Onè di Crespano del Grappa (TV)
  • Sorgenti dell’Acquedotto Schievenin – Quero (BL)
  • Centrale idroelettrica“Marchesini”, Contrada Marchesini – Valdagno (VI)
  • Impianto di depurazione,via Straelle – Camposampiero (PD)
  • Oasi naturalistica Cà diMezzo - Codevigo (PD)
  • Cave di Noale, via Ongari –Noale (VE)
  • Bacino di fitodepurazione,via Borgo - Monselice (PD)
  • Giardino botanico litoraneo del Veneto – Rosolina Mare (RO).
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Nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto 2015 promossa dalla Regione, le Thermae Abano Montegrotto sono state protagoniste oggi con l’iniziativa “Quando dal suolo nasce il fango”. Ad Abano Terme si è svolto il convegno di presentazione del progetto, finanziato dalla Regione, “Il monitoraggio del bacino euganeo finalizzato alla salvaguardia e tutela del giacimento idrotermale”, organizzato dalla Gestione Unica del Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei (BIOCE). Sono intervenuti l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, Aldo Roghel direttore della Gestione Unica del BIOCE e docenti dell’università di Padova. Il progetto presentato, la cui prima fase è già realizzata, è mirato al monitoraggio in continuo della falda termale sotterranea euganea, delle sue oscillazioni di livello stagionale legate all’estrazione di risorsa ed alla valutazione dei parametri di sostenibilità. Una seconda fase, già in corso d’attuazione, vedrà una campagna di misurazioni dirette nei pozzi termali esistenti e la realizzazione di un modello tridimensionale delle temperature del sottosuolo. L’assessore Conte, soffermandosi sull’importanza del termalismo per il Veneto, ha fatto rilevare che ci sono aspetti non ancora approfonditi. Ad esempio la sua valorizzazione, dal punto di vista energetico, per il riscaldamento. “Anche questa – ha detto – potrebbe essere una risorsa economica importante". "I turisti che vengono in Veneto, soprattutto dal Nord Europa, prestano molta attenzione agli aspetti ambientali – ha aggiunto - ed è fondamentale investire su questo fronte". Conte ha infine sottolineato l’importanza degli aspetti educativi e formativi anche per creare opportunità di lavoro che valorizzino il territorio. Per questo la Regione ha sostenuto il progetto “Alle Terme con i Cuccioli” che fa conoscere alle generazioni più giovani la risorsa termale che in futuro potrebbe rappresentare per loro un'opportunità professionale. E’ seguita una visita, con studenti di una scuola media, ad uno stabilimento termale e alle vasche di maturazione del fango, a cui ha partecipato anche Angela Stoppato, Presidente del Consorzio Terme Euganee che sta lavorando proprio al progetto “Alle Terme con i Cuccioli” per far conoscere ai ragazzi delle scuole primarie di tutto il Veneto la storia e le peculiarità della risorsa termale euganea e dei suoi utilizzi curativi e preventivi.

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La manifestazione “Settimana dell’Ambiente Veneto”, promossa dalla Regione, si svolge dal 23 al 29 marzo. Si tratta dell’edizione 2015 dell’appuntamento di educazione ambientale ed informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo della scuola. L’iniziativa si articola da un latoin momenti di studio e discussione attraverso una serie di convegni e altri eventi; dall’altro in visite guidate a impianti e siti a valenza ambientale presenti sul territorio regionale. I convegni e le iniziative riguardano i temi ambientali più attuali e rilevanti per il contesto regionale, trattati da esperti e tecnici dei vari settori. Domani mattina (inizio ore 9.30) è in programma nella Sala Pietro d’Abano presso il Teatro Congressi ad Abano Terme (Padova) la presentazione del progetto di monitoraggio del bacino euganeo finalizzato alla salvaguardia e tutela del giacimento idrotermale, in collaborazione con il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei (BIOCE), l’Università degli Studi di Padova (allegato il programma), a cui interverrà anche l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte. Seguirà la visita ad un reparto termale in abbinamento con il progetto “Alle terme con i cuccioli”. A Portogruaro (Venezia), invece, nella sede del Consorzio di bonifica Veneto Orientale è previsto il convegno tecnico“Protezione del territorio. Metodologie e tecniche di prevenzione del dissesto idrogeologico”, con inizio alle ore 9.30. “Il motivo conduttore dell’edizione di quest’anno – sottolinea Conte – è infatti il“suolo”, in onore dell’anno internazionale dei suoli proclamato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, a cui do riservare la giusta attenzione. Il tema del suolo è anche strettamente connesso a Expo 2015”.

