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La giunta veneta ha approvato – su relazione dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte – un provvedimento con il quale sono stati assegnati alle Province specifici finanziamenti derivanti dal tributo speciale riscosso per il deposito in discarica dei rifiuti solidi: L’importo disponibile per il 2013, al netto di quanto già erogato come acconto e rapportato a quanto effettivamente introitato con il tributo, è di quasi 350 mila euro. E’ stato istituito – spiega l’assessore - un apposito fondo dedicato esclusivamente alla gestione della quota di tributo da riconoscere alle diverse Amministrazioni provinciali per l’anno di riferimento. La ripartizione tra le province viene effettuata sulla base di criteri che considerano, oltre ad un quota fissa e uguale per tutte le Province, anche la popolazione residente in ciascun territorio provinciale e la quantità di rifiuti – urbani e speciali - smaltiti in impianti ubicati nei diversi ambiti provinciali.

Le somme riconosciute a ciascuna amministrazione provinciale per il 2013 sono le seguenti:

  • BELLUNO € 26.630,08;
  • PADOVA € 53.950,25;
  • ROVIGO € 22.332,42;
  • TREVISO € 46.212,01;
  • VENEZIA € 40.421,55;
  • VICENZA € 55.325,87;
  • VERONA € 105.065,18.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Programmazione per la salvaguardia ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

In materia ambientale, la competente commissione del consiglio regionale ha approvato la ripartizione dei finanziamenti derivanti dall’utilizzo del tributo speciale riscosso per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, la cosiddetta ecotassa. L’importo disponibile – evidenzia l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, ringraziando la commissione per il lavoro svolto - è poco meno di 2 milioni di euro su due distinti capitoli di bilancio, che vengono destinati a spese di investimento di soggetti pubblici e privati. A questi vanno aggiunti altri 500 mila, assegnati come contributo per lo smaltimento e il recupero del materiale spiaggiato “Una quota di questo tributo – spiega Conte – va a costituire un apposito fondo con cui la Regione intende favorire, in particolare, la minor produzione di rifiuti, le attività di recupero di materie prime ed energie, con priorità sia per i soggetti che creino sistemi di smaltimento alternativi alle discariche sia per quelli che realizzino la bonifica di suoli inquinati, comprese le aree industriali dismesse e il recupero delle aree degradate”. Tra i progetti, sono previsti anche quelli relativi alla realizzazione di centri comunali organizzati e presidiati da personale specializzato per l’effettuazione della raccolta destinata al corretto smaltimento e al recupero di rifiuti. “Con questo riparto – conclude Conte – la Regione interviene anche in aiuto ai comuni turistici della costa che devono affrontare la spesa dello smaltimento dei rifiuti che ciclicamente, a causa di eventi meteorologici, finiscono sulle spiagge”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Solo nove comuni veneti su 581 sono rimasti esclusi dalle agevolazioni massime previste per l’ecotassa e quindi assoggettati al pagamento del 65% del tributo. E’ quanto disposto dalla giunta regionale con un provvedimento di cui è stato relatore l’assessore alle politiche ambientali del Veneto Maurizio Conte, al termine delle operazioni di certificazione delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti raggiunte nel 2011 dai singoli comuni al fine dell’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica, completate dall’Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l’ARPAV. Il tributo speciale riferito a questa certificazione decorre dall’1 gennaio 2012. “Questa ulteriore analisi – sottolinea Conte – mette ancora una volta in evidenza la maturità raggiunta dal Veneto, regione che ormai da anni si presenta come leader nel panorama italiano per quanto riguarda la gestione e il recupero dei rifiuti urbani”. Sulla base di quanto notificato, risulta infatti che tutti i Comuni del Veneto hanno diritto alle riduzioni del tributo avendo superato almeno il 35 percento di raccolta differenziata ai fini del pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica (RDE), inoltre, la quasi totalità (572 Comuni) ha superato il 50 percento, che comporta un pagamento del tributo nella misura del 30 percento (7,75€/t) e solo 9 Comuni, aventi percentuali di RDE comprese tra 35 e 50 percento, risultano assoggettati al pagamento del tributo speciale nella misura del 65 percento (16,78 €/t). Lo stesso provvedimento regionale fissa anche entro aprile le scadenze per tutte le amministrazioni comunali per presentare all’ARPAV - Osservatorio Regionale Rifiuti la documentazione prevista per la prossima certificazione della percentuale di raccolta differenziata.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

La giunta veneta ha approvato – su relazione dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte – un provvedimento con il quale sono stati assegnati alle Province specifici finanziamenti derivanti dal tributo speciale riscosso per il deposito in discarica dei rifiuti solidi: L’importo disponibile per il 2012 è di 1.276.808 euro. E’ stato istituito – spiega l’assessore Conte - un apposito fondo dedicato esclusivamente alla gestione della quota di tributo da riconoscere alle diverse Amministrazioni provinciali per l’anno di riferimento. La ripartizione tra le province viene effettuata sulla base di criteri che considerano, oltre ad un quota fissa e uguale per tutte le Province, anche la popolazione residente in ciascun territorio provinciale e la quantità di rifiuti – urbani e speciali - smaltiti in impianti ubicati nei diversi ambiti provinciali.

Le somme riconosciute a ciascuna amministrazione provinciale per il 2012 sono le seguenti:

  • BELLUNO € 132.690,43;
  • PADOVA € 263.048,35;
  • ROVIGO € 123.166,03;
  • TREVISO € 173.328,28;
  • VENEZIA € 135.590,85;
  • VICENZA € 183.046,36;
  • VERONA € 265.938,16.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alle Politiche Ambientali

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Solo dieci comuni veneti su 581 sono rimasti esclusi dalle agevolazioni massime previste per il pagamento dell’ecotassa e di questi solo due assoggettati al pagamento del tributo intero, gli altri otto al pagamento del 65% del tributo. E’ quanto è stato comunicato all’assessore alle politiche ambientali del Veneto Maurizio Conte al termine delle operazioni di certificazione delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti raggiunte nel 2010 dai singoli comuni al fine dell’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica, completate dall’Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l’ARPAV. “Questa come altre analisi – sottolinea Conte – mettono in evidenza la maturità raggiunta dal Veneto, regione che ormai da anni si presenta come leader nel panorama italiano per quanto riguarda la gestione e il recupero dei rifiuti urbani. In ogni caso, l’osservatorio regionale fa rilevare anche la necessità di rivedere il metodo di calcolo per la certificazione relativa all’ecotassa, allo scopo di renderlo più efficace e aderente al raggiungimento degli obiettivi normativi. Valuteremo come procedere nell’ambito del lavoro di revisione della normativa regionale in materia, attualmente in corso”. L’osservatorio fa presente infatti che il metodo di calcolo della certificazione agevola tuttora i comuni che superano il 35% e il 50% di raccolta differenziata mentre la successiva normativa di riferimento (D.Lgs 152/2006) ha posto come obiettivo una previsione del 65%. Inoltre, l’intero introito proveniente dall’ecotassa è negli anni drasticamente diminuito (-73,5% dal 1999 al 2010) a causa delle difficoltà nei controlli e nella suddivisione in categorie di rifiuto.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

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