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Sono dieci in tutto i nuovi bacini di laminazione previsti dal "Piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico" adottato nel 2011 con un provvedimento della giunta regionale. Il punto sullo stato di attuazione degli interventi è stato fatto nel corso del convegno "Cartografia storica e indagini archeologiche come strumento di supporto per una pianificazione più consapevole e sostenibile. Il caso dei nuovi bacini di invaso per la laminazione" nel corso della Settimana dell'Ambiente Veneto che si sta svolgendo in concomitanza con SEP, il Salone Internazionale dedicato all’ambiente in Fiera a Padova. Dei dieci bacini previsti dalla Regione quelli di Caldogno e Trissino (Vicenza) sono in fase di aggiudicazione; quelli in fase di Valutazione di Impatto Ambientale sono il bacino di Fonte di Riese (Treviso) sul Muson dei Sassi e di Prà dei Gai a Portobuffolè (Treviso) mentre saranno presentati alla VIA a maggio i progetti per il bacino di via Diaz a Vicenza e quelli di Torri di Quartesolo (Vicenza) finanziato dall'Associazione Industriali di Vicenza, di San Lorenzo a Soave (Verona), della Colombaretta fra Montecchia di Crosara e Monteforte d'Alpone (Verona). In provincia di Padova è in progettazione definitiva, antecedente alla VIA, il bacino Anconeta di Sant'Urbano. Un intervento è in corso anche sull'unico bacino preesistente, quello a Montebello (Vicenza) per i fiumi Chiampo e Guà. Gli interventi attualmente finanziati sono Caldogno, Trissino, San Lorenzo, Colombaretta, Fonte di Riese e Prà dei Gai per un totale di circa 160 milioni di euro, ma la stima prevista per completare le opere è di altri 100 milioni. "La Regione – fa sapere Maurizio Conte, assessore all'ambiente - intende comunque arrivare alla realizzazione di tutte le opere". Al convegno l'Università degli Studi di Verona ha presentato un'indagine storico-geografica sul territorio del Veneto, fondamentale per la pianificazione degli interventi e la valutazione dei rischi idrogeologici.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

L’intervento dell’assessore regionale all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte ha chiuso in Fiera a Padova la prima giornata delle audizioni pubbliche promosse dal Consiglio Regionale per stimolare il dibattito e coinvolgere le categorie portatrici di interessi nella formulazione di nuove politiche strategiche di ottimizzazione dell'impiego delle risorse idriche, in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua. I lavori sono stati presieduti dal presidente dell’assemblea veneta Clodovaldo Ruffato. Questa audizione, a cui ne seguiranno altre due nelle prossime settimane, è stata inserita nel programma della “Settimana dell’Ambiente Veneto” L’assessore Conte ha posto l’accento sull’utilità dell’iniziativa che avvia un percorso fondamentale per le scelte che la Regione dovrà fare per quanto riguarda la gestione dell’acqua. Un tema la cui importanza sul fronte delle risorse – ha aggiunto – è stata rilevata anche nel corso dell’approvazione del bilancio regionale appena avvenuta. Conte ha sostenuto la necessità che trovino coordinamento i diversi settori che si occupano dell’acqua: “è questo l’obiettivo che dovremo darci – ha detto – nella riforma regionale, prevedendo una forma di “autorità” che dia le linee e le scelte da portare avanti”. L’assessore ha auspicato che il Veneto sia in grado di avanzare una proposta che faccia bene anche al resto del Paese, garantendo il controllo pubblico dell’acqua ma compiendo una “salto di qualità” che metta in sinergia nella gestione pubblico e privato. Conte ha partecipato in Fiera anche al convegno “I commissari servono a qualcosa?” sul ruolo dei Commissari di protezione civile, che ha visto l’intervento anche di Bernardo De Bernardinis presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA); a quello su “I servizi pubblici integrativi. Problematiche e soluzioni gestionali” in cui si è parlato soprattutto del nuovo piano regionale dei rifiuti e, infine; al convegno dedicato alla definizione di linee guida per la caratterizzazione e l’autorizzazione delle emissioni gassose ad impatto odorigeno.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

