Newsletter Assessore all'Ambiente Regione Veneto Maurizio Conte

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Dalle ultime elezioni regionali in Veneto

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Approvato il divieto di transito lungo gli argini dei fiumi

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Consorzi di bonifica. La Giunta ripristina a € 10,33 la soglia di economicità per i contributi consortili

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Vanno eliminati i contributi per i campi nomadi

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Dalle ultime elezioni regionali in Veneto

Le elezioni dello scorso marzo hanno indicato una direzione ben precisa del Popolo Veneto, concedere fiducia alla Lega Nord e ai suoi rappresentanti per rimettere in corsa questa Regione che fino ad oggi ha vissuto inique vessazioni finanziarie e buona parte della propria identità. La squadra formata dal neoGovernatore Luca Zaia punta ad obiettivi storici ed indissolubili per il nostro Movimento in questo mandato amministrativo come la maggiore autonomia  del  territorio ottenuta grazie ad un “banco di prova” federalista che verrà applicato e sperimentato con decisione e celerità. Il ruolo che mi onoro di ricoprire, quale Assessore regionale all’Ambiente, sono cosciente che comporta grandi responsabilità proprio perché  Il Nord-Est è da sempre attento all'ambiente, e la sua tutela e il suo utilizzo sostenibile sono il fiore all'occhiello di questa parte dell'Italia. La nostra regione, peraltro, vanta uno dei patrimoni paesaggistico ambientali tra i più ricchi. Ma insisto nel dire che bisogna tenere alta la guardia e mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione per proteggere quella risorsa insostituibile che è il nostro ambiente, prevenendo possibili incidenti. La congiuntura storica, sociale e politica in cui ci troviamo mi spinge ad affrontare le moltissime questioni ambientali che sussistono nella nostra Regione con una forte attenzione agli attori e protagonisti di questo ambito e cioè tutti noi: Enti locali, Associazioni , Comitati, rappresentanti del mondo civile, lavorativo, cattolico ecc. dovranno poter usufruire di una forte vocazione e sensibilità  alla tutela ambientale nel nostro Veneto, proprio perché questo ambito riguarda ognuno di noi e anche se le risorse economiche risultano sempre meno adeguate agli investimenti necessari la barra rimarrà dritta su progresso e sviluppo nel completo rispetto del nostro ambiente.

 

Approvato il divieto di transito lungo gli argini dei fiumi

Da oggi, a tutti i mezzi a motore, sarà vietato compiere percorsi fuoristrada lungo gli argini e le golene dei fiumi veneti. Lo prevede un provvedimento approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, resosi necessario a causa del sempre più frequente e scorretto utilizzo, da parte di conducenti di auto e moto, dei percorsi fuori strada lungo i fiumi regionali. Molti, infatti, i danni che questo comportamento arreca agli argini e alle zone golenali, danni ancora maggiori quando il transito abusivo avviene successivamente a piogge o ad eventi di esondazione, causando profondi solchi sul terreno con l’asporto del manto erboso, che svolge un’azione protettiva dal dilavamento dei terreni. Le conseguenze sono la riduzione della stabilità delle arginature di contenimento delle acque e quindi la diminuzione della sicurezza idraulica dei corsi d’acqua, con pericolo per le persone e gli abitanti circostanti. Sono ovviamente esclusi da tale divieto i mezzi impiegati nelle attività di servizio, di pronto soccorso e pronto intervento o impiegati per il raggiungimento dei fondi serviti. “Si tratta – sottolinea l’assessore Conte – di un provvedimento finalizzato a preservare un ambiente e un territorio delicati e di grande pregio, la cui fruibilità deve essere garantita a tutti nel massimo rispetto e salvaguardia. La circolazione fuoristrada – precisa – è molto pericolosa, non solo per la sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio, ma anche per la conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale. Stiamo infatti parlando di aree interessate da particolari biodiversità, soggette, giustamente, alle severe norme europee di tutela previste per le aree costituenti la rete ecologica europea Natura 2000, quali le zone SIC e ZPS.

 

Consorzi di bonifica. La Giunta ripristina a € 10,33 la soglia di economicità per i contributi consortili

