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E’ stato trasmesso dal Ministero dell’ambiente alla Regione il decreto che approva il Piano straordinario di tutela e gestione della risorse idrica finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. Lo rende noto l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte sottolineando che il decreto assegna al Veneto 8,7 milioni del fondo istituito a questo scopo.

“Per la realizzazione di questo piano straordinario – spiega Conte – la normativa ha istituito un apposito fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’esercizio 2014, 30 milioni di euro per l’esercizio 2015 e di 50 milioni di euro per l’esercizio 2016, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. La Conferenza Unificata, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella seduta del 15 maggio scorso ha espresso parere favorevole in merito al riparto del fondo, che prevede per la Regione del Veneto una dotazione complessiva di 8.776.958 euro, ripartiti in 958.672 euro per l’anno 2014, 2.931.857 euro per l’anno 2015 e 4.886.428 euro per l’anno 2016”.

Il Ministero dell’ambiente ha chiesto a tutte le Regioni nell’individuazione degli interventi di dare priorità a quelli utili a risolvere procedure di contenzioso e pre-contenzioso comunitario avviate nei confronti dell’Italia per la mancata conformità dei sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane alle disposizioni europee (direttiva n. 91/271/CEE del 21 maggio 1991). “Abbiamo quindi individuato gli interventi – conclude Conte – cercando di dare risposta a questa richiesta. Inoltre, integreremo le risorse assegnate con ulteriori somme che erano nella disponibilità della Regione per un importo di 2,7 milioni”.

Gli interventi individuati saranno ora oggetto di un Accordo di programma con il Ministero dell’ambiente. I depuratori da realizzare, adeguare o potenziare sono quelli di Thiene (VI), Falcade (BL), Arquà Polesine (RO), Crocetta del Montello (TV), Erbè-Sorgà (VR), Chiarano (TV), Longarone (BL), il sistema fognario dell’Altopiano di Asiago (VI) e delle aree produttive di Fossalta di Portogruaro (VE), la condotta di collegamento all’impianto di Campomolino e reti fognarie di Gaiarine (TV).

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

E’ di oltre due milioni l’importo complessivo assegnato dalla giunta regionale agli impianti di depurazione di Conselve e Selvazzano Dentro, nel Padovano, nella ripartizione di circa 4 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle reti idriche pubbliche, soprattutto fognature e impianti di depurazione, su cui si è espressa favorevolmente anche la competente commissione consiliare. L’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte ricorda che si tratta dei proventi derivanti dai canoni di concessione di acqua pubblica. Per l'annualità 2014 – aggiunge Conte – la ripartizione disposta dalla giunta regionale ha individuato come obiettivi prioritari - relativamente alla progettazione e alla costruzione di impianti e infrastrutture afferenti al ciclo integrato delle acque – gli interventi per il superamento delle situazioni di emergenza per la salute pubblica o di grave rischio ambientale, con particolare riferimento agli agglomerati di fognatura; l’attuazione delle disposizioni stabilite per il ciclo dell'acqua dalla specifica normativa di settore e dalle Direttive comunitarie; la salvaguardia della qualità delle acque del bacino scolante in Laguna di Venezia. E’ di 1.000.000 di euro l’importo assegnato al Centro Veneto Servizi S.p.A. per la condotta di scarico di acque depurate del depuratore di Conselve (Padova) all’esterno del bacino scolante in Laguna di Venezia. La tutela delle acque del bacino scolante in Laguna di Venezia è un obiettivo prioritario sia ai sensi delle Direttive comunitarie, che della pianificazione regionale di settore. A servizio dell’impianto di depurazione di Conselve è prevista la realizzazione di una condotta di diversione dei reflui depurati, al fine di sottrarre il carico residuo post-trattamento dalle acque lagunari. L'impianto di Conselve riceve infatti i reflui fognari da 8 Comuni del territorio scolante nella Laguna di Venezia per una potenzialità complessiva di circa 46.000 A.E. (abitanti equivalenti) per una portata trattata di circa 2 milioni di metri cubi all'anno. La diversione dello scarico dell'impianto all'esterno del bacino scolante consentirà di diminuire annualmente l'apporto di 43.000 kg di Cod (domanda chimica di ossigeno), di 12.000 kg di Azoto e di 400 kg di Fosforo. Ad Etra S.p.A. è stato destinato 1.050.000 euro per l’ampliamento e all’adeguamento tecnologico dell’impianto di depurazione del comune di Selvazzano Dentro (Padova). Anche l’agglomerato di Selvazzano Dentro è stato inserito nell’ambito della procedura di infrazione per il mancato rispetto della Direttiva europea 91/271/CEE. E’ già stata avviata la procedura per l’ampliamento dell’impianto di depurazione dagli attuali 20.000 A.E. (abitanti equivalenti) a 27.000 A.E. Il progetto di ampliamento, comprensivo dello Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.), è attualmente in istruttoria presso la Commissione regionale V.I.A.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

