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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e anche su quella della Repubblica Italiana (5° Serie Speciale, n. 81 del 18 luglio) il bando di gara per l’affidamento dell’incarico per la redazione del progetto preliminare per il completamento dell’Idrovia Padova-Venezia come canale navigabile con funzione anche di scolmatore del fiume Brenta. E’ l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte a dare notizia dell’avvenuta pubblicazione del bando con cui prosegue l’iter della proceduta avviata con l’approvazione di un provvedimento della giunta veneta del giugno scorso. “Il tutto – aggiunge Conte - sta avvenendo in base alle risultanze di uno studio di fattibilità commissionato dalla Regione, che ha preso in esame tutte le possibili soluzioni adatte a completare l’esistente canale e in particolare quella secondo cui può essere utilizzato sia come via navigabile per le merci sia come canale scolmatore”. In questo modo l’assessore tranquillizza anche circa le preoccupazioni espresse sulla stampa da alcuni amministratori locali della Riviera del Brenta in merito al bando per il progetto di completamento dell’idrovia. “Le caratteristiche tecniche – conclude l’assessore – sono state indicate infatti sulla base dello studio di fattibilità e sono del tutto compatibili sia per quanto riguarda il dimensionamento dei natanti, sia per la portata d'acqua, relativamente al trasporto merci fra l’interporto di Padova e la Laguna di Venezia, offrendo una soluzione anche per i problemi idraulici dell’area”. La gara europea per l’affidamento dell’incarico per la redazione della progettazione preliminare dell’intervento prevede un importo netto a base d’asta di un milione di euro. Il termine per la presentazione delle offerte scade il 14 ottobre.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

Sono state avviate dalla giunta regionale le procedure per la redazione del progetto preliminare per il completamento dell’Idrovia Padova-Venezia come canale navigabile con funzione anche di scolmatore del fiume Brenta, demandando alla struttura competente tutte le attività connesse. Dell’adozione del provvedimento dà notizia l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte che la scorsa settimana su questo tema si era incontrato una delegazione di sindaci, parlamentari e rappresentanti dei comitati che hanno raccolto firme a sostegno del progetto. Uno studio di fattibilità commissionato dalla Regione aveva già preso in esame tutte le possibili soluzioni adatte a completare l’esistente canale, che può essere utilizzato sia come via navigabile per le merci sia come canale scolmatore. Con la legge finanziaria e la legge di bilancio per il 2014 sono state rese disponibili le risorse economiche necessarie per procedere alla redazione del progetto preliminare per il completamento delle opere esistenti. “Nel corso dell’istruttoria – aggiunge Conte - gli uffici della Regione hanno sentito anche i rappresentanti dell’Autorità Portuale di Venezia ed è emerso che l’iter relativo alla realizzazione del porto d’altura di Venezia al largo di Malamocco si trova in fase alquanto avanzata. Questo aspetto, unitamente all’interesse dell’Autorità Portuale di espandere la propria attività anche nell’entroterra, rende ancora più ragionevole il percorso di completamento dell’Idrovia Padova-Venezia secondo la soluzione che coniuga la doppia funzione. Tale soluzione, oltre a costituire un importante elemento di garanzia contro i rischi idraulici e le criticità da sempre presenti nell’area padovana, costituisce anche un asse navigabile, di non secondaria importanza, per il trasporto merci fra l’interporto di Padova e la Laguna di Venezia”. Con questo provvedimento la Regione ha stanziato 1.200.000 euro per la redazione della progettazione preliminare dell’intervento e procederà ora all’affidamento dell’incarico tramite gara europea, in base alle vigenti norme in materia.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

Sarà sottoposto nei prossimi giorni all’approvazione della giunta regionale il provvedimento che avvierà le procedure per la redazione del progetto preliminare per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia non solo come canale navigabile per il trasporto delle merci, ma anche in funzione di scolmatore per la diversione delle piene del sistema Brenta-Bacchiglione. E’ quanto ha assicurato l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte incontrando oggi a Palazzo Balbi, insieme al consigliere regionale Bruno Pigozzo, una delegazione composta da sindaci, parlamentari e rappresentanti dei comitati che hanno presentato una raccolta di firme a sostegno della realizzazione del progetto.

La Regione ha già commissionato uno studio di fattibilità che ha preso in esame gli interventi per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia sia come canale navigabile, sia come scolmatore. Lo studio ha verificato che esiste la possibilità a tutti gli effetti di conciliare il progetto per la sicurezza idraulica con il completamento dell’idrovia fino alla laguna di Venezia. “La sicurezza idraulica – ha detto Conte - è una delle priorità della Regione. Proprio partendo da questo studio, si tratta di vedere come procedere per realizzare l’intervento e trovare le risorse adeguate; non solo per il 2014 ma anche per gli anni successivi”. Il provvedimento che sarà portato in giunta prevede 1,2 milioni di euro per la fase progettuale da completare entro l’anno, che servirà per la successiva apertura di un bando europeo per l’appalto dei lavori.

