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“Dopo tanti anni, finalmente una proposta unica, su cui c’è l’accordo di tutti i soggetti interessati, per procedere nella realizzazione di un pacchetto di interventi per la sicurezza del bacino del fiume Tagliamento. L’avallo della struttura tecnica del governo ci fa ben sperare che si darà corso al progetto nel suo complesso, garantendone il finanziamento. Gli interventi individuati andranno così a far parte integrante del vasto quadro programmatorio che la Regione del Veneto ha avviato sul fronte della messa in sicurezza del proprio territorio, con la realizzazione, fra l’altro, di una serie di casse di espansione per la riduzione degli effetti di possibili eventi alluvionali”. E’ l’assessore regionale alla difesa del suolo del Veneto, Maurizio Conte, a commentate positivamente gli esiti della riunione convocata nei giorni scorsi a Palazzo Chigi a Roma dalla Struttura di missione del Governo #italiasicura con le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e l’Autorità di Bacino, che ha consentito di raggiungere un punto di condivisione relativamente all’analisi idrologica del Tagliamento, ai progetti per opere nella sezione di valle del fiume e agli interventi nella parte alta del corso d’acqua. Il tavolo tecnico, coordinato dal Direttore di #italiasicura, Mauro Grassi, ha verificato la qualità del lavoro svolto finora e ha così fissato le prossime azioni necessarie alla riduzione del rischio di alluvioni rappresentato dal passaggio di piene “storiche” del il fiume Tagliamento. Dall’analisi idrologica complessiva del sistema Tagliamento, ora completa e strumento indispensabile per la pianificazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, sono stati individuati gli interventi necessari nella sezione di valle fiume, cantieri per 123 milioni di euro, 40 dei quali già disponibili, per la realizzazione opere di presa idraulica per la gestione dei flussi e la risistemazione degli argini del Cavrato, così da poter gestire piene fino a 4000 m3/s. Gli interventi progettati a valle garantiscono anche il miglioramento della sicurezza nella parte alta del corso d’acqua grazie ad una maggiore capacità di deflusso verso mare delle acque di piena. Fra tre mesi il tavolo tecnico tornerà a riunirsi per completare il lavoro fin qui svolto e valutare il complesso delle opere, a monte e a valle, per la messa in sicurezza delle popolazioni lungo tutta l’asta del fiume. “Quello del Tagliamento è un caso da manuale - ha commentato il coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico Erasmo D’Angelis – e dimostra che quando tutte le Istituzioni lavorano ad un obiettivo comune si riesce a definire un percorso chiaro e condiviso, capace di ridurre il rischio che aree importanti del Nord-Est finiscano alluvionate. E’ sicuramente un lavoro complesso e articolato e noi, come #italiasicura, non faremo mai mancare il nostro pieno sostegno”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Sono state avviate le procedure di appalto e realizzazione del bacino di laminazione di realizzazione del Bacino di laminazione sul fiume Bacchiglione a monte di Viale Diaz nei Comuni di Vicenza e Caldogno per un costo complessivo di 18.750.000 euro. La relativa autorizzazione è stata data dalla giunta regionale, su relazione dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte. I bacini di laminazione – sottolinea Conte - rappresentano le azioni strutturali prioritarie per l’attuazione di una politica di difesa idraulica del territorio. Nel vicentino sono già in corso i lavori sul Timonchio per la cassa di espansione di Caldogno e si sono concluse le procedure per il bacino di Trissino. “Con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 (ex FAS) – aggiunge l’assessore veneto - sono state incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico, consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. La giunta regionale ha proceduto quindi ad autorizzare l’avvio delle procedure di appalto e realizzazione del bacino di laminazione sul fiume Bacchiglione a monte di Viale Diaz, i cui lavori potranno essere avviati nel corso dell’anno.. “A salvaguardia del territorio vicentino – conclude Conte – il bacino a monte di Viale Diaz, alle porte della città di Vicenza, si configura come un’opera per la difesa idraulica del centro cittadino al fine di abbattere il rischio residuo derivante dalla realizzazione dei bacini di laminazione di monte sul Timonchio”. Nel corso del 2014 si erano concluse favorevolmente anche le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale su questo progetto che prevede un volume massimo invasabile di 1.200.000 mc, su una superficie di 80 ettari.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Sono state avviate le procedure di appalto e realizzazione del bacino di laminazione di “Prà dei Gai” sul fiume Livenza nei Comuni di Portobuffolè e Mansuè e sul fiume Monticano in Comune di Fontanelle (Treviso) per un costo complessivo di 39 milioni euro. La relativa autorizzazione è stata data dalla giunta regionale, su relazione dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte. I bacini di laminazione – sottolinea Conte - rappresentano le azioni strutturali prioritarie per l’attuazione di una politica di difesa idraulica del territorio. Con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 (ex FAS) sono state incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico, consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. La giunta regionale ha proceduto quindi ad autorizzare l’avvio delle procedure di appalto e realizzazione del bacino di laminazione in località di “Prà dei Gai”, i cui lavori potranno essere avviati nel corso dell’anno.. Nel corso del 2014 si erano concluse favorevolmente anche le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale su questo progetto, che prevede un volume massimo invasabile di 24.000.000 mc, su una superficie di 550 ettari. “Peraltro – conclude Conte – va evidenziato che tre lotti funzionali di diaframmatura delle arginature del fiume Livenza sono già stati avviati, stante l’urgenza di messa in sicurezza del territorio e della popolazione ivi resi-dente”.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Sono state avviate le procedure di appalto e realizzazione del bacino di laminazione di “Anconetta” sul fiume Agno-Guà-S. Caterina nei Comuni di S. Urbano e Vighizzolo d’Este (Padova) per un costo complessivo di 15.700.000 euro. La relativa autorizzazione è stata data dalla giunta regionale, su relazione dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte. . I bacini di laminazione – sottolinea Conte - rappresentano le azioni strutturali prioritarie per l’attuazione di una politica di difesa idraulica del territorio. Per il bacino “Anconetta” le risorse finanziarie sono state reperite nell’ambito dei fondi assegnati all’azione 5.1.1 Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera, prevista con la programmazione POR FESR 2014–2020. Nel corso del 2014 si erano conclusa favorevolmente anche l’istruttoria di Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto, conseguentemente la giunta regionale ha ora potuto autorizzare l’avvio delle procedure di appalto e i lavori potranno essere avviati nel corso dell’anno”. Il progetto per la cassa di espansione “Anconetta” ricade all’interno del bacino Brenta-Bacchiglione-Gorzone e prevede la possibilità di invasare circa 4,5 milioni di metri cubi su una superficie di 135 ettari. ubicata tra i due comuni padovani. La durata dei lavori, una volta appaltati, è stimata in 18 mesi.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

