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E’ di quasi 15 milioni di euro l’importo della spesa autorizzata dalla giunta regionale per la realizzazione del programma di interventi di difesa idrogeologica, sistemazione idraulico-forestale, difesa fitosanitaria, miglioramento boschivo e rimboschimento compensativo per l’anno 2015. Il provvedimento è stato approvato su relazione dell’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo in attuazione della Legge Forestale della Regione del Veneto (n. 52/1978). I 15 milioni attribuiti costituiscono una seconda tranche che va a sommarsi ai 6,2 milioni di euro già autorizzati a fine marzo, portando così a oltre 21 milioni di euro l’impegno finanziario complessivo per l’anno corrente, a cui vanno aggiunti altri 2.225.000 euro che la giunta regionale ha assegnato oggi per la prosecuzione delle opere di manutenzione forestale attivate nel 2013. Il programma operativo è stato formulato per singola unità idrografica e indica le previsioni di spesa per le opere previste dal 2015 al 2017, assegnando i corrispondenti budget operativi per l’anno 2015. I due provvedimenti di impegno di spesa – aggiunge l’assessore – tengono conto anche delle innovazioni introdotte dal 1° gennaio 2015 con l’applicazione del D. Lgs. 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili. Ciò consentirà, tra le altre cose, la corresponsione degli stipendi agli operatori assunti a tempo indeterminato e l’assunzione per le maestranze assunte a tempo determinato, garantendo tutto il processo di spesa posto in capo a queste strutture della Regione per l’esecuzione del lavori e per la conduzione dei relativi cantieri. Gli interventi realizzati dalle strutture forestali regionali riguardano sia la superficie boscata e la difesa dei boschi, sia il recupero ambientale, il consolidamento dei fenomeni franosi e le criticità di natura idrogeologica derivanti dagli eventi meteo-alluvionali. Questi lavori vengono eseguiti direttamente, in economia, dai servizi operanti presso le Sezioni Bacino Idrografico territorialmente competenti. Nel corso dell’ultimo triennio sono stati in media impiegati annualmente circa 620 operai forestali. La spesa autorizzata con la seconda tranche è di 3,5 milioni per il settore forestale di Belluno, di 2,4 milioni per quello di Padova-Rovigo, di 3,3 milioni di euro per quello di Treviso, di 2,5 milioni per quello di Verona e di 3 milioni per il settore forestale di Vicenza.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

“Non ci speravo, ma è un grande risultato giunto a fine legislatura che dà soddisfazione a chi ci ha lavorato per tanto tempo e a tutto il consiglio regionale che lo ha approvato trovando l’unanimità”. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente al termine dell’esame del nuovo piano di gestione dei rifiuti, adottato dalla giunta regionale il 4 aprile del 2014 e giunto oggi all’approvazione finale dell’aula consiliare. 

L’assessore ha sottolineato che il piano è lo strumento che mette le basi per un ulteriore rilancio di un servizio delicato e importante per i cittadini, in cui il Veneto si è sempre mostrato ai primi posti a livello nazionale, soprattutto per quanto riguarda la raccolta differenziata. Un settore – ha aggiunto – in cui la Regione vuole essere autosufficiente e all’interno del quale siano fissate tariffe adeguate, coerentemente anche con la riforma dei bacini territoriali per l’organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.

“E’ stato compiuto un grande lavoro - ha concluso - sia in sede tecnica, che in commissione consiliare, per il quale ringrazio il consiglio regionale. Sicuramente questo nuovo piano contribuirà a far migliorare ancora il Veneto, adeguando la normativa regionale a quella europea. Questo ha evitato anche il rischio di incorrere nella procedura di infrazione da parte della Commissione Europea che aveva già fatto presente che il vecchio piano, finora in vigore, non era più conforme alla direttiva in materia, e la conseguente applicazione di pesanti sanzioni economiche”.

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Ieri lunedì 27 ha preso il via la mia corsa al Consiglio Regionale del Veneto. Serata riuscita, tanti amici e propositività per dare inizio a questo nuovo progetto fatto di persone ed idee concrete. Siamo in tanti per ‪#‎TosiPresidente ‪#‎liberididecidere ‪#‎siamoconTosi

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Carissima/o,

ti invito alla presentazione della mia candidatura al Consiglio regionale del Veneto che si terrà lunedì 27 aprile alle ore 20.45 presso l'Hotel Piroga di Selvazzano Dentro.

Ti aspetto!

Cordiali Saluti.

