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In materia ambientale, la giunta regionale nel corso dell’ultima seduta ha approvato – su relazione dell’assessore Maurizio Conte – un provvedimento con il quale sono stati assegnati specifici finanziamenti per far fronte a fenomeni occasionali di inquinamento e bonifica di siti inquinati o aree industriali dismesse. L’importo di poco più di 227 mila è stato attribuito ai comuni di Sospirolo (Belluno), Susegana (Treviso), Bassano del Grappa (Vicenza). “La legge regionale con le nuove norme in materia di gestione dei rifiuti (n. 3/2000) – fa presente Conte - contiene disposizioni per le operazioni di bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati. E’ previsto anche un apposito fondo di pronto intervento per fenomeni occasionali di inquinamento e bonifica di siti inquinati o aree industriali dismesse. Al fondo possono accedere, sulla base dei progetti di bonifica approvati, i comuni che provvedono d’ufficio alla bonifica”. “Per l’assegnazione dei finanziamenti 2014 – conclude Conte - sono state escluse le istanze finalizzate ad ottenere il contributo che prevedeva esclusivamente operazioni di rimozione dei rifiuti abbandonati, anche se abusivamente e senza che sia stato possibile individuare i responsabili; e sono state viceversa considerate ammissibili al contributo in toto o in parte quelle in linea con le finalità per cui il fondo è stato istituito”. Al comune di Sospirolo è stato concesso un importo di 160.000 euro per la bonifica e il ripristino dell’area industriale dismessa “Ex Calce Mas” – loc. Gron Ponte Mas; al comune di Susegana è stato concesso un importo di 56.364 euro per il Piano della Caratterizzazione Officina NORD CARR di Franceschi Gabriele; alla Città di Bassano del Grappa è stato attribuito un finanziamento di 11 mila euro per la rimozione, il recupero e lo smaltimento di rifiuti anche speciali e pericolosi siti in Via IV Novembre, 83 (Foglio 30 – Mappali. nn. 605, 606 e 609).

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E’ stato approvato in via definitiva il riparto di un milione e 240 mila euro assegnati come contributo di compensazione dei danni provocati nei comuni in cui hanno sede gli impianti di imbottigliamento di acque minerali e nei comuni contermini e per il finanziamento di un'iniziativa di sensibilizzazione al risparmio idrico e al consumo consapevole dell'acqua. Il provvedimento è stato adottato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte, dopo aver acquisito il parere della competente commissione del consiglio regionale. Poco più di un milione di euro è stato suddiviso fra sei comuni sede di impianti: Scorzè (circa 500 mila euro), S. Giorgio in Bosco (230 mila euro), Recoaro Terme (73 mila euro), Posina (quasi 60 mila euro), Torrebelvicino (51 mila euro), Valli del Pasubio (105 mila euro). Il contributo è il risultato di una quota fissa uguale per tutti i comuni (50 mila euro) e una differenziata in base alla quantità dell’imbottigliato nel 2012 (pari complessivamente a 2.441.180.540 litri). Altri 220 mila euro sono stati ripartiti in egual misura (10 mila euro ciascuno) fra 22 comuni contermini. Si tratta di Laghi, Arsiero, Velo d’Astico, Schio, Valdagno, Altissimo e Crespadoro in provincia di Vicenza; Selva di Progno nel Veronese; Tombolo, Fontaniva, Grantorto, Villa del Conte, Campo S. Martino, Piazzola sul Brenta e Trebaseleghe in provincia di Padova; Noale, Martellago, Salzano e Venezia nel veneziano; Zero Branco e Mogliano Veneto in provincia di Treviso. Per quanto riguarda le ulteriori risorse disponibili – fa presente Conte - un contributo di 50.000 euro è stato assegnato alla Gestione Unica BIOCE per la prosecuzione del progetto di monitoraggio del bacino Termale Euganeo finalizzato alla salvaguardia e tutela del giacimento termale, la cui prima fase si è già conclusa. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di rilevamenti in campagna di parametri idrogeologici e di temperatura al fine di pervenire ad un più attuale conoscenza dello stato delle falde termali. Altri 40.000 euro sono stati attribuiti all’Università di Padova per la realizzazione del progetto “FACE” per un uso razionale delle Falde Acquifere per scopi di Climatizzazione di Edifici finalizzato alla predisposizione, nel rispetto e tutela della risorsa idropotabile e termale, di strumenti tecnici scientifici utili a supportare gli orientamenti autorizzativi di sistemi geotermici. L’assessore Conte ha, infine, dato notizia che con lo stesso provvedimento si è provveduto alla prenotazione di un importo complessivo di 100.000 euro per la concessione di contributi a favore dei Comuni o dei soggetti gestori del Servizio Idrico Integrato, per il restauro o sistemazione di pubbliche fontane o per l’installazione di nuove in punti di interesse pubblico ovvero per l’installazione delle cosiddette “casette dell’acqua”. I relativi contributi saranno concessi in base alle domande che saranno presentate e alla relativa graduatoria che ne scaturirà.

