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“Purtroppo si verifica con immancabile puntualità che quando c’è un’emergenza si trova sempre chi è pronto a muovere una sola cosa, la bocca, per parlare a sproposito”. A dirlo è l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte con riferimento alle dichiarazioni dell’assessore del comune di Padova Andrea Micalizzi, apparse sulla stampa locale, in merito agli interventi della Regione. “In questi giorni – aggiunge Conte - il Veneto e le altre regioni italiane stanno affrontando un’ondata di maltempo eccezionale. Ma dall’alluvione del 2010 la Regione non è stata con le mani in mano e da allora sono stati realizzati ben 925 interventi in 233 Comuni del Veneto, investendo quasi 400 milioni di euro. La difesa del suolo è una nostra priorità ma è evidente che per l’entità delle risorse necessarie deve diventarlo anche per lo Stato. Sul nodo idraulico di Padova i nostri investimenti hanno superato i 30 milioni e sono in corso nuove progettazioni per altri 27,5 milioni di euro, senza contare l’avvio della realizzazione per i bacini di laminazione, primo fra tutti quello di Caldogno”. “Tra l’altro – conclude Conte – ricordo che per Limenella-Fossetta, in fase d’appalto, sono stati trovati i finanziamenti per un intervento atteso da anni. E anche per l’idrovia Padova-Venezia è stato realizzato lo studio di fattibilità per la sua utilizzazione come canale scolmatore e in sede di approvazione del prossimo bilancio di previsione andranno trovate le risorse per far partire il progetto”. Sul nodo idraulico di Padova sono stati realizzati, dal 2010 ad oggi, i seguenti interventi:

  1. risezionamento e messa in sicurezza di varie frane arginali sul fiume Roncajette/Bacchiglione per circa 5 milioni di euro;
  2. ripresa frane e messa in sicurezza argini del fiume Brentella per circa 2 milioni di euro;
  3. ripresa frane sul fiume Piovego a Padova e Noventa Padovana per circa 2 milioni di euro;
  4. messa in sicurezza di vari tratti arginali del fiume Muson dei Sassi nell’Alta Padovana per circa 5 milioni di euro;
  5. pulizia e risezionamento di vari tratti arginali del fiume Brenta per circa 5 milioni di euro;
  6. ripresa frane e risezionamento di vari tratti arginali del fiume Frassine per circa 5 milioni di euro;
  7. manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i corsi d’acqua dell’area padovana per circa 5 milioni di euro;
  8. sistemazione e ripresa di frane sul Bisatto e zone collinari per circa 3 milioni di euro.

E’ stata intrapresa con l’Università di Padova e Trieste uno studio degli argini del Bacchiglione da Vicenza a Bovolenta, mediante tecnologie innovative finalizzate ad evidenziare le varie criticità per poi programmare ulteriori interventi di messa in sicurezza. Sono in corso progettazioni di vari lavori strutturali per garantire il corretto deflusso delle acque in vari punti singolari, come ad esempio:

  • diversivo del Muson dei Sassi a Campodarsego (8 milioni di euro);
  • bacino di laminazione dell’Anconetta a Sant’Urbano per contenere le acque di supero in caso di piena del sistema Fratta/Gorzone/Frassine/Santa Caterina ( 15 milioni di euro);
  • diaframma dell’argine del Bacchiglione a Bovolenta (4,5 milioni di euro).

