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Ulteriori opere di mitigazione del rischio idraulico nei territori della provincia di Treviso sono state inserite per un importo di un milione e 700 mila euro tra gli interventi finanziati con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 che il CIPE aveva assegnato a suo tempo alla Regione del Veneto. Ne dà comunicazione l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte sottolineando che il finanziamento rientra all’interno della ricognizione effettuata sulle risorse complessivamente disponibili a seguito delle decurtazioni operate dallo Stato sui fondi assegnati in precedenza. Nonostante questo – fa presente Conte - con la rimodulazione che il Veneto trasmetterà al Governo vengono fortemente incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti che da 48.000.000 di euro passa a 61.750.000 euro consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. Si tratta della realizzazione di un bacino di laminazione nel vicentino e di altre opere di difesa idraulica, tra cui queste per l’area trevigiana,proprio in considerazione dell’importanza che il tema della sicurezza idraulica ha assunto per il territorio veneto. Le opere inserite tra i finanziamenti sono: a cura Consorzio di bonifica Piave interventi di potenziamento dell’idrovora Fossa dei Negadi in comune di Gorgo al Monticano per un importo di 1.200.000 euro; a cura sella Sezione di Treviso del Bacino idrografico Piave Livenza interventi per la laminazione delle piene del fiume Monticano alla confluenza con il fosso Borniola in comune di Fontanelle per un importo di 500 mila euro, andando così a completare l’intervento già previsto e finanziato dalla Regione a fine 2013 con un milione 800 mila euro.

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Il primo stralcio dei lavori di ristrutturazione, consolidamento, e aggiornamento tecnologico del sistema di pompaggio della "Botte di Vighizzolo", nel territorio del comune di Vighizzolo d'Este (Padova), è stato inserito per un importo di due milioni di euro tra gli interventi finanziati con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 che il CIPE aveva assegnato a suo tempo alla Regione del Veneto. Ne dà comunicazione l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte sottolineando che il finanziamento rientra all’interno della ricognizione effettuata sulle risorse complessivamente disponibili a seguito delle decurtazioni operate dallo Stato sui fondi assegnati in precedenza. Nonostante questo – fa presente Conte - con la rimodulazione che il Veneto trasmetterà al Governo vengono fortemente incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti che da 48.000.000 di euro passera a 61.750.000 euro consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. Si tratta della realizzazione di un bacino di laminazione nel vicentino e di altre opere di difesa idraulica, tra cui queste, proprio inconsiderazione dell’importanza che il tema della sicurezza idraulica ha assunto per il territorio veneto. Il soggetto attuatore di questo progetto di difesa idraulica nel comune di Vighizzolo d’Este è la sezione di Padova del Bacino idrografico Brenta Bacchiglione. L’intervento, segnalato dall’amministrazione comunale come importante per la sicurezza del territorio,andrà ad integrare il progetto del bacino di laminazione“Anconetta” sul fiume Agno-Guà-Santa Caterina nei Comuni di Sant’Urbano e Vighizzolo d’Este, che prevede la possibilità di invasare circa 4 milioni di metri cubi su una superficie di 140 ettari. Il bacino“Anconetta” ha già concluso con l’approvazione la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e, una volta perfezionata la proposta di finanziamento con i fondi FESR 2014-2020,potrà essere appaltato nel corso del 2015.

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I lavori per la sistemazione e il sovralzo dei rilevati arginali del nodo di Montegrotto Terme nel padovano sono stati inseriti, per un importo di 800 mila euro. tra gli interventi finanziati con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 che il CIPE aveva assegnato a suo tempo alla Regione del Veneto. Ne dà comunicazione l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte sottolineando che il finanziamento rientra all’interno della ricognizione effettuata sulle risorse complessivamente disponibili a seguito delle decurtazioni operate dallo Stato sui fondi assegnati in precedenza. Nonostante questo – fa presente Conte - con la rimodulazione che il Veneto trasmetterà al Governo vengono fortemente incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti che da 48.000.000 di euro passera a 61.750.000 euro consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. Si tratta della realizzazione di un bacino di laminazione nel vicentino e di altre opere di difesa idraulica, tra cui queste, proprio inconsiderazione dell’importanza che il tema della sicurezza idraulica ha assunto per il territorio veneto. Il soggetto attuatore di questi lavori di difesa idraulica nei territori dei comuni di Montegrotto e Battaglia Terme è il Consorzio di bonifica Bacchiglione.

