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L’anno che si sta per chiudere è stato impegnativo per quanto riguarda il settore delle politiche ambientali, ma ha dato anche soddisfazioni in termini di risultati ottenuti e di sinergie messe in campo. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte. tracciando oggi a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova), insieme ai tecnici regionali, al direttore generale dell’ARPAV Carlo Emanuele Pepe e al presidente di Unione Veneta Bonifiche Giuseppe Romano, un bilancio dell’attività svolta nel 2013 nel campo della tutela e della salvaguardia ambientale e una previsione per il 2014. L’assessore ha sottolineato che il 2013 è stato un anno particolarmente importante per quanto riguarda la pianificazione su temi fondamentali. E’ stato ultimato il nuovo Piano per la gestione dei rifiuti, che ha tra i suoi obiettivi prioritari l'incremento della raccolta differenziata, in cui il Veneto è al vertice a livello nazionale, e la minimizzazione del conferimento in discarica. La giunta veneta ha adottato anche il nuovo Piano Regionale dell'Attività di Cava (PRAC), atteso da 30 anni. Una regolamentazione omogenea che dà una svolta in questo delicato settore che – ha detto Conte – resta comunque strategico sul piano economico ma per il quale la pianificazione regionale prevede una maggiore tutela ambientale, con il recupero dei siti, e guarda anche alla possibilità di utilizzare le cave dismesse come casse di espansione. Completato il Piano di tutela e risanamento dell'atmosfera (Piano Aria), con particolare attenzione alla presenza di nuove tipologie di inquinanti. Si è chiusa la fase di consultazione pubblica per la presentazione delle osservazioni. L’assessore ha ricordato che è stato raggiunto anche un accordo con i Ministeri, Regioni e Province autonome per adottare misure specifiche per migliorare la qualità dell’aria nel bacino padano. . L'alluvione di ottobre-novembre 2010 – ha aggiunto Conte – ha messo in evidenza le criticità per quanto riguarda la sicurezza idraulica. La Regione, in collaborazione con prof. D’Alpaos, ha predisposto un piano complessivo delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico per un importo di 2 miliardi e 732 milioni di euro. Il piano prevede anche una decina di casse di espansione. Per Conte servirebbe il commissariamento per accelerare le opere, ma pur in regime ordinario la Regione ha sottoscritto un’intesa sulle compensazioni per quanto riguarda gli espropri dei terreni agricoli, che facilita la realizzazione dei lavori. Per il bacino di laminazione di Caldogno i lavori sono stati già consegnati, dopo l’aggiudicazione. A questo si affiancherà l’adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano relativi al corso dell’Agno-Guà, intervento per il quale è stato effettuato l’appalto. Già finanziati sono anche gli interventi per il bacino di Fonte di Riese (Treviso) sul Muson dei Sassii, per i bacini di San Lorenzo a Soave (Verona) e della Colombaretta fra Montecchia di Crosara e Monteforte d'Alpone (Verona), per i quali sono state avviate le procedure di gara. La sicurezza idraulica è per noi una priorità – ha detto Conte - ma per avere una maggiore capacità d’investimento, sarebbe opportuno che questi interventi di salvaguardia non fossero penalizzati dal Patto di Stabilità, che impedisce perfino di pagare le imprese che realizzano le opere. L’assessore ha ricordato che la Regione ha finanziato interventi in 130 comuni veneti per il contenimento dell’inquinamento luminoso che contribuiscono al risparmio energetico determinando, a loro volta, una proporzionale riduzione in termini di emissioni inquinanti. E’ stato avviato anche un nuovo filone operativo, quello dei Contratti di fiume, per mettere in relazione i territori che hanno come elemento comune la presenza di corsi d’acqua che sono siti ad elevata valenza ambientale, così come danno valore aggiunto al territorio boschi e foreste. Le valenze ambientali e la loro gestione diventano quindi un’opportunità in più per il Veneto, regione a grande vocazione turistica. Conte ha fatto presente che ammontano a circa cento milioni le risorse annuali disponibili nel bilancio regionale, che saranno sostanzialmente confermati anche nel 2014. E nel 2014 sarà riproposta anche l’esperienza della Settimana dell’Ambiente puntando ancora sui giovani e sulla loro capacità di comunicazione, che diventa fondamentale per la consapevolezza che i temi ambientali non appartengono ad una didattica astratta ma si ritrovano nella realtà di tutti i giorni.

Maurizio Conte
Assessore Regionale del Veneto alla Programmazione per la salvaguardia Ambientale

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Un anno che ha guardato all’emergenza, soprattutto dopo l’alluvione dei primi di novembre 2010, ma anche di intensa attività, a partire dalla riorganizzazione delle sue strutture. Per il 2012 si punterà ad una ricalibratura sul piano normativo, avendo come obiettivo la semplificazione, e ad una nuova pianificazione in settori strategici come le attività estrattive, la tutela dell’aria, la gestione dei rifiuti. Sono questa alcune delle sfaccettature del quadro dell’attività 2011 che l’assessore regionale all’ambiente, alla difesa del suolo e alle foreste Maurizio Conte ha illustrato oggi a Crespano del Grappa (Treviso) nel corso di una conferenza-convegno organizzata in collaborazione con l’ARGAV, l’associazione regionale dei giornalisti che si interessano di agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca ed energie rinnovabili. All’incontro, insieme ai dirigenti di tutte le strutture dell’assessorato, è intervenuto anche il presidente della settima commissione del Consiglio regionale, Nicola Finco, Conte ha ringraziato gli uffici per la professionalità dimostrata nell’affrontare l’emergenza e ha detto che si proseguirà su questa strada perché ci sia sempre la massima collaborazione tra le varie strutture operative, insieme all’impegno per rivedere le procedure amministrative in modo da avere effetti positivi anche per quanto riguarda la tempistica dei procedimenti. A tal fine è stato attivato anche un tavolo con Confindustria e il mondo imprenditoriale, perché – ha detto – le risposte nascono dal confronto. L’assessore ha fatto rilevare anche che il lavoro fatto nel corso del 2011 ha messo in luce aspetti importanti su cui riflettere: un esempio è l’idea di una “agenzia dell’acqua” per coordinare servizi che fanno capo a strutture diverse e uniformare scelte, tenendo conto anche delle modifiche che intervengono a livello nazionale ma salvaguardando comunque quanto realizzato sul territorio. Conte ha ricordato che è in dirittura d’arrivo la nuova legge sul servizio idrico che, fatto salvo il principio del controllo pubblico dell’acqua, prevede un coordinamento regionale con articolazione poi negli attuali ambiti territoriali. La Regione – ha aggiunto – sta operando anche sul fronte dei rifiuti, in vista di una pianificazione che metta insieme la gestione di quelli urbani e di quelli speciali, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti di smaltimento. Il problema – ha detto Conte – è che il ruolo previsto per le Province sta saltando alla luce di quanto si sta delineando a livello nazionale e occorrerà quindi rivedere il quadro in relazione a questi cambiamenti. Il settore ambientale – ha concluso Conte – ha bisogno quindi di certezze tanto sul piano normativo quanto di gestione dei servizi e sconta la generale difficoltà di bilancio e la mancanza di risorse. L’impegno della Regione per il 2012 è di trovare da subito copertura in bilancio per determinate priorità, tra cui la sicurezza idraulica del Veneto per la quale si spera di poter avere almeno 50 milioni in più rispetto al bilancio 2011.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

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