• Facebook: assessore.maurizioconte
  • Picasa: maurizio.conte64
  • Twitter: contemaurizio
  • YouTube: contemaurizio
RSS Feed



“I Consorzi di bonifica del Veneto sono in prima linea per sostenere la possibilità che vengano allentati i vincoli sul patto di stabilità per gli interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio. Solo grazie alla nostra contribuenza, riusciamo a far fronte a tali oneri finanziari, reinvestendo la totalità delle risorse a favore del territorio. Mi preme sottolineare che siamo enti in piena Autonomia funzionale e finanziaria, ovvero che non gravano sulle risorse dello Stato; per questo ci candidiamo a diventare i protagonisti della nuova fase di sviluppo e di crescita sostenibile del Paese.” Questo il messaggio lanciato dal Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche Giuseppe Romano, nel corso della IX Conferenza nazionale organizzativa Anbi, tenutasi a Venezia dal 19 al 21 marzo. Per tre giorni, oltre 350 rappresentanti delle bonifiche e stakeholders del comparto, arrivati a Venezia da tutta Italia, si sono confrontati approfonditamente su temi di grande attualità riguardanti l’ottimizzazione d’uso delle risorse idriche (dal loro risparmio alla produzione di mini e micro idroelettrico), le “best practises” per l’irrigazione (dal “progetto acqua virtuosa” al sistema Irriframe studiato dagli esperti), la salvaguardia idrogeologica (dai contratti di fiume ai Protocolli con le Amministrazioni Pubbliche), le opportunità della Politica Agricola Comune (dai partenariati ai Piani di Sviluppo Rurale). L’Assessore all’Ambiente Maurizio Conte, presente all’inaugurazione commenta: “La conferenza nazionale Anbi tenutasi lo scorsa settimana Venezia è stata l’occasione per mettere a confronto esperienze e soluzioni viste dagli attori della bonifica dei diversi territori del paese, gli approfondimenti emersi nel corso della tre giorni sono stati occasione di scambio di know-how per una questione, quella della sicurezza idrogeologica, che riguarda l’intero paese. La piena sintonia è emersa anche nel ritenere che i vincoli del patto di stabilità non possono gravare sulla sicurezza e l’incolumità di persone e cose e che pertanto dev’essere rivisto al più presto.” I 40 milioni di euro messi a disposizione recentemente dalla Regione del Veneto per gli interventi urgenti, necessari a fronteggiare gli effetti dell’alluvione dello scorso febbraio, di cui 5,5 in prevenzione, sono per Romano “sinonimo di una tendenza che sta cambiando, a favore di una volontà condivisa nel generare un territorio più sicuro”. Tuttavia, sono solo una boccata d’ossigeno: “è un primo passo per risolvere le criticità idrogeologiche a cui il nostro territorio è annualmente soggetto, ma che fungeranno esclusivamente da tampone alle prossime ondate di maltempo. Per la sicurezza delle nostre aziende e dei nostri cittadini è necessario un investimento serio in prevenzione, che permetterà di risparmiare cinque volte rispetto all’intervenire in fase di emergenza. Chiediamo pertanto a gran voce un intervento da parte del neo governo insediato. Solo liberando risorse dal Patto di Stabilità il Veneto potrà portare a compimento le opere necessarie per la sua definitiva sicurezza idraulica, rilanciando così il mercato occupazionale ed agro-alimentare italiano”. L’Assessore all’Ambiente Maurizio Conte, ricorda che per reperire le risorse per gli interventi urgenti necessari a fronteggiare gli effetti della alluvione dello scorso febbraio nella Legge finanziaria regionale è stato fatto uno sforzo straordinario ma necessario anche se, per contrastare tutti i danni diretti e indiretti causati dall’acqua in due settimane di pioggia pressoché continua, le risorse regionali da sole non sono sufficienti.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2014

