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No ai rifiuti Campani, “la questione è tecnica, non sono adatti ai nostri impianti"

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L'Università necessita riformismo

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Il Veneto prepara un piano regionale dei rifiuti speciali. Conte: " ottimizzare i cicli produttivi, orientare la gestione"

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Alluvione, Conte: oltre l'emergenza interventi strutturali. In arrivo 5,6 milioni di euro per le casse di espansione del torrente Agno-Guà

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Nel Veneto il controllo dell'acqua rimarrà pubblico

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Al via il finanziamento per ultimare i lavori di ampliamento dell'ex cava di Riese Pio X

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Gran Galà del Coniglio Veneto al Tartufo con ricavato devoluto agli alluvionati della Regione Veneto

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No ai rifiuti Campani, “la questione è tecnica, non sono adatti ai nostri impianti"
 

Il Veneto ribadisce l’indisponibilità ad accogliere i rifiuti campani. L’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Maurizio Conte, ha incontrato questo pomeriggio a Roma il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e a lui ha ribadito che la questione non è negoziabile perché gli impianti del Veneto non sono tecnicamente in grado di trattare rifiuti indifferenziati, quali sono quelli napoletani. “Sono consapevole – spiega l’assessore Conte - che una mancata soluzione del dramma napoletano può comportare serie e gravi conseguenze per l’ambiente e la salute, ma i rifiuti campani non differenziati non sono compatibili con i nostri impianti, in grado di accogliere solo tipologie di rifiuto urbano residuo “secco”, ossia con bassissimo contenuto di organico”. “Inoltre – prosegue l’assessore veneto all’Ambiente – l’emergenza alluvione che nelle scorse settimane ha colpito pesantemente la nostra Regione, ha interessato anche le discariche, allagando per esempio l’impianto di Sesa, nei pressi di Este, nel padovano. Ci riesce quindi impossibile caricare ulteriormente le discariche rimaste agibili”. “Quella campana – ha ribadito Conte- è una situazione che deve essere risolta una volta per tutte, non con interventi tampone, ma in loco con l’assunzione di responsabilità da parte di tutti”.

 

L'Università necessita riformismo


Il DdL allo studio delle aule parlamentari proprio in questi giorni, negli intenti di questo governo, si propone in un ottica riformista, la medicina ad un’università malata, che a fronte di costi altissimi con cui si impegna una fetta larghissima dei bilanci statali, produce risultati non appropriati, inefficienti. Il baronato è poi uno degli indicatori più preoccupanti per lo stato di malessere dei nostri atenei. Ci sono casi come quello di Palermo dove in una stessa facoltà su 19 docenti ben 10 hanno un legame di parentela. Casi come quello quelli di Catania o di Bari dove i numeri di questo cortocircuito del buonsenso e dell’equità danno bene l’idea di quanto consolidata sia questa prassi nelle università dello stivale. Insomma, per questo e per moltissime altre rischiose consuetudini, questa riforme deve proseguire, ma, come ben si poteva immaginare, alcuni feudi della sinistra sono offlimits e le manifestazioni violente orchestrate da tutta la galassia dell’opposizione al governo centrale (no global e C compresi), si sono mostrate, anche in questa occasione, un palcoscenico per violenti, facinorosi e antidemocratici. C’è anche la nuova formazione di Fini che cerca di stare in sella a questo cavallo a dandolo imbizzarrito, ed è così che il primo esponente delle sinistra è salito sul tetto di una facoltà romana per appoggiare questa battaglia politica seguito a ruota da alcuni rappresentanti del Fli. Una decisione che ritengo imbarazzante da quanto spavalda si è dimostrata la strumentalizzazione e la speculazione politica che animato questa solidarietà alla protesta. Ricercatori, insegnanti e studenti hanno il sacrosanto diritto a manifestare, nelle forme e nei luoghi idonei però, non è concepibile che ogni sito in cui si è tenuta la protesta si sia arrivati allo scontro fisico, alla violenza, non è più accettabile che una bieca e sparuta parte dell’università faccia della piazza uno scenario gratuito per teppisti. Questo paese ha la reale necessità di dare il via anche a questa innovazione del mondo dell’Università, il lavoro deve andare avanti, il coraggio sarà ancora una volta una caratterizzazione distintiva dell’operato di questo governo, non dobbiamo farci intimorire da ragioni pretestuose quanto politicizzate.