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Ammonta a circa 4,7 milioni di euro l’importo destinato dalla giunta regionale all’ammodernamento delle reti idriche pubbliche, soprattutto fognature e impianti di depurazione, sul cui riparto si è espressa favorevolmente anche la competente commissione consiliare. L’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte ricorda che si tratta per la gran parte dei proventi derivanti dai canoni di concessione di acqua pubblica (quasi 4 milioni) mentre la parte restante (816 mila euro) deriva da altri capitoli di bilancio destinati al finanziamento di interventi che perseguono l’obiettivo della tutela delle acque e della riduzione dell’inquinamento. Per l'annualità 2014 – aggiunge Conte – la ripartizione disposta dalla giunta regionale ha individuato come obiettivi prioritari - relativamente alla progettazione e alla costruzione di impianti e infrastrutture afferenti al ciclo integrato delle acque – gli interventi per il superamento delle situazioni di emergenza per la salute pubblica o di grave rischio ambientale, con particolare riferimento agli agglomerati di fognatura; l’attuazione delle disposizioni stabilite per il ciclo dell'acqua dalla specifica normativa di settore e dalle Direttive comunitarie; la salvaguardia della qualità delle acque del bacino scolante in Laguna di Venezia. Dell’importo complessivo, 3,9 milioni sono stati assegnati a cinque interventi ritenuti urgenti. - Un importo di 800 mila euro per l’adeguamento del sistema depurativo di Villa Bartolomea (Verona), segnalato dal Gestore Acque Veronesi Scarl. Risulta necessario per adeguare i depuratori esistenti nell’agglomerato di Villa Bartolomea, in modo da raggiungere gli standard richiesti dalla Direttiva 91/271/CEE. - 400 mila euro vanno all’Alto Trevigiano Servizi Srl per la realizzazione del primo lotto del nuovo impianto di depurazione di Follina (Treviso). L’agglomerato di Follina è stato inserito dalla Commissione Europea tra quelli oggetto di costituzione in mora nell’ambito della procedura di infrazione per il mancato rispetto della Direttiva 91/271/CEE. La realizzazione dell’intervento mira a superare la situazione. - E’ di un milione di euro l’importo assegnato al Centro Veneto Servizi S.p.A.per la condotta di scarico di acque depurate del depuratore di Conselve (Padova) all’esterno del bacino scolante in Laguna di Venezia e di 1.050.000 euro l’importo destinate ad Etra S.p.A. per l’ampliamento e all’adeguamento tecnologico dell’impianto di depurazione del comune di Selvazzano Dentro (Padova). - E’ di circa 661.000 euro l’importo previsto a favore di Acque Vicentine S.p.A. per il potenziamento dell'impianto di depurazione nel comune di Noventa Vicentina (Vicenza). L’agglomerato è stato inserito nell’ambito del contenzioso comunitario 2007 per il mancato rispetto della Direttiva europea 91/271/CEE. Con questo provvedimento la Regione ha impegnato altri 816.533 euro a favore dei Gestori del servizio idrico integrato per il finanziamento di interventi finalizzati alla tutela delle acque e alla riduzione dell’inquinamento. Gestore del servizio idrico integrato Comuni interessati Titolo intervento Finanziamento Servizi Idrici Sinistra Piave S.r.l. San Fior Collegamento fognatura nera € 25.000,00 Azienda Gardesana Servizi S.p.A. Brentino Belluno Adeguamento rete fognaria € 100.000,00 Azienda Gardesana Servizi S.p.A.Peschiera del Garda Separazione rete fognaria con realizzazione di nuova condotta di alleggerimento € 180.000,00 Etra S.p.A. Galliera Veneta Estensione fognatura nera € 150.000,00 Livenza Tagliamento Acque S.p.A. Pramaggiore Ottimizzazione rete fognaria e impianto di depurazione € 120.000,00 Polesine Acque S.p.A. Castagnaro Impianto di depurazione frazione Menà € 241.533,10