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Ulteriori opere di mitigazione del rischio idraulico nei territori della provincia di Verona sono state inserite per un importo di quasi tre milioni e mezzo di euro tra gli interventi che saranno finanziati con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 che il CIPE aveva assegnato a suo tempo alla Regione del Veneto. Ne dà comunicazione l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte sottolineando che il finanziamento rientra all’interno della ricognizione effettuata sulle risorse complessivamente disponibili a seguito delle decurtazioni operate dallo Stato sui fondi assegnati in precedenza. Nonostante questo – fa presente Conte - con la rimodulazione che il Veneto trasmetterà al Governo vengono fortemente incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti che da 48.000.000 di euro passera a 61.750.000 euro consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. Si tratta della realizzazione di un bacino di laminazione nel vicentino e di altre opere di difesa idraulica, tra cui queste per l’area veronese,proprio in considerazione dell’importanza che il tema della sicurezza idraulica ha assunto per il territorio veneto. Le opere inserite tra i finanziamenti sono: a cura Consorzio di bonifica Veronese lavori per la messa in sicurezza dei fiumi Canossa e Menago in comune di Cerea, con la realizzazione di una cassa di espansione e adeguamento funzionale dello scolo Viola in comune di Roverchiara (I stralcio) per 1.350.000 euro; a cura del Consorzio di bonifica LEB interventi per la riduzione delle perdite arginali del canale LEB e Adige Guà nel territorio del comune di Cologna Veneta per 900.000 euro; a cura della Sezione Bacino idrografico Adige Po-Sezione di Verona la realizzazione di una diaframmatura sull’argine sinistro del fiume Adige in località Begosso del comune di Terrazzo per 1.200.000 euro.

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Ulteriori opere di mitigazione del rischio idraulico nei territori della provincia Rovigo sono state inserite per un importo di due milioni e mezzo di euro tra gli interventi che saranno finanziati con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 che il CIPE aveva assegnato a suo tempo alla Regione del Veneto.

Ne dà comunicazione l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte sottolineando che il finanziamento rientra all’interno della ricognizione effettuata sulle risorse complessivamente disponibili a seguito delle decurtazioni operate dallo Stato sui fondi assegnati in precedenza. Nonostante questo – fa presente Conte - con la rimodulazione che il Veneto trasmetterà al Governo vengono fortemente incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti che da 48.000.000 di euro passera a 61.750.000 euro consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. Si tratta della realizzazione di un bacino di laminazione nel vicentino e di altre opere di difesa idraulica, tra cui queste per l’area polesana, proprio in considerazione dell’importanza che il tema della sicurezza idraulica ha assunto per il territorio veneto.

Le opere inserite tra i finanziamenti sono: a cura del Consorzio di bonifica Adige Po i lavori di sistemazione del bacino Crespino (stralcio funzionale) nel territorio dei comuni di Villanova Marchesana, Papozze, Adria per un importo di 1.000.000 di euro; a cura del Consorzio di bonifica Delta del Po interventi di natura urgente e indifferibile ai fini della difesa e tutela del territorio con l’adeguamento impianti idrovori obsoleti (3° stralcio) a Porto Tolle e Porto Viro per un importo di un 1.000.000 euro; a cura dell’A.I.PO i lavori di ripresa della frana dell'argine perimetrale della Golena di Ca' Pisani di proprietà della Regione Veneto-Servizio Regionale Forestale in sinistra Po di Maistra nel comune di Porto Viro per un importo di 500.000 euro.

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Opere di mitigazione del rischio idraulico nei territori a bonifica meccanica afferenti al Canale Gorzone nella bassa padovana sono state inserite per un importo di un milione di euro tra gli interventi che saranno finanziati con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 che il CIPE aveva assegnato a suo tempo alla Regione del Veneto. Ne dà comunicazione l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte sottolineando che il finanziamento rientra all’interno della ricognizione effettuata sulle risorse complessivamente disponibili a seguito delle decurtazioni operate dallo Stato sui fondi assegnati in precedenza. Nonostante questo – fa presente Conte - con la rimodulazione che il Veneto trasmetterà al Governo vengono fortemente incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti che da 48.000.000 di euro passera a 61.750.000 euro consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. Si tratta della realizzazione di un bacino di laminazione e di altre opere di difesa idraulica, tra cui queste per la bassa padovana, proprio in considerazione dell’importanza che il tema della sicurezza idraulica ha assunto per il territorio veneto. Il soggetto attuatore di questi lavori di difesa idraulica nei territori della bassa padovana sarà il Consorzio di bonifica Adige Euganeo. Il territorio interessato è quello dei comini di Agna, Boara Pisani, Carceri, Este, Granze, Lozzo Atestino, Megliadino San Vitale, Merlara, Ospedaletto Euganeo, Pozzonovo, Stanghella e Vighizzolo d’Este.

