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Il Senato nelle seduta di ogga ha o il via libera definitivo sul DL “specifico”sui “rifiuti Napoltani, da oggi dunque sarà possibile smaltire rifiuti in altre regioni esclusivamente, in conformità al principio di leale collaborazione, mediante cioè un’obbligatoria intesa tra la regione Campania e la singola regione interessata”. E’ una vittoria della Lega Nord, per arrivare a questo risultato i Gruppi ed i rappresentanti nelle Commissioni hanno dato il massimo, difatti in sede di discussione sono stati approvati 10 ordini del giorno del Carroccio. E’ pure una vittoria della Lega del Veneto perché sia il Governatore Zaia che io ci siamo battuti con coerenza e costanza affinché dalla prima richiesta di conferimento da parte della Campania i nostri impianti non ricevessero una sola tonnellata di rifiuti. E’ con orgoglio che posso affermare che la squadra unita della Lega, anche se si trova in opposizione a Roma, porta a casa risultati importanti e tangibili.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

Nessun tipo di rifiuto di origine urbana prodotto al di fuori dei confini regionali può essere conferito ad impianti ubicati nel territorio veneto senza preventivo accordo con la Regione. E’ la posizione del Veneto ribadita con determinazione dall’assessore all’ambiente Maurizio Conte anche oggi in sede di Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni. Questo non solo per i rifiuti urbani in quanto tali – ha aggiunto Conte – ma anche per quelli che, sottoposti a meri trattamenti meccanici, acquisiscono lo status giuridico di rifiuti speciali (codice 19). Conte ha infatti fatto rilevare che dal punto di vista tecnico mantengono a tutti gli effetti le caratteristiche del rifiuto urbano. “La nostra posizione - ha concluso l’assessore – non è di natura pregiudiziale, ma intende a ragion veduta non intaccare lo stato di eccellenza raggiunto dal Veneto in materia di buona pianificazione e gestione dei rifiuti urbani”. La Commissione ha preso atto di quanto espresso dalla Regione del Veneto e lo ha recepito come proposta per modificare lo schema di decreto-legge del governo in materia.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

Per la Regione Campania pare sia finita l’emergenza rifiuti. Le navi con rotta per l’Olanda che trasportavano i rifiuti “selvaggi” del napoletano sembra siano le ultime. I decenni di gestione criminale della munnezza potrebbero trovare finalmente la fine, quella prevista dal nuovo piano rifiuti regionale che annuncia, in tempi un po’ incerti, la realizzazione ex novo di 5 discariche ed un termovalorizzatore. Forse questi nuovi amministratori riusciranno a scardinare un torvo sistema appoggiato dalla politica e dalla criminalità organizzata che tanto ha penalizzato il nostro Paese in termini di immagine, economici e morali. La sentenza della Corte dei Diritti dell’uomo di Strasburgo ha però aperto uno scenario inquietante, lo Stato Italiano dovrà difatti rifondere una ventina di cittadini di Somma Vesuviana con alcune centinaia di migliaia di euro per riparare ad un danno di violazione del diritto di salvaguardia della vita privata e familiare. Un conto nemmeno troppo salato per le casse del Governo centrale abituato ormai al pesante drenaggio economico per la questione napoletana. Se ora tutti i cittadini campani interessati del cronico disservizio della raccolta rifiuti presentassero il medesimo ricorso a Strasburgo, saremmo condannati a risarcire milioni di Napoletani, io non ci sto. Perché a farne le spese saranno tutti i cittadini della Nazione e non gli ex amministratori, anche in questa occasione i cittadini del nord si faranno carico del malaffare del meridione, i contribuenti Veneti sono ormai alla frutta, e spero che al risoluzione annunciata dal Ministro Clini sia davvero definitiva .

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all’Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

A Napoli l’amministrazione comunale esulta per i risultati ottenuti in fatto di smaltimento dei rifiuti: vorrei fosse così. I media sulla condizione delle strade partenopee non si dilungano più e la mostruosa quantità di soldi che si sta riversando sulla Città di De Magistris sono l’ennesimo assalto al portafoglio dei contribuenti. Ancora decine di milioni per risanare una condizione di lampante connivenza malavitosa tra pubblico e privato che voglio sperare il nuovo Sindaco riuscirà a smembrare. Altri 43 milioni di mutuo dalla cassa depositi e prestiti per finanziare il progetto di questa nuova giunta per il risanamento; navi, treni e mezzi su gomma che, sempre a spese degli italiani, conferiscono all’interno dei nostri confini e all’estero la “munnezza” accumulata per le strade. La scorsa primavera pareva che l’ex magistrato primo cittadino avesse in mano una ricetta in grado di tagliare i fili col passato ma fino ad ora, i risalutati ottenuti paiono una musica già ascoltata. L’UE nel frattempo non vedrà rispettare il termine del 30 novembre imposto al nostro paese per risanare questa incredibile condizione e riceverà invece una richiesta di proroga di ulteriori 2 mesi. Il clima d’austerity in corso non può permettere che simili voragini nei bilanci si possano ancora accettare, il positivismo della Giunta De Magistris mi preoccupa in tal senso, mi auguro di essere presto smentito.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all’Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