Assessore Regionale del Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

Le opere fatte finora sono servite e i circa 300 interventi per un importo complessivo di 105 milioni di euro hanno dimostrato che c’è un’azione di miglioramento del controllo del rischio idraulico. Ora stiamo procedendo alla realizzazione di due opere fondamentali per la sicurezza del territorio, le casse di espansione di Caldogno e Trissino(Vicenza) che sono già in fase di aggiudicazione. Lo ha detto l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte facendo il punto sullo stato di attuazione degli interventi , al termine della seduta di giunta straordinaria che ha fatto un prima valutazione sulle conseguenze del maltempo nel Veneto. Dei bacini previsti nella pianificazione della Regione, per quelli di Caldogno e Trissino l’affidamento dei lavori è previsto nell’arco di un mese. La spesa prevista è di circa 85 milioni di euro. La Commissione regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale ha appena dato parere favorevole al bacino di Fonte di Riese (Treviso) sul Muson dei Sassi e il bando di gara sarà aperto entro l’estate. Costo 14 milioni. Entro un mese saranno presentati alla VIA i progetti definitivi per l bacini di San Lorenzo a Soave (Verona) per una spesa di 7 milioni e della Colombaretta fra Montecchia di Crosara e Monteforte d'Alpone (Verona) per un costo previsto di 12 milioni. I relativi bandi di gara sono previsti entro l’anno. Questi sono gli interventi attualmente coperti da finanziamento, ma – ha ricordato Conte - ne sono in programma altri quattro ancora da finanziare: quello sulla cassa di espansione già esistente a Montebello (Vicenza) sul Guà-Chiampo-Alpone, il bacino di laminazione di Viale Diaz a Vicenza sul Bacchiglione, quello dell’Anconetta sul Gorzone a SanUrbano (Padova) e il bacino di Marola sull'Astico Tesina. Anche di questi la progettazione definitiva sarà presentata alla VIA entro un paio di mesi. L’assessore Conte ha sottolineato nel recente incontro con il neo ministro all’ambiente Andrea Orlando che è stato chiesto un impegno del governo perché i finanziamenti a difesa del territorio siano posti fuori dalle limitazioni del patto di stabilità. C’è comunque il problema di reperire le risorse per completare tutti gli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, che nel piano adottato dalla Regione dopo l’alluvione del 2010 comportano una spesa stimata sull’ordine di 2,7 miliardi di euro. L’assessore ha portato l’esempio dell’Accordo di programma con il Ministero dell’ambiente, con il quale nel 2009 erano stati previsti a favore del Veneto 70 milioni di euro di finanziamenti, successivamente ridotti a 48 milioni. Ma finora ne sono arrivati alla Regione solo 3,5.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

“Attraverso le strutture tecniche degli Uffici del Genio Civile verrà rapidamente completata la ricognizione complessiva dei danni provocati sui litorali e sugli arenili dei comuni costieri del Polesine dalle recenti mareggiate e saranno contestualmente attivati anche gli interventi necessari a consentire il regolare inizio della stagione balneare”. E’ quanto ha assicurato l’assessore veneto alle politiche ambientali e alla difesa del suolo Maurizio Conte, incontrando oggi a Palazzo Balbi a Venezia i rappresentanti dei comuni rivieraschi polesani che erano accompagnati dalla presidente della Provincia di Rovigo Tiziana Virgili, dalla senatrice Emanuela Munerato, dal consigliere regionale Graziano Azzalin. Erano presenti anche i tecnici del Genio Civile di Rovigo e del Consorzio di bonifica Delta Po. “La Regione – ha detto Conte – non ha mai mancato di intervenire finanziariamente a sostegno dei comuni per la difesa di litorali e arenili. Ora che il bilancio 2013 è stato approvati si può contare su una disponibilità di un milione e mezzo di euro a cui attingere per il ripascimento delle spiagge. Quanto prima la giunta regionale adotterà un provvedimento con la ripartizione dei fondi. Ma gli interventi di somma urgenza possono già partire, vista l’esigenza di garantire al più presto l’agibilità delle spiagge fondamentali per l’economia turistica del Polesine”. L’assessore ha fatto presente che nel bilancio regionale sono stati previsti anche 500 mila euro per concorrere alla spesa dei comuni nello smaltimento dei rifiuti spiaggiati. Inoltre, con due milioni di euro già finanziati dalla Regione sono in corso di progettazione opere strutturali che permettano la salvaguardia il più possibile definitiva dei litorali veneti, grazie anche alla collaborazione dei comuni costieri per le indicazioni progettuali.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

