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Il terzo stralcio del progetto che prevede ricalibratura e sostegni su corsi d’acqua nell’area della Riviera del Brenta ha ottenuto il giudizio favorevole di compatibilità ambientale della giunta regionale. Ne dà notizia l’assessore all’ambiente Maurizio Conte, ricordando che l’intervento era stato proposto nel marzo dello scorso anno dal Consorzio di Bonifica Bacchiglione con il contestuale avvio della procedura per la valutazione di impatto ambientale. I comuni di localizzazione sono Dolo, Camponogara e Campagna Lupia nel bacino consortile che interessa anche Strà, Fossò, Vigonovo e Campolongo Maggiore, in provincia di Venezia. Il progetto nel suo complesso ha come scopo il miglioramento della gestione delle acque del bacino Sesta Presa in sinistra Brenta ai fini dell’incremento delle capacità auto depurative prima dell’immissione in Laguna, con l’abbattimento dei nutrienti (azoto e fosforo totale). Per raggiungere questi obiettivo è stata prevista per stralci progettuali la ricalibratura e rinaturalizzazione di alcuni tratti di canali esistenti; la realizzazione di aree umide di fitodepurazione; l’aumento dei tempi di ritenzione (con conseguente interessamento delle parti vegetate delle sponde) mediante la gestione delle opere di sostegno. Questo terzo stralcio si riferisce alla realizzazione di un’area umida lungo lo Scolo Brentoncino; la rinaturalizzazione di un tratto del canale II Diramazione Brentoncino; l’adeguamento del sistema di sostegno attualmente presente nel bacino Sesta Presa e l’automazione di alcuni manufatti esistenti. Gli interventi previsti insistono nei comuni di Dolo, Camponogara e Campagnalupia. Il parere favorevole della giunta veneta segue quello, a conclusione dell’istruttoria tecnica, della Commissione Regionale V.I.A. che ha espresso all’unanimità parere favorevole al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale sul progetto, subordinatamente al rispetto di prescrizioni.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

L’eccezionale intensità dei fenomeni atmosferici registrati nel corso di quest’anno e che hanno interessato buona parte del territorio regionale, ha provocato numerosi fenomeni franosi. La legge finanziaria regionale per l’esercizio 2014 autorizza lo stanziamento di contributi alle amministrazioni provinciali per il finanziamento di opere volte a mitigare il rischio delle frane di competenza comunale. Poco meno di tre milioni erano già stati assegnati alle Province in agosto; ora la giunta regionale, su proposta dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte, ha disposto un’ulteriore assegnazione di un milione 800 mila euro proveniente dai canoni del demanio idrico introitati nel 2013.

Il riparto di quest’ultima assegnazione di risorse alle Province è il seguente:

  • Padova 270.000 euro;
  • Rovigo 90.000 euro;
  • Treviso 360.000 euro;
  • Venezia 90.000 euro;
  • Verona 450.000 euro;
  • Vicenza 540.000 euro.

L’amministrazione provinciale di Belluno, in attuazione delle norme che le attribuiscono le funzioni relative alla gestione del demanio idrico, introita direttamente i relativi canoni di utilizzazione. Anche il territorio dei Colli Euganei è stato interessato da diffusi fenomeni franosi che hanno provocato notevoli disagi alla popolazione e alle infrastrutture. Con lo stesso provvedimento la giunta veneta ha quindi assegnato un contributo di 280.000 euro all’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei, competente nel proprio territorio per la realizzazione di opere per la difesa del suolo. All’Azienda regionale Veneto Agricoltura, che tra i compiti di istituto promuove e realizza interventi per la protezione del suolo agroforestale, è stato attribuito un contributo complessivo di 270.000 euro per la realizzazione di alcuni interventi di sistemazione di versante e consolidamento finalizzati alla fruizione in sicurezza, in quanto oltre che la viabilità comunale interessano anche terreni e beni demaniali gestiti dalla stessa azienda. Gli interventi riguardano la strada Giazza-Revolto, in Comune di Selva di Progno (Verona) per un importo di 180.000 euro e la viabilità di accesso al rifugio Bertagnoli e del sentiero Milani, in Comune di Crespadoro (Vicenza) per un importo di 90.000 euro. Infine, un ulteriore contributo di 150.000 euro è stato assegnato alla Provincia di Verona per la realizzazione di interventi di stabilizzazione del versante il località Dosso Struzzenà, che interessa anche terreni demaniali, per risolvere le problematiche di accesso comunale alle località Campedello e Novezza in Comune di Ferrara di Monte Baldo.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