 

Il Veneto prepara un piano regionale dei rifiuti speciali. Conte: " ottimizzare i cicli produttivi, orientare la gestione"
 

La Regione del Veneto si doterà presto di un piano regionale per la gestione dei rifiuti speciali. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte intervenendo ad un convegno organizzato nella sede provincia di Treviso in occasione della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”. “Il piano – spiega l’assessore Conte – fornirà criteri e indicazioni per ridurre la produzione e la pericolosità dei rifiuti, fornirà una ricognizione dell’offerta esistente in Regione e fuori per il trattamento, con l’obiettivo di minimizzare il ricorso alla discarica”. Nel corso del convegno l’assessore all’Ambiente ha insistito sul fatto che i rifiuti speciali sono a tutti gli effetti paragonabili a una merce, e pertanto vige il principio costituzionale e comunitario della libera circolazione. “La realizzazione di impianti – ha spiegato - trova spesso il proprio principale motore in valutazioni di tipo economico. Un piano in materia di rifiuti speciali, a differenza di quello in materia di rifiuti urbani, non può quindi imporre vincoli di rapporti tra rifiuti ed impianti specifici”. La valutazione della necessità di costruire nuovi impianti di trattamento per i rifiuti speciali nel Veneto potrà essere fatta solo partendo da questo principio e dalla valutazione di quanto già presente in Regione e fuori. “Solo quando avremo un quadro chiaro dei quantitativi di rifiuti prodotti – ha detto l’assessore Conte - delle tipologie impiantistiche di smaltimento o recupero disponibili sul territorio per le singole tipologie di rifiuto, il destino ottimale (impianti che utilizzano i metodi e le tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e della salute pubblica) per le tipologie di rifiuto che soffrono di domanda inevasa - a livello regionale - di recupero e smaltimento, sia dei rifiuti pericolosi che non pericolosi, potremo ipotizzare il fabbisogno teorico di impianti da realizzare nella Regione Veneto”.

 

Alluvione, Conte: oltre l'emergenza interventi strutturali. In arrivo 5,6 milioni di euro per le casse di espansione del torrente Agno-Guà
 

Uno stanziamento di 5,6 milioni di euro per realizzare due casse di espansione in linea del torrente Agno-Guà per la salvaguardia idraulica di diversi comini in provincia di Vicenza e di Padova. Lo ha annunciato stamani l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte nel corso di un tavolo tecnico promosso dal sindaco di Selvazzano Dentro, Enoc Soranzo. L’incontro ha riunito i primi cittadini dei 16 comuni dell’area del Bacchiglione del vicentino e del padovano, i presidenti dei Consorzi di Bonifica del Brenta, del Bacchiglione e dell’Alta pianura veneta e le Autorità di bacino, con l’assessore regionale all’Ambiente, il vice commissario per l’emergenza alluvione Mariano Carraro, gli ingegneri del Genio Civile Tiziano Pinato, Enzo Zennaro, Carlo Silvestrin e Mauro Roncada. “I danni provocati dall’alluvione – ha spiegato l’assessore Conte ai sindaci – hanno accresciuto molto la sensibilità collettiva nei confronti del rischio idraulico. E’ quindi quanto mai importante far tesoro anche della disgrazia per dare un segnale forte di cambiamento di un sistema che non ha adempiuto al proprio mandato. Opere essenziali per la difesa del territorio sono le casse di espansione e su queste vogliamo sin d’ora procedere con celerità. Per questo nella prossima riunione di Giunta porterò una delibera che prevede interventi per 8 milioni di euro: 2 milioni destinati al consorzio di bonifica di Piave di Montebelluna (Tv) per il recupero dell’ex cava di Riese Pio X a cassa di espansione, altri 5,8 milioni di euro al consorzio di bonifica dell’Alta Pianura Veneta di Sossano (Vi) per il bacino di Trissino e di 200 mila euro all’Arpav per un progetto di studio e analisi della ricarca delle falde sotterranee nei progetti di difesa del suolo”. La messa in sicurezza del bacino del fiume Agno-Guà prevede la laminazione delle piene attraverso l’utilizzo del bacino di Trissino, nei comuni di Trissino e di Arzignano in provincia di Vicenza. “Spero – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente – che dei 300 milioni di euro impegnati dal governo come primo contributo per l’alluvione nel Veneto ci sia anche una parte al ripristino dello stato di sicurezza delle opere dedicate proprio alla salvaguardia idraulica che sono state danneggiate”. “I poteri di cui è dotato il commissario all’emergenza maltempo e i soggetti attuatori – sottolinea il vice commissario Mariano Carraro – ci consentono di procedere con maggiore celerità nella progettazione dei lavori e di ridurre i tempi per la valutazione di impatto ambientale di nuove opere. Il risvolto positivo dell’emergenza è che ci possono essere procedure che consentono anche di superare quelle problematiche locali che fino ad oggi hanno bloccato opere importanti”.