(AVN) – Venezia, 1 gennaio 2015

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E’ di oltre due milioni l’importo complessivo assegnato dalla giunta regionale agli impianti di depurazione di Conselve e Selvazzano Dentro, nel Padovano, nella ripartizione di circa 4 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle reti idriche pubbliche, soprattutto fognature e impianti di depurazione, su cui si è espressa favorevolmente anche la competente commissione consiliare. L’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte ricorda che si tratta dei proventi derivanti dai canoni di concessione di acqua pubblica. Per l'annualità 2014 – aggiunge Conte – la ripartizione disposta dalla giunta regionale ha individuato come obiettivi prioritari - relativamente alla progettazione e alla costruzione di impianti e infrastrutture afferenti al ciclo integrato delle acque – gli interventi per il superamento delle situazioni di emergenza per la salute pubblica o di grave rischio ambientale, con particolare riferimento agli agglomerati di fognatura; l’attuazione delle disposizioni stabilite per il ciclo dell'acqua dalla specifica normativa di settore e dalle Direttive comunitarie; la salvaguardia della qualità delle acque del bacino scolante in Laguna di Venezia. E’ di 1.000.000 di euro l’importo assegnato al Centro Veneto Servizi S.p.A. per la condotta di scarico di acque depurate del depuratore di Conselve (Padova) all’esterno del bacino scolante in Laguna di Venezia. La tutela delle acque del bacino scolante in Laguna di Venezia è un obiettivo prioritario sia ai sensi delle Direttive comunitarie, che della pianificazione regionale di settore. A servizio dell’impianto di depurazione di Conselve è prevista la realizzazione di una condotta di diversione dei reflui depurati, al fine di sottrarre il carico residuo post-trattamento dalle acque lagunari. L'impianto di Conselve riceve infatti i reflui fognari da 8 Comuni del territorio scolante nella Laguna di Venezia per una potenzialità complessiva di circa 46.000 A.E. (abitanti equivalenti) per una portata trattata di circa 2 milioni di metri cubi all'anno. La diversione dello scarico dell'impianto all'esterno del bacino scolante consentirà di diminuire annualmente l'apporto di 43.000 kg di Cod (domanda chimica di ossigeno), di 12.000 kg di Azoto e di 400 kg di Fosforo. Ad Etra S.p.A. è stato destinato 1.050.000 euro per l’ampliamento e all’adeguamento tecnologico dell’impianto di depurazione del comune di Selvazzano Dentro (Padova). Anche l’agglomerato di Selvazzano Dentro è stato inserito nell’ambito della procedura di infrazione per il mancato rispetto della Direttiva europea 91/271/CEE. E’ già stata avviata la procedura per l’ampliamento dell’impianto di depurazione dagli attuali 20.000 A.E. (abitanti equivalenti) a 27.000 A.E. Il progetto di ampliamento, comprensivo dello Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.), è attualmente in istruttoria presso la Commissione regionale V.I.A.