Maurizio Conte

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Un emendamento della giunta regionale alla legge di stabilità, approvato dal Consiglio, assegna un contributo straordinario di 1,5 milioni di euro da destinare agli enti locali per interventi di bonifica e smaltimento dell’amianto presente negli edifici pubblici.

Intervenendo in aula l’assessore all’ambiente ha spiegato che la problematica si pone intermini non tanto di presenza dell’amianto negli edifici pubblici, quanto dello stato di conservazione di coperture o altre strutture in amianto. La priorità sarà quindi rivolta alla verifica di questo aspetto. E’ iniziato un percorso con la mappatura effettuata dall’ARPAV, che bisognerà completare ora sollecitando la risposta da parte di quegli enti che ancora non l’hanno fatto. Grazie al reperimento di 500 mila euro, in collaborazione con l’ANCI le risorse sono state destinate ad interventi di bonifica e smaltimento di tutti i comuni che ne hanno fatto richiesta.

Le risorse stanziate con questo emendamento – ha detto l’assessore - potranno quindi servire, sulla base delle priorità indicate dal territorio, per continuare questo percorso che comunque non è l’unico ma va ad integrarsi, ad esempio, con gli interventi strutturali realizzati sulle scuole nell’ambito dei lavori pubblici, con il sostegno finanziario dello Stato, e che comprendono nella pianificazione anche l’eliminazione dell’amianto, se presente.

Resta in sospeso invece – ha concluso l’assessore - l’individuazione di siti sul territorio regionale o di altri impianti che garantiscano lo smaltimento dell’amianto rimosso, non avendo il consiglio ancora approvato il nuovo piano dei rifiuti.

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L’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale (ARPAV), su indirizzo del Consiglio e della Giunta regionali, ha attivato nell’ultimo quadriennio un intenso e significativo percorso di razionalizzazione e ottimizzazione della dimensione operativa e gestionale. Appare evidente che il carattere tecnico scientifico dell’agenzia regionale, esplicitato nella quotidiana azione sul territorio con controlli e monitoraggi sull’ambiente per la salute collettiva dei cittadini, si basa sulla professionalità degli addetti e su adeguata strumentazione.

Un emendamento della Giunta alla legge di stabilità regionale, approvato ieri in aula dal Consiglio, assegna all’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale (ARPAV) un contributo straordinario di 2 milioni di euro per la sostituzione e l’ammodernamento della strumentazione e dei dispositivi impiegati per i controlli ambientali.

“La delicatezza e la complessità dei compiti a cui deve far fronte l’ARPAV - rileva l’assessore regionale alle politiche ambientali – richiede un costante aggiornamento della strumentazione tecnica per poter rispondere nel migliore dei modi non solo alle emergenze, ma anche alle ordinarie attività d’istituto a salvaguardia dell’ambiente.”

Esprime soddisfazione anche il Direttore generale di ARPAV: “dopo anni di razionalizzazioni e riorganizzazioni, in un’ottica di una significativa riduzione di tutti i costi, quello approvato con la legge di stabilità regionale è il primo significativo finanziamento per investimenti. ARPAV utilizzerà prioritariamente i fondi per le attrezzature di controllo sul territorio (misure in campo) e per le analisi dei “nuovi” inquinanti che stanno caratterizzando la dimensione ambientale del Veneto nell’ultimo periodo (come ad esempio i PFAS). Questi investimenti permetteranno sicuramente una maggiore efficacia e precisione nell’ambito dei controlli ambientali finalizzati alla prevenzione della salute collettiva effettuati da ARPAV”.

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Anche se in extremis, c’è ancora margine perché il consiglio regionale approvi il nuovo piano di gestione dei rifiuti, evitando così di incorrere nella procedura di infrazione a carico del Veneto da parte della Commissione Europea che ha già fatto presente che il vecchio piano, tuttora in vigore, non è più conforme alla direttiva in materia. L’appello è dell’assessore regionale all’ambiente che sottolinea come la non approvazione entro questa legislatura renderebbe pressoché scontata la procedura di infrazione con l’applicazione di pesanti sanzioni economiche che avrebbero sensibili ripercussioni sulle finanze regionali.

Il vigente piano, approvato dal consiglio regionale nel novembre 2004, riguarda solo i rifiuti urbani mentre la pianificazione – come richiesto dalla normativa europea – deve essere riferita sia ai rifiuti urbani, sia agli speciali. Il nuovo piano rifiuti, rispondente a quanto previsto in sede comunitaria, è stato adottato dalla giunta regionale il 4 aprile 2014. A fine ottobre è stato licenziato dalla competente commissione consiliare e attende ora solo l’approvazione da parte dell’assemblea.

