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Si è conclusa ieri, con la conferma di tutte le bandiere blu per le spiagge venete, la terza campagna di monitoraggio sulle acque di balneazione effettuata da ARPAV per conto della Regione. “L’attenzione alla salute dei cittadini e dei turisti è garantita dal continuo monitoraggio delle acque di balneazione – afferma Maurizio Conte, assessore regionale all’Ambiente – e, inoltre, per garanzia di trasparenza tutti possono consultare i risultati delle analisi relative ad ogni singolo sito di balneazione nei siti internet di ARPAV e del Ministero della Salute”. La campagna era iniziata il 23 giugno e ha controllato i 169 punti della rete regionale di monitoraggio previsti per il 2014: 95 punti sul mare Adriatico, 1 sullo specchio nautico di isola di Albarella, 65 sul lago di Garda, 3 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 2 sul lago di Lago e 2 sul lago di Santa Maria.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Programmazione per la salvaguardia Ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

“I turisti e i cittadini che hanno trascorso in Veneto questo weekend, hanno trovato tutte bandiere blu sulle spiagge del mare Adriatico e dei laghi veneti”. Lo sottolinea Maurizio Conte, assessore all’ambiente della Regione del Veneto a commento delle ultime analisi dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale. Il 26 maggio infatti è iniziata la seconda campagna annuale di monitoraggio delle acque di balneazione che conferma, sulla base dei risultati delle rilevazioni, la piena conformità ai requisiti di qualità previsti per la balneabilità dalla normativa per tutte le acque di balneazione ricadenti nel territorio regionale. Per il 2014 la rete regionale di monitoraggio della qualità delle acque di balneazione in Veneto consta di 169 punti di controllo: 95 punti sul mare Adriatico, 1 sullo specchio nautico di isola di Albarella, 65 sul lago di Garda, 3 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 2 sul lago di Lago e 2 sul lago di Santa Maria. I risultati analitici dei controlli relativi ad ogni singolo sito di balneazione sono visibili nei siti internet di ARPAV e del Ministero della Salute.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Programmazione per la salvaguardia Ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

I sindaci dei Comuni bellunesi di Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore e Domegge di Cadore a gennaio hanno chiesto alla Regione di iniziare la procedura per valutare l’inserimento del Lago di Centro Cadore nella lista delle acque di balneazione per il 2015. Anche il Sindaco di Farra d’Alpago ha chiesto di inserire un nuovo tratto di costa del lago di Santa Croce – denominato “Baia delle Sirene” - nella lista delle acque di balneazione, che si aggiungerebbe alle tre aree del lago già balneabili. La Regione ha quindi incaricato ARPAV di dare avvio al monitoraggio su ciascuna delle aree individuate nelle richieste, con controlli da effettuarsi da giugno ad agosto. In caso di esito favorevole anche le acque del lago di Centro Cadore e del nuovo tratto di costa del lago di Santa Croce saranno inserite nell’elenco delle acque idonee alla balneazione per la stagione balneare 2015 che in Veneto corrisponde al periodo 15 maggio – 15 settembre. “Le richieste pervenute dai Comuni bellunesi rappresentano appieno la nuova richiesta turistica “a chilometri zero” che si sta delineando sia per la crisi, sia per la riscoperta di luoghi naturalistici locali – afferma l’assessore regionale all’ambiente – ed è compito della Regione tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, verificando con controlli accurati, la fattibilità della balneazione”. I monitoraggi inizieranno giovedì 22 maggio con sopralluoghi dei tecnici ARPAV su ciascuna delle aree in questione per la definizione esatta dei punti di controllo e le verifiche di accessibilità. Su ogni punto fino ad agosto sarà eseguita mensilmente una serie di indagini che comprendono ispezioni di natura visiva delle aree, impiego di strumentazione da campo per rilevazioni istantanee di parametri ambientali e prelievi di campioni d’acqua per le analisi di laboratorio relative alla caratterizzazione microbiologica. L’eventuale inserimento nella rete regionale del lago di Centro Cadore, porterebbe a tre i laghi balneabili nel territorio della provincia di Belluno. Infatti attualmente sono già balneabili, oltre al Lago di Santa Croce, il lago del Mis in comune di Sospirolo.

