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Prato della Valle, mercato del sabato, più di 70 i vu’cumprà incontrati

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Condanna di 5 no global per i disordini del 2006 in Fiera a Padova con Borghezio. Il PD consolida il sodalizio con i centro sociali

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Classificazione rifiuti ARPAV, incontro con gli ordini professionali e tavolo ministeriale del 10 marzo 2011

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L’ambiente va in scena. Spettacoli e workshop a Treviso, Rovigo e Padova su energia e risorse naturali

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Polo Logistico di Dogaletto (VE) - Opera da valutare con attenzione e obiettività

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Il Sindaco di Ponte San Nicolò pigia maldestramente sull’acceleratore

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Prato della Valle, mercato del sabato, più di 70 i vu’cumprà incontrati
 

Prato della Valle è una delle piazze più belle di Padova, forse la più rappresentativa e caratteristica ed il mercato che si tiene storicamente tutti i sabato è un momento della tradizione dei padovani nel quale fare spese diviene un momento di piacere e serenità. Lo scorso sabato mi sono recato tra le bancarelle che circondano l’isola Memmia e i commercianti abusivi, vu’cumprà, che occupavano il suolo pubblico erano più di settanta, un numero troppo vistoso per non essere notato da qualunque passante, una presenza, vista la locazione al centro delle corsie, addirittura d’impaccio per chi si trovasse anche solo a passeggiare per la piazza. Analizzando la questione sotto un profilo della legalità c’è invece da mettersi le mani nei capelli; certi messaggi politici, come quelli ormai decennali del Sindaco Zanonato e della sua Giunta per l’accoglienza a tutti i costi e l’impunità, evidentemente, sono duri a morire, soprattutto quando il concetto di tutela della legalità è stato per anni combattuto dal centro- sinistra come fosse una mera questione di contrapposte ideologie. Per rimuovere questo fraintendimento, alimentato da un malinteso e peloso senso di solidarietà per cui al “povero immigrato” va concesso tutto, nella città di Zanonato e Ruffini, c’è bisogno di imprimere la legge, non serve più ed anzi è del tutto nociva, la ricerca di consenso elettorale tramite biechi giochi di dottrina sovietica. In buona sostanza va urgentemente eliminata la percezione che a Padova esista una situazione di tolleranza diffusa, percezione che ha travalicato persino i confini nazionali. La tutela della legalità e del rispetto delle regole di convivenza civile, valore irrinunciabile per la Lega Nord, deve divenire un principio cardine sin da ora o sennò gli agenti di Polizia Municipale, saranno sempre più impegnati nella ricerca di risorse con gli automobilisti padovani (per il 2011 almeno 600 mila euro di multe in più rispetto al 2010) e sempre meno destinati al controllo e sorveglianza del territorio.

 

Condanna di 5 no global per i disordini del 2006 in Fiera a Padova con Borghezio. Il PD consolida il sodalizio con i centro sociali


