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L’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale (ARPAV), su indirizzo del Consiglio e della Giunta regionali, ha attivato nell’ultimo quadriennio un intenso e significativo percorso di razionalizzazione e ottimizzazione della dimensione operativa e gestionale. Appare evidente che il carattere tecnico scientifico dell’agenzia regionale, esplicitato nella quotidiana azione sul territorio con controlli e monitoraggi sull’ambiente per la salute collettiva dei cittadini, si basa sulla professionalità degli addetti e su adeguata strumentazione.

Un emendamento della Giunta alla legge di stabilità regionale, approvato ieri in aula dal Consiglio, assegna all’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale (ARPAV) un contributo straordinario di 2 milioni di euro per la sostituzione e l’ammodernamento della strumentazione e dei dispositivi impiegati per i controlli ambientali.

“La delicatezza e la complessità dei compiti a cui deve far fronte l’ARPAV - rileva l’assessore regionale alle politiche ambientali – richiede un costante aggiornamento della strumentazione tecnica per poter rispondere nel migliore dei modi non solo alle emergenze, ma anche alle ordinarie attività d’istituto a salvaguardia dell’ambiente.”

Esprime soddisfazione anche il Direttore generale di ARPAV: “dopo anni di razionalizzazioni e riorganizzazioni, in un’ottica di una significativa riduzione di tutti i costi, quello approvato con la legge di stabilità regionale è il primo significativo finanziamento per investimenti. ARPAV utilizzerà prioritariamente i fondi per le attrezzature di controllo sul territorio (misure in campo) e per le analisi dei “nuovi” inquinanti che stanno caratterizzando la dimensione ambientale del Veneto nell’ultimo periodo (come ad esempio i PFAS). Questi investimenti permetteranno sicuramente una maggiore efficacia e precisione nell’ambito dei controlli ambientali finalizzati alla prevenzione della salute collettiva effettuati da ARPAV”.

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Anche se in extremis, c’è ancora margine perché il consiglio regionale approvi il nuovo piano di gestione dei rifiuti, evitando così di incorrere nella procedura di infrazione a carico del Veneto da parte della Commissione Europea che ha già fatto presente che il vecchio piano, tuttora in vigore, non è più conforme alla direttiva in materia. L’appello è dell’assessore regionale all’ambiente che sottolinea come la non approvazione entro questa legislatura renderebbe pressoché scontata la procedura di infrazione con l’applicazione di pesanti sanzioni economiche che avrebbero sensibili ripercussioni sulle finanze regionali.

Il vigente piano, approvato dal consiglio regionale nel novembre 2004, riguarda solo i rifiuti urbani mentre la pianificazione – come richiesto dalla normativa europea – deve essere riferita sia ai rifiuti urbani, sia agli speciali. Il nuovo piano rifiuti, rispondente a quanto previsto in sede comunitaria, è stato adottato dalla giunta regionale il 4 aprile 2014. A fine ottobre è stato licenziato dalla competente commissione consiliare e attende ora solo l’approvazione da parte dell’assemblea.

Il Consiglio ha la facoltà di apportare qualunque modifica o integrazione alla pianificazione – conclude l’assessore – ma è evidente a tutti l’esigenza di approvarla prima della scadenza della legislatura. Se ciò non avvenisse, oltre ai negativi effetti sul piano economico per le sanzioni, il piano verrebbe infatti a decadere e bisognerà ricominciare daccapo tutta la procedura che, per essere completata, richiederebbe non meno di due-tre anni. Ma, visto che i tempi ancora ci sono, perché non farlo?