La Giunta ripristina fino ad euro 10,33 il limite di economicità entro cui non è più conveniente per i Consorzi di bonifica richiedere ai propri consorziati il pagamento dei contributi di bonifica. Il provvedimento è stato approvato oggi su proposta dell'assessore all'ambiente Maurizio Conte. Come si ricorda, la nuova Legge regionale 12 del 2009 "Nuove norme in materia di bonifica e tutela del territorio", ha disposto che la Giunta, sentita la competente Commissione consiliare, definisca la soglia di economicità al di sotto della quale non è conveniente per i Consorzi richiedere il pagamento dei contributi di bonifica. Al riguardo, nei primi mesi del 2010, la Giunta ha adottato un provvedimento, proponendo al Consiglio regionale di fissare in € 10,33 tale soglia, soglia che la Commissione consiliare competente in materia agricoltura ha ritenuto di abbassare a € 3,00. A seguito dell'adozione da parte della Giunta di tale limite, alcuni Consorzi di bonifica hanno proceduto a richiedere ai propri consorziati i contributi pregressi al 2007 superiori a € 3, creando non poca confusione nei contribuenti. Infatti, la nuova legge regionale ha previsto, altresì, per la contribuenza urbana, l'esonero dal pagamento per importi inferiori a € 16,53, esonero previsto con leggi finanziarie anche negli anni 2007 e 2008. "Ho ritenuto che si dovesse intervenire con questo provvedimento – sottolinea l'Assessore Conte – per risolvere una situazione poco piacevole, determinata da problemi applicativi di alcune norme. Ribadisco – precisa poi Conte – che la nuova delibera stabilisce che per l'anno 2010 non sono assolutamente dovuti ai Consorzi di bonifica i contributi inferiori a € 10,33. Solo i contribuenti agricoli che avessero già provveduto al pagamento della cartella consortile per importi inferiori a € 10,33 potranno considerare tale versamento come anticipo per le cartelle degli anni successivi. Nulla invece è dovuto, per quest'anno e per tutti gli anni successivi, da parte di proprietari di immobili urbani, il cui importo contributivo totale calcolato dal Consorzio eguale o inferiore a € 16,53

 

Vanno eliminati i contributi per i campi nomadi

Il gruppo della Lega nord in Consiglio Regionale ha presentato un progetto di legge composto di un unico articolo che chiede l'abrogazione della legge veneta che dispone interventi “a tutela della cultura dei Rom e dei Sinti” . La norma è del 1989 e allargava anche i nomadi di etnia Sinti quanto previsto da una legge del 1984 che si o occupava solo degli zingari Rom. La legge prevede finanziamenti agli enti locali (Comuni anche consorziati e Comunità montane) da destinare, soprattutto, all'allestimento di campi sosta attrezzati per i nomadi, all'inserimento scolastico dei loro bambini e l'inserimento lavorativo degli adulti. In nome di una malintesa "cultura dell'accoglienza" spiega il capogruppo Federico Caner – per anni sono stati erogati ingenti finanziamenti a questi gruppi Rom e Sinti producendo danni enormi, dal punto di vista sociale, alla comunità nazionale e alle genti venete in particolare. Il problema della presenza di insediamenti di tribù nomadi nella nostra regione va considerato per quello che è: un problema, appunto, che non può essere risolto addirittura agevolando e incentivando mediante finanziamenti pubblici la presenza dei campi-sosta nel territorio regionale. La presenza di comunità Rom e Sinti nelle nostre città è un qualcosa che non va tutelato, ma al più tollerato nel doveroso rispetto dei differenti modi di vita, la gente veneta è ospitale ma questa sua predisposizione non va confusa con incapacità di autotutelarsi dalla presenza di insediamenti di genti e popoli che per le loro peculiarità e i loro costumi (in verità assai discutibili) rappresentano una costante fonte di disagio e di turbamento sociale.

Da “L’Arena” del 23/06/2010

 

 

Deliberazioni Amministrative e Progetti di Legge Regionali

Da oggi, a tutti i mezzi a motore, sarà vietato compiere percorsi fuoristrada lungo gli argini e le golene dei fiumi veneti. Lo prevede un provvedimento approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, resosi necessario a causa del sempre più frequente e scorretto utilizzo, da parte di conducenti di auto e moto, dei percorsi fuori strada lungo i fiumi regionali. Molti, infatti, i danni che questo comportamento arreca agli argini e alle zone golenali, danni ancora maggiori quando il transito abusivo avviene successivamente a piogge o ad eventi di esondazione, causando profondi solchi sul terreno con l’asporto del manto erboso, che svolge un’azione protettiva dal dilavamento dei terreni. Le conseguenze sono la riduzione della stabilità delle arginature di contenimento delle acque e quindi la diminuzione della sicurezza idraulica dei corsi d’acqua, con pericolo per le persone e gli abitanti circostanti. Sono ovviamente esclusi da tale divieto i mezzi impiegati nelle attività di servizio, di pronto soccorso e pronto intervento o impiegati per il raggiungimento dei fondi serviti. “Si tratta – sottolinea l’assessore Conte – di un provvedimento finalizzato a preservare un ambiente e un territorio delicati e di grande pregio, la cui fruibilità deve essere garantita a tutti nel massimo rispetto e salvaguardia. La circolazione fuoristrada – precisa – è molto pericolosa, non solo per la sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio, ma anche per la conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale. Stiamo infatti parlando di aree interessate da particolari biodiversità, soggette, giustamente, alle severe norme europee di tutela previste per le aree costituenti la rete ecologica europea Natura 2000, quali le zone SIC e ZPS.

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

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