“Non posso che dirmi decisamente sorpreso dell’improvvido intervento di oggi del presidente del Consiglio Regionale Clodovaldo Ruffato sui ritardi in materia di interventi per ridurre il rischio idrogeologico nel Veneto. Forse male informato da qualcuno, spende giudizi arbitrari che non fanno onore alla saggezza che in genere gli viene riconosciuta”. Replica seccamente l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte alle dichiarazioni del presidente Ruffato in merito alle conseguenze del maltempo di questi giorni sul territorio veneto e agli interventi ancora da realizzare “Ruffato dovrebbe sapere – prosegue Conte – come lo sanno benissimo i consiglieri regionali della maggioranza e dell’opposizione, che la messa in sicurezza del territorio è una priorità di questa amministrazione. Molto è stato fatto dopo l’alluvione del 2010 ma per gli interventi di maggior portata, come le casse di espansione, si devono affrontare problemi di burocrazia e di ingenti risorse finanziarie da reperire. Siamo impegnati fin dall’inizio della legislatura sulla partita relativa alle grandi opere idrauliche a cui - lo ricordo a Ruffato – abbiamo messo mano dopo 80 anni che non si era fatto più nulla”. “Tra le opere da realizzare – aggiunge Conte – il bacino di Caldogno è considerata una priorità e il presidente del Consiglio lo dovrebbe sapere meglio di altri, a meno che non si sia distratto in corso d’opera. Se invece, con queste discutibili uscite si voleva tutelare qualche categoria economica, sicuramente è stata scelta la strada sbagliata per farlo”. “La Regione in questi ultimi due anni – fa presente l’assessore - non è rimasta di certo alla finestra a guardare e lo stato di attuazione degli interventi di difesa idraulica ha seguito precise priorità d’intervento: Sono stati spese o impegnate risorse per un totale di circa 300 milioni di euro per interventi in tutto il territorio veneto, di cui lavori per circa 270 milioni già completati. Entro la fine del 2012 verranno appaltate le due casse di espansione nei comuni di Caldogno e Trissino di cui, con apposita ordinanza trasmessa alla Corte dei Conti qualche giorno fa, è stato completato il finanziamento a cura del Commissario per l’alluvione per un totale di circa 90 milioni di euro. Sono attualmente all’esame per la valutazione di impatto ambientale la cassa di espansione nei comuni di Fonte e Riese Pio X (TV) per circa 14 milioni e il primo stralcio per il bacino di laminazione in comune di Porto Buffolè denominato “Prà dei Gai” per circa 40 milioni di euro. Per le progettazioni definitive dei bacini di espansione sono attualmente in corso: l’ampliamento della vasca di Montebello (VI) (costo circa 51 mln.); la vasca di espansione “Marola” nel comune di Torri di Quartesolo (VI) (circa 26 mln); la vasca di espansione di Viale Diaz in comune di Vicenza (circa 12 mln.); la vasca di “S. Lorenzo” nel comune di Soave (VR) (circa 5 mln.); la vasca località Colombaretta nel comune di Montecchia di Crosara (VR) (circa 11 mln.); la vasca di espansione “Anconetta” nel comune di S. Urbano (PD) ( circa 13 mln.) Tutti questi progetti verranno sottoposti all’esame di valutazione di compatibilità ambientale entro marzo 2013”. “Nel corso dei numerosi sopralluoghi che ho avuto modo di compiere fino ad ora – conclude Conte - ho constato che sono, comunque, state moltissime le opere di adeguamento, messa in sicurezza e pulizia di argini realizzate con notevoli finanziamenti dai consorzi di bonifica. Ciò significa che l’attenzione è rimasta alta anche nell’ambito delle manutenzioni delle infrastrutture già esistenti”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

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