 

Nel Veneto il controllo dell'acqua
rimarrà pubblico

 

Il servizio idrico integrato rimarrà nel Veneto sotto il controllo pubblico, con il duplice obiettivo di mantenere la qualità del servizio e la qualità dell’acqua. Lo afferma l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte, intervenuto stamani al convegno “Il futuro del servizio idrico integrato nel Veneto” organizzato dal Comune di Rovigo. “Un emendamento collegato alla Finanziariaria - spiega l’assessore Conte – impone entro il 31 marzo 2011 lo scioglimento degli ATO (Autorità territoriali ottimali) che attualmente hanno una funzione di controllo e di aggiustamento della pianificazione della gestione delle risorse idriche. Stiamo studiando una proroga per il mantenimento dell’operatività degli Ato, in attesa che la normativa nazionale chiarisca alcuni passaggi che creano incertezze di applicazione a livello locale. La Regione del Veneto, unica in Italia, ha presentato ricorso contro la norma che stabilisce l’eliminazione degli Ato perché c’è il rischio che venga completamente abolita la possibilità dei Comuni di partecipare direttamente alle scelte strategiche in materia di Sevizio idrico integrato”. “Il popolo veneto – afferma l’assessore regionale all’Ambiente – ha mostrato una fortissima sensibilità per la gestione dell’acqua. La Regione vuole avere un reale potere decisionale, ma la competenza regionale di regolamentazione del sistema idrico viene continuamente messa in discussione dello Stato. Auspichiamo quindi che la discussione sul ricorso del Veneto sgombri il campo da ogni dubbio e restituisca alla Regione un’effettiva podestà di decisione e regolazione”. Se prima di fine marzo non ci sarà a livello nazionale una proroga per il mantenimento delle Autorità territoriali ottimali, la Regione procederà in proprio, congiuntamente a una proposta di riforma. “Di fronte al rischio che società straniere possano farla da padrone nelle nostre gare per la gestione – aggiunge l’assessore Conte – abbiamo la necessità di rendere competitivi i gestori del sistema idrico. Lo faremo, trovando un equilibrio dove i privati entreranno laddove necessario per reperire risorse che non possono essere trovate nella finanzia pubblica, ma con la consapevolezza che il controllo deve in ogni caso rimanere sempre pubblico”. “In prospettiva – conclude Maurizio Conte – l’obiettivo è arrivare ad una tariffa unica regionale per l’acqua, nella quale possa essere inserita anche una quota per il costo del deflusso delle acque meteoriche dai centri urbani, per dotare gli enti locali delle risorse per i necessari interventi”. Il convegno è stato realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto, la Provincia di Rovigo, il Consorzio ATO Polesine, Polesine Acque Spa e Veneto Acque Spa. Ai lavori hanno partecipato anche i consiglieri regionali Cristiano Corazzari e Graziano Azzalin.

 

Al via il finanziamento per ultimare i lavori di ampliamento dell'ex cava di Riese Pio X
 

Verrà portato nella prossima seduta di Giunta il provvedimento con il quale sarà approvato il finanziamento di € 2.000.000 per il completamento dei lavori di ampliamento della dell’ex cava Bergamin a Riese Pio X (TV). Lo annuncia l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Maurizio Conte. Il progetto approvato prevedeva la realizzazione di un canale di scolmo della lunghezza di 600 metri per il collegamento tra lo scolo denominato Brenton di Riese e la cava Bergamin, nonché la sistemazione della stessa cava come bacino di accumulo per 500 mila metri cubi, previa la bonifica dai rifiuti depositati da decenni. Tre le finalità dell’intervento: la ricarica della falda mediante il riempimento del bacino, considerato che i terreni della cava sono asciutti e a prevalente matrice ghiaiosa; laminare le piene del torrente Brenton di Riese, che contribuisce a formare le piene che transitano nel centro di Castelfranco Veneto (TV) e recapita a valle nel torrente Muson dei Sassi, fino al territorio di Padova; permettere l’utilizzo del bacino come accumulo e riserva idrica nei periodi di siccità per integrare gli impianti di irrigazione consorziali adiacenti (nei periodi di punta il prelievo potrà essere di 100 l/s per 2 mesi). “E’ una questione – sottolinea l’assessore Conte - che, insieme al consigliere Luca Baggio, avevo già affrontato nella scorsa legislatura, quando ero presidente della Commissione consigliare e che ora trova soluzione nell’ambito dei fondi destinati agli interventi di ricarica delle falde acquifere. Si tratta di 2 mln di euro che consentiranno il completamento e l’utilizzo immediato della cassa di espansione, mettendo in sicurezza il territorio di Riese e delle aree limitrofe”. Da parte sua il consigliere Baggio ribadisce che finalmente, con questo finanziamento, va a buon fine un progetto avviato molti anni fa, il cui scopo principale è quello della salvaguardia del territorio.

