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Non è una competenza regionale ma provinciale: ciononostante la Regione non è mai stata con le mani in mano e nel corso di questi anni si è prodigata per fronteggiare possibili infiltrazioni da parte delle organizzazioni criminali nell’ambito del delicato settore della gestione dei rifiuti. Questa, in estrema sintesi, la risposta dell’assessore veneto all’ambiente, Maurizio Conte, all’interrogazione con la quale il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò chiedeva quali controlli la Giunta attui per scongiurare il pericolo che la criminalità organizzata possa contaminare il sistema veneto del ciclo dei rifiuti. “Osservo preliminarmente – spiega Conte – che la vigilanza in questa materia è di competenza provinciale e non regionale, in quanto le norme stabiliscono che ad essere preposte al controllo dello smaltimento dei rifiuti sono le Province, le quali debbono sottoporre ad adeguate verifiche periodiche i soggetti che raccolgono, recuperano, trasportano, smaltiscono rifiuti e le imprese che producono e movimentano rifiuti pericolosi, con particolare attenzione alla loro origine e destinazione”. “La Regione del Veneto – prosegue l’assessore – ha ugualmente svolto un’intensa azione di prevenzione in questo campo, anche sottoscrivendo un apposito Protocollo d’Intesa con il N.O.E., il Nucleo operativo ecologico dell’Arma dei Carabinieri e l’A.R.P.A.V., l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambiente del Veneto, al fine di rendere più efficaci i controlli sulla gestione dei rifiuti, con particolare riguardo al trasporto transfrontaliero, coordinando al meglio le varie attività di vigilanza in materia ambientale”. “Oggi – conclude Conte –, l’aumento del volume di rifiuti gestiti, in particolare nelle spedizioni transfrontaliere, ci induce a rivisitare quell’intesa, per potenziare l’azione di accertamento delle attività, anche attraverso una politica concordata degli interventi preventivi sul territorio regionale e un’analisi permanente delle criticità ambientali. Insomma, la Regione fa la sua parte e anche di più per evitare il pericolo di infiltrazioni criminose in quest’ambito e scongiurare situazioni di grave illegalità le cui conseguenze devastanti sono ben visibili in altre aree del nostro Paese”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all’Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

“La richiesta di conferire rifiuti napoletani in Veneto non può che avere da noi la tessa risposta già espressa lo scorso novembre, cioè un no, anche perché da allora nulla è cambiato. Sono cambiati gli uomini alla guida del Comune, ma la sostanza della gestione del problema e dell’applicazione delle norme è rimasta la stessa”. Lo sottolinea oggi l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto Maurizio Conte. “Il ‘saggio’ ex magistrato De Magistris – prosegue Conte – durante la campagna elettorale si è lanciato in promesse senza mezze misure: ha ripetuto all’infinito che, una volta eletto, avrebbe risolto definitivamente la vergognosa questione, spingendosi al funambolico annuncio che in 5 giorni i rifiuti per strada sarebbero rimasti un ricordo. I giorni sono divenuti settimane e, per correre ai ripari, il dipietrista ha offerto all’Italia una scoperta sensazionale: dietro il caos del conferimento e dello smaltimento della rumenta vesuviana c’è la mano della camorra! Non ci siamo proprio – aggiunge Conte: aldilà della ventilata emergenza sanitaria, oltre alla cascata di denaro pubblico che viene messa nelle mani di non meglio definiti attori del ciclo dei rifiuti, e dopo l’ennesimo schiaffo al buon senso, il nostro non può essere che un no ampiamente motivato”. “Come già anticipato dal presidente Zaia – dice Conte – l’unico modo in cui il Veneto potrà contribuire è l’invio di tecnici regionali per trasferire il know now che ci ha portato nell’olimpo delle Regioni virtuose in materia di rifiuti, con una percentuale di raccolta differenziata vicina al 60%”. “Per quanto riguarda gli aspetti tecnici – prosegue l’assessore – devo anche confermare che i rifiuti campani indifferenziati non sono compatibili con i nostri impianti, che sono invece in grado di accogliere solo tipologie di rifiuto urbano residuo secco, con bassissimo contenuto organico. In secondo luogo – secondo Conte – dovranno essere ben ripartite precise responsabilità sul territorio partenopeo, aprendo, fino a nuove soluzioni, discariche tattiche che serviranno a far fronte all’emergenza nell’immediato”. “Anche la politica, causa di questa incresciosa situazione – conclude Conte – dovrà dare risposte. A cominciare dal nuovo sindaco che, con poca umiltà, ha dichiarato ‘la rivoluzione sono io’. Invito pertanto De Magistris ad assumersi una forte responsabilità: farsi nominare commissario per individuare nel territorio napoletano le aree idonee a far sorgere discariche o impianti di smaltimento, bypassando così le infiltrazioni criminali che fino ad ora hanno spadroneggiato”.

Maurizio Conte

Assessore Regionale Veneto all’Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011

Nel 2010 il Veneto si è posizionato al terzo posto tra le regioni italiane nella gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche(RAEE), raccogliendone 26.580.901 kg rispetto ai 20.841.588 kg dell’anno precedente, con un incremento del 27%. La raccolta pro-capite è pari a 5,41 kg per abitante, nettamente superiore alla media nazionale. Dati positivi anche per quanto riguarda i Centri di Raccolta, passati da 417 a 456, e la percentuale della popolazione servita che arriva al 97,50%, con punte di eccellenza come Rovigo e Treviso, in cui si raggiunge rispettivamente il 100% e il 99,29%. La provincia di Belluno è invece al primo posto in termini di raccolta pro-capite con 7,36 kg. per abitante, superiore alla media europea. È quanto emerge dal Dossier 2010 presentato oggi dall'assessore regionale all’ambientale Maurizio Conte e dal Presidente del Centro nazionale di Coordinamento RAEE Danilo Bonato. Conte ha sottolineato che l’obiettivo della Regione è quello di dare anche per questa tipologia di rifiuto un servizio di qualità al cittadino e ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti. Quasi 6 milioni di chilogrammi raccolti in più in un solo anno dimostrano che il sistema funziona ed ha raggiunto un elevato grado di efficienza, guardando alla massima copertura sul territorio regionale. Conte ha parlato anche dell’aggiornamento della pianificazione regionale in materia di rifiuti e della esigenza necessità di arrivare ad avere un quadro unico per quanto riguarda i rifiuti urbani e speciali. Bonato ha sottolineato l’elevatissima capillarità del servizio di gestione dei RAEE nel Veneto e le grandi potenzialità di ulteriore crescita, con importanti ricadute anche sul piano economico. Ha inoltre anticipato i dati relativi ai primi quattro mesi del 2011 che hanno già fatto registrare una raccolta di 10.200.000 kg. rispetto ai 7.400.000 kg. del primo quadrimestre dell’anno scorso, lasciando prevedere la concreta possibilità di raggiungere nel 2011 su base regionale i 30 milioni di kg. raccolti. Nel 2010 particolarmente rilevante è risultata la raccolta di tv e monitor, favorita dal passaggio al digitale terrestre, con 9.072.524 kg. Segue il raggruppamento “clima e freddo”, con poco più di 6 milioni di kg raccolti. Pressoché equivalente la raccolta dei raggruppamenti grandi e piccoli elettrodomestici, con più di 5 milioni di kg. In coda le sorgenti luminose.

Maurizio Conte

Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2011
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