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La Regione ha assegnato al comune di Pernumia (Padova) un ulteriore contributo di 1.500.000 euro per l'esecuzione degli interventi di rimozione e smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi abusivamente depositati all'interno del capannone, ubicato all'interno dell'ex stabilimento C&C S.p.A. Ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte facendo presente che a Pernumia insiste l'insediamento della ex C&C S.p.A., società che ha svolto attività di gestione rifiuti, oggetto di varie vicende giudiziarie e di fallimento. Nei giorni scorsi il comune ha fatto richiesta per ottenere un ulteriore contributo, rispetto a quanto già concesso dalla giunta regionale, per disporre delle somme necessarie alla definitiva risoluzione delle problematiche connesse con il deposito abusivo di circa 52.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi stoccati presso l'ex stabilimento. “Con precedenti provvedimenti regionali – aggiunge Conte - sono stati, ad oggi, concessi al comune complessivamente 700.000 euro per l'esecuzione del piano della caratterizzazione e degli interventi di messa in sicurezza di emergenza dell'area che presentava notevoli rischi per la tenuta statica della struttura”. Conte ricorda inoltre che la giunta regionale ha provveduto ad inserire l'area nell'elenco dei siti da bonificare definiti di "interesse regionale", aggiornando il "Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate", ciò costituendo uno dei requisiti fondamentali per poter accedere ai finanziamenti pubblici. “Rimarcato l'effettivo rischio ambientale che 1a permanenza del deposito abusivo di rifiuti di varia natura comporta – conclude l’assessore – è stato ora assegnato al comune di Pernumia questo contributo, a valere sulle risorse introitate dall'amministrazione regionale a titolo di contributi compensativi di mitigazione ambientale, destinandolo alle operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti giacenti presso lo stabilimento C&C in abbandono. Stiamo verificando anche se questo contributo potrà essere inteso come parte di un finanziamento statale, che il comune ha già richiesto, per dare completa copertura ai costi della bonifica ed del ripristino ambientale dell’intera area interessata attraverso la stipula di un apposito Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”.

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Nuove tecnologie e crisi economica hanno favorito una costante diminuzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. Va però in controtendenza la crescita del benzo(a)pirene dovuto all’uso di biomasse per il riscaldamento domestico. Tra le azioni messe in campo in sinergia con altre realtà, il Veneto ha aperto anche una serie di bandi che hanno come finalità ultima il miglioramento della qualità dell’aria. Sono quattro e riguardano la rottamazione di stufe e caldaie obsolete, la sostituzione di automobili inquinanti, l’applicazione di sistemi di bike sharing e l’adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica.

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La Regione ha disposto l’immediata attivazione di opere di sistemazione forestale per mitigare il rischio di fenomeni franosi, affidate in esecuzione alle Sezioni Bacino Idrografico, Settori Forestali Regionali competenti per le province di Belluno, Vicenza, Treviso e Venezia, Padova e Rovigo. La disponibilità finanziaria consente di predisporre un programma di interventi per complessivi 2.260.000 euro. “La Legge Finanziaria Regionale 2014 – ricorda l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte, relatore del provvedimento - ha previsto la realizzazione di interventi al fine di mitigare il rischio di fenomeni franosi di competenza comunale a seguito degli eventi calamitosi del gennaio-febbraio 2014.

L’obiettivo è di dar corso ad azioni in grado di risolvere in maniera significativa problematiche derivanti dal rischio di alluvioni a seguito di eventi meteorici critici e quindi di interventi idonei a fronteggiare i fenomeni franosi di varia natura, verificatisi nei territori comunali, che hanno interessato rilievi montani costituendo un vasto insieme di criticità delle singole realtà; fenomeni franosi che rappresentano oggettiva problematicità anche per la pubblica incolumità”. Gli interventi sono stati previsti sulla base delle segnalazioni comunali, con principale riferimento a quanto verificatosi nel periodo gennaio-febbraio 2014 e nel periodo luglio-agosto 2014, ma tenuto altresì conto che, in taluni casi, gli eventi meteo hanno acutizzato situazioni preesistenti. Questi interventi, a cui si provvederà in economia con la forma della amministrazione diretta, si configurano come opere di competenza regionale, che, per caratteristiche, localizzazione e modalità di esecuzione, saranno a cura delle Sezioni Bacino Idrografico, nella loro componente forestale, presenti sul territorio.