 

Gran Galà del Coniglio Veneto al Tartufo con ricavato devoluto agli alluvionati della Regione Veneto
 

E’ con piacere che sono a promuovere la seguente iniziativa di solidarietà che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi da inviare ai nostri concittadini veneti colpiti dalla recente alluvione. L’evento sarà il Gran Galà del Coniglio Veneto al Tartufo, con cena che si terrà in Villa Contarini a Piazzola sul Brenta il 20 Dicembre 2010 alle ore 20,00.

Sarà l’occasione per promuovere il Buon Coniglio abbinato al Tartufo e contestualmente contribuire ad aiutare i cittadini veneti colpiti dalla recente alluvione. Prenotazioni entro il 15 dicembre, la quota di partecipazione è fissata in Euro 100,00.

Per partecipare, prenotate inviando una mail a convenet@tin.it e contestualmente versate la quota di 100,00 euro per ogni partecipante, tramite bonifico con la causale “Cena pro alluvione coniglio al tartufo”, indicando nome e cognome dei partecipanti, sul C/C Cassa Risparmio del Veneto, Filiale Padova via Montà IBAN: IT26L062251211407400878969E.

Per informazioni: Segreteria . Avitalia, 06-48903405 ; Stefano 328-7216484

“Come avrà colto dalla stampa, l’associazione ‘Coniglio Veneto’ si è aggiudicata con un’offerta di 12.500 euro il tartufo di circa quattro etti messo all’asta dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia per aiutare i Veneti colpiti dall’alluvione. “Ringrazio di cuore – ha commentato il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – chi in un momento difficile, dimostra generosità, dando prova di come la solidarietà sia uno dei valori fondanti che tengono assieme il nostro popolo”

Sicuro della solidarietà e spirito di vicinanza che solo noi Veneti abbiamo dimostrato e dimostriamo per qualsiasi emergenza umanitaria in tutte le zone del mondo, Vi invito ad aderire alla presente iniziativa, a partecipare numerosi e ad estendere l’invito a tutte le persone che condividono la vicinanza a chi è stato colpito dall’ultima alluvione nel nostro Veneto.

 

 

calendario
mercoledì 15
dicembre
ore 9:30
Convegno: attività di Ricerca e Gestione nelle lagune del Delta del Po Museo Cà Vendramin, Taglio di Po (RO)
martedì 14
dicembre
ore 20:30
Presentazione del Libro di Giancarlo Gentilini Villanova di Camposampiero, via Giovanni XXIII 5
martedì 14
dicembre
ore 13:00
Consegna presepe in legno da parte del Servizio forestale di Belluno Palazzo Balbi, Venezia
lunedì 13
dicembre
ore 15:00
Riunione Consorzio di Bonifica Adige Euganeo per incontrare i Sindaci dei Comuni della Bassa Padovana interessati dall'alluvione di novembre Este (PD)
via Augustea 25
sabato 11
dicembre
ore 10:00
Convegno: La sostenibilità ambientale come opportunità per il sistema moda Montecchio Maggiore (VI), Contrada Lovara, 36 - Villa Cordellina Lombardi

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Incontri sul territorio

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Venerdì 26 novembre
Incontro per condivisione proposte
di interventi infrastrutturali di tutela e salvaguardi
 

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Giovedì 25 novembre
Convegno "Settimana Europea per la riduzione dei Rifiuti"
 

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Martedì 23 novembre
Conferenza stampa margine Giunta Regionale
 

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Lunedì 15 novembre
Incontro sul Biogas
 

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Sabato 13 novembre
Camposampiero inaugurazione circonvallazione
 

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Martedì 09 novembre
Sopralluogo congiunto ai comuni alluvionati

 

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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