La Regione ha autorizzato l’avvio delle procedure di progettazione esecutiva e di appalto per una serie di interventi che riguardano la prevenzione e il mantenimento della risorsa idrica, la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti, il contrasto dell’erosione costiera e il ripristino ambientale, finanziati per un importo complessivo di 19 milioni di euro con la prima tranche delle risorse a valere sul Programma Attuativo Regionale (PAR) del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (ex Fondo per le Aree Sottoutilizzate FAS) 2007-2013. Lo comunica l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, dando notizia che il 18 dicembre è stato sottoscritto l'Accordo di Programma Quadro (APO) con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, indispensabile per l'avvio di questi interventi. Con un provvedimento della giunta regionale dello scorso luglio – fa rilevare Conte – era stato approvato il programma delle opere da realizzare nell'ambito della prima tranche delle risorse assegnate al Veneto con il PAR FSC (ex FAS) 2007-2013. A dicembre era stato poi approvato il programma definitivo degli interventi finanziati, aggiornato a seguito di verifiche d'ufficio circa le risorse disponibili per l'attuazione degli interventi di difesa del suolo da avviare nel corso del 2013 - 2014. Le risorse finanziarie risultano già disponibili nel bilancio regionale – conclude Conte – ed è stata data quindi comunicazione ai soggetti attuatori che, con la firma dell’accordo, è possibile avviare le procedure di progettazione esecutiva e di appalto degli interventi oggetto di finanziamento.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

“Nella difesa idraulica stiamo recuperando un arretrato di decenni: ci siamo riusciti con il gioco di squadra: una squadra che ha lavorato per rendere il Veneto più sicuro”. Lo ha sottolineato l’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte,intervenuto oggi a fianco del presidente Luca zaia alla conferenza stampa per fare il punto su queste tematiche. “Quanto abbiamo fatto serve ma non è sufficiente, occorre andare avanti – ha aggiunto – e il territorio deve capire che la sicurezza idraulica è una priorità che supera gli interessi privati legittimi, che vanno comunque compensati. Stiamo iniziando casse di espansione per 131 milioni,dobbiamo fare manutenzione, rafforzamenti, e adeguamenti di argine in un territorio che spesso ha trascurato la sicurezza idraulica per altri obiettivi”. “Oltre alle criticità del 2010 dobbiamo guardare ad un sistema ampio – ha detto ancora Conte – che va dalla montagna al litorale, che fa difeso dalle mareggiate. Per questi ultimi interventi le risorse potrebbero arrivare lasciando alla Regione i canoni che i concessionari pagano oggi allo stato. In ogni caso serve un impegno corale rispetto al quale lo Stato deve garantire risorse adeguate. Come Regione noi ogni anno investiamo circa 100 milioni per la difesa del suolo e gli interventi dei Geni civili, della bonifica, dei Servizi forestali. Lo sforzo che facciamo è fondamentale ma non basta: lo Stato deve capire – ha concluso l’assessore – che non c’è solo un MOSE da completare ma che esistono tanti altri piccoli grandi MOSE che vanno realizzati per mettere in sicurezza il Veneto”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto Tutela del suolo e dell'aria