SISTEMAZIONE FENOMENI FRANOSI L.R. 13/09/1978, n. 52, artt. 8, 9, 10, 19, 20 lett. a) Sezione Bacino Idrografico Piave Livenza - Sezione di Belluno - Struttura Forestale Regionale di BELLUNO Capitolo 100696 - Es. Fin. 2014 N. ID Intervento UNITA’ IDRO-GRAFICA COMUNITA’ MONTANA COMUNE AMMIN.VO NATURA DEGLI INTERVENTI IMPORTO PROGETTO BL-FRANE 1/14 Alto Piave Comelico e Sappada Sappada Interventi di sistemazione fenomeni franosi sulla strada comunale per i laghi D’Olbe - ristoro danni eventi alluvionali € 70.000,00 BL-FRANE 2/14 Alto Piave Comelico e Sappada S. Stefano di Cadore Consolidamento versanti in frana in località Costalissoio - ristoro danni eventi alluvionali € 50.000,00 BL-FRANE 3/14 Alto Piave Comelico e Sappada S. Pietro di Cadore Interventi di consolidamento versante in frana nei pressi dell'abitato di Costalta - ristoro danni eventi alluvionali € 80.000,00 BL-FRANE 4/14 Torrente Ansiei Centro Cadore Auronzo di Cadore Opere di consolidamento movimenti franosi sulla strada Comunale lungo Lago di S. Caterina - ristoro danni eventi alluvionali € 70.000,00 BL-FRANE 5/14 Torrente Ansiei Centro Cadore Auronzo e Lozzo di Cadore Diffusi fenomeni franosi in val Poorse che interessano la strada Comunale per Pian dei Buoi - ristoro danni eventi alluvionali € 70.000,00 BL-FRANE 6/14 Torrente Boite Valle del Boite Valle di Cadore Consolidamento terreno per messa in sicurezza strada Comunale di accesso alla frazione di Vallesina - ristoro danni eventi alluvionali € 50.000,00 BL-FRANE 7/14 Torrente Boite Valle del Boite Borca di Cadore Consolidamento versante per messa in sicurezza strada Comunale, in prossimità del Ponte della Madonna, a monte della frazione di Villanova - ristoro danni eventi alluvionali € 50.000,00 BL-FRANE 8/14 Cordevole Agordina Livinallongo del Col di Lana Opere di sostegno versante in frana in località Cherz - ristoro danni eventi alluvionali € 150.000,00 BL-FRANE 9/14 Cordevole Agordina Livinallongo del Col di Lana Consolidamento versanti in frana in loc. Rio delle Boa - ristoro danni eventi alluvionali € 65.000,00 BL-FRANE10/14 Cordevole Agordina Livinallongo del Col di Lana Bonifica versante e messa in sicurezza con opere fermaneve nel bacino del Rio Chiesa - ristoro danni eventi alluvionali € 80.000,00 BL-FRANE11/14 Cordevole Agordina Falcade Messa in sicurezza versante con opere fermaneve in loc. Somor - Costa di mezzo - ristoro danni eventi alluvionali € 100.000,00 BL-FRANE12/14 Cordevole Agordina Rocca Pietore Opere di regimazione idraulico-forestale e sostegno versanti in frana lungo il torrente Pettorina e suoi affluenti - ristoro danni eventi alluvionali € 150.000,00 BL-FRANE13/14 Maè Cadore Longa-ronese Zoldo Forno di Zoldo Consolidamento pendici franose in località Ru de Malvarè - ristoro danni eventi alluvionali € 40.000,00 BL-FRANE14/14 Tesa Rai Alpago Puos d'Alpago Intervento di sistemazione ricalibratura area franosa in loc. Caozze e Valturcana - ristoro danni eventi alluvionali € 50.000,00 BL-FRANE15/14 Caorame Feltrina Feltre Consolidamento versanti franosi in località Val Arnaud- Castel Lusa - ristoro danni eventi alluvionali € 100.000,00

