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22 settembre 2010
da oggi Maurizio Conte
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La Giunta approva la richiesta di declaratoria per le piogge di giugno/luglio scorsi nelle province
di Venezia, Padova e Rovigo

 

La Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore all’Ambiente Maurizio Conte, ha deliberato la richiesta, al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici verificatisi dal 15 giugno al 6 luglio 2010 sul territorio delle province di Venezia, Padova e Rovigo, dove sono stati accertati danni alle opere pubbliche di bonifica per un importo complessivo di circa € 6.567.866,25. L’eccezionalità dell’evento atmosferico è dovuta alla quantità di pioggia abbattutasi nel comprensorio dei Consorzi di bonifica Adige Euganeo di Este (PD), Delta del Po di Taglio di Po (RO) e Adige Po di Rovigo, che in alcuni casi è stata dell’ordine di quasi 158 mm nell’entroterra veneziano. In proposito va ricordato che nello stesso periodo forti piogge e fenomeni alluvionali generati dai fiumi in piena hanno creato situazioni di grande difficoltà su buona parte della Regione del Veneto. Le strutture di bonifica, interessate dalle piogge, hanno subito estesi danni caratterizzati da franamenti di sponda e sifonamenti arginali, nonché dal peggioramento delle erosioni già presenti nella rete idraulica affidata ai Consorzi di bonifica. In alcuni casi anche i manufatti idraulici hanno registrato rilevanti danneggiamenti,che richiedono immediati interventi di recupero. “Il provvedimento – precisa l’Assessore Conte – è finalizzato all’attivazione delle norme nazionali relative al nuovo regime di intervento del Fondo di solidarietà nazionale, che prevede la possibilità di utilizzare le risorse per il ripristino dei danni subiti dalle opere pubbliche di bonifica e di irrigazione danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche”. I comuni interessati dal provvedimento sono: provincia di Venezia: Cavarzere, Chioggia, Cona; provincia di Padova: Agna, Anguillara Veneta, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Cartura, Codevigo, Conselve, Correzzola, Due Carrare, Galzignano Terme, Monselice, Pernumia, Pontelongo, Pozzonovo, S. Pietro Viminario, Terrassa Padovana, Tribano; provincia di Rovigo:Adria, Ariano nel Polesine, Arquà Polesine, Badia Polesine,Bagnolo Po, Bergantino, Calto, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ceregnano, Costa di Rovigo, Crespino, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gaiba, Gavello, Giacciano con Baruchella, Guarda Veneta, Lendinara, Loreo, Lusia, Melara, Occhiobello, Papozze, Pettorazza Grimani, Pincara, Polesella, Pontecchio Polesine, Porto Viro, Rovigo, Salara, San Bellino, San Martino di Venezze, Stienta, Taglio di Po, Trecenta, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo, Villanova Marchesana.

 

Approvazione finanziamento per recupero riserva di Onara
 

La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, ha approvato un finanziamento di 38 mila euro a favore del Comune di Tombolo. La somma è finalizzata all’intervento di rifacimento di due ponticelli sul fiume Tergola al fine di ripristinare la viabilità interna della Riserva naturale della palude di Onara, attualmente interrotta per il crollo delle preesistenti strutture.
L’intervento prevede anche la realizzazione di adeguate opere di protezione e consolidamento delle sponde del fiume, che nel tratto interessato assume frequentemente caratteristiche torrentizie. “Il provvedimento – precisa l’assessore Conte – fa seguito ad un  primo finanziamento di 90 mila euro finalizzato sempre ad interventi di recupero della Riserva Naturale della palude di Onara. Si tratta di finanziamenti che la Regione ha assegnato nell’ambito della salvaguardia del territorio e in particolare per l’indubbio interesse che l’amministrazione regionale ha per il ripristino della piena fruibilità della Riserva da parte dei cittadini”.

 

Venezia 12 settembre 2010, testimonianza di una Lega Nord in forte ascesa e di un PD ormai alla frutta
 