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Il bacino di laminazione di Viale Diaz, a Vicenza, è stato inserito per un importo di 18 milioni 750 mila euro tra le opere che saranno finanziate con la rimodulazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 che il CIPE ha assegnato alla Regione del Veneto. Nel darne comunicazione l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte sottolinea che la ricognizione delle risorse disponibili complessivamente risulta attualmente di 409.634.318 euro, a causa di una serie di tagli operati dallo Stato sui 513 milioni assegnati in precedenza. Nonostante questo – fa presente Conte - con la rimodulazione che il Veneto trasmetterà al Governo vengono fortemente incrementate le risorse da destinare alla linea di intervento per la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti che da 48.000.000 di euro passera a 61.750.000 euro consentendo la realizzazione di ulteriori interventi a regia regionale. Si tratta della realizzazione di questo bacino di laminazione e di altre opere di difesa idraulica, proprio in considerazione dell’importanza che il tema della sicurezza idraulica ha assunto per il territorio veneto. Il progetto di invaso sul fiume Bacchiglione a monte di Viale Diaz, alle porte della città di Vicenza, si configura come un’opera per la difesa idraulica del centro cittadino al fine di abbattere il rischio residuo derivante dalla realizzazione dei bacini di laminazione di monte sul Timonchio. Il progetto prevede un volume massimo invasabile di 1.200.000 mc, su una superficie di 80 ettari. Ha già concluso la procedura di valutazione di impatto ambientale e con il finanziamento sarà appaltabile nei primi mesi del 2015.

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Il contributo regionale di circa 1,4 milioni di euro, inizialmente assegnato a favore dei Comuni rivieraschi per opere di protezione e riqualificazione ambientale nell’ambito territoriale del Lago di Garda, non essendo seguita la concreta attuazione dell’intervento oggetto del finanziamento è stato ora destinato al Consiglio di Bacino Veronese. Ne dà comunicazione l’assessore all’ambiente Maurizio Conte che, in accordo con il presidente della seconda commissione del consiglio regionale Andrea Bassi, ha sottoposto alla giunta veneta il provvedimento che ha individuato il nuovo soggetto beneficiario. Il contributo era stato concesso nel 2008 ai Comuni veneti rivieraschi il Lago di Garda (Malcesine, Brenzone, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Lazise, Castelnuovo del Garda e Peschiera del Garda) per realizzare una serie di stralci di interventi generali di adeguamento delle reti fognarie e acquedottistiche. Nel 2009 era stata siglata e ratificata l’intesa che individuava il Magistrato alle Acque di Venezia quale soggetto beneficiario del contributo a fronte della realizzazione degli interventi, a cui però non è stato dato concreto riscontro nei tempi previsti e la Regione ha disposto la revoca dell’assegnazione del finanziamento. Lo scorso settembre ATO Veronese ha trasmesso le deliberazioni dei Comuni di Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda, Garda, Malcesine e Torri del Benaco e quella del Comitato Istituzionale del Consiglio di Bacino Veronese con la quale si approva il progetto preliminare “Protezione e riqualificazione ambientale nell’ambito territoriale del Lago di Garda” che prevede una spesa pari a circa 1.400.000 euro, dichiarando la disponibilità dello stesso ente, su richiesta dei comuni interessati, a svolgere il ruolo di soggetto gestore dell’intervento. “Abbiamo ritenuto – concludono Conte e Bassi - che gli interventi programmati siano pienamente in linea con l’interesse dell’amministrazione regionale, in quanto risultano apportare un sostanziale e tangibile miglioramento alle reti idriche e fognarie attualmente esistenti del territorio costiero del Lago di Garda. Conseguentemente il contributo di 1.363.792 euro è stato riassegnato al Consiglio di Bacino Veronese”.