TOTALE 1.175.000,00

L.R. 13/09/1978, n. 52, artt. 8, 9, 10, 19, 20 lett. a) Sezione Bacino Idrografico Brenta Bacchiglione - Sezione di Vicenza - Struttura Forestale Regionale di VICENZA Capitolo 100696 - Es. Fin. 2014 N. ID Intervento UNITA’ IDRO-GRAFICA COMUNITA’ MONTANA COMUNE AMMIN.VO NATURA DEGLI INTERVENTI IMPORTO PROGETTO VI-FRANE 1/14 Astico Alto Astico - Posina Velo d'Astico Creazione di rete idraulica superficiale a scopo regimante in loc. Maso - ristoro danni eventi alluvionali € 225.000,00 VI-FRANE 2/14 Timonchio Leogra-Timonchio Schio Pulizia Alvei, realizzazione di opere trasversali e longitudinali sui torrenti Acquasaliente, Valle dell'Orco ed affluenti - ristoro danni eventi alluvionali € 180.000,00 VI-FRANE 3/14 Timonchio Leogra-Timonchio Schio e Santorso Risezionamento e rifacimento difese spondali sul Torrente Timonchio - ristoro danni eventi alluvionali € 90.000,00 VI-FRANE 4/14 Astico Dall'Astico al Brenta Marostica Pulizia e risezionamento alvei dei corsi d'acqua La Valletta e Roggia Marosticana - ristoro danni eventi alluvionali € 50.000,00 VI-FRANE 5/14 Colli Berici Territori non montani Arcugnano Sistemazione pendice in frana a salvaguardia di strada comunale via San Felice in località Pianezze - ristoro danni eventi alluvionali € 40.000,00 VI-FRANE 6/14 Posina Alto Astico - Posina Posina Regimazione idraulica e sistemazione di pendice in frana per protezione strada comunale Spagnoli-Xometto - ristoro danni eventi alluvionali € 60.000,00 VI-FRANE 7/14 Agno Agno-Chiampo Recoaro Terme Regimazione idrualica ai fini della stabilizzazione di un movimento franoso in località Facci - ristoro danni eventi alluvionali € 60.000,00 VI-FRANE 8/14 Astico Alto Astico - Posina Velo d'Astico Sistemazione pendice in frana su Rio Laitagnini con consolidamento al piede e intervento su opere idrauliche a valle - ristoro danni eventi alluvionali € 50.000,00 VI-FRANE 9/14 Assa Altopiano dei Sette Comuni Asiago Consolidamento opere idrauliche e sistemazione alveo danneggiati da eventi meteorici - ristoro danni eventi alluvionali € 40.000,00 VI-FRANE 10/14 Brenta Brenta Valstagna, Bassano del Grappa Ripristino opera di sostegno ceduta in località San Gaetano; sistemazione opera longitudinale sifonata sul Torrente Silan - ristoro danni eventi alluvionali € 60.000,00

TOTALE 855.000,00

L.R. 13/09/1978, n. 52, artt. 8, 9, 10, 19, 20 lett. a) Sezione Bacino Idrografico Piave-Livenza - Sezione di Treviso - Struttura Forestale Regionale di TREVISO Capitolo 100696 - Es. Fin. 2014 N. ID Intervento UNITA’ IDRO-GRAFICA COMUNITA’ MONTANA COMUNE AMMIN.VO NATURA DEGLI INTERVENTI IMPORTO PROGETTO TV-FRANE 1/14 Soligo Prealpi Trevigiane Farra di Soligo Ricomposizione frana con occlusione di alveo - ristoro danni eventi alluvionali € 80.000,00

TOTALE 80.000,00

L.R. 13/09/1978, n. 52, artt. 8, 9, 10, 19, 20 lett. a) Sezione Bacino Idrografico Brenta-Bacchiglione - Sezione di Padova - Struttura Forestale Regionale di PADOVA Capitolo 100696 - Es. Fin. 2014 N. ID Intervento UNITA’ IDRO-GRAFICA COMUNITA’ MONTANA COMUNE AMMIN.VO NATURA DEGLI INTERVENTI IMPORTO PROGETTO PD-FRANE 1/14 Colli Euganei Teolo Sistemazione del dissesto idrogeologico lungo SP 43 al Km. 9+850 in località Piazzetta di Castelnuovo, compresa la ricomposizione della stessa - ristoro danni eventi alluvionali € 150.000,00