Lo storico raduno federale di Venezia mai come quest’anno ha reso l’idea di una Lega Nord in ascesa, punto di riferimento della politica dell’intero stivale, avversario leale ma determinato a portare a casa le Riforme, prima su tutte il Federalismo. Il tripudio verde che ha invaso le calli e le rive della città lagunare ha fatto segnare numeri storici per questa manifestazione, difatti gli iscritti intervenuti, non meno di 50 mila, hanno testimoniato in maniera significativa, la vicinanza del nostro popolo ad Umberto Bossi e alle storiche battaglie del Movimento. I messaggi lanciati dal palco galleggiante sono stati altrettanto chiari, grazie agli accordi raggiunti col Ministro Tremonti, il nostro leader Bossi ha potuto chiarire che la madre delle Riforme, il Federalismo, quello fiscale, potrà avere inizio a breve, consentendo anche al sud, grazie alle trattenute regionali, di poter mettere in moto il principio base di questo riordino e cioè la responsabilità soggettiva delle singole regioni. In materia di decentramento governativo è emersa anche una sensatissima proposta di dare al nord alcuni ministeri che potrebbero creare un equilibrio compensativo istituzionale che fino ad ora è sempre stato sbilanciato in maniera romanocentrica. Altrettanto sensati si sono dimostrati i messaggi inoltrati dal palco al Ministro Galan, il quale, non avendo ancora chiaramente percepito che la politica della provocazione “antivenetista” (perché chi non ascolta il popolo Veneto può essere così definito) porta solo frutti acerbi, e che i cambi di direzione assunti al Ministero dell’Agricoltura rispetto alla gestione Zaia dimostrano una particolare coerenza dell’ex Presidente pescatore, quella all’attitudine autolesionista.
Altra nota degna di demerito la conquista invece l’iniziativa promossa dal PD e dalla galassia di sinistra che ha visto bandiere tricolori incollate con totale mancanza di senso civico su muri e portoni di Venezia. Si è trattato dell’ennesima pensata da statisti stantii di sinistra adottata per cercare di far sapere ai cittadini che in Italia esiste ancora un’opposizione al Governo, un atto dimostrativo che se non fosse per la Lega Nord non avrebbe avuto, come sempre, alcun rilievo, proprio come si rivelano le proposte e le azioni di questa parte politica negli ultimi dieci anni.

 

Risposta all’Associazione Gestione Rifiuti del Veneto
 

Ringrazio il Presidente dell’Associazione Gestione Rifiuti del Veneto, l’Avvocato Salvo Renato Cerruto, che con il suo intervento, oltre a sottolineare la giusta attenzione nei confronti di un settore delicato come appunto quello del trasferimento dei rifiuti all’estero, mi offre l’occasione di intervenire sull’argomento e di chiarire alcuni punti.
Innanzitutto voglio rassicurare gli operatori ribadendo che questa Amministrazione regionale, stante la necessità di garantire in modo puntuale un servizio così importante e delicato alle imprese e in ragione della superiore esigenza di salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica, intende dar corso in tempi rapidi, ma ragionevoli, al potenziamento della struttura regionale di riferimento, tenuto conto del fatto che negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo e consistente aumento delle domande di esportazione di rifiuti verso l’estero. Questo consentirà pertanto di ottimizzare la gestione delle pratiche nel rispetto della regolamentazione europea.
A questo proposito vorrei tuttavia precisare alcune cose. Innanzitutto, il Reg. 1013/2006 prevede che la documentazione presentata sia verificata entro 3 giorni dalla data di consegna e non parla in modo esplicito della fase di spedizione della documentazione, come riferito invece nell’intervento; e comunque gli uffici della struttura regionale, al fine di comprimere le tempistiche di spedizione postale, che normalmente, a mezzo raccomandata estera, richiederebbero 10-15 giorni per giungere a destinazione, permettono e non obbligano gli utenti di spedire la documentazione istruttoria alle varie Autorità estere, tramite corriere privato e a proprio carico.
Relativamente alla consegna dei Documenti di movimento le tempistiche reali attuali sono di 3-4 settimane e non  di un mese e mezzo, come indicato nell’intervento. Infine, in base al Regolamento CE, la tempistica di evasione della pratica amministrativa non può ragionevolmente essere inferiore a circa 50-60 giorni, e non 10 giorni come, con una certa approssimazione, viene riferito. Infatti, la sola fase autorizzativa (esclusa la successiva presentazione delle polizze fideiussorie a garanzia dei trasporti ) di una notifica-tipo prevede:  3 giorni per la verifica della documentazione da parte della struttura regionale; più 3 giorni per eventuali integrazioni o modifiche; 10 giorni per la fase di spedizione della modulistica alle Autorità estere coinvolte; ulteriori 3 giorni per la fase di verifica della documentazione da parte dell’Autorità Estere; 30 giorni a disposizione di tutte le Autorità Estere coinvolte nel rilascio delle relative autorizzazioni. Attualmente l’iter amministrativo finalizzato al rilascio dei primi documenti di movimento, che consentono l’effettivo trasferimento all’estero dei rifiuti, é di circa 4 mesi e non di 6-7 mesi, come invece dichiarato dall’Avv. Salvo Renato Cerruto.
Ringrazio comunque il Presidente dell’Associazione Gestori Rifiuti per avermi offerto l’opportunità di questo mio intervento, ribadendo a lui come a tutti gli operatori del settore il mio impegno per semplificare e quindi migliorare la gestione del servizio.

