• Facebook: assessore.maurizioconte
  • Picasa: maurizio.conte64
  • Twitter: contemaurizio
  • YouTube: contemaurizio
RSS Feed



Riconosco che l’amministrazione padovana uscente non è stata insensibile ai ciclisti, c’è stata una discreta, ma non sufficiente, realizzazione di specifici percorsi dedicati alle due ruote ed è stato avviato un progetto di bike sharing, non decollato per motivi non solo culturali del trasposto ma anche per un’insufficiente campagna di informazione. Le dichiarazioni alla stampa sull’ingovernabile indisciplina e i relativi provvedimenti sanzionatori che intende adottare la Giunta Rossi fanno sorridere. La sinistrosità del mezzo a due ruote nella città di Padova dipende soprattutto dalla mancata osservanza delle regole da parte dei ciclisti, l'obbedienza alle legge però viene meno nel momento in cui le norme non vengono fatte osservare. Tant’è che il liston, zona pedonale, anche in pieno giorno è divenuta una spaziosa pista ciclabile in pieno centro cittadino, i semafori di Corsi e Riviere sono rispettati da una minima frazione dei ciclisti, per le piazze invece ogni portico, colonna e insegna stradale diventano un posto adeguato per lasciare sostate le bici. Il principio ecologico della due ruote e le iniziative collegate sono un segno evolutivo di crescita civica e di rispetto ambientale ed il rispetto delle regole è prassi sacrosanta, ma, dopo 10 anni di lassismo e a poche settimane dal voto, minacciare sanzioni a chi commette infrazioni ricorda Bob Dylan “Le persone raramente fanno quello in cui credono. Fanno ciò che conviene, e poi se ne pentono”.

Maurizio Conte
Vicesegretario Lega Nord Veneto

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

I giuristi democratici, ergo giustizia ispirata dall’orientamento politico, hanno invitato il no global padovano Zeno Rocca a relazionare al convegno sul tema delle misure cautelari; l’obbligo di firma a cui è sottoposto a seguito della sentenza che l’ha giudicato è stato motivo d’imbarazzo il gruppo di PM che l’hanno pronunciata. Alcuni mesi fa questo “attivista” partecipò, nel padovano, agli scontri con la polizia di fronte alla stazione per vedersi poi appioppare accuse che vanno dalla resistenza e lesioni pluriaggravate ad un pubblico ufficiale al porto di oggetti atti ad offendere. L’inadeguatezza dell’invito la condivido pienamente, i sostituti procuratori che hanno chiesto lumi sulla vicenda hanno tutto il diritto ad averne visto che l’intera vicenda si svolge all’interno del loro ambito professionale ed in più perché si tratta di una loro Associazione. Il medesimo diritto per un giudizio e sentenze giuridiche indipendenti dall’intrusione idealista è di tutti noi, le vicinanze a partiti e Movimenti aumenta l’intolleranza di un potere verso l’altro e porta ad ospitare un violento conosciuto alla Legge a dare un aiuto a chi la legge la dovrebbe far rispettare.

Maurizio Conte
Vicesegretario nazionale Veneto Lega Nord

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Trovo esageratamente opportunistica la sparata del Vicesindaco Rossi sulla riqualificazione urbanistica della ZIP padovana. Quando si parla di produttività ed economia valgono i distinguo di provenienza mentre quando c’è di mezzo il tessuto sociale ed umano dei padovani gli stranieri sono un valore. L’equazione sulla terziarizzazione selvaggia è corretta, lo squilibrio generato da una presenza massiccia di strutture di vendita all’ingrosso (che ingrosso non è) a discapito del settore e della specificità per cui è sorta quell’area è evidente quanto dannoso, ma le soluzioni ed i propositi eterei disposte da Rossi sono fumo da campagna elettorale. Se la volontà dell’amministrazione Zanonato fosse quella di far rispettare le regole nel commercio, invito l’intera Giunta a sporgersi dalle finestre degli uffici di Palazzo Moroni per godersi un vero suk. Vedranno Africani e balcanici che invadono costantemente la Città di illegalità, dal fronte Piazza delle Erbe spaccio e accattonaggio, guardando verso il Liston le lenzuolate di paccottiglia contraffatta. I cinesi però questa amministrazione li controlla e li sanziona. Le verifiche e le sanzioni devono valere per tutti. Ora, a Rossi, che dice di avere intenzione di attirare i migliori cervelli mondiali in Zona industriale, voglio dare un suggerimento: crea meno illusioni agli imprenditori, le soluzioni placebo durano poche ore, quest’area non deve trovare un risanamento esclusivamente dalla legislazione nazionale ma da una cultura d’impresa appoggiata ad infrastrutture ed enti locali attenti e sensibili. Ma questo non è il caso di Zanonanto e C.