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Sono stati pubblicati sul sito della Regione l’avviso di apertura della gara d’appalto integrato e il disciplinare tecnico per l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione del bacino di laminazione sul fiume Bacchiglione a monte di Viale Diaz nel Comune di Vicenza. Lo comunica l’assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo. Il termine fissato per la presentazione delle offerte è il 23 giugno. L’avviso sarà ora pubblicato, oltre che sul Bollettino Ufficiale della Regione, anche sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e della Comunità Europea. . Gli invasi di progetto del Bacchiglione a monte di Viale Diaz, alle porte della città di Vicenza, si configurano come un’opera per la difesa idraulica del centro cittadino. Le casse di espansione in progetto consentiranno un abbattimento dei colmi di piena di circa 30 mc/s, garantendo la salvaguardia idraulica di Vicenza. Le opere di progetto saranno costituite, tra l’altro, da una cassa di espansione, perimetrata da arginature, con derivazione dal torrente Orolo mediante sfioro a soglia fissa; da 3 casse di espansione, arginate, del fiume Bacchiglione con alimentazione mediante sfioratori con soglia lunga fissa e porzione presidiata da paratoie mobili; da una zona di espansione golenale alla confluenza Bacchiglione-Orolo. Per la progettazione esecutiva sono previsti 90 giorni di tempo e per l’esecuzione delle opere, tenuto conto della movimentazione dei materiali e dei manufatti previsti, è indicata una durata di 600 giorni. Il costo delle opere a base d’asta ammonta a circa 9 milioni e mezzo di euro, di cui l’importo soggetto a ribasso è di poco più di 9 milioni. A copertura di una parte della spesa la Regione cederà un bene immobile di sua proprietà (per un valore di 470.000 euro), ad uso terziario, ubicato a Treviso. Il costo complessivo del progetto è invece di 18.000.000 di euro finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione. Il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale del bacino avevano ottenuto l’approvazione in sede tecnica da parte della Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale e lo scorso febbraio il via libera all’appalto da parte della giunta regionale.

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La giunta regionale nel corso dell’ultima seduta ha approvato il provvedimento di autorizzazione alla spesa per quanto attiene alla ripresa dell’attività di sistemazione idraulico-forestale e difesa idrogeologico svolta sul territorio veneto dai Settori Forestali regionali. Lo ha comunicato l’assessore all’ambiente e difesa del suolo che, nella medesima giornata, ha incontrato anche alcuni rappresentanti degli operatori forestali convenuti presso la sede del consiglio regionale. Il provvedimento di spesa, per un valore complessivo di oltre 6.200.000 euro costituisce la prima tranche di risorse destinate a queste specifiche azioni di difesa del suolo. Consentirà, tra le altre cose, la corresponsione degli arretrati stipendiali spettanti agli operatori assunti a tempo indeterminato e l’avvio delle procedure di assunzione per le maestranze assunte a tempo determinato. oltre a riavviare tutto il processo di spesa posto in capo a queste strutture della Regione per l’esecuzione del lavori e per la conduzione dei relativi cantieri. Sul territorio regionale sono in tutto 624 unità altamente specializzate ad essere interessate dall’adozione del provvedimento di giunta. “Con il provvedimento adottato – spiega l’assessore – abbiamo coniugato la ripresa dell’azione istituzionale condotta dalle strutture forestali regionali con i nuovi processi di spesa derivanti dalla applicazione delle disposizioni statali in materia di gestione dei bilanci delle Pubbliche Amministrazioni. Il tutto in un contesto amministrativo e gestionale peraltro ancora in via di definizione, alla luce dei condizionamenti derivanti dell’esercizio provvisorio del bilancio, in attesa di veder adottato quanto prima in via definitiva il bilancio regionale per l’anno corrente. L’adozione di questo provvedimento assicura quindi la continuità all’azione di presidio e di tutela del territorio attuata dalle strutture regionali preposte con l’impiego delle maestranze forestali appositamente assunte”.

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Giungano a Voi i miei più sentiti Auguri per una Pasqua da trascorrere in famiglia ed in serenità.