“Solo un preciso accordo interregionale può derogare al principio di autosufficienza regionale nello smaltimento dei rifiuti urbani, come rigidamente previsto dall’art 182 del codice dell’ambiente. E per quanto ci riguarda il Veneto non intende accogliere rifiuti urbani dalla Campania”. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, facendo propria la posizione confermata dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Vasco Errani, che ha inviato in proposito una nota inviata al ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo confermando la posizione delle Regioni sull’argomento, dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato, che ha sospeso gli effetti della sentenza del TAR Lazio che sancisce il divieto di smaltimento al di fuori del territorio regionale dei rifiuti urbani sottoposti al procedimento di tritovagliatura. “La nota di Errani – ha sottolineato Conte – evidenzia come il considerare il rifiuto urbano trito vagliato alla stregua di un rifiuto speciale rischia di esporre altri territori ai medesimi abusi che hanno determinato la contaminazione di vaste aree della Campania con i rifiuti speciali. La posizione del presidente della conferenza delle Regioni coincide perfettamente con quella assunta da tempo dal Veneto. Spetta ad ogni singola Regione pianificare la gestione dei rifiuti urbani in modo da realizzare l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi; da permettere lo smaltimento dei rifiuti ed il recupero dei rifiuti urbani indifferenziati in uno degli impianti idonei più vicini ai luoghi di produzione in ottemperanza al Principio di Prossimità; utilizzare i metodi e le tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica”. “E’ per questi motivi che solo ogni singola Regione – ha concluso Conte – è in grado di valutare la possibilità o meno di ingresso di rifiuti prodotti in altre Regioni, sulla base dello stato di attuazione della propria pianificazione”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

In merito alla sentenza del Consiglio di Stato che autorizza il trasferimento dei rifiuti campani fuori regione, voglio ricordare quanto segue: La normativa vigente, sia Comunitaria che statale, prevede che lo smaltimento dei rifiuti urbani sia attuato con il ricorso ad una rete integrata ed adeguata di impianti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili e del rapporto tra i costi e i benefici complessivi, al fine di garantire il raggiungimento di alcuni obiettivi ambientali. In particolare ogni singola Regione deve pianificare la gestione dei rifiuti urbani in modo da a) realizzare l'autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi e dei rifiuti del loro trattamento in ambiti territoriali ottimali; b) permettere lo smaltimento dei rifiuti ed il recupero dei rifiuti urbani indifferenziati in uno degli impianti idonei più vicini ai luoghi di produzione in ottemperanza al Principio di Prossimità c) utilizzare i metodi e le tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e della salute pubblica. Ecco perché il Testo Unico Ambientale vieta espressamente la possibilità di smaltire i rifiuti urbani non pericolosi in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti. Tale divieto può essere derogato solo sulla base di eventuali accordi regionali, proprio perché ogni singola Regione è in grado di valutare - sulla base dello stato di attuazione della propria pianificazione - la possibilità di consentire l'ingresso di rifiuti prodotti in altre Regioni.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

Apprendo senza stupore la reazione di alcuni soggetti di Napoli che hanno inscenato una classica commediola per gettare fango sugli amministratori regionali veneti colpevoli di non aver accettato i rifiuti negli impianti di smaltimento della nostra Regione. L’attacco oltre a sottolineare una inadeguatezza di alcune persone a trattare con le amministrazioni dimostra, nel momento in cui addossano le colpe delle nefandezze napoletane all’egoismo della Lega Nord, che il senso di totale disinteresse per la condizione in cui si presenta il capoluogo campano e di mancanza di spirito civico è tuttora una condizione stabile di una parte dei napoletani. Il Veneto, a fronte di dati certi, si è dimostrato in pole position tra le Regioni virtuose in fatto di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e mai ha addossato colpe a terzi per quanto di negativo è accaduto sul proprio territorio. Pertanto, con questo tipo di risposte dalla Campania si rafforza la posizione di totale diniego all’accoglimento di rifiuti frutto di mala amministrazione ed inciviltà, perché nel momento in cui si ripresentasse un’analoga emergenza i primi a farne le spese sarebbero nuovamente le Regioni del Nord, che, in fatto di aiuti al sud, da almeno 70 anni hanno già dato in gran quantità: è il momento di dire basta.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