Sarà sottoscritto un secondo atto integrativo all’Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con cui la Regione del Veneto modifica l’elenco delle opere da realizzare per rimuovere situazioni ad elevato rischio idrogeologico. Ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, facendo presente che l’Accordo di Programma a cui si fa riferimento è quello firmato nel dicembre 2010, a cui ha fatto seguito l’approvazione dell'elenco degli interventi finalizzati alla mitigazione di situazioni a rischio idrogeologico e a salvaguardia della costa, da effettuare nel territorio veneto. Nel novembre del 2011 l’accordo è stato oggetto di un primo atto integrativo.

“In seguito al verificarsi di eventi meteo avversi che hanno colpito il territorio regionale nel corso del 2014 – spiega Conte – la Regione ha segnalato la necessità di rivedere le priorità degli interventi programmati ed ha proposto di modificare l’elenco degli interventi”.

Quelli inseriti sono opere di contenimento della colata detritica in comune bellunese di San Vito di Cadore (Primo stralcio) per un importo di 550.000 euro; lavori per la messa in sicurezza idraulica dell’abitato di Bovolenta (Padova) secondo lotto funzionale (Primo stralcio) per un importo di 1.500.000 euro; lavori di completamento nel tratto terminale dei canali di scarico in località Boccasette del comune di Porto Tolle (Rovigo)” dell’importo di 1.000.000 di euro.

Sulla rimodulazione hanno concordato sia l’Autorità di Bacino dei Fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave Brenta-Bacchiglione, sia l’Autorità di Bacino del Fiume Po. Anche il Comitato di Indirizzo e Controllo presso il Ministero dell’Ambiente ha approvato la riprogrammazione degli interventi proposta dalla Regione.

L’Accordo di Programma nel suo complesso prevede una copertura finanziaria degli interventi per 44.865.000 euro, di cui 35.981.000 euro a carico del Ministero e 8.884.000 a carico della Regione.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2015

“Sono sorpreso da quanto dice Legambiente, ma non mi meraviglia più di tanto perché è indicativo di come siano usate in maniera strumentale certe affermazioni, palesemente in contrasto con la realtà dei fatti”. Replica così l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte alle dichiarazioni di Legambiente nel dossier “Pendolaria” in merito al rischio idrogeologico e agli interventi a favore del trasporto privato su gomma “Premessa doverosa – prosegue Conte – è che non sono l’assessore competente in materia di trasporti e di viabilità, ma se il metro è lo stesso usato per valutare gli interventi collegati al rischio idrogeologico non so come Legambiente possa parlare di finanziamenti a strade e autostrade definendole “inutili”. Per quanto riguarda le mie competenze, confermo che la messa in sicurezza del territorio è una priorità di questa amministrazione. Siamo impegnati fin dall’inizio della legislatura sulla partita relativa alle grandi opere idrauliche a cui - lo ricordo a Legambiente – abbiamo messo mano dopo 80 anni che non si era fatto più nulla”. “Per gli interventi di difesa idraulica negli ultimi due anni – fa presente Conte - :sono stati spese o impegnate risorse per un totale di circa 300 milioni di euro in tutto il territorio veneto. Di recente è partita la procedura anche per l’appalto della cassa di espansione di Caldogno. Con buona pace di Legambiente, posso affermare senza paura di smentita che nessuna amministrazione, da quando nel 2003 le competenze in questo settore sono passate alle Regioni, si è mai spinta come abbiamo fatto noi così in avanti sul fronte della riduzione del rischio idrogeologico nel Veneto”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

“Dopo l’alluvione del 2010, la Regione del Veneto è impegnata a incentivare tutte le azioni che siano finalizzate a individuare e mettere in atto le migliori soluzioni inerenti la difesa idrogeologica del territorio. E’ una scelta prioritaria che intendiamo condividere con le realtà territoriali vicine alla nostra, puntando ad un documento di programmazione unitario in cui ritrovarci”. E’ questo, in sintesi, quanto ha detto l’assessore alla difesa del suolo della Regione del veneto intervenendo oggi all’incontro di presentazione che ha avuto come tema l’ipotesi di Piano di gestione del rischio di alluvione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali a cui si sta lavorando. L’iniziativa, che si è svolta stamattina presso l’auditorium dell’Ospedale All’Angelo a Mestre (Venezia), è stata promossa dalle Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Conte, in particolare, ha ricordato che sul fronte della mitigazione del rischio idrogeologico la Regione del Veneto ha già predisposto un piano di interventi con una previsione di spesa di oltre 2,7 miliardi di euro. Una cifra considerevole, che dà comunque l’idea di quanto sia prioritario il tema. Nel bilancio regionale sono stati previsti 50 milioni di euro l’anno per un triennio. Si tratta di operare in una dimensione più ampia – ha aggiunto – coordinando l’azione di tutto il Nordest per un piano comune – come previsto dalla Direttiva Quadro europea (2007/60/CE) - sollecitando il contributo di tutti i portatori di interessi su una tematica così importante come la sicurezza idrogeologica. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la direttiva europea di riferimento prevede la predisposizione di un Piano di Gestione del rischio di alluvioni per distretti, in questo caso quello delle Alpi Orientali. Per l’elaborazione, l’aggiornamento e la revisione del piano è richiesto il più ampio coinvolgimento del pubblico e delle parti interessate, incoraggiandone la partecipazione attiva.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