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La Regione e il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente continueranno la collaborazione per migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza in materia di tutela ambientale, con particolare riferimento al trasporto transfrontaliero dei rifiuti. Il relativo protocollo d’intesa è stato siglato a Palazzo Balbi a Venezia dall’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, dal Magg. Massimiliano Corsano per il Comando del Gruppo Tutela per l’Ambiente di Milano e dal direttore generale dell’ARPAV Carlo Emanuele Pepe. . Le regole comunitarie prevedono adempimenti precisi, nel caso di movimentazione di rifiuti che è soggetta, tra l’altro, a notifiche preliminari. La normativa nazionale stabilisce che le autorità tenute ad effettuare i controlli siano le Regioni e le Province autonome mentre il personale del Comando Carabinieri Tutela Ambiente è autorizzato ad effettuare ispezioni e verifiche. Nel Veneto la raccolta dei dati sulla gestione dei rifiuti nel suo complesso, comprendendo anche il trasporto transfrontaliero, è affidata all’ARPAV. Per attuare in modo coordinato e organico un maggior controllo sulle aziende che operano nel settore dei trasporti transfrontalieri di rifiuti ed attuare nel contempo un monitoraggio generale della gestione dei rifiuti speciali, è stata quindi rinnovata questa intesa triennale con cui vengono fissati i termini della collaborazione tra la Regione, insieme all’ARPAV, e il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, anche in funzione della definizione di procedure comuni e condivise in tema di accertamento delle violazioni e di ottimizzazione del sistema di controllo per contrastare i crimini ambientali nell’ambito del territorio regionale. Inoltre, sarà utile anche sul piano della prevenzione di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. “L’obiettivo comune – ha sottolineato l’assessore Conte – è di conseguire la massima incisività in questa impegnativa attività a tutela dell’ambiente grazie alla stretta sinergia tra le professionalità del personale dell’istituzione regionale e dei Carabinieri”.

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“Il territorio che gravita nell’ambito dell’area metropolitana di Verona è caratterizzato dalla presenza di numerosi corsi d’acqua che, provenienti dai rilievi collinari della Lessinia, presentano violente ed improvvise piene accompagnate da un elevato trasporto solido. Proprio quest’ultimo, per l’evidente necessità di dover provvedere da secoli alla pulizia dell’alveo dalle ghiaie depositatesi via via sul letto dei torrenti, è la causa preponderante della forte pensilità che caratterizza i “progni” della Lessinia: pensilità che determina non solo maggiori condizioni di pericolo, ma anche maggiori oneri di manutenzione delle opere di difesa risalenti per lo più all’800. La Regione ha progressivamente investito anche in quest’area importanti risorse per la salvaguardia idraulica del territorio, reperite non solo all’interno del bilancio regionale, ma anche da quello statale e, non secondariamente, da un sostanziale contributo comunitario”. E’ l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte a fare il punto sullo stato delle azioni finalizzate a mitigare il rischio idraulico nel territorio dell’area metropolitana di Verona. L’importo complessivo delle risorse messe in gioco dalla Regione Veneto nell’ambito della città e delle aree limitrofe nel corso del 2014, attraverso opere già avviate o opere in fase di gara e comunque già finanziate, è pari a circa 6.000.000 di euro. Sinteticamente, lo stato dell’arte è il seguente: a) Area orientale La presenza più significativa è costituita dal progno di Valpantena che attraversa i comuni di Verona e Grezzana e presenta da un lato preoccupanti interferenze con le strutture urbane (soprattutto nella parte finale, in particolare per la presenza di ponti con luci ridotte) e dall’altro opere murarie fatiscenti (prevalentemente nella parte a monte di Quinto). Un primo intervento di 1.200.000 euro consentirà di migliorare nettamente le condizioni di rischio della tratta finale che attraversa borgo Venezia, mentre un ulteriore investimento di 1.300.000 sarà concentrato principalmente nella tratta di monte con una radicale manutenzione delle murature esistenti. Il primo verrà posto a gara nel giro di 30 giorni, mentre il secondo verrà appaltato il mese di maggio del prossimo anno. Un’ulteriore opera, di più modesto valore, ma di grande efficacia, è la realizzazione di una briglia “filtrante” sul progno Squaranto che assolverà il compito di trattenere tutte le ramaglie e tronchi che, veicolati dalle piene, tanti problemi hanno creato nei vari ponti cittadini nel corso delle ultime piene. L’importo è pari ad 250.000 euro. b) Area occidentale Il territorio posto ad ovest della città di Verona manifesta le stesse problematiche, sebbene con corsi d’acqua caratterizzati da bacini di minore estensione del Valpantena: si tratta dei progni di Avesa, Fumane, Negrar, Marano e Tasso. In questo ambito sono già in fase di attuazione due interventi sul Fumane per 500.000 euro e sul Tasso per 1.790.000 euro. Quello sul Tasso assume particolare rilevanza in quanto consentirà di abbattere lo stato di pensilità del fiume all’interno dell’abitato di Caprino V.se. Un ulteriore intervento dell’importo di 900.000 euro ha trovato finanziamento in ambito ministeriale e consentirà di ampliare la già avviata manutenzione straordinaria degli alvei e delle murature di protezione delle scarpate fluviali. Gli uffici regionali hanno altresì provveduto a redigere un progetto dell’importo di 450.000 euro per interventi diffusi sul Tasso a Caprino Veronese e ad Affi il cui finanziamento troverà copertura in un piano ministeriale già definito: la sua realizzazione è prevista per la primavera del 2015.

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