E’ ufficiale. La Giunta regionale del Veneto, con una lettera firmata ieri dall’Assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, ha scritto al Presidente e all’Assessore della Regione Campania comunicando che non può essere accolta la richiesta del 1° luglio scorso con cui la Regione Campania chiedeva il nulla osta per il trasferimento di 250 t/g di rifiuti derivanti dalle attività di trito vagliatura prodotti dallo STIR di Battaglia presso l’inceneritore di San Lazzaro (Pd) gestito dalla Ditta ACEGAS-APS SpA. La comunicazione, per conoscenza, è stata inviata anche al Ministero dell’Ambiente, al Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e alla Eco Ambiente Salerno. Conte nella lettera spiega che il diniego è motivato da tre fattori: il primo è che l’inceneritore di S. Lazzaro (3 linee), non è ancora a regime nella configurazione finale e definitiva e che la 3^ linea è ancora in esercizio provvisorio, mentre le linee 1 e 2 sono in fase di ammodernamento. “Solo una volta concluse tutte le opere e le procedure – scrive l’assessore veneto - sarà possibile rilasciare l’Autorizzazione Integrata Ambientale che consente l’esercizio a regime ordinario dell’impianto. Il secondo motivo è che l’ampliamento dell’impianto “ha creato una serie di preoccupazioni ed attese nella popolazione interessata, nonostante le numerose iniziative volte a creare e consolidare una significativa politica del consenso; allo stato attuale, gli effetti prodotti da rifiuti provenienti da fuori regione potrebbero vanificare tale azione; la pianificazione della gestione dei Rifiuti Urbani attualmente vigente in Veneto è stabilita dall’apposito Piano, approvato dal Consiglio Regionale il 22/11/2004”. Infine Conte fa presente che il Piano prevede che i Rifiuti Urbani residui dalla Raccolta Differenziata siano prioritariamente avviati ad impianti di incenerimento, “in realtà - precisa - la percentuale effettivamente avviata ad incenerimento in Veneto è tuttora lontana dalle ipotesi pianificatorie; in tal senso l’entrata a regime della 3^ linea potrà contribuire a ridurre tale gap facendo confluire un quantitativo di Rifiuti Urbani provenienti dal bacino di riferimento pari a 300 t/g; conseguentemente il conferimento di 250 t/g di rifiuti di provenienza extra-regionale di fatto vanificherebbe il contributo di tale linea alla pianificazione”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all’Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

In riferimento alle affermazioni dell’Assessore all’Ambiente padovano Alessandro Zan, voglio spolverare la memoria all’amministrazione padovana: La Regione Veneto non ha mai autorizzato il conferimento di rifiuti provenienti dalla Regione Campania nell’inceneritore di Padova. Alle prime segnalazioni di conferimenti campani la Direzione Tutela Ambiente della Regione Veneto ha chiesto ad ARPAV-DAP di Padova di effettuare un sopralluogo presso il termovalorizzatore gestito dalla Ditta ACEGAS-APS SpA, avendo avuto poi contezza del conferimento nell’impianto di rifiuti di origine campana.ARPAV il 15 aprile ha effettuato un sopralluogo presso l’impianto in argomento verificando che, nel periodo 23/03/2011-15/04/2011, presso l’impianto di termovalorizzazione rifiuti urbani/speciali non pericolosi e sanitari di Padova, gestito dalla Ditta ACEGAS-APS SpA, sono stati conferiti 2.106.400 kg di rifiuti classificati con CER 19 12 12 provenienti dalla Regione Campania. Immediatamente la la Provincia di Padova ha comunicato alla Ditta ACEGAS-APS SpA di aver appreso, a mezzo stampa, che presso l’inceneritore di Padova vengono conferiti rifiuti provenienti da fuori Regione e, nello specifico, dalla Regione Campania, chiedendo pertanto alla Ditta stessa di fornire con cortese urgenza informazioni in merito alla provenienza ed alle caratteristiche dei rifiuti citati. Pertanto dopo la nota prot. n. 48168 ST del 20 aprile 2011 che ARPAV ha trasmesso, a Regione Veneto e Provincia di Padova mi sono attivato, con nota prot. n. 214299 del 4 maggio 2011, chiedendo urgenti chiarimenti al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in ordine alla corretta classificazione del rifiuto in argomento. Con nota prot. n. 215751 del 04 maggio 2011, nelle more dell’acquisizione del parere di cui alla nota prot. n. 214299 del 04/05/2011, ho chiesto l’immediata sospensione dei conferimenti di rifiuti provenienti da altre regioni che potrebbero essere qualificati come rifiuti urbani. Tale sospensione è stata motivata in ragione del possibile assoggettamento dei predetti conferimenti a quanto sancito dal comma 3 dell’art. 182 del D.lgs. n. 152/06 s.m.i. che comporta la preventiva necessaria attivazione di una specifica procedura tesa all’adozione di un apposito accordo tra la Regione Veneto e l’Amministrazione regionale da cui i rifiuti dovrebbero eventualmente provenire. La Ditta ACEGAS-APS SpA, con nota prot. n. 35527 del 16 maggio 2011, ha dato seguito alla richiesta di chiarimenti pervenuta dalla Provincia di Padova il 15 aprile 2011 ed inoltre, in riferimento alla nota di sospensione dei conferimenti della Regione Veneto, ha comunicato di prendere immediatamente atto di suddetta imposizione. ARPAV, con nota prot. n. 63772 ST del 27 maggio 2011, ha comunicato a Regione Veneto e Provincia di Padova gli esiti del sopralluogo eseguito presso l’impianto in data 25 maggio 2011, dal quale è emersa l’ottemperanza alla richiesta di sospensione. La Ditta ACEGAS-APS SpA, con nota prot. n. 35527 del 16 maggio 2011, ha dato seguito alla richiesta di chiarimenti pervenuta dalla Provincia di Padova il 15 aprile 2011 ed inoltre, in riferimento alla nota di sospensione dei conferimenti della Regione Veneto, ha comunicato di prendere immediatamente atto di suddetta imposizione. Dunque, accertato che la richiesta di sospensione è già stata inoltrata da tempo, chiedo a Zan se questa schizofrenia amministrativa sia la solita strumentalizzazione politica in stile Zanonato o se i rapporti dell’Amministrazione con la gestione ACEGAPS siano talmente complessi da non dare l’occasione di confronto prima di sparate insensate sulla stampa.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