I tratti di costa di cui le amministrazioni comunali chiedono la verifica di balneabilità si trovano presso le seguenti località:
Lago Comune Località
CENTRO CADORE PIEVE DI CADORE Bar Miralago
CENTRO CADORE CALALZO DI CADORE Chalet Lagole
CENTRO CADORE DOMEGGE DI CADORE Bar Casetta
CENTRO CADORE DOMEGGE DI CADORE Bar Campeggio

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Programmazione per la salvaguardia Ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

La stagione estiva 2013 si è chiusa con esiti favorevoli anche nell’ultimo controllo per tutte le 169 acque di balneazione del Veneto. Lo rende noto,esprimendo tutta la sua soddisfazione, l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte che ha ringraziato l’ARPAV per il lavoro svolto. Nel 2013 sono stati esaminati dai competenti laboratori dell’ARPAV in totale 1016 campioni di cui 1015 risultati favorevoli, per una percentuale di conformità ai valori limite di legge pari al 99.9% dei casi. L’unico caso di non conformità si è verificato in comune di Bardolino (lago di Garda) in corrispondenza del punto 275 (Rivalunga Centro) che è risultato per un breve periodo (dal 6 al 9 maggio) non idoneo alla balneazione per superamento dei limiti di legge per i parametri Escherichia coli e Enterococchi intestinali. . “Rispetto al 2012 – fa presente il direttore generale dell’ARPAV, Carlo Emanuele Pepe -si è registrato complessivamente un ulteriore lieve miglioramento delle percentuali di conformità (+0.7% di campioni favorevoli). Ne consegue che nel periodo dal 2010 al 2013, in applicazione della nuova normativa in materia (D.Lgs.n. 116/2008 e D.M. 30 marzo 2010), le percentuali di conformità rilevate sui campioni esaminati sono sempre state superiori al 99%: 99.4% nel 2010, 99.7%nel 2011, 99.2% nel 2012 e 99.9% nel 2013”. L’assessore Conte fa presente, infine, che entro la fine del mese di novembre la Regione dovrà provvedere alla classificazione delle acque di balneazione del Veneto sulla base dei dati rilevati negli ultimi 4 anni. Da una prima valutazione dell’ARPAV, dovrebbero essere tutte di qualità “eccellente”, salvo alcune acque relative al mare Adriatico (spiaggia di Isola Verde in comune di Chioggia) di qualità “buona”. “E’ evidente – afferma l’assessore – che il Veneto ha già ampiamente raggiunto quanto previsto dalla normativa di settore che stabilisce che le acque di balneazione dovranno essere almeno di qualità “sufficiente”entro la fine della stagione balneare 2015”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Sulla base dei dati ottenuti,alla data odierna, si conferma la idoneità (balneabilità) per tutte le acque di balneazione del Veneto individuate dalla Regione e assoggettate ai controlli di legge (D.Lgs. n. 116/2008 e D.M. 30 marzo 2010). Nel sito di ARPAV i risultati dei controlli aggiornati ad oggi sono visibili per singolo sito di balneazione in esame nell’apposita sezione Acqua/Balneazione/Dati attuali. Da parte del competente ufficio di ARPAV si è provveduto anche ad aggiornare i dati sul portale acque del Ministero della Salute.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

L’ultima campagna di monitoraggio delle acque di balneazione del Veneto, effettuata da ARPAV per il mare Adriatico, è iniziata lunedì 24 giugno e si è conclusa ieri con risultati positivi per tutte le spiagge venete. Lo comunica l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, con riferimento alle rilevazioni della Goletta Verde di Legambiente che ha individuato due punti critici sulla costa veneta: alla Foce dell’Adige e a Rosolina, Va precisato che la Foce dell’Adige,come tutte le foci dei fiumi è interdetta alla balneazione. Invece per quanto concerne Rosolina Mare, e nello specifico la spiaggia di Marina di Caleri, i controlli effettuati dall’Arpav lunedì 24 giugno in quella area non