Conte ha sottolineato che il problema fondamentale resta però quello del Patto di stabilità, sollecitando i parlamentari veneti a fare fronte comune per chiedere al governo che questa tipologia di opere venga stralciata. In caso contrario, anche avendo le risorse disponibili, difficilmente potranno essere spese a causa dei vincoli imposti. Alla richiesta della convocazione di una conferenza di servizi per i lavori sull’idrovia, è stata concordato con l’assessore che sarà indetta non appena pronta la bozza del bando per l’affidamento della progettazione preliminare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

Utilizzare l’idrovia Padova-Venezia come scolmatore per la diversione delle piene del sistema Brenta-Bacchiglione è pienamente compatibile con la navigabilità e con le altre infrastrutture in progetto. E’ quanto emerge dallo studio di fattibilità che la Regione ha commissionato e che ha preso in esame gli interventi per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia non solo come canale navigabile per il trasporto delle merci fino alla laguna, ma anche per il suo utilizzo come scolmatore. Degli esiti si è parlato nei giorni scorsi in sede di settimana commissione consiliare, a palazzo Ferro Fini, presente l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte. “L’idrovia Padova-Venezia, che è stata realizzata solo parzialmente, una volta ultimata potrà infatti costituire – sottolinea l’assessore - un importante elemento di garanzia anche contro i rischi e le criticità da sempre presenti nell’area padovana, evidenziati dall’alluvione che ha colpito il Veneto tra ottobre e novembre del 2010. L’intervento farà quindi parte del più ampio disegno programmatorio per rendere più sicuro il territorio ed evitare per quanto possibile il ripetersi di esondazioni”. L’assessore Conte ha detto che lo studio realizzato può aiutare a chiarire qual è l’obiettivo che si vuole raggiungere. “Abbiamo ora le basi – ha detto - per individuare un progetto integrato che preveda aspetti diversi e ugualmente importanti”. Lo studio ha verificato che esiste la possibilità a tutti gli effetti di conciliare il progetto per la sicurezza idraulica con il completamento dell’idrovia fino alla laguna di Venezia. “Questo aspetto – ha detto Conte – non è secondario perché la sicurezza idraulica è una delle priorità della Regione. Proprio partendo da questo studio, si tratta di vedere come procedere per trovare le risorse adeguate; non solo per il 2014 ma almeno per il prossimo quinquennio”.

Maurizio Conte
Assessore alla Programmazione per la salvagurdia Ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

La Regione ha formalmente affidato l’incarico per la redazione della progettazione preliminare relativa agli interventi per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia non solo come canale navigabile per il trasporto delle merci fino alla laguna, ma anche per il suo utilizzo come scolmatore per la diversione delle piene del sistema Brenta–Bacchiglione. Ne dà comunicazione l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo, ricordando anche che l’anno scorso la Regione aveva aperto un bando per uno studio di fattibilità sul completamento di questa via d’acqua, con uno specifico approfondimento riguardo alle finalità idrauliche dell’opera. “L’idrovia Padova-Venezia, che è stata realizzata solo parzialmente, una volta ultimata potrà infatti costituire – sottolinea l’assessore - un importante elemento di garanzia anche contro i rischi e le criticità da sempre presenti nell’area padovana, evidenziati dall’alluvione che ha colpito il Veneto tra ottobre e novembre del 2010. L’intervento farà quindi parte del più ampio disegno programmatorio per rendere più sicuro il territorio ed evitare per quanto possibile il ripetersi di esondazioni”. Con la formalizzazione dell’incarico sono stati anche fissati i tempi per la progettazione preliminare, che dovrà essere presentata agli uffici regionali entro sei mesi.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambinete

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

“Nessuna dimenticanza, ma solo tempi burocratici e di lavoro: ancora nella seduta di Giunta del 12 aprile scorso ho presentato la delibera di avvio delle procedure di gara per l’affidamento della ‘predisposizione dello studio di fattibilità degli interventi per il completamento dell’idrovia Padova –Venezia finalizzati all’utilizzo della stessa per la diversione delle piene del sistema Brenta – Bacchiglione nonché come linea navigabile per il trasporto delle merci, con adeguamento alla classe V’”. Lo ha sottolineato l’assessore alle politiche per l’ambiente del Veneto Maurizio Conte, che smentisce le voci “assolutamente non vere” e le preoccupazioni, manifestate anche tramite la stampa locale, circa un eventuale oblio nel quale la questione sarebbe finita. “Di più: lo studio di fattibilità inizierà in tempi relativamente brevi. Tutta la documentazione per l’appalto – ha spiegato Conte – è in fase di ultima revisione da parte degli uffici e la pubblicazione dell’avviso è prevista per settembre, dopo la pausa estiva, al fine di garantire, da parte degli operatori, la massima partecipazione. La gara avrà carattere nazionale. Non ce l’abbiamo fatta prima dell’estate – ha aggiunto l’assessore regionale – per un motivo semplice che chiunque può comprendere: gli uffici sono stati impegnati con assoluta priorità a seguire i lavori di ripristino dei danni provocati dall’alluvione dello scorso autunno, tutti avviati e per la grandissima parte già conclusi”. “E’ anche in funzione della sicurezza idraulica, peraltro, che ritengo lo studio sull’Idrovia assolutamente importante. La realizzazione di questa via d’acqua potrebbe veramente costituire un essenziale elemento di garanzia contro i rischi da alluvione da sempre presenti nell’area padovana. Sulla questione – ha concluso Conte – confermo dunque la mia posizione di sempre, espressa a suo tempo anche in Consiglio regionale: nessun affossamento ma anzi la concreta volontà di arrivare in tempi brevi ad un documento che dia una valutazione certa e condivisa circa l’utilizzo dell’Idrovia, per poi passare alle decisioni conseguenti”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all’Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

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