 

Nuovo ospedale di Padova
 

Sulla questione ospedale la bieca strumentalizzazione che monta da parte delle sinistre padovane avrà un unico riflesso e cioè quello di gettare nebbia sulle già confuse considerazioni che dall’aprile scorso hanno accompagnato la potenziale nascita di quest’opera sanitaria. La chiarezza non stava di certo nel rush che ha accompagnato la firma del protocollo targato Galan proposto a pochi secondi dalla scadenza del proprio mandato ma piuttosto sulla coerenza adottata dalla Lega Nord la quale, in sede di Giunta Regionale, si astenne dal votare una simile forzatura per non impegnare in alcuna maniera le decisioni della Giunta entrante. Il nostro Movimento viene anche accusato, sempre per la scorsa Legislatura Regionale, di contare su un Assessore alla Sanità che non si è opposto a tale decisione, ovviamente non menzionando che la delega all’Edilizia Sanitaria era nelle mani dell’ex Governatore. E poi, rimangono ancora moltissime zone d’ombra sulle possibilità che la storica sistemazione esistente, ancora in buone condizioni strutturali, può potenzialmente offrire a fronte di un intervento riqualificativo. Ci sono inoltre ancora molte valutazioni tecniche che ancora devono essere compiute per quantificare e qualificare la presenza dell’Università all’interno dell’ospedale, presenza prestigiosa che fino ad ora, nelle fumose progettazioni ha trovato un margine di spazio ancora troppo poco consistente. I giochetti propagandistici del PD, che guardano alla sola polemica e non trovano mai propositività, non dimostrano di certo contraddizioni interne a questa maggioranza regionale, anzi, nel caso del nuovo ospedale di Padova, daranno modo a questo esecutivo di dar prova di reale unità negli obiettivi e negli intenti con decisioni che troveranno il consenso da parte del’intera maggioranza.

 

Questione rom, la sinistra europea, nazionale e locale come sempre con poche idee ma ben confuse!
 

Crea un certo imbarazzo perfino alla sinistra italiana cercare di contrastare il buon senso dei provvedimenti adottati dalla Francia con l’espulsione dei rom dal proprio territorio, e, se perfino il leader nazionale Bersani è ridotto a definire vergognoso l’operato della sua tanto amata Europa ponendo giustificazioni vane e vuote vuol dire che la strada percorsa dai cugini d’oltralpe ed appoggiata dall’intero Governo italiano è quella giusta. Il punto politico è sempre il medesimo, c’è una sinistra europea che, non accorgendosi delle vacche magre in circolazione, cerca ancora consenso (con relativa destabilizzazione del vecchio continente) tramite ideologie e sistemi d’accoglienza ormai inattuabili ed inefficaci e che stanno portando un unico effetto: la cancellazione delle identità nazionali ed europea per colpa di una folle gestione di alcune minoranze etniche. Le risorse messe a disposizione dalla UE per questi rom sono ingenti ma gli effetti d’integrazione raggiunti sono minimi e non giustificano questo sforzo. Le Leggi oltretutto parlano chiaro e quanto la Lega Nord ha sempre chiesto (a partire dalla moratoria sul trattato di Schengen) come i rimpatri per alcuni stranieri comunitari pare ora trovi un generosa sponda dalla Francia, e con molta probabilità anche della Germani, ma un’Europa sorda e pregiudizziosa. Il parallelo in scala ridotta lo troviamo nella nostra Padova, dove Zanonato nel suo operato intransigente con i genitori insolventi con le mense scolastiche o con gli sfratti dei nostri connazionali rimane sempre troppo indaffarato per trattare le questioni legate a Sinti e Rom. O meglio, se si tratta di assegnare loro case “su misura” senza liste d’attesa o decine di migliaia di euro per l’accompagnamento e l’inserimento scolastico l’attenzione rimane alta e gli interventi vengono svolti con la massima celerità, ma quando si tratta di smantellare campi abusivi nati dal giorno alla notte i muscoli del sindaco scalatore vengono conservati per altre attività. Ed ecco allora che via Bassette, via Longhin divengono questioni da affrontare con la massima calma e ponderazione, quando, come fanno la maggior parte degli altri Sindaci, con un’ordinanza ad hoc potrebbe smantellare queste strutture indegne di ospitare esseri umani specialmente se bambini e anziani. Bene agiscono i Consiglieri di Padova Mazzetto, Littamè e Venuleo indignandosi e denunciando ancora una volta questo scandaloso copione in salsa PD che rende questa città capitale del degrado.

 

 Progetto Magnete Ambiente e Territorio della Regione Veneto

Immagine di un magnete e numero verde 800 028 297

Progetto MAT 
Magnete Ambiente e Territorio
NUMERO VERDE: 8000 98 528
Dal lunedì al venerdì              dalle ore 09:30 alle 12:30

Cosè il progetto MAT

Il progetto MAT (Magnete Ambiente e Territorio) è uno strumento realizzato dalla Unità di Progetto Qualità dell’Ambiente e del Territorio e ha lo scopo di raccogliere informazioni, segnalazioni, considerazioni, valutazioni, etc. da parte del cittadino-utente, che scaturiscono direttamente dalla sua percezione della qualità dell’ambiente di vita nel territorio della Regione Veneto.

