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Tutta la sponda veneta del Lago di Garda presenta piena conformità ai requisiti di balneabilità sulla base dei risultati delle analisi effettuate da ARPAV che oggi ha concluso la quarta campagna di monitoraggio prevista dalla normativa e iniziata l’8 luglio scorso.

I risultati dei campioni evidenzano una situazione di eccellente qualità delle acque dei comuni di Bardolino, Lazise, Castelnuovo del Garda e Peschiera del Garda, Torri del Benaco e Garda. Per i restanti comuni di Malcesine e Brenzone, i prelievi previsti ieri sono stati rinviati per avverse condizioni meteorologiche e stato del lago e saranno disponibili il 15 luglio. “Le acque del Garda e di tutti gli altri piccoli laghi del Veneto si dimostrano ancora una volta perfette ai controlli garantendo bagni sicuri ai turisti” ha affermato Maurizio Conte, assessore regionale all’ambiente.

Tutte le zone esaminate hanno presentato valori di Escherichia Coli (EC) ed Enterococchi intestinali (EI) nettamente al di sotto dei valori limite di legge che per i laghisono pari a 1000 unità su 100 ml per Escherichia Coli e 500 unità su 100 ml per Enterococchi intestinali stabiliti per il giudizio di balneabilità.

Più precisamente si sono registrati i seguenti valori massimi per ambito comunale:

  1. Bardolino: EC= valoremassimo 2 unità su 100 ml; EI= 0 (zero);
  2. Lazise: EC= valore massimo 3.1 unità su 100 ml; EI= 0 (zero);
  3. Castelnuovo del Garda: valore massimo 1 unità su 100 ml; EI= 0 (zero);
  4. Peschiera del Garda: EC=valore massimo 5.3 unità su 100 ml; EI= 0 (zero);
  5. Torri del Benaco: EC =valore massimo 5.3 unità su 100 ml; EI: valore massimo riscontrato 2 unità su 100 ml;
  6. Garda: EC = valore massimo 62.4 unità su 100 ml; EI: 8 unità su 100 ml

Anche su tutti gli altri laghi del Veneto sventola la bandiera blu.
Nel sito internet di ARPAV si possono consultare in diretta i risultati dei controlli. I dati sono pubblicati anche nel portale acque del Ministero della Salute.

I prossimi controlli sono previsti dal 23 luglio per i laghi e per il mare Adriatico dal 22 luglio.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alla Programmazione per la salvaguardia Ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Nell’ambito delle azioni conseguenti al rilevamento di alcune specie ittiche del lago di Garda, risultate contaminate da diossine, furani e policlorobifenili (PCB), tra cui dioxin-like, la Regione ha ritenuto opportuno valutare se ci siano state alterazioni dello stato ambientale del lago e ha realizzato una prima campagna di rilevamento ambientale delle matrici acqua e sedimento che sarà utile anche per indagare sulle possibili cause del fenomeno. Le analisi preliminari e funzionali anche all’elaborazione di un piano più dettagliato di controlli, qualora si rendesse necessario, sono state affidate ad ARPA Veneto e hanno interessato la sponda veneta del lago e in particolare i comuni di Bardolino, Brenzone, Torri del Benaco e Garda per l’acqua, e anche Peschiera e Lazise per i sedimenti. I prelievi di acqua sono stati effettuati in tre stazioni, di cui una in corrispondenza dell’acquedotto in località Cavalla a Garda. I prelievi di sedimenti hanno interessato uno strato di circa 20 cm, con quattro-cinque ripetizioni per sito, e sono stati effettuati in 10 stazioni lungo tutta la costa veneta del lago. L’ARPAV ha già fornito i primi risultati: in tutti i campioni di acqua fino ad ora analizzati non si è riscontrata presenza di diossine e furani al di sopra del limite di quantificazione.Per i PCB, in assenza di una normativa sanitaria nazionale di riferimento, si può osservare che le concentrazioni finora misurate in acqua, variabili tra 0,431 e 0,520 nanogrammi/litro, risultano molto al di sotto dei limiti previsti, per esempio, dalla normativa statunitense. Per quanto attiene ai sedimenti le concentrazioni di Diossine e Furani, variabili tra 0,12 e 6,31 nanogrammi/chilogrammo (espresse come I-TE, indice di tossicità equivalente) risultano paragonabili a quelle riscontrate in ambienti lacustri non soggetti a pressioni antropiche connesse con scarichi di attività industriali. Le concentrazioni di PCB risultano variabili tra 1,9 e 20,2 nanogrammi/chilogrammo; per confronto, in mancanza di riferimenti nazionali, si precisa che i valori risultano inferiori al limite più cautelativo della normativa canadese. “Vorrei mettere in evidenza – afferma l'assessore all'ambiente Maurizio Conte – la prontezza con cui Regione e ARPAV hanno programmato le campagne ambientali di rilevamento ed effettuato le relative analisi. Considerato che sul Lago di Garda si affacciano anche la Regione Lombardia e la Provincia autonoma di Trento abbiamo ritenuto opportuno costituire con queste un tavolo tecnico ambientale dove nei prossimi giorni presenteremo i risultati delle analisi fin qui disponibili per valutarli congiuntamente e individuare le eventuali ulteriori azioni da avviare per la protezione dell’ambiente e del lago".

Maurizio Conte

Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

Rientra l’allarme diossina nel Lago di Garda. “Abbiamo subito dato l’incarico ad Arpav di controllare e monitorare la situazione e, vedendo i risultati, mi sento di rassicurare tutti: dai dati a nostra disposizione – spiega l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte – non ci sono indicazione di fonti di inquinamento specifiche e i dati rilevati sono confrontabili con i valori normalmente presenti nel suolo, derivanti, lo ricordo, dalla presenza di queste sostanze. Posso assicurare comunque che continueremo a valutare e monitorare la situazione per garantire la sicurezza, ma dal punto di vista ambientale ribadisco che non sono state riscontrate situazioni di rischio”. Notizie confortanti quindi anche per quanto riguarda il turismo del Lago di Garda, sul quale interviene l’assessore Marino Finozzi: “stiamo puntando moltissimo allo sviluppo e alla valorizzazione del Lago di Garda come tematismo turistico, addirittura con un progetto di eccellenza interregionale finanziato dal Ministero al Turismo, e allarmi come questi sono un motivo in più per monitorare accuratamente la situazione della balneabilità delle coste. Ed è proprio di ieri la conferma da parte dell’Arpav che tutti i comuni presi in esame che si affacciano sul lago, Bardolino, Lazise, Castelnuovo del Garda e Peschiera sono stati promossi a pieni voti con la bandiera blu, e oggi gli esiti dei controlli effettuati, che confermano che non sussiste nessun pericolo diossina, ci confortano una volta di più. Rinnovo quindi l’invito a tutti i turisti che amano il lago a venire a trascorrere le vacanze sul Lago di Garda”.

Maurizio Conte

Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

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