TOTALE 150.000,00

TOTALE TUTTE LE SEZIONI 2.260.000,00

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Il progetto che prevede la realizzazione di un’opera di invaso sul torrente Tesina in località Marola del Comune di Torri di Quartesolo (Vicenza) ha ottenuto il giudizio favorevole di compatibilità ambientale della giunta regionale. Ne dà notizia l’assessore all’ambiente Maurizio Conte, ricordando che l’intervento era stato proposto nel settembre del 2013 dalla Direzione Difesa del Suolo con il contestuale avvio della procedura per la valutazione di impatto ambientale. “Con l’adozione di questo parere – sottolinea Conte – il progetto può proseguire il suo iter verso la realizzazione dell’opera che sarà un ulteriore tassello nel quadro più generale che vede nei bacini di laminazione le infrastrutture che più incideranno nella riduzione del rischio idraulico e idrogeologico del territorio veneto”. Sul piano tecnico, il progetto riguarda un’opera di invaso sul fiume Tesina in località Marola per la difesa, oltre che del territorio comunale di Torri di Quartesolo, della città di Padova e dei territori del bacino del fiume Bacchiglione tra le città di Vicenza e Padova. L’intervento si situa nella porzione nord occidentale del territorio del Comune di Torri di Quartesolo al confine con il Comune di Vicenza. L’opera riguarda il bacino idrografico del Bacchiglione e nel dettaglio nel sottobacino idrografico Astico Tesina. L’estensione della vasca ammonta a 40 ettari, mentre lo sviluppo lineare delle opere di arginatura è di 4 km, con 3,2 km di nuova realizzazione e 800 m che sfruttano gli argini esistenti sulla roggia Tribole e sul torrente Tesina. Il relativo volume d’invaso é pari a 1.750.000 mc alla quota dello sfioratore e di 2.200.000 mc con un franco di 1 m. dalla sommità arginale. Il parere favorevole della giunta veneta segue quello, a conclusione dell’istruttoria tecnica, della Commissione Regionale V.I.A. che ha espresso all’unanimità parere favorevole al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale sul progetto ed in ordine alla relativa valutazione di incidenza, subordinatamente al rispetto di prescrizioni e raccomandazioni.

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Promuovere il Veneto nell’ambito dell’educazione, della scienza, della cultura e dell’istruzione, ma non solo: anche valorizzare e salvaguardare i beni culturali del patrimonio artistico, oltre che difendere i paesaggi ambientali, monumentali e naturali, con riferimento ai programmi dell’Unesco. L’obiettivo? Farli diventare patrimonio dell’umanità ‘made in Veneto’. Sono questi gli obiettivi del nascente coordinamento promotore del ‘Comitato Unesco Veneto’ che ha come scopo la costituzione di una Commissione regionale Veneto per l’Unesco, primo passo per ottenere il riconoscimento a livello mondiale di tutte le eccellenze regionali nei diversi ambiti che il Comitato stesso ha individuato. L’iniziativa è stata presentata oggi nella sede della giunta regionale, a Palazzo Balbi, a Venezia da Vera Slepoy Presidente del comitato, Aldo Pagano Presidente dell’associazione Amo l’Italia Amo l’arte onlus da cui è partita l’idea, e da Maurizio Conte Assessore regionale alla politiche ambientali. L’esperienza è stata già fatta in Sicilia – ha detto Pagano - e ora vogliamo realizzarla anche in Veneto, regione che vanta già altri importanti siti riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco: l’orto botanico di Padova, la città di Verona, la città di Vicenza e le ville del Palladio, Venezia e la sua laguna, le Dolomiti. In Italia sono 46 i siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco, ottenendo il primato di nazione con il più alto numero di luoghi riconosciuti, doppiando gli Stati Uniti che ne hanno circa la metà. “Ma perché l’orto botanico di Padova – è l’esempio portato da Pagano – e non la Cappella degli Scrovegni?. “Il Veneto – ha Vera Slepoj, Presidente del Comitato – è ricco di un patrimonio immenso che va dall’arte, con i suoi monumenti e opere architettoniche di pregio, alle città e i paesaggi naturali. Ma quanto poco sappiamo di Unesco e quanto poco ne sfruttiamo le potenzialità. È riflettendo su questo che, insieme ad esponenti del mondo della cultura, del credito e dell’imprenditoria veneta, ho accettato di guidare questo comitato per far conoscere maggiormente e promuovere il Veneto nel mondo”. “Nel territorio del Veneto – ha ricordato l’assessore Maurizio Conte - sono già presenti siti riconosciuti dall’Unesco. Tuttavia il patrimonio presente, culturale ma anche ambientale, è vastissimo e questa iniziativa, che vede la Regione al suo fianco, vuole certificarlo coinvolgendo tutta la società veneta. Quelli dell’Unesco sono infatti riconoscimenti che rappresentano un valore aggiunto per il nostro territorio”. Tra le adesioni già pervenute quelle di Francesco Girondini, Sovraintendente dell’Arena di Verona, e di Giuseppe Zaccaria, Rettore dell’Università di Padova.

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Auguro a tutti voi un sereno Natale e un nuovo anno ricco di gioia e di soddisfazioni.

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