La giunta regionale ha espresso giudizio di compatibilità ambientale favorevole per i lavori relativi alla realizzazione di un’opera di invaso sul torrente Alpone in località Colombaretta, fra Montecchia di Crosara e Monteforte d'Alpone (Verona), approvandone nel contempo il progetto definitivo ed autorizzandone la realizzazione, anche sotto l’aspetto paesaggistico. Lo comunica l’assessore regionale alla difesa del suolo e all’ambiente Maurizio Conte che è stato relatore del provvedimento nel corso dell’ultima seduta di giunta. “La sicurezza idraulica – commenta Conte - è per noi una priorità. Dopo aver sottoscritto un’intesa per quanto riguarda gli espropri dei terreni agricoli,stiamo procedendo il più speditamente possibile alla realizzazione dei primi bacini di laminazione previsti nell’ambito del più generale piano per la mitigazione del rischio idraulico nel territorio veneto. Per quello di Caldogno i lavori sono stati già consegnati, dopo l’aggiudicazione. A questo si affiancherà l’adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano relativi al corso dell’Agno-Guà, intervento per il quale è in corso la procedura d’appalto. Anche l’invaso in località Colombaretta rientra fra quelli già finanziati per i quali ora è avviata la procedura d’appalto”. Essendo l’area oggetto dell’intervento parzialmente ricadente all’interno della fascia degli ambiti di tutela, sulla documentazione progettuale è stato acquisito anche il parare favorevole della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Conclusa l'istruttoria tecnica, la Commissione Regionale V.I.A. ha espresso a novembre parere favorevole di compatibilità ambientale sul progetto e, dopo l’esame degli elaborati sotto il profilo tecnico ed economico per una spesa complessiva di 12.700.000 euro e del crono programma degli interventi, ha dato il via libera all’approvazione e all’autorizzazione alla realizzazione dell’intervento. In precedenza anche la Giunta Provinciale di Verona aveva espresso parere favorevole con prescrizioni di compatibilità ambientale per l’intervento. Giunge ora, a conclusione dell’iter, il provvedimento di approvazione della giunta regionale.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alla Difesa del suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

Sono stati affidati oggi i lavori per la realizzazione del primo stralcio dello scolmatore di piena dei collettori Limenella – Fossetta, finalizzato alla difesa idraulica della zona nord di Padova. “Si tratta di un intervento di importanza strategica – spiega l’assessore all’ambiente e alla tutela del suolo della Regione del Veneto – cofinanziato con un accordo di programma tra Regione del Veneto, Comune di Padova e Consorzio di bonifica Bacchiglione, nonché dal Commissario straordinario delegato per il rischio idrogeologico per il Veneto. Un’opera essenziale per garantire la sicurezza idraulica della città di Padova che subì profonde ferite a causa della tragica alluvione del 2010. Ancor di più, lo scolmatore risulterà di primaria importanza se verrà confermata l’edificazione in quest’area del nuovo ospedale patavino”. L’importo complessivo dell’opera ammonta a 18 milioni e 500 mila euro e, più in dettaglio, sono previste le seguenti opere: costruzione di un manufatto sfioratore sullo scolo Limenella e della stazione idrovora di sollevamento e sversamento nel fiume Brenta; realizzazione della condotta interrata di circa due chilometri che collegherà lo sfioratore e la stazione di sollevamento con l’attraversamento in “microtunneling” dell’autostrada e tangenziale nord di Padova.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto alle Politiche Ambientali e alla Difesa del Suolo