“La richiesta di conferire rifiuti napoletani in Veneto non può che avere da noi la tessa risposta già espressa lo scorso novembre, cioè un no, anche perché da allora nulla è cambiato. Sono cambiati gli uomini alla guida del Comune, ma la sostanza della gestione del problema e dell’applicazione delle norme è rimasta la stessa”. Lo sottolinea oggi l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto Maurizio Conte. “Il ‘saggio’ ex magistrato De Magistris – prosegue Conte – durante la campagna elettorale si è lanciato in promesse senza mezze misure: ha ripetuto all’infinito che, una volta eletto, avrebbe risolto definitivamente la vergognosa questione, spingendosi al funambolico annuncio che in 5 giorni i rifiuti per strada sarebbero rimasti un ricordo. I giorni sono divenuti settimane e, per correre ai ripari, il dipietrista ha offerto all’Italia una scoperta sensazionale: dietro il caos del conferimento e dello smaltimento della rumenta vesuviana c’è la mano della camorra! Non ci siamo proprio – aggiunge Conte: aldilà della ventilata emergenza sanitaria, oltre alla cascata di denaro pubblico che viene messa nelle mani di non meglio definiti attori del ciclo dei rifiuti, e dopo l’ennesimo schiaffo al buon senso, il nostro non può essere che un no ampiamente motivato”. “Come già anticipato dal presidente Zaia – dice Conte – l’unico modo in cui il Veneto potrà contribuire è l’invio di tecnici regionali per trasferire il know now che ci ha portato nell’olimpo delle Regioni virtuose in materia di rifiuti, con una percentuale di raccolta differenziata vicina al 60%”. “Per quanto riguarda gli aspetti tecnici – prosegue l’assessore – devo anche confermare che i rifiuti campani indifferenziati non sono compatibili con i nostri impianti, che sono invece in grado di accogliere solo tipologie di rifiuto urbano residuo secco, con bassissimo contenuto organico. In secondo luogo – secondo Conte – dovranno essere ben ripartite precise responsabilità sul territorio partenopeo, aprendo, fino a nuove soluzioni, discariche tattiche che serviranno a far fronte all’emergenza nell’immediato”. “Anche la politica, causa di questa incresciosa situazione – conclude Conte – dovrà dare risposte. A cominciare dal nuovo sindaco che, con poca umiltà, ha dichiarato ‘la rivoluzione sono io’. Invito pertanto De Magistris ad assumersi una forte responsabilità: farsi nominare commissario per individuare nel territorio napoletano le aree idonee a far sorgere discariche o impianti di smaltimento, bypassando così le infiltrazioni criminali che fino ad ora hanno spadroneggiato”.

Maurizio Conte

Assessore Regionale Veneto all’Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

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