Maurizio Conte
Vicesegretario Nazionale Veneto Lega Nord

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Se un cittadino fosse interessato all’assegnazione di un alloggio popolare deve sapere che a Padova bisogna aspettare che i no global, occupanti abusivamente gli appartamenti a loro assegnati dal Sindaco e dall’ex Assessore alle Politiche abitative Daniela Ruffini, abbiano la correttezza di consegnare il maltolto al legittimo proprietario e cioè l’ATER. Più di due anni fa, l’amministrazione comunale, a noti esponenti dei Centri sociali, concesse in emergenza abitativa gli alloggi da loro occupati in modo abusivo, di fatto si è dimostrata una vera e propri sanatoria . Uno scempio amministrativo ha legittimato per due anni la presenza dei Pedrini che, contro la legge, si erano appropriati di appartamenti che sarebbero stati sennò assegnati a chi ne aveva fatto regolare richiesta ed erano da magari in graduatoria. Ovviamente i modesti affitti che dovevano essere corrisposti, da oltre 10 anni non pervengono nelle casse dell’ATER. Zanonato quindi non si limita ad agevolare i disobbedienti concedendo loro lo stabile di via Ticino e il suolo pubblico per lo svolgimento del Festival di Radio Sherwood, con questa perseveranza nella tolleranza e nel garantire la libertà d’azione ai Centri Sociali, dimostra un’effettiva volontà di tutela non solo per le attività che svolgono senza ostacoli e controlli come Associazione, ma anche per i singoli attivisti.

Maurizio Conte

Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

Il fai da te pare sia il sistema più congeniale all’amministrazione di Padova per affrontare le questioni legate all’emergenza immigrati. All’ex scuola Gabelli abbiamo assistito ad una prova di alto dilettantismo da parte del Sindaco Zanonato il quale dopo mesi di impegno profuso nello screditare e ridicolizzare l’operato attento ed insistente del Ministro Maroni nel trattare il flusso umano dal nord africa lascia al caos e al caso la permanenza degli immigrati nella sua Città. L’amministrazione si è limitata a dare alloggio ai minori, il minimo obbligo previsto dalla legge. Caso più emblematico per questa situazione è quello della tendopoli autogestita che si trova nel giardino dell’ex scuola Gabelli, un insediamento fuori dalle regole e dal controllo dell’amministrazione, gestito e curato dalla “Brigata di solidarietà attiva” e Rifondazione Comunista e dove il Comune pare sia intervenuto esclusivamente per la distribuzione dei pasti. E’ una situazione paradossale e ridicola, la gestione di un campo di immigrati lasciata ad un partito politico e al buon cuore di parrocchie, cittadini ed associazioni. A pensare che alla gestione di una tragica emergenza ci sia il partito comunista ci fa però ricordare che siamo a Padova dove l’improvvisazione sembra sia la linea coerentemente più sfruttata da Zanonato per evitare assunzioni di responsabilità. La Presidente del Consiglio Ruffini dichiara che se non ci fosse rifondazione a gestire questa tendopoli gli immigrati finirebbero nelle mani degli spacciatori, una dichiarazione gravissima, che intende indicare una propensione all’illegalità, in questo caso allo spaccio di droga, da parte dei nordafricani. L’Assessore Stival dice che queste cose succedono solo a Padova, ed ha tristemente ragione, qui c’è un Sindaco che si affretta a commemorare Arrigoni, corre contrito al cospetto del Santo Padre e che, verba sua, nei primi momenti dell’emergenza dichiarò: “ c’è la necessità di risposte all'altezza del passaggio storico che stiamo vivendo”. Deduco quindi che la risposta alle moltissime presenze di immigrati clandestini e non a Padova, che non si limita dunque ai soli trenta presenti nel ex istituto Gabelli, sia quella di affidare a rifondazione comunista la patata bollente chiedendo aiuto alla protezione civile regionale, continuando magari a prendersela con la Lega Nord e lasciare, ancora una volta, la soluzione dei problemi ai cittadini padovani.

Maurizio Conte

Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

Appuntamenti nel territorio

Elezioni Regionali del VENETO. domenica 31 maggio dalle 7.00 alle 23.00 Vota LISTA TOSI per il VENETO e scrivi CONTE


SEGUIMI SU FACEBOOK

SOSTEGNO AL REDDITO

FORME DI SOSTENGO AL REDDITO
FINANZIATE DALLA REGIONE VENETO

Un'iniziativa della Regione del Veneto destinata ai giovani tra i 15 e i 29 anni.

progetto giovani regione veneto

Clicca qui per leggere l'approfondimento sul tema

Lavori di pubblica utilità per soggetti ultratrentacinquenni, disoccupati e che non fruiscono di ammortizzatori sociali o di trattamento pensionistico.

Clicca qui per leggere l'approfondimento sul tema

Iscrizione Newsletter

Inserisci l'indirizzo email al quale desideri ricevere la newsletter:

Visualizza le precedenti uscite

Galleria Fotografica

Video

Cerca nel sito