hanno rilevato la presenza né di Enterococchi intestinali (0 UFC/100 ml), né di Escherichia coli (inferiore a 10 MPN/100 ml). I punti di campionamento ricadenti nel tratto di costa del Comune di Rosolina sono 9, 6 per Rosolina e 3 per Albarella e iniziano a 300 metri a sud del depuratore comunale per finire in prossimità della sponda sinistra della foce del Po di Levante. Due campioni vengono prelevati in prossimità di Porto Calerie a nord di Albarella. A Rosolina Mare ed Albarella, come nel resto del Veneto,si sono svolte dall’inizio della stagione balneare tre campagne di monitoraggio e i risultati hanno sempre dato esito favorevole. La campagna effettuata dall’ARPAV a giugno è successiva a quella della Goletta Verde che si è svolta il 12 e 13 dello stesso mese. “Il mare del Veneto è trasparente - aggiunge Conte - sia per i controlli sia per le informazioni sugli stessi. I risultati delle analisi infatti sono pubblicati in tempo reale nel sito internet dell’ARPAV e del Ministero della Salute. I controlli sulla balneazione sono fatti con campagne che durano tutto l’anno da maggio a settembre come previsto dalla normativa in materia e non sono il frutto di prelievi improvvisati e una tantum. I turisti possono scegliere con tranquillità le nostre spiagge che non hanno problemi di balneabilità, a dimostrazione anche dell’efficacia del sistema di depurazione a monte”. “Goletta Verde ha sicuramente il merito di tenere alta l’attenzione sulla qualità del mare – commenta da parte sua l’assessore regionale all’economia Isi Coppola –ma i dati diffusi in questo caso sono imprecisi ed è doveroso correggere il tiro. Mi sono subito attivata con ARPAV, sulle cui certificazioni di qualità c’è la massima fiducia, e i dati veri e qualificanti confermano che non ci sono problemi. E’ comunque un danno per l’immagine di Rosolina e per gli operatori turistici. Ma, al di là dello sconcerto creato immotivatamente, i turisti possono essere sicuri della qualità delle nostre acque e del costante controllo a cui sono sottoposte”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Lastagione balneare ha finalmente preso pieno avvio. Il miglior viatico viene daicontrolli svolti dall’ARPAV, in base ai quali nel Veneto tutte le acque inesame risultano idonee allabalneazione. Lo sottolinea l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte a seguito dellacomunicazione dei risultati favorevoli ottenuti anche nell’ultima campagna dimonitoraggio appena conclusa. Ilprogramma di monitoraggio per il 2013 prevede una cadenza mensile dei controlli(fino al mese di settembre) su complessivi 169 siti di balneazione (95 sul mareAdriatico, 1 sullo specchio nautico di Albarella,65 sul lago di Garda, 3 sul lago di Santa Croce, 1 sul lagodel Mis, 2 sul lago di Lago e 2 sul lago di Santa Maria). Il 90.4% delle acque dibalneazione è risultato di qualità eccellente, il 3.6% di qualità buona ed il6% di qualità sufficiente (nessuna classificatadi qualità scarsa). “Inbase alla direttiva europea2006/7/CE – fa presente Conte - tutte le acque di balneazione dovranno esserenel 2015 almeno di qualità sufficiente. Il Veneto ha già pertanto raggiuntoquesto obiettivo”. Peril 2013 è prevista la raccoltaalmeno di 1014 campioni routinari (6 campioni per sito) e l’effettuazione dioltre 20.000 rilievi e analisi. Per l’esecuzione dei controlli sulle acque delmare Adriatico e del lago Garda,ARPAV si avvarrà, come negli anni scorsi dellafattiva collaborazione delleCapitanerie di Porto e della GuardiaCostiera della Direzione Marittimadel Veneto, attraverso la messa adisposizione di idonei mezzi nautici. Sulsito internet dell’ARPAV (www.arpa.veneto.it) saranno disponibili, per tutta la stagione balneare 2013, sia bollettini periodiciche i dati analitici puntuali per conoscere lasituazione della balneabilità intempo reale. E’ già iniziata lanuova campagna di controlli che si concluderà ai primi di luglio.