Il Consiglio ha la facoltà di apportare qualunque modifica o integrazione alla pianificazione – conclude l’assessore – ma è evidente a tutti l’esigenza di approvarla prima della scadenza della legislatura. Se ciò non avvenisse, oltre ai negativi effetti sul piano economico per le sanzioni, il piano verrebbe infatti a decadere e bisognerà ricominciare daccapo tutta la procedura che, per essere completata, richiederebbe non meno di due-tre anni. Ma, visto che i tempi ancora ci sono, perché non farlo?

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Sono stati pubblicati sul sito della Regione l’avviso di apertura della gara d’appalto integrato e il disciplinare tecnico per l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione del bacino di laminazione sul fiume Bacchiglione a monte di Viale Diaz nel Comune di Vicenza. Lo comunica l’assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo. Il termine fissato per la presentazione delle offerte è il 23 giugno. L’avviso sarà ora pubblicato, oltre che sul Bollettino Ufficiale della Regione, anche sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e della Comunità Europea. . Gli invasi di progetto del Bacchiglione a monte di Viale Diaz, alle porte della città di Vicenza, si configurano come un’opera per la difesa idraulica del centro cittadino. Le casse di espansione in progetto consentiranno un abbattimento dei colmi di piena di circa 30 mc/s, garantendo la salvaguardia idraulica di Vicenza. Le opere di progetto saranno costituite, tra l’altro, da una cassa di espansione, perimetrata da arginature, con derivazione dal torrente Orolo mediante sfioro a soglia fissa; da 3 casse di espansione, arginate, del fiume Bacchiglione con alimentazione mediante sfioratori con soglia lunga fissa e porzione presidiata da paratoie mobili; da una zona di espansione golenale alla confluenza Bacchiglione-Orolo. Per la progettazione esecutiva sono previsti 90 giorni di tempo e per l’esecuzione delle opere, tenuto conto della movimentazione dei materiali e dei manufatti previsti, è indicata una durata di 600 giorni. Il costo delle opere a base d’asta ammonta a circa 9 milioni e mezzo di euro, di cui l’importo soggetto a ribasso è di poco più di 9 milioni. A copertura di una parte della spesa la Regione cederà un bene immobile di sua proprietà (per un valore di 470.000 euro), ad uso terziario, ubicato a Treviso. Il costo complessivo del progetto è invece di 18.000.000 di euro finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione. Il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale del bacino avevano ottenuto l’approvazione in sede tecnica da parte della Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale e lo scorso febbraio il via libera all’appalto da parte della giunta regionale.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

La giunta regionale nel corso dell’ultima seduta ha approvato il provvedimento di autorizzazione alla spesa per quanto attiene alla ripresa dell’attività di sistemazione idraulico-forestale e difesa idrogeologico svolta sul territorio veneto dai Settori Forestali regionali. Lo ha comunicato l’assessore all’ambiente e difesa del suolo che, nella medesima giornata, ha incontrato anche alcuni rappresentanti degli operatori forestali convenuti presso la sede del consiglio regionale. Il provvedimento di spesa, per un valore complessivo di oltre 6.200.000 euro costituisce la prima tranche di risorse destinate a queste specifiche azioni di difesa del suolo. Consentirà, tra le altre cose, la corresponsione degli arretrati stipendiali spettanti agli operatori assunti a tempo indeterminato e l’avvio delle procedure di assunzione per le maestranze assunte a tempo determinato. oltre a riavviare tutto il processo di spesa posto in capo a queste strutture della Regione per l’esecuzione del lavori e per la conduzione dei relativi cantieri. Sul territorio regionale sono in tutto 624 unità altamente specializzate ad essere interessate dall’adozione del provvedimento di giunta. “Con il provvedimento adottato – spiega l’assessore – abbiamo coniugato la ripresa dell’azione istituzionale condotta dalle strutture forestali regionali con i nuovi processi di spesa derivanti dalla applicazione delle disposizioni statali in materia di gestione dei bilanci delle Pubbliche Amministrazioni. Il tutto in un contesto amministrativo e gestionale peraltro ancora in via di definizione, alla luce dei condizionamenti derivanti dell’esercizio provvisorio del bilancio, in attesa di veder adottato quanto prima in via definitiva il bilancio regionale per l’anno corrente. L’adozione di questo provvedimento assicura quindi la continuità all’azione di presidio e di tutela del territorio attuata dalle strutture regionali preposte con l’impiego delle maestranze forestali appositamente assunte”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

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