Pubblicato in Comunicati Stampa 2013

A seguito dell’accordo sottoscritto lo scorso luglio fra gli assessori all’ambiente della Regione del Veneto Maurizio Conte e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Sandra Savino, sono stati predisposti gli atti di gara per l’affidamento del servizio di progettazione preliminare degli “Interventi di messa in sicurezza idraulica del basso corso del fiume Tagliamento”. Il bando di gara, compilato su formulario europeo, è stato trasmesso ieri alla Commissione Europea per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e, contemporaneamente, per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e su alcuni quotidiani a diffusione nazionale e locale. La pubblicazione sarà completata con l’inserimento della documentazione di gara sui siti informatici regionali. Il bando, il cui importo a base d’asta è pari ad 514.280 euro (IVA esclusa), è finalizzato a individuare, secondo la vigente normativa in materia, le idonee professionalità a cui affidare l’incarico. E’ prevista una gara a procedura aperta con aggiudicazione attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’amministrazione. Il termine per le offerte è fissato alle ore 13,00 del 15 febbraio 2013. La valutazione sarà demandata ad una apposita Commissione e si prevede di giungere all’aggiudicazione definitiva dell’appalto entro la fine di maggio 2013. Il servizio da affidare riguarda la progettazione preliminare generale dei lavori di sistemazione ed adeguamento arginale del basso corso del Fiume Tagliamento lungo il tratto che delimita il confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, nonché l’adeguamento strutturale del Canale Cavrato e del relativo manufatto scolmatore. “L’obiettivo primario, già individuato dal Piano Stralcio per la Sicurezza idraulica del medio e basso Tagliamento – fa rilevare l’assessore Conte - consiste nell’individuare una strategia operativa che consenta di porre in essere un sistema integrato di interventi per conseguire la sicurezza idraulica nel tratto di valle del bacino del Tagliamento”. L’ambito di intervento ricade nei territori dei Comuni di Varmo, Ronchis, Latisana e Lignano Sabbiadoro (lungo la sponda sinistra del fiume Tagliamento in territorio del Friuli Venezia Giulia) e dei Comuni di Morsano al Tagliamento, San Michele al Tagliamento e Bibione (lungo la sponda destra del fiume Tagliamento in territorio veneto). La soluzione progettuale avrà come obiettivo, assicurando il necessario franco arginale di sicurezza, la massimizzazione della portata da far transitare lungo il tratto terminale del Tagliamento e la minimizzazione delle portate lungo il canale scolmatore Cavrato. Il progetto, che dovrà prevedere anche la suddivisione in lotti funzionali prioritari con i relativi costi, dovrà essere corredato da un “piano d’azione” (master plan) che descriva il possibile sviluppo sostenibile del territorio o individui le possibili attività antropiche che potrebbero essere compatibili con l’assetto ambientale, con la nuova capacità di deflusso del tratto terminale e con le condizioni di sicurezza idraulica del territorio.

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

“Dopo l’alluvione del 2010, la Regione del Veneto è impegnata a incentivare tutte le azioni che siano finalizzate a individuare e mettere in atto le migliori soluzioni inerenti la difesa idrogeologica del territorio. E’ una scelta prioritaria che intendiamo condividere con le realtà territoriali vicine alla nostra, puntando ad un documento di programmazione unitario in cui ritrovarci”. E’ questo, in sintesi, quanto ha detto l’assessore alla difesa del suolo della Regione del veneto intervenendo oggi all’incontro di presentazione che ha avuto come tema l’ipotesi di Piano di gestione del rischio di alluvione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali a cui si sta lavorando. L’iniziativa, che si è svolta stamattina presso l’auditorium dell’Ospedale All’Angelo a Mestre (Venezia), è stata promossa dalle Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Conte, in particolare, ha ricordato che sul fronte della mitigazione del rischio idrogeologico la Regione del Veneto ha già predisposto un piano di interventi con una previsione di spesa di oltre 2,7 miliardi di euro. Una cifra considerevole, che dà comunque l’idea di quanto sia prioritario il tema. Nel bilancio regionale sono stati previsti 50 milioni di euro l’anno per un triennio. Si tratta di operare in una dimensione più ampia – ha aggiunto – coordinando l’azione di tutto il Nordest per un piano comune – come previsto dalla Direttiva Quadro europea (2007/60/CE) - sollecitando il contributo di tutti i portatori di interessi su una tematica così importante come la sicurezza idrogeologica. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la direttiva europea di riferimento prevede la predisposizione di un Piano di Gestione del rischio di alluvioni per distretti, in questo caso quello delle Alpi Orientali. Per l’elaborazione, l’aggiornamento e la revisione del piano è richiesto il più ampio coinvolgimento del pubblico e delle parti interessate, incoraggiandone la partecipazione attiva.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

Pubblicato in Comunicati Stampa 2012

Appuntamenti nel territorio

Elezioni Regionali del VENETO. domenica 31 maggio dalle 7.00 alle 23.00 Vota LISTA TOSI per il VENETO e scrivi CONTE


SEGUIMI SU FACEBOOK

SOSTEGNO AL REDDITO

FORME DI SOSTENGO AL REDDITO
FINANZIATE DALLA REGIONE VENETO

Un'iniziativa della Regione del Veneto destinata ai giovani tra i 15 e i 29 anni.

progetto giovani regione veneto

Clicca qui per leggere l'approfondimento sul tema

Lavori di pubblica utilità per soggetti ultratrentacinquenni, disoccupati e che non fruiscono di ammortizzatori sociali o di trattamento pensionistico.

Clicca qui per leggere l'approfondimento sul tema

Iscrizione Newsletter

Inserisci l'indirizzo email al quale desideri ricevere la newsletter:

Visualizza le precedenti uscite

Galleria Fotografica

Video

Cerca nel sito