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Il Veneto ricorrerà alla collaborazione scientifica dell’Università di Padova per due progetti riguardanti la difesa del suolo. La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore Maurizio Conte,ha infatti adottato uno specifico programma di ricerca, che passa ora alla valutazione della competente Commissione consiliare prima della definitiva approvazione. “In sostanza, la Direzione regionale Difesa del Suolo potrà disporre del supporto tecnico del Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Marittima, Ambientale e Geotecnica (IMAGE) dell’Ateneo Patavino – ha spiegato Conte – per la redazione del progetto “Gestione Integrata della Zona Costiera. Progetto per lo studio ed il monitoraggio della linea di costa per la definizione degli interventi di difesa dei litorali dall’erosione nella regione Veneto”, e del Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) nell’ambito del progetto sperimentale “Allagamento controllato dei suoli agricoli differentemente coltivati: sviluppo di metodologie di attenuazione dell’impatto delle esondazioni”. “Il progetto di ricerca finalizzato alla definizione degli interventi di difesa dei litorali dall’erosione – ha aggiunto Conte – approfondirà le conoscenze sulla linea di costa con studi, rilievi, analisi di laboratorio e valutando i risultati ottenuti con gli interventi realizzati negli anni scorsi, con l’obiettivo di definire le tipologie di opere più appropriate per i diversi tratti del litorale, tenendo conto anche delle modificazioni climatiche teorizzate per il futuro”. Il progetto sarà realizzato dalla Direzione Difesa del Suolo, d’intesa con gli Uffici del Genio Civile di Rovigo e Venezia e con il supporto tecnico scientifico anche dell’Autorità di bacino dell’Alto Adriatico. “In proposito –ha detto ancora l’assessore – il Dipartimento IMAGE (ora parte di ICEA,Istituto Certificazione Etica Ambientale), in particolare il settore di Ingegneria Marittima si occupa di modelli fisici per lo studio delle trasformazioni di onde random in acque basse anche in presenza di opere di difesa costiera, di sollecitazioni su strutture e stabilità di opere costiere e portuali, di fenomeni di trasporto solido litoraneo e relative evoluzioni morfologiche dei litorali anche in relazione alla presenza di opere costiere”. Quanto allo studio dell’allagamento controllato dei suoli agricoli differentemente coltivati, il progetto utilizzerà come sito di sperimentazione la golena denominata “Le Marice”, nel Comune veneziano di Cavarzere, delimitata dall’Adige e dal Fratta – Gorzone, i suoi risultati potranno essere strumento di supporto nelle scelte di gestione delle aree interessate dai bacini di laminazione attualmente in fase di progettazione. “Nella sperimentazione – ha fatto presente Conte – saranno coinvolti l’Università degli studi di Padova, lo IUAV di Venezia, il Consorzio di Bonifica Adige – Euganeo, il Genio Civile di Padova, il Comune di Cavarzere e alcune associazioni che si occuperanno della valorizzazione dell’area con finalità sociali. Nel caso specifico il Dipartimento DAFNAE, con il ruolo di capofila del progetto e svolgendo anche i compiti di project management, si occuperà della ricerca agronomica volta all’individuazione delle tecniche agronomiche e delle colture maggiormente adatte al superamento di differenti periodi di sommersione di suoli agrari”.

Maurizio Conte
Assessore Regione Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Nella Giunta regionale di martedì 16 luglio con delibera dell’Assessore alla Difesa del Suolo Maurizio Conte di concerto con il Vicepresidente Marino Zorzato, è stato approvato il programma degli interventi di Difesa del Suolo, contrasto all’erosione costiera e di ripristino ambientale dei litorali.

 

“Sulla difesa del suolo – dichiara l’Assessore Maurizio Conte -  la Regione del Veneto ha destinato un’attenzione particolare, il reperimento di economie da destinare alla sicurezza idraulica del territorio e alla difesa delle fasce costiere è un impegno che continua con determinazione. Dal 2010 stiamo dando seguito alla necessità di interventi strutturali per fronteggiare le criticità che con le calamità atmosferiche degli ultimi 3 anni hanno dimostrato che il Veneto necessita di una veloce applicazione di modelli di messa  in sicurezza idrologica e idraulica da applicare ai sistemi fluviali. Il piano approvato risponde pertanto alle esigenze evidenziate dalle calamità, ma non esaurisce gli intervento necessari per porre in più adeguate condizioni di sicurezza l’intero territorio regionale, questa è la programmazione pluriennale”.

 

Le risorse per questo riparto – continua Conte-  sono state assegnate con il programma PAR FSC (ex fondi FAS), gli interventi previsti nel documento verranno realizzati per stralci, in relazione alle tranche di finanziamento che il Ministero metterà a disposizione. La somma complessiva, in questa prima frase, ammonta a 19 milioni di euro così di seguito ripartiti:

 

Per la Provincia di Rovigo:

  • (AIPO) Messa in sicurezza delle arginature in sinistra Po, Comune di Ficarolo – importo finanziamento FSC 1,2 mln di euro
  • (AIPO) Difese spondali in froldo in sinistra Po fra glim stanti 203/241, Comune diStienta – importo FSC 900 mila euro
  • Lavori urgenti per la sistemazione di gravi dissesti diffusi sulla sponda sinistra del Canalbianco lungo la S.P. 45, nel tratto compreso tra il ponte dell’Amolara e la località Colafonda in Comune di Adria, importo finanziamento FSC 400 mila euro
  • Lavori di sistemazione dell’argine destro del Po di Levante a valle dello stante n. 356 fino alla foce, Comune di Rosolina - importo finanziamento FSC 1 milione di euro

 

Per la Provincia di Belluno:

  • Lavori di realizzazione di una arginatura a sovralzo delle,oepre esistenti in destra idrografica alla confluenza del torrente Ardo col fiume Piave, Comune di Belluno – importo finanziato FSC 1,0 mln
  • Prosecuzione della sottomurazione del uro spondale in sinistra idrografica del fiume Piave e opere accessorie, comune di Castellavazzo - – importo FSC 500 mila euro
  • Realizzazione opere di difesa idraulica in vari punti del fiume Piave, Comune diSappada - importo FSC 500 mila euro