In occasione della Settimana dell’Ambiente Veneto, che si conclude domenica 24 marzo, sono previste visite guidate ad impianti e siti a valenza ambientale del territorio regionale, coinvolgendo soprattutto le scuole. L’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte ha accompagnato oggi in una visita all’impianto fotovoltaico ex discarica Roncajette a Ponte San Nicolò (Padova) una scolaresca dell’Istituto Tecnico Statale per geometri Belzoni di Padova. Con l’iniziativa “Porte Aperte” sono, infatti, accessibili luoghi e infrastrutture che solitamente non sono aperti al pubblico, dove quotidianamente si “gestisce” l’ambiente, per avvicinare di più alle questioni ambientali, comprenderne la rilevanza ed adottare comportamenti maggiormente improntati alla sostenibilità. L’assessore Conte salutando i ragazzi ha detto che l’impianto nell’ex discarica Roncajette rappresenta un esempio di come si possa recuperare un’area critica del territorio, puntando sulle energie rinnovabili. L’ambiente va visto – ha aggiunto – non solo nella imprescindibile prospettiva della sua tutela, ma anche come opportunità, sia sotto il profilo economico sia delle nuove professioni, che il Veneto non può perdere. L’impianto fotovoltaico a Ponte San Nicolò si integra con la gestione dell’ex discarica Roncajette, in particolare con la captazione e recupero energetico del biogas prodotto dai rifiuti. L’impianto ha una potenza di 1 MWp e si estende su circa 2 ettari della copertura erbosa della discarica esaurita in gestione post operativa. Il sistema consiste in 4160 pannelli fotovoltaici policristallini di potenza specifica 240Wp installati su contenitori in polietilene riciclato, posizionati direttamente a terra e riempiti con zavorra per 100 kg/mq di carico aggiuntivo. I lavori sono iniziati a maggio 2010 con la predisposizione del sito. La posa dell'impianto è stata ultimata a metà dicembre 2010, nonostante la rottura dell'argine e l'esondazione del fiume Bacchiglione a seguito dell’alluvione di inizio novembre. A maggio 2011 è iniziata la produzione energetica.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alle Politiche Ambientali

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Nell’attuale situazione economica forse uno dei settori più colpiti è quello estrattivo. Pur dovendo operare in questo quadro, la giunta regionale ha deciso di avviare un significativo rinnovamento nel settore operando su tre livelli: un provvedimento legislativo di urgenza per intervenire in quegli ambiti ove la situazione era più compromessa, una revisione complessiva della legge di riferimento e la predisposizione del Piano di settore. Dell’evoluzione del settore estrattivo e del nuovo Piano regionale per le attività di cava (PRAC) si è parlato oggi pomeriggio in Fiera a Padova nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto e di SEP, Salone internazionale dedicato all’ambiente, che si svolgono congiuntamente. E’ intervenuto anche l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte. Attualmente la prima proposta di legge (Pdl 272) è all'ordine del giorno del Consiglio regionale, mentre si sono appena avviati i lavori della commissione consiliare sulla proposta (Pdl 284) di revisione della vecchia legge regionale che regola il settore (n. 44/82). Inoltre – è stato ricordato - dopo la redazione del Rapporto Ambientale Preliminare si sta procedendo nella predisposizione del PRAC, atteso da 30 anni. Le previsioni, in termini di fabbisogno, si sono notevolemente ridotte rispetto quelle formulate in occasione di una precedente proposta del 2008. Ciò non solo in relazione al diverso contesto economico, ma anche in considerazione di un approccio che porta a cercare di ridurre l’uso del territorio, ad incentivare l’utilizzo di materiali alternativi e di recupero, a considerare i volumi di materiali derivanti dai grandi progetti (pedemontana, bacini di laminazione, ecc.) che la Regione sta avviando. Nella costruzione del piano si sta applicando la VAS (valutazione ambientale strategica) passo passo in modo da far sì che le scelte siano ambientalmente corrette e compatibili. Tutto questo lavoro di pianificazione e di rinnovamento normativo – è stata la conclusione - punta quindi a trovare il giusto equilibrio per compendiare le contrapposte esigenze di incentivazione dell’attività economica e di salvaguardia dell’ambiente.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alle Politiche Ambientali

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

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