La Regione ha autorizzato il ricorso al proprio Fondo di rotazione, istituito per l’ulteriore finanziamento di programmi di interventi nel settore della difesa del suolo, per un importo di 500 mila euro che serviranno a completare le progettazioni degli interventi ritenuti prioritari, anticipando in tal modo risorse a carico dello Stato. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte, considerata la necessità di procedere quanto prima all’attuazione dei diversi piani per la mitigazione del rischio idrogeologico nel Veneto e viste le difficoltà del Ministero dell’Ambiente a rendere disponibili in questa fase le somme necessarie a completare le progettazioni. Quanto anticipato dalla Regione verrà reintegrato non appena il Ministero renderà disponibili i finanziamenti già deliberati a favore del Veneto. “Le due più recenti linee di finanziamento per mitigare il rischio idrogeologico nella nostra regione con l’impiego di risorse statali – spiega Conte – provengono dall’Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare del dicembre 2010 e dal Programma Attuativo Regionale – PAR FAS Veneto 2007-2013. Per quanto riguarda il primo, l’importo complessivo è di circa 47 milioni di euro, mentre per il secondo il totale è di oltre 60 milioni di euro. Data la necessità di procedere quanto prima all’attuazione degli interventi prioritari nell’ambito di questi due strumenti, abbiamo deciso di anticipare le risorse necessarie a chiudere la parte progettuale e poter passare poi all’affidamento dei lavori e alla loro realizzazione in tempi brevissimi, non appena disponibili i finanziamenti statali”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

Circa 43 milioni sono stati assegnati oggi dalla giunta regionale, con due distinti provvedimenti, per interventi sia di sistemazione, sia di manutenzione di opere idrauliche sul territorio veneto. Ne ha dato comunicazione l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte al termine della seduta odierna. “Dopo l’alluvione del 2010 – ha ricordato Conte – la Regione ha approvato un piano straordinario di interventi per la sicurezza idrogeologica, che la giunta veneta considera una priorità. Le opere strutturali più importanti sono le casse di espansione per ridurre gli effetti delle piene. Ma sono ugualmente importanti per la messa in sicurezza anche gli interventi periodici di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, attività che rappresenta una forma di sicurezza preventiva, e quelli di sistemazione delle opere idrauliche. Alla realizzazione di queste azioni abbiamo destinato oggi 43 dei 50 milioni stanziati nel bilancio di quest’anno per il rischio idrogeologico”. Con un provvedimento sono stati assegnati 21 milioni per la sistemazione di opere idrauliche appartenenti alla rete idrografica regionale, assicurando un importo di tre milioni di euro a ciascuno dei sette Geni Civili del Veneto a cui competeranno le attività di progettazione, appalto e attuazione degli interventi. Con l’altro provvedimento è stato approvato il testo dell’accordo quadro per l’affidamento ad un operatore economico dei lavori di manutenzione ordinaria (sfalcio, taglio selettivo, decespugliamento e disboscamento degli argini e negli alvei) e delle opere di somma urgenza in caso di necessità, prevedendo un importo di 3,1 milioni di euro a ciascun Genio Civile, che curerà le procedure per le gare d’appalto. L’assessore ha, inoltre, reso noto che sono stati sbloccati altri 17,5 milioni di euro relativi all’accordo di programma tra la Regione e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per il finanziamento di interventi finalizzati alla mitigazione di situazioni a rischio idrogeologico nel Veneto.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

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