 

Per la Provincia di Padova:

  • Lavori di ripresa lungo il canale Roncajette nei comuni di Ponte San Nicolò, Casalserugo e Bovolenta - importo FSC 500 mila euro
  • Lavoro di realizzo diaframmatura per l’intercettazione di filtrazioni presenti in più tratti delle arginature del Tesina padovano in comune di Veggiano - importo FSC 500 mila euro
  • Lavori di consolidamento dell’arginatura destra del Fiume Brenta in Comune diLimena - importo FSC 450 mila euro
  • Lavori di messa in sicurezza idraulica del fiume Frassine nel tratto tra Montagnana e Este - importo FSC 400 mila euro
  • Lavori di messa in sicurezza idraulica del canale Bisatto- Battaglia, Comune diMonselice - importo FSC 450 mila euro

 

Per la Provincia di Treviso:

  • Interventi perm la laminazione delle piene del fiume Monticano alla confluenza con il fosso Borniola in comune  di Fontanelle, importo FSC 1,8 milioni di euro
  • Realizzazione di scogliere a protezione della sponda destra del fiume Piave in varie sezione e adeguamento quote arginali in vari Comuni, Comune Nervesa della Battaglia,importo finanziato FSC 1,0 mln
  •  

Per la Provincia di Venezia :

  • Interventi diffusi di taglio alberature sul fiume Piave per favorire la capacità di deflusso e la sicurezza arginale , Comune di Eraclea - importo finanziamento FSC 500 mila euro
  • Riordino delle sezioni idrauliche del fiume Sile con risezionamento, rialzo e consolidamento di sponda, Comune di Jesolo - importo FSC 600 mila euro
  • Nuovo sistema di panconatura di sicurezza presso il manufatto idraulico di Intestadura, Comune di Musile di Piave - importo finanziato FSC 1,0 mln di euro
  • Progetto di riqualificazione ambientale e turistica e riordino delle opere di difesa delle fasce costiere e delle foci fluviali tra Piave e Livenza – IV stralcio- Opere strutturali in Comune di Caorle - importo finanziato FSC 2,0 mln di euro
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Per la Provincia di Verona:

  • Lavori di sistemazione idraulica nel sottobacino del torrente Fumane nei comuni diFumane, San Pietro in Cariano e Pescantina - importo finanziamento FSC 500 mila euro
  • Interventi di messa in sicureazza idraulica del sistema Alpone, Chiampo, Aldegà nel tratto immediatamente a valle del ponte della ferrovia MI-VE a San Bonifacio, importo finanziamento FSC 750 mila euro
  • Progetto integrato per la messa in sicurezza idraulica del fiume Adige e potenziamento del ruolo ecologico del fiume e delle sue pertinenze in Comune di Verona - importo finanziamento FSC 500 mila euro
  • Lavori di sistemazione idraulica inerenti il completamento delle opere intraprese con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3906/2010 e finanziati con le successive ordinanze commissariali, non potuti completare per mancanza di fondi, Comune di Verona - importo finanziamento FSC 500 mila euro

Per la Provincia di Vicenza:

  • Interventi di consolidamento dei manufatti idraulici a di ponti del bacino di Montebello e del Rip Acquetta, Comune di Lonigo importo finanziamento FSC 500 mila euro
  • Interventi di sistemazione idraulica, con adeguamento della sezione di deflusso e consolidamento opere idrauliche, lungo l’asta del Guà – Frassine e Valle di Lonigo, comuni di Lonigo e Roveredo di Guà - importo finanziamento FSC 400 mila euro
  • Intereventi di sistemazione idraulica con adeguamento della sezione di deflusso e consolidamento opere idrauliche del sistema Agno e Chiampo a Monte di Montebello - importo finanziamento FSC 500 mila euro
  • Interventi di sistemazione idraulica del fiume Bacchiglione a salvaguardia dell’abitato di Vicenza - importo finanziamento FSC 450 mila euro
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    Maurizio Conte