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alla Programmazione per la salvaguardia Ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Nel Veneto il 91% delle acque di balneazione è risultato di qualità eccellente, il 3% di qualità buona ed il 6% di qualità sufficiente. Per continuare a garantirne la qualità sotto il profilo generale si punta su prevenzione, tutela, controllo, informazione ed educazione ambientale. Sono alcune delle sottolineature che l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte ha fatto presentando la situazione delle acque di balneazione in vista dell’apertura della stagione estiva, insieme al Contrammiraglio Tiberio Piattelli Direttore Marittimo del Veneto e Comandante della Capitaneria di Porto di Venezia e a Carlo Emanuele Pepe direttore generale dell’ARPAV. Conte ha messo l’accento sull’efficacia dei monitoraggi e dei controlli posti in essere dalla Regione nel corso degli anni sottolineando che il turismo balneare è un settore strategico sia per l’economia che per la valorizzazione ambientale del Veneto, con oltre 145 km. di coste destinate a tale uso. Da parte sua il Contrammiraglio Piattelli ha confermato che anche per quest’anno, con il rinnovo del protocollo d’intesa, i controlli dell’ARPAV saranno svolti in stretta collaborazione con le Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera della Direzione Marittima del Veneto. “Un impegno fattivo e rilevante – ha fatto presente – per il quale sono stati messi a disposizione nella stagione 2011 otto mezzi acquei presso i comandi costieri e sul lago di Garda, per 73 missioni e 235 ore di navigazione complessive”. L’assessore Conte ha detto che, nonostante la difficile fase economico-finanziaria, non ci sarà nessun allentamento del monitoraggio delle acque di balneazione, per garantire la salute e la serenità delle vacanze dei cittadini e dei turisti. Conte ha ricordato che la direttiva europea n. 2006/7/CE impone che tutte le acque di balneazione dovranno essere nel 2015 almeno di qualità “sufficiente. “Il Veneto – ha aggiunto - ha già largamente raggiunto questo obiettivo, con riferimento alla nuova classificazione che riguarda il periodo 2008–2011 e che è valida per l'inizio della stagione balneare 2012: Nessuno dei punti di campionamento costantemente controllati durante tutta la passata stagione ha fatto registrare qualità scarsa. Di conseguenza, all’inizio della stagione 2012, che va dal 15 maggio e terminerà il 15 settembre, tutte le acque di balneazione del Veneto vanno considerate idonee alla balneazione”. Ovviamente i monitoraggi non si fermano alle acque destinate alla balneazione. ARPAV effettua infatti un completo e sistematico monitoraggio anche dei corsi d’acqua, dei laghi, delle acque di transizione e delle acque marine costiere più al largo. Tutti mostrano indici di qualità in costante miglioramento nell’ultimo decennio, grazie alle misure di prevenzione e risanamento attuate con il Piano Regionale di Tutela delle Acque. Il direttore dell’ARPAV Pepe ha affermato che sette anni di risultati favorevoli lasciano più che ottimisti anche per il futuro e ha ricordato che nelle 169 stazioni di campionamento (96 sull’Adriatico, 65 sul lago di Garda, 8 sugli altri laghi veneti) è prevista nella stagione 2012, con inizio a fine aprile, la raccolta di 1014 campioni e l’effettuazione di 23.322 rilievi e analisi. Sul sito web dell’ARPAV (www.arpa.veneto.it) saranno, inoltre, disponibili sia i bollettini periodici che i dati analitici per conoscere la situazione della balneabilità in tempo reale.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

