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“Non ci speravo, ma è un grande risultato giunto a fine legislatura che dà soddisfazione a chi ci ha lavorato per tanto tempo e a tutto il consiglio regionale che lo ha approvato trovando l’unanimità”. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente al termine dell’esame del nuovo piano di gestione dei rifiuti, adottato dalla giunta regionale il 4 aprile del 2014 e giunto oggi all’approvazione finale dell’aula consiliare. 

L’assessore ha sottolineato che il piano è lo strumento che mette le basi per un ulteriore rilancio di un servizio delicato e importante per i cittadini, in cui il Veneto si è sempre mostrato ai primi posti a livello nazionale, soprattutto per quanto riguarda la raccolta differenziata. Un settore – ha aggiunto – in cui la Regione vuole essere autosufficiente e all’interno del quale siano fissate tariffe adeguate, coerentemente anche con la riforma dei bacini territoriali per l’organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.

“E’ stato compiuto un grande lavoro - ha concluso - sia in sede tecnica, che in commissione consiliare, per il quale ringrazio il consiglio regionale. Sicuramente questo nuovo piano contribuirà a far migliorare ancora il Veneto, adeguando la normativa regionale a quella europea. Questo ha evitato anche il rischio di incorrere nella procedura di infrazione da parte della Commissione Europea che aveva già fatto presente che il vecchio piano, finora in vigore, non era più conforme alla direttiva in materia, e la conseguente applicazione di pesanti sanzioni economiche”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Anche se in extremis, c’è ancora margine perché il consiglio regionale approvi il nuovo piano di gestione dei rifiuti, evitando così di incorrere nella procedura di infrazione a carico del Veneto da parte della Commissione Europea che ha già fatto presente che il vecchio piano, tuttora in vigore, non è più conforme alla direttiva in materia. L’appello è dell’assessore regionale all’ambiente che sottolinea come la non approvazione entro questa legislatura renderebbe pressoché scontata la procedura di infrazione con l’applicazione di pesanti sanzioni economiche che avrebbero sensibili ripercussioni sulle finanze regionali.

Il vigente piano, approvato dal consiglio regionale nel novembre 2004, riguarda solo i rifiuti urbani mentre la pianificazione – come richiesto dalla normativa europea – deve essere riferita sia ai rifiuti urbani, sia agli speciali. Il nuovo piano rifiuti, rispondente a quanto previsto in sede comunitaria, è stato adottato dalla giunta regionale il 4 aprile 2014. A fine ottobre è stato licenziato dalla competente commissione consiliare e attende ora solo l’approvazione da parte dell’assemblea.

Il Consiglio ha la facoltà di apportare qualunque modifica o integrazione alla pianificazione – conclude l’assessore – ma è evidente a tutti l’esigenza di approvarla prima della scadenza della legislatura. Se ciò non avvenisse, oltre ai negativi effetti sul piano economico per le sanzioni, il piano verrebbe infatti a decadere e bisognerà ricominciare daccapo tutta la procedura che, per essere completata, richiederebbe non meno di due-tre anni. Ma, visto che i tempi ancora ci sono, perché non farlo?

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

E’ stato approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale del Veneto il nuovo Piano per la gestione dei rifiuti urbani e speciali. Il Piano, rivisto a seguito delle oltre 80 osservazioni presentate dai cittadini, comitati e associazioni (concentrate prevalentemente sull’articolazione della rete impiantistica) e dopo il via libera della procedura di Valutazione di Ambientale Strategica, è stato ora inviato al Consiglio regionale per il prosieguo dell’iter di approvazione definitiva. “Per la prima volta – afferma l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto – il Veneto ha un Piano che disciplina congiuntamente i rifiuti urbani e speciali e sancisce, inoltre, che non sarà realizzata nel territorio regionale nessuna nuova discarica ma si andrà all’esaurimento di quelle esistenti”. “Il Piano – prosegue l’assessore – evidenzia l’altissima percentuale di raccolta differenziata, che in Veneto si assesta ben al di sopra degli obiettivi indicati dall’Europa. In più, emerge come, agendo alla fonte, si cerchi di minimizzare la produzione di rifiuti e di garantire, in seconda battuta, il riutilizzo della materia recuperabile ricavandone materia prima alternativa e, dove questo non sia possibile, energia”. L’assessore conclude sottolineando che “si danno risposte esaustive con impianti di recupero sia per i rifiuti urbani ma, vera novità, anche per i rifiuti speciali. Inoltre, per la prima volta, il piano rifiuti affronta organicamente il tema delle bonifiche”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Programmazione per la salvaguardia Ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

Sta per scadere il termine per la presentazione delle osservazioni da parte degli enti locali e di chiunque ne abbia interesse alla proposta di “Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali, anche pericolosi” adottata il 5 marzo scorso dalla giunta regionale. Tutti gli elaborati sono stati depositati in forma integrale presso le sedi degli U.R.P. (Uffici per le Relazioni con il Pubblico) della Regione presenti in ciascun capoluogo di provincia e presso la sede del Genio civile di Padova. Con le medesime finalità la documentazione è consultabile anche sul sito web regionale. Per favorire ulteriormente la conoscenza del piano in questa fase finale, la Regione ha programmato alcuni incontri sul territorio, il primo dei quali si svolgerà mercoledì (con inizio alle ore 11) a Villa Cordellina a Montecchio Maggiore (Vicenza) e interesserà i comuni delle province di Vicenza e Verona. “Il nuovo piano di gestione dei rifiuti – evidenzia l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte - aggiorna quello attualmente in vigore, risalente al 2004. La scelta di fondo è di uniformare, all'interno di un unico elaborato, tutta la pianificazione in materia di gestione di rifiuti sia urbani che speciali. Il nuovo piano, conformandosi alla “gerarchia di priorità per la gestione dei rifiuti” individuata a livello europeo, punta alla riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti con azioni di prevenzione e mediante il riutilizzo e il recupero di materia, anche a fini energetici, rispetto allo smaltimento finale in discarica. Per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani l’obiettivo è di raggiungere con le azioni previste una media regionale del 65% entro il 2015 e del 70% entro il 2020” Conclusa la fase di partecipazione pubblica, tutta la documentazione verrà trasmessa al Consiglio regionale per la definitiva approvazione del piano.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

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