Nell’ambito della manifestazione i siti visitabili domani con l’iniziativa “Porte aperte” sono:

  • Giardino vegetazionale Astego — Onè di Crespano del Grappa (TV)
  • Sorgenti dell’Acquedotto Schievenin – Quero (BL)
  • Centrale idroelettrica“Marchesini”, Contrada Marchesini – Valdagno (VI)
  • Impianto di depurazione,via Straelle – Camposampiero (PD)
  • Oasi naturalistica Cà diMezzo - Codevigo (PD)
  • Cave di Noale, via Ongari –Noale (VE)
  • Bacino di fitodepurazione,via Borgo - Monselice (PD)
  • Giardino botanico litoraneo del Veneto – Rosolina Mare (RO).
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E’fondamentale tutelare una risorsa preziosa come l’acqua, ma lo è altrettanto far fronte al dissesto idrogeologico per il quale serve l’impegno di tutti, dalla Regione ai consorzi di bonifica ai comuni ma anche dei singoli cittadini. Lo ha detto l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte intervenendo oggi a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova) ad uno degli eventi programmati nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto 2015 sul tema della sicurezza del territorio. Suolo,acqua, terme, scuole, foreste, cibo, sono gli elementi centrali attorno a cui si articolerà l’edizione 2015 della manifestazione che, a differenza delle passate edizioni, non è concentrata in un’unica sede ma diffusa per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto. La manifestazione prevede anche l’iniziativa “Porte aperte” grazie alla quale è possibile visitare in questi giorni diversi luoghi significativi dell’ambiente veneto. Nell’evento di oggi, realizzato in collaborazione con l’Unione Veneta Bonifiche, Conte ha detto che ogni singolo cittadino deve prendersi cura del territorio, come avveniva un tempo. I cambiamenti climatici hanno determinato un aumento in numero e in intensità dei fenomeni alluvionali in Veneto, che possono riproporsi in ogni momento. Pertanto bisogna essere tutti pronti ad affrontarli. Anche la semplice pulizia dei fossi, da parte di enti pubblici e dei privati, torna ad essere importante. Conte ha anche detto che la Settimana dell’Ambiente aiuta a comprendere meglio quali sono i risultati ottenuti grazie alle azioni congiunte fra la Regionee Consorzi di bonifica per la difesa del suolo dissesto. E l’intervento del presidente dell’Unione Veneta Bonifiche Giuseppe Romano ha evidenziato gli interventi messi in atto dai Consorzi di bonifica per prevenire il dissesto idrogeologico: 130 cantieri aperti in Veneto per un totale di 237 milioni di euro. La Settimana dell’Ambiente Veneto è realizzata dalla Regione in collaborazione conl’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche,il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei(BIOCE) e l’Argav (Associazione Regionale Giornalisti Agricoli del Veneto e Trentino Alto Adige).

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Tutelare una risorsa preziosa come il suolo diventa prioritario anche per la produzione agricola e in particolare per un prodotto di eccellenza per il Veneto come il vino. Lo ha detto l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte che ha aperto ufficialmente gli eventi della Settiamana dell’Ambiente Veneto 2015 oggi nello stand della Regione al Vinitaly, Salone internazionale del vino e dei distillati, a Verona. L’assessore ha sottolineato che proprio il suolo, insieme ad acque, terme, scuole, foreste,cibo, è uno degli elementi centrali attorno a cui si articolerà la Settimana 2015 che, a differenza delle passate edizioni, non è concentrata in un’unica sede ma diffusa per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto. Al tema del “suolo”è dedicato l’anno internazionale proclamato dall’ONU, strettamente correlato alle tematiche del “cibo” intorno a cui ruoterà l’Expo a cui – ha detto Conte –il Veneto punta, con l’obiettivo di far conoscere la grande qualità dei suoi prodotti. Nell’evento di apertura al Vinitaly si è parlato in particolare di “ambiente, geografia,gusto del suolo veneto”, partendo dal dato di fatto che la produzione di vino è il risultato di un mix che comprende suolo, acqua, clima, cultura e scienza e sviluppando la riflessione sulle azioni a tutela del suolo e dell’acqua. Sono intervenuti, insieme a Conte, il dirigente della sezione tutela delle acque della Regione Corrado Soccorso e Paolo Rocca dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto. La Settimana dell’Ambiente Veneto è realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche,il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei(BIOCE) e l’Argav (Associazione Regionale Giornalisti Agricoli del Veneto e Trentino Alto Adige). La manifestazione – ha ricordato l’assessore – vuole coinvolgere soprattutto i giovani delle scuole, per la loro capacità di comunicazione, e prevede anche l’iniziativa“Porte aperte” grazie alla quale sarà possibile visitare diversi luoghi significativi dell’ambiente Veneto.