Sono state completate in questi giorni le elaborazioni dei dati 2011 sulle acque di balneazione del Veneto. Il quadro che emerge è che migliora il bilancio dei controlli sulle acque di balneazione del Veneto. I dati ottenuti hanno evidenziato che, nel 2011, il 99.7% dei campioni analizzati ha dato esito favorevole per la balneazione, contro una percentuale del 99.4% dello scorso anno. Nel 2011 i campioni non conformi sono stati 3, per complessivi 7 giorni di non idoneità, contro i 6, per complessivi 25 giorni di non idoneità, rilevati nel 2010. Le non idoneità sono state relative al parametro “Escherichia coli”. L’ARPAV come ogni anno, dal 1° aprile al 30 settembre ha effettuato il controllo della qualità delle acque di balneazione lungo tutto il litorale ed i laghi del Veneto, seguendo i criteri stabiliti dalla normativa vigente e avvalendosi per la prima volta della collaborazione con le Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera della Direzione Marittima del Veneto. “Questi dati – fa rilevare Maurizio Conte, assessore regionale all’ambiente - rispecchiano la sicurezza del mare e dei laghi veneti che sono costantemente monitorati dall’Agenzia per l’ambiente e quindi sono una garanzia per i turisti che hanno tra l’altro potuto controllare in tempo reale per tutta l’estate nel sito internet di ARPAV l’esito delle analisi effettuate”. La prossima classificazione delle acque di balneazione, basata sui dati degli ultimi quattro anni, ossia 2008-2011 e valida per l'inizio della stagione balneare 2012, sarà effettuata dalla Regione, su proposta di ARPAV, entro la fine del mese di novembre. La classificazione di quest’anno sui dati 2007-2010 ha decretato che, su un totale di 167 punti di controllo, 155 sono di qualità “eccellente”, 6 di qualità “buona”, 6 di qualità “sufficiente” e nessun punto di qualità "scarsa". In base alla legge vigente tutte le acque di balneazione dovranno essere nel 2015 almeno di qualità “sufficiente”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all’Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

Ha poco più di un mese l'accordo quadro siglato da Regione del Veneto, ARPAV e Direzione Marittima del Veneto per l'impiego del personale e dei mezzi navali del corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera per l'attività di controllo delle acque marine costiere. Proprio per far conoscere le attività frutto di questa sinergia operativa oggi, nella Direzione Marittima di Venezia, in una conferenza stampa è stato fatto il punto sulla qualità delle nostre acque e gli interventi realizzati a tutela della loro qualità dall'Assessore Regionale all'Ambiente Maurizio Conte, dal Direttore Generale ARPAV Carlo Emanuele Pepe e dal Direttore Marittimo del Veneto Tiberio Piattelli. Gli interventi effettuati dalla Regione in materia di tutela ambientale e delle acque, ha spiegato l’Assessore Conte, stanno quindi dando i loro frutti, con il litorale veneto in ottima salute e quest’anno completamente balneabile fino ad oggi. Numeri importanti quelli presentati dal Direttore Generale Carlo Emanuele Pepe, tra cui le 93 stazioni di controllo dislocate lungo il litorale adriatico del Veneto e le 8556 analisi effettuate da ARPAV quest’anno, con il 100% dei campioni favorevoli ai controlli. L’Ammiraglio Tiberio Piattelli, sottolineando il ruolo della Capitaneria di Porto quale anello di congiunzione tra più vertici decisionali, ha sottolineato che, nell’ambito dell’accordo, Guardia Costiera e ARPAV si occuperanno anche del monitoraggio delle specie marine a rischio di estinzione e delle attività di educazione ambientale rivolte alla gente di mare, a i villeggianti ed in particolare alle scolaresche. In mattinata è stata effettuata un’uscita in mare con le motovedette della Capitaneria di Porto, con la dimostrazione delle attività di monitoraggio effettuate dai tecnici di ARPAV.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011
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