Maurizio Conte
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Si chiude oggi, con un convegno a Belluno dedicato a foreste ed eventi atmosferici, la manifestazione “Settimana dell’Ambiente Veneto 2015” promossa dalla Regione, che ha la realizzazione di una serie di eventi diffusi per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto e di visite in luoghi significativi sul piano ambientale. Il tema di quest’anno è stato il “suolo”, a cui è dedicato l’anno internazionale proclamato dall’ONU. La Settimana dell’Ambiente Veneto è stata realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche,il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei(BIOCE) e l’Argav (Associazione Regionale Giornalisti Agricoli del Veneto e Trentino Alto Adige). La manifestazione ha avuto una particolare attenzione per il mondo della scuola e uno degli eventi ha visto venerdì scorso riuniti all’Auditorium Modigliani di Padova oltre 500 allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Veneto, per la presentazione ufficiale dei prodotti ideati all’interno dei laboratori svolti nelle loro classi,grazie al finanziamento della Regione, insieme ai formatori-tutor messi a disposizione dall’Università di Padova in collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale. Sono intervenuti anche Paolo Giandon dell’Osservatorio Suolo dell’ARPAV e l’assessorere regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte che ha messo in evidenza il ruolo che hanno queste attività nell’innescare un circuito virtuoso di comportamenti ecosostenibili, a cominciare proprio dalle giovani generazioni, le più sensibili e le più efficaci nel promuoverli, oltreche tra coetanei, anche nei contesti familiari e sociali. Il Responsabile scientifico del progetto, Manlio Piva del Dipartimento FiSPPA dell’ateneo padovano, ha evidenziato il compito dell’Università nella sperimentazione di moderne pratiche didattiche che introducano le nuove tecnologie e i format della comunicazione mediale nella prassi scolastica, aiutando allievi e insegnanti a conoscere i metodi per una comunicazione creativa ed efficace diquanto appreso. Più di 20 classi per altrettanti format multimediali sul tema del suolo, dai più semplici (cartelloni pubblicitari,fotoromanzi) ai più complessi (spot video, servizi telegiornalistici), fino all’utilizzo di tablet e piattaforme online (digital storytelling, geolocalizzazione),si sono succedute sul palco e sul maxischermo dell’Auditorium, proponendosi anche con costumi di scena o con canzoni e dialoghi recitati. E’ stata un’occasione di confronto e di aggiornamento didattico anche per gli insegnanti. L’assessore Conte ha promesso la realizzazione di altri laboratori per il prossimo anno scolastico incentrati su fuoco ed energia, dopo quelli dedicati negli anni scorsi a acqua, aria e terra. Un’appendice dedicata al cibo è in programma l’8 aprile nell’Aula Magna dell’Università di Padova con un evento nell’ambito degli “Expo Days”durante il quale si parlerà di zone agricole e di biodiversità italiana,presentando anche specifiche esperienze realizzate in istituti scolastici superiori del Veneto.

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Proseguono gli eventi della manifestazione “Settimana dell’Ambiente Veneto”, promossa dalla Regione dal 23 al 29 marzo. Si tratta dell’edizione 2015 dell’appuntamento di educazione ambientale ed informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo della scuola. L’iniziativa si articola da un lato in momenti di studio e di discussione attraverso una serie di convegni e altri eventi; dall’altro in visite guidate a impianti e siti a valenza ambientale presenti sul territorio regionale. I convegni e le iniziative riguardano i temi ambientali più attuali e rilevanti per il contesto regionale. Domani mattina (inizio ore 9.00) è in programma nell’Auditorium “Liceo Modigliani” a Padova (Via Scrovegni, 30) la giornata conclusiva dei laboratori didattici di educazione ambientale realizzati con le scuole dall’Università degli Studi di Padova (allegato il programma), a cui interverrà anche l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, insieme a rappresentanti dell’ARPAV e dell’Ufficio Scolastico Regionale. Il tema dell’iniziativa di quest’anno è “Come ti riciclo la terra” con riferimento all’Anno internazionale dei suoli proclamato dall’ONU. “La Settimana dell’Ambiente – fa rilevare Conte – vuole coinvolgere soprattutto i giovani delle scuole, per la loro capacità di comunicazione e la sensibilità su queste tematiche. E’ prevista inoltre l’iniziativa “Porte aperte” grazie alla quale è possibile visitare diversi luoghi significativi dell’ambiente veneto”.