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Suolo, acque, terme, scuole, foreste, cibo: saranno gli elementi centrali attorno a cui si articolerà l’edizione 2015 della Settimana dell’Ambiente Veneto. Il programma degli eventi si aprirà lunedì 23 marzo, alle ore 16.30, nello stand della Regione (Pad. 4 - D4/E4) al Vinitaly, Salone internazionale del vino e dei distillati, a Verona. A differenza delle passate edizioni, la Settimana dell’Ambiente Veneto non sarà concentrata in un’unica sede ma diffusa per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto. Attenzione particolare avrà il tema del “suolo”, a cui è dedicato l’anno internazionale proclamato dall’ONU, strettamente correlato alle tematiche del “cibo” intorno a cui ruoterà l’Expo. L’evento che aprirà la manifestazione al Vinitaly avrà come tema “L’ambiente, la geografia, il gusto del suolo veneto”, partendo dal dato di fatto che la produzione di vino è il risultato di un mix che comprende suolo, acqua, clima, cultura e scienza e sviluppando la riflessione sulle azioni a tutela del suolo e dell’acqua. Interverranno l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte,il dirigente della sezione geologia e georisorse della Regione Marco Puiatti e Paolo Rocca dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto. "La Settimana dell’Ambiente Veneto è realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche, il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei(BIOCE) e l’Argav (Associazione Regionale Giornalisti Agricoli del Veneto e Trentino Alto Adige). La manifestazione prevede anche l’iniziativa “Porte aperte” grazie alla quale sarà possibile visitare anche una quindicina di luoghi significativi dell’ambiente veneto. Già a partire da lunedì 23 marzo saranno visitabili il Giardino vegetazionale di Astego aCrespano del Grappa (Treviso), le Sorgenti dell’Acquedotto Schievenin a Quero (Belluno), l’Oasi Ca’ di Mezzo a Codevigo (Padova) e il Bacino di fitodepurazione di Monselice (Padova).

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Suolo,acque, terme, scuole, foreste, cibo saranno al centro dell’edizione 2015 della Settimana dell’Ambiente Veneto che si svolgerà dal 23 al 29 marzo. Con l’iniziativa “Porte aperte” sarà possibile visitare anche alcuni luoghi significativi dell’ambiente veneto. Il programma e gli obiettivi della manifestazione sono stati illustrati oggi a Palazzo Balbi a Venezia, dall’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte. La Settimana dell’Ambiente Veneto –ha ricordato l’assessore - è realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche,il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei(BIOCE) e l’Argav (Associazione Regionale Giornalisti Agricoli del Veneto e Trentino Alto Adige). Tra le novità di questa edizione l’assessore Conte ha messo in evidenza che, a differenza dell’anno scorso, gli eventi non si concentreranno in un’unica sede ma saranno diffusi per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto.Attenzione particolare avrà il tema del “suolo”, a cui è dedicato l’anno internazionale proclamato dall’ONU, strettamente correlato alle tematiche del “cibo” intorno a cui ruoterà l’Expo. Il programma degli eventi si aprirà lunedì 23 marzo con un approfondimento sull’ambiente, la geografia e il gusto del suolo veneto, che si terrà nello stand della Regione al Vinitaly a Verona. Mercoledì 25 marzo a Villa Contarini si parlerà, insieme ai Consorzi di bonifica, di acqua e di sicurezza del territorio come impegno di tutti. Il 26 marzo ad Abano Terme sarà presentato il monitoraggio del bacino euganeo finalizzato alla salvaguardia e tutela del giacimento idrotermale, mentre a Portogruaro sarà approfondita la protezione del territorio con riferimento alle metodologie e alle tecniche di prevenzione del dissesto idrogeologico. Venerdì 27 marzo si terrà a Padova l’evento conclusivo dei laboratori didattici di educazione ambientale dell’Università di Padova rivolto a 25 classi elementari e medie del Veneto, dal titolo“Come ti riciclo la terra”. In appendice, il 30 marzo a Belluno focus su foreste ed eventi atmosferici e il 31 marzo sui ghiacciai. L’8 aprile è in programma invece un’altra iniziativa dell’Università di Padova, collegata ai temi dell’Expo, dedicata alle zone agricole e alle biodiversità del territorio veneto. Il presidente dell’Unione Veneta Bonifiche Giuseppe Romano ha posto l’accento sulla necessità di fare sistema per dare risposte al territorio sui temi ambientali e della sicurezza, a partire dalle scuole. Anche il direttore generale di ARPAV Carlo Emanuele Pepe ha definito fondamentale l’attività di informazione e di sensibilizzazione delle giovani generazioni, accanto a quelle di prevenzione e di controllo dell’ambiente. Michela Possamai dell’Ufficio Scolastico Regionale ha sottolineato la continuità pluriennale delle azioni realizzate in collaborazione con la Regione e l’impegno delle scuola per rendere consapevoli i giovani che sono responsabili dell’ambiente. Manlio Piva presentando le iniziative dell’Università di Padova per le scuole ha detto che obiettivo dell’ateneo è di essere al centro di un circuito virtuoso per la disseminazione di buone pratiche operative. Angela Stoppato, presidente del Consorzio Terme Euganee,ha detto che la Settimana dell’Ambiente sarà occasione per mettere in rilievo l’importanza del bacino termale più grande d’Europa, mentre il presidente del BIOCE Aldo Buja ha anticipato che l’attività di rilevazione consentirà di realizzare una mappa tridimensionale del sottosuolo termale.