L’accesso al MAT è inoltre garantito, senza riserve, anche ad
Enti, Istituti Scolastici, Comitati, Comunità, etc., etc., sempre entro i limiti del territorio regionale e nel contesto della qualità dell’ambiente di vita.

Lo scopo del progetto

Immagine di un magnete

Lo scopo del MAT è dunque quello di ricostruire ed analizzare, attraverso le percezioni degli utenti diretti, lo stato di salute dell’ambiente e del territorio regionale. Ciò al fine di formulare concrete proposte di intervento mirate a risolvere situazioni critiche particolari, che per le loro caratteristiche (connotazione, estensione, ricorrenza, causalità, etc.) sfuggono ai controlli di routine, basati essenzialmente su verifiche di rispondenza a specifici requisiti imposti dalla normativa.

Talvolta la presenza di un fattore di disturbo (come un odore persistente, il rumore di una fabbrica, la polvere sollevata dal transito di mezzi pesanti, il transito di aeromobili) può infatti degenerare in una situazione di disagio che scaturisce da un insieme interagente di fattori. Essi, presi singolarmente, possono anche risultare nei limiti di legge, ma nell’insieme, con una sorta di effetto moltiplicatore derivante dalla mutua interazione, possono slittare ben oltre i livelli di ordinaria tollerabilità.
Per le segnalazioni di eventi eccedenti i limiti imposti dalla norma, il MAT provvederà ad attivare le Strutture competenti per gli adempimenti di competenza.
Per le situazioni più complesse, laddove il disagio ambientale appare legato a fattori di mancato coordinamento territoriale, il MAT interviene concretamente con ipotesi risolutive da adottare a livello politico.

Il MAT offre inoltre la possibilità di monitorare gli effetti diretti delle scelte politiche adottate sull’evoluzione del grado di disagio, evidenziandone l’efficacia.
 
Il MAT nella sostanza costituisce dunque un vero e proprio Osservatorio ambientale qualitativo, che acquisisce, elabora, gestisce e monitorizza gli aspetti di disagio ambientale e territoriale, basati sulla percezione della qualità della vita da parte del cittadino-utente.

Immagine del numero verde 800 028 297

Come usufruire del servizio

Il progetto è sviluppato con strumentazioni e metodologie informatiche:

Il MAT è strutturato in modo da offrire la possibilità di comunicare le proprie osservazioni in maniera del tutto gratuita, accedendo al numero verde 8000 98 528 appositamente predisposto. Altre metodologie di comunicazione, benché rapide, possono richiedere qualche forma di pagamento del servizio, che comunque resta di entità irrisoria (costi per l’invio di e-mail, fax, lettere).
 
Il MAT non si interessa di questioni legate alla pubblica sicurezza, ai reati in genere ed alle problematiche attinenti ad aspetti socio-sanitari e di igiene, demandati agli Enti preposti.

 

calendario

 

domenica 03
ottobre
ore 10.00
Festa della Transumanza
San Pietro in Gu
Presso parco
via Mazzini
San Pietro in Gu (PD)
sabato 02
ottobre
ore 8.00
Diretta TV su "Voce alla Gente" Telecittà
venerdì 01
ottobre
ore 19.30
Inaugurazione della Fiera di Montagnana Presso area espositori, via circonvallazione Montagnana (PD)
giovedì 30
settembre
ore 20.30
Incontro pubblico  sul tema ambiente Mason Vicentino, Palazzo Scaroni, via Chiesa
mercoledì 29 settembre
ore 9.45
Presentazione  progetto Carbomark e Piano forestale di area vasta di Asiago Piazza Stazione 1 Asiago (VI)
lunedì 27 settembre
ore 11.15
Convegno: "La laguna di Venezia e le Casse di Colmata:  ecosistemi da tutelare. Proposte per un sistema integrato per la  tutela dell'area" Sala dei bambini dell'ecomuseo "Le Terre del Brenta" via Don Minzoni 25   Mira Porte
sabato 25 settembre
ore 21.15
Festa in piazza " GIOVANI PADANI PROVINCIA DI PADOVA" Piazza centrale, Stanghella
sabato 25 settembre
ore 20.00
Festa Lega Nord a Lendinara (Ro) Piazzale antistante il palazzetto dello sport di Lendinara
sabato 25 settembre
ore 10.00
Consiglio Nazionale dell'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) , cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso nazionale T.D.A. (Tradizione, Devozione, Ambizione) Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD)

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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