Interventi per potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani sono stati individuati dalla Regione; saranno finanziati con quasi 11,5 milioni di euro provenienti in larga misura (8,7 milioni) dal fondo istituito a questo scopo sul bilancio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) e integrati da risorse (2,7 milioni) derivanti da economie accertate nella realizzazione del Piano straordinario acque. Il provvedimento è stato adottato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, e viene inserito all’interno di un Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica previsto dalla Legge statale n. 147/2013.

“Per la realizzazione di questo piano straordinario – fa presente Conte – questa legge ha istituito un apposito fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’esercizio 2014, 30 milioni di euro per l’esercizio 2015 e di 50 milioni di euro per l’esercizio 2016, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. La Conferenza Unificata, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella seduta del 15 maggio scorso ha espresso parere favorevole in merito al riparto del fondo, che prevede per la Regione del Veneto una dotazione complessiva di 8.776.958 euro, ripartiti in 958.672 euro per l’anno 2014, 2.931.857 euro per l’anno 2015 e 4.886.428 euro per l’anno 2016”.

Il ministero dell’ambiente, chiedendo al Veneto indicazioni sugli interventi prioritari in materia di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane, funzionali al superamento di criticità presenti sul territorio regionale, ha rappresentato l’opportunità di porre l’attenzione sulle procedure di contenzioso e pre-contenzioso comunitario avviate nei confronti dell’Italia per la mancata conformità dei sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane alle disposizioni europee (direttiva n. 91/271/CEE del 21 maggio 1991) e di individuare conseguentemente interventi utili a risolvere, seppur parzialmente, le procedure in corso.

“Abbiamo quindi individuato gli interventi – conclude Conte – cercando di dare risposta anche a questa richiesta. Inoltre, abbiamo integrato le risorse assegnate con ulteriori somme che erano nella disponibilità della Regione, in modo da attivare un’azione programmatica di maggior peso economico ed in grado pertanto di conseguire obiettivi di più ampia portata”. Gli interventi così individuati saranno ora oggetto di un Accordo di programma da stipulare, oltre che tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione del Veneto, anche con il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica. Questo Accordo di programma andrà infine a costituire il “Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica”, che diventerà esecutivo una volta approvato con Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

In provincia di Vicenza Un milione di euro per l’ampliamento impianto di depurazione a Thiene a cura di CdB Bacchiglione/AVS S.p.A.; Un milione 15 mila euro per l’adeguamento e riqualifica funzionale del sistema fognario della zona di ricarica dell'Altopiano di Asiago – Completamento, a Roana - Rotzo a cura di CdB Brenta/E.T.R.A. S.p.A.

In provincia di Venezia - 650.000 euro per collettamento zona San Biagio e località Sacilato a Fossalta di Portogruaro a cura di CdB Lemene/CAIBT S.p.A.

In provincia di Verona - 1.638.000,00 euro per la realizzazione di un impianto di depurazione presso località Bonferraro a Sorgà a cura di CdB Veronese/Acque Veronesi S.p.A.

In provincia di Treviso - 1.250.000 per ampliamento impianto di ex Pederobba-Covolo, ora Crocetta del Montello a cura di CdB Veneto orientale/A.T.S. S.p.A. - 920.000 euro per realizzazione condotta di collegamento all'impianto consortile di Campomolino di piccoli impianti ed estensione reti fognarie di Gaiarine a cura di CdB Veneto Orientale/S.I.S.P. S.p.A. - 700.000 euro per potenziamento sistema depurativo di Chiarano a cura di CdB Veneto Orientale/S.I.S.P. S.p.A.

In provincia di Rovigo - 300.000 euro per adeguamento impianto depurazione di Arquà Polesine a cura di CdB Polesine/Polesine Acque S.p.A.

In provincia di Belluno - 2.003.958 euro per la realizzazione nuovo impianto di depurazione di Falcade a cura di Cdb Dolomiti Bellunesi/B.I.M. S.p.A.; - 1.969.690 euro per la realizzazione nuovo impianto di depurazione di Longarone ed ampliamento schema fognario depurativo comunale a cura Cdb Dolomiti Bellunesi/B.I.M. S.p.A.

 

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

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