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L’amianto è stato utilizzato in diversi campi (dall’edilizia all’industria ai trasporti) e in oltre 3000 prodotti diversi fino agli anni ’90. Accertata la pericolosità ne è stata decisa la completa dismissione (legge 257/1992) e dal 1994 non sono più prodotti e commercializzati materiali con amianto. Per mettere in sicurezza gli ambienti in primo luogo è necessario sapere con precisione dove si trova e poi intervenire in maniera adeguata. Grazie ad uno stanziamento regionale di 500 mila euro sarà ora possibile un intervento di bonifica in 33 comuni veneti, a partire dalle scuole ed altri edifici pubblici. L’azione ambientale a sostegno degli interventi di bonifica dall’amianto in Veneto è stata illustrata oggi a Palazzo Balbi a Venezia dall’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, insieme alla presidente di ANCI Veneto Maria Rosa Pavanello e il direttore Dario Menara, il direttore generale dell’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto Carlo Emanuele Pepe, il responsabile del Centro regionale sull’amianto (CRA) istituito presso la sezione ARPAV di Verona, Claudio Martinelli, e il dirigente regionale della sezione coordinamento delle attività operative per l’ambiente Luigi Masia. Con un provvedimento del 2012 la Regione ha avviato il progetto di realizzazione di una banca dati informatizzata degli edifici adibiti a scuole pubbliche e private e degli edifici pubblici aperti al pubblico di Comuni e Province interessati dalla presenza di amianto. La mappatura è stata affidata all’ARPAV. L’assessore Conte ha sottolineato che nel nuovo piano per i rifiuti, in discussione in consiglio regionale, viene affrontata anche la questione dello smaltimento dell’amianto che attualmente come tipologia di rifiuto trova collocazione solo fuori regione e questo rappresenta un ulteriore costo. L’assessore ha spiegato che i 500 mila euro sono una parte dei fondi disponibili nei capitoli del bilancio regionale per l’ambiente che si è voluto destinare a interventi di bonifica delle scuole ed edifici pubblici, auspicando che nell’ambito del prossimo bilancio regionale siano rese disponibili altre risorse o sia creato un apposito fondo di rotazione in grado di sostenere interventi sul territorio. Il contribuito per lo smaltimento andrà a 33 comuni che ne hanno fatto richiesta, tramite l’ANCI Veneto. Si tratta di piccole ma significative iniziative. .Anche la presidente dell’ANCI Veneto Pavanello ha sottolineato che i comuni a cui sarà assegnato il finanziamento non sono di grandi dimensioni e quindi si tratta di un sostegno economico importante. Ha inoltre ribadito che la verifica della presenza di amianto è comunque un obbligo di legge e ha assicurato l’impegno e la collaborazione dell’ANCI nei confronti dei comuni che non hanno ancora risposto al lavoro di censimento realizzato dall’ARPAV. Il direttore dell’ARPAV Pepe ha brevemente delineato i risultati della mappatura degli gli edifici che contengono materiali con amianto, attraverso una scheda di raccolta dati inviata a tutti i soggetti interessati (Province, Comuni, Scuole private di ogni ordine e grado). Questa attività, iniziata nel 2013, è stata completata ai primi di ottobre 2014 e ha ottenuto risposta da parte del 62% degli enti interpellati. Il responsabile del CRA Martinelli ha fatto presente che l’operazione di censimento proseguirà, ampliando la tipologia delle strutture oggetto di indagine. Sono in fase di acquisizione circa 600 schede elaborate da Spisal ed Asl sugli ambienti di lavoro. E’ importante soprattutto che ci sia in tutti, pubblico e privato, la necessaria consapevolezza del problema. E’ meglio sapere che c’è presenza di amianto e intervenire piuttosto che non sapere o non attivarsi per capire se il rischio c’è.

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