    Assessore Regionale Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

La sicurezza idraulica e la difesa idrogeologico vengono confermate come priorità nel bilancio2013, approvato di recente insieme alla legge finanziaria dal Consiglio regionale. Lo sottolinea l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte dopo la pubblicazione del documento contabile della Regione sul Bollettino Ufficiale. In particolare, l’assessore fa rilevare che per la sicurezza idraulica le risorse ammontano a 24milioni di euro, insieme a 10,3 milioni di euro per la difesa idrogeologica a cui vanno aggiunti altri 17,6 milioni di euro per gli interventi realizzati tramite i servizi forestali regionali. Inoltre,Conte mette in evidenza che - nonostante le limitate possibilità di manovra imposte dai tagli a livello nazionale - le poste di bilancio, al termine della discussione in aula, sono state incrementate di 500 mila euro come contributo ai comuni dei litorali per lo smaltimento dei rifiuti spiaggiati, di 500 mila euro per interventi di ripascimento delle spiagge a causa dei fenomeni dierosione conseguenti alle mareggiate dei mesi scorsi. Un incremento di 100 mila euro è stato previsto per sperimentare nuovi indirizzi e misure con cui garantire lo sviluppo ecosostenibile del territorio ed il contenimento del degrado delle risorse idriche e degli ambienti connessi e favorire l’adozione e l’utilizzazione degli strumenti per la gestione integrata e partecipata delle acque sul modello dei contratti di fiume. E’ è stato individuato anche un fondo per la pianificazione relativa alla sicurezza idraulica del territorio veneto, avviata in collaborazione con l’Università di Padova. L’assessore,infine, ricorda che nell’ambito del piano per la mitigazione del rischio idrogeologico adottato dalla Regione, gli interventi prioritari per quest’anno sono l’avvio dei lavori dei bacini di espansione sul torrente Timonchio in Comune di Caldogno e sul torrente Agno–Guà nei Comuni di Trissino e Arzignano (Vicenza) e la pubblicazione dei bandi di gara per l’appalto dei lavori su altre casse di espansione (bacino sul torrente Muson nei Comuni di Fonte e Riese Pio X, bacino S. Lorenzo sul torrente Tramigna nei Comuni di Soave e San Bonifacio e bacino sul torrente Alpone, in località Colombaretta, in Comune di Montecchia di Crosara).

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Dare avvio, entro il mese di settembre, ai lavori del primo lotto dei bacini di espansione sul torrente Timonchio in Comune di Caldogno e sul torrente Agno–Guà nei Comuni di Trissino e Arzignano (Vicenza); pubblicare i bandi di gara per l’appalto dei lavori del bacino sul torrente Muson nei Comuni di Fonte e Riese Pio X (Treviso), del bacino S. Lorenzo sul torrente Tramigna nei Comuni di Soave e San Bonifacio e del bacino sul torrente Alpone, in località Colombaretta, in Comune di Montecchia di Crosara (Verona); concludere la progettazione definitiva delle casse di espansione in progetto. Sono alcuni degli obiettivi che la Direzione Difesa del Suolo della Regione si pone per quest’anno e che sono stati indicati in occasione delle recente presentazione del Piano Aria a Teolo (Padova), nella sede dell’ARPAV, durante la quale l’assessore veneto all’ambiente ha fatto anche il punto sull’attività svolta nel 2012 nel campo della tutela e della salvaguardia ambientale e sulle azioni in programma per il 2013. In materia di difesa idrogeologica nel corso del 2012 sui capitoli di spesa regionali sono stati impegnati oltre 68 milioni di euro e ne sono stati liquidati più di 58 milioni. Per quanto riguarda la contabilità speciale relativa all’alluvione del 2010, la gestione commissariale ha impegnato circa 105 milioni di euro (liquidati 81 milioni) per 277 interventi di cui 245 conclusi e 32 in corso. Tra le attività svolte, la Regione ha avviato anche la predisposizione di un progetto di studio e monitoraggio della linea di costa per la definizione degli interventi di difesa dei litorali veneti dai diffusi fenomeni di erosione, per la sistemazione dei quali nel 2012 sono stati ripartiti 2,5 milioni di euro. Gli obiettivi per il 2013 prevedono, tra l’altro, la predisposizione di un “testo unico” del procedimento di rilascio della concessione di derivazione d’acqua e dell’autorizzazione alla costruzione ed esercizio; l’elaborazione di disegni di legge per la semplificazione in materia di autorizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e per il rilascio dell’autorizzazione alla terebrazione e ricerca di acque sotterranee per uso domestico; la prosecuzione dell’attività relativa alla realizzazione degli interventi per la vivificazione delle lagune deltizie e di Caorle, per la manutenzione delle barriere antintrusione del cuneo salino e per il funzionamento dei Centri di Emergenza. Interventi sono previsti a favore della manutenzione e gestione delle opere di bonifica e di irrigazione, portando anche a termine il procedimento di approvazione dei Piani di classifica per la contribuenza consortile.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alle Politiche Ambientali e alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

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