Nell’ambito della manifestazione i siti visitabili domani con l’iniziativa “Porte aperte” sono:

  • Giardino vegetazionale Astego — Onè di Crespano del Grappa (TV)
  • Sorgenti dell’Acquedotto Schievenin – Quero (BL)
  • Centrale idroelettrica“Marchesini”, Contrada Marchesini – Valdagno (VI)
  • Impianto di depurazione,via Straelle – Camposampiero (PD)
  • Oasi naturalistica Cà diMezzo - Codevigo (PD)
  • Cave di Noale, via Ongari –Noale (VE)
  • Bacino di fitodepurazione,via Borgo - Monselice (PD)
  • Giardino botanico litoraneo del Veneto – Rosolina Mare (RO).
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Nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto 2015 promossa dalla Regione, le Thermae Abano Montegrotto sono state protagoniste oggi con l’iniziativa “Quando dal suolo nasce il fango”. Ad Abano Terme si è svolto il convegno di presentazione del progetto, finanziato dalla Regione, “Il monitoraggio del bacino euganeo finalizzato alla salvaguardia e tutela del giacimento idrotermale”, organizzato dalla Gestione Unica del Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei (BIOCE). Sono intervenuti l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, Aldo Roghel direttore della Gestione Unica del BIOCE e docenti dell’università di Padova. Il progetto presentato, la cui prima fase è già realizzata, è mirato al monitoraggio in continuo della falda termale sotterranea euganea, delle sue oscillazioni di livello stagionale legate all’estrazione di risorsa ed alla valutazione dei parametri di sostenibilità. Una seconda fase, già in corso d’attuazione, vedrà una campagna di misurazioni dirette nei pozzi termali esistenti e la realizzazione di un modello tridimensionale delle temperature del sottosuolo. L’assessore Conte, soffermandosi sull’importanza del termalismo per il Veneto, ha fatto rilevare che ci sono aspetti non ancora approfonditi. Ad esempio la sua valorizzazione, dal punto di vista energetico, per il riscaldamento. “Anche questa – ha detto – potrebbe essere una risorsa economica importante". "I turisti che vengono in Veneto, soprattutto dal Nord Europa, prestano molta attenzione agli aspetti ambientali – ha aggiunto - ed è fondamentale investire su questo fronte". Conte ha infine sottolineato l’importanza degli aspetti educativi e formativi anche per creare opportunità di lavoro che valorizzino il territorio. Per questo la Regione ha sostenuto il progetto “Alle Terme con i Cuccioli” che fa conoscere alle generazioni più giovani la risorsa termale che in futuro potrebbe rappresentare per loro un'opportunità professionale. E’ seguita una visita, con studenti di una scuola media, ad uno stabilimento termale e alle vasche di maturazione del fango, a cui ha partecipato anche Angela Stoppato, Presidente del Consorzio Terme Euganee che sta lavorando proprio al progetto “Alle Terme con i Cuccioli” per far conoscere ai ragazzi delle scuole primarie di tutto il Veneto la storia e le peculiarità della risorsa termale euganea e dei suoi utilizzi curativi e preventivi.

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La manifestazione “Settimana dell’Ambiente Veneto”, promossa dalla Regione, si svolge dal 23 al 29 marzo. Si tratta dell’edizione 2015 dell’appuntamento di educazione ambientale ed informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo della scuola. L’iniziativa si articola da un latoin momenti di studio e discussione attraverso una serie di convegni e altri eventi; dall’altro in visite guidate a impianti e siti a valenza ambientale presenti sul territorio regionale. I convegni e le iniziative riguardano i temi ambientali più attuali e rilevanti per il contesto regionale, trattati da esperti e tecnici dei vari settori. Domani mattina (inizio ore 9.30) è in programma nella Sala Pietro d’Abano presso il Teatro Congressi ad Abano Terme (Padova) la presentazione del progetto di monitoraggio del bacino euganeo finalizzato alla salvaguardia e tutela del giacimento idrotermale, in collaborazione con il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei (BIOCE), l’Università degli Studi di Padova (allegato il programma), a cui interverrà anche l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte. Seguirà la visita ad un reparto termale in abbinamento con il progetto “Alle terme con i cuccioli”. A Portogruaro (Venezia), invece, nella sede del Consorzio di bonifica Veneto Orientale è previsto il convegno tecnico“Protezione del territorio. Metodologie e tecniche di prevenzione del dissesto idrogeologico”, con inizio alle ore 9.30. “Il motivo conduttore dell’edizione di quest’anno – sottolinea Conte – è infatti il“suolo”, in onore dell’anno internazionale dei suoli proclamato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, a cui do riservare la giusta attenzione. Il tema del suolo è anche strettamente connesso a Expo 2015”.

Nell’ambito della manifestazione i siti visitabili domani con l’iniziativa “Porte aperte” sono:

  • Giardino vegetazionale Astego — Onè di Crespano del Grappa (TV)
  • Sorgenti dell’Acquedotto Schievenin – Quero (BL)
  • Centrale idroelettrica“Marchesini”, Contrada Marchesini – Valdagno (VI)
  • Impianto di depurazione,via Straelle – Camposampiero (PD)
  • Oasi naturalistica Cà diMezzo - Codevigo (PD)
  • Cave di Noale, via Ongari –Noale (VE)
  • Bacino di fitodepurazione,via Borgo - Monselice (PD)
  • Giardino botanico litoraneo del Veneto – Rosolina Mare (RO).
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E’fondamentale tutelare una risorsa preziosa come l’acqua, ma lo è altrettanto far fronte al dissesto idrogeologico per il quale serve l’impegno di tutti, dalla Regione ai consorzi di bonifica ai comuni ma anche dei singoli cittadini. Lo ha detto l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte intervenendo oggi a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova) ad uno degli eventi programmati nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto 2015 sul tema della sicurezza del territorio. Suolo,acqua, terme, scuole, foreste, cibo, sono gli elementi centrali attorno a cui si articolerà l’edizione 2015 della manifestazione che, a differenza delle passate edizioni, non è concentrata in un’unica sede ma diffusa per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto. La manifestazione prevede anche l’iniziativa “Porte aperte” grazie alla quale è possibile visitare in questi giorni diversi luoghi significativi dell’ambiente veneto. Nell’evento di oggi, realizzato in collaborazione con l’Unione Veneta Bonifiche, Conte ha detto che ogni singolo cittadino deve prendersi cura del territorio, come avveniva un tempo. I cambiamenti climatici hanno determinato un aumento in numero e in intensità dei fenomeni alluvionali in Veneto, che possono riproporsi in ogni momento. Pertanto bisogna essere tutti pronti ad affrontarli. Anche la semplice pulizia dei fossi, da parte di enti pubblici e dei privati, torna ad essere importante. Conte ha anche detto che la Settimana dell’Ambiente aiuta a comprendere meglio quali sono i risultati ottenuti grazie alle azioni congiunte fra la Regionee Consorzi di bonifica per la difesa del suolo dissesto. E l’intervento del presidente dell’Unione Veneta Bonifiche Giuseppe Romano ha evidenziato gli interventi messi in atto dai Consorzi di bonifica per prevenire il dissesto idrogeologico: 130 cantieri aperti in Veneto per un totale di 237 milioni di euro. La Settimana dell’Ambiente Veneto è realizzata dalla Regione in collaborazione conl’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche,il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei(BIOCE) e l’Argav (Associazione Regionale Giornalisti Agricoli del Veneto e Trentino Alto Adige).

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