Era il 4 marzo 2006 quando la Segreteria Provinciale di Padova organizzò un convegno sulla condizione dei cristiani nel mondo islamico presso i padiglioni della Fiera di Padova, un tema delicato che l’eurodeputato Mario Borghezio nel corso del dibattimento riuscì a sviscerare in modo documentato e con asettica obiettività, fuori dalle mura del quartiere fieristico però covava la contromanifestazione organizzata dai centri sociali del Veneto: Luca Casarini, a capo di un centinaio di “sempre giovani” (e sempre senza occupazione) no global, arrivò di fronte alla sede dell’incontro portando una protesta violenta e vandalistica degna di un campo di battaglia. I marciapiedi e le strade furono completamente imbrattate di scritte razziste nei confronti della Lega Nord come dell’on Borghezio; poi, caschi infilati, cominciò il tristemente classico lancio di sassi in direzione dei numerosi agenti di Polizia e Carabinieri, i sassi furono trasportati lì, in via Tommaseo, dentro a carrelli rubati nei supermercati ed allestiti in maniera tale che fungessero anche da scudo, ariete e barriera contro le forze dell’ordine. Per creare ancora più disordine al centro della via fu bruciata benzina ed olio, insomma assistemmo ad match dei centri sociali contro le forze dell’ordine che, ancora una volta dimostrò la vera natura delle ex tute bianche, composta di inciviltà, violenza, razzismo, antidemocrazia e devastazione, volarono dunque calci e pugni. Anche in quell’occasione la sinistra padovana, per precisione i “Verdi per la pace” denunciarono un atteggiamento troppo duro ed ostile da parte di polizia e carabinieri nei confronti dei manifestanti dei centri sociali. Ora dopo cinque anni è arrivata la sentenza di condanna per soli cinque partecipanti al raid delle violenza: Fabio Tommaselli è stato condannato ad un anno di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale mentre per Gianluca Ferrari, Giada Ferrari, Gabreiele Greco e Jorge Luis Lira Valdez sono scattate condanne di 8 mesi ciascuno perché si travisarono nel corso di una pubblica manifestazione. Sono curioso ma non soddisfatto di questa sentenza, vorrei difatti capire se questo verdetto troverà mai una reale applicazione e non mi riferisco all’eventuale condizionale di cui potrebbero godere gli imputai bensì all’effetto che questa ennesima decisione giudiziaria troverà all’interno dei centri sociali; l’impunità che spesso trovano questi reati compiuti sempre dalle stesse facce rimane una condizione preoccupante. Nella città di Padova il sodalizio tra centri sociali e PD sta trovando una base sempre più solida perché nelle ultime manifestazioni di piazza le due realtà politiche hanno ritrovato l’antica intesa, probabilmente mai cessata ma solamente assopita. Probabilmente il Sindaco Zanonato intuendo che il Partito Democratico di pezzi da perdere ormai non ne possiede più sta cercando di incollare cosa resta di un sinistra che non riesce a guardare al futuro ma riesce solo a mescolare un passato scompaginato.

 

Classificazione rifiuti ARPAV, incontro con gli ordini professionali e tavolo ministeriale del 10 marzo 2011
 

La questione della gestione della nuova classificazione dei rifiuti sollevata da parte degli ordini professionali ambientali ha trovato un punto di analisi e condivisione la scorsa settimana. Venerdì 4 marzo, presso la Sede del Genio Civile di Padova la Regione Veneto, con l’Assessore Regionale all’Ambiente Maurizio Conte, i tecnici ARPAV e i Dirigenti Regionali, ha voluto sedersi attorno ad un tavolo con il Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici Armando Zingales, l’Associazione Gestori dei Rifiuti, l’Associazione Tecnamb e la Federazione degli Ordini dei Chimici del Veneto per ascoltare le segnalazioni da parte degli operatori del settore ed individuare un percorso comune per il raggiungimento delle soluzioni. L’incontro si è aperto con la lettura di una memoria, inoltrata da parte delle associazioni ambientali, nella quale sono state espresse le perplessità inerenti una nota inviata da ARPAV sulla classificazione dei rifiuti “distinti da pH estremi”. La condivisione di temi ed obiettivi si è dimostrato un principio fondamentale dell’incontro, e si è pertanto concordato la realizzazione di un tavolo permanente comune composto da tecnici dell’ARPAV e da quelli degli ordini professionali che operano nel settore, da tenersi nello stretto giro di pochi giorni. C’ è altresì da registrare che questo caso aveva già riscontrato l’interessamento da parte della Regione Veneto e proprio per il prossimo 10 marzo, con la conferenza stato regioni ed il Ministero dell’Ambiente è stato fissato un tavolo interregionale per la discussione di varie tematiche ambientali tra cui proprio quella inerente i rifiuti caratterizzati da “Ph estremi”. E’ stata inoltre prospettato l’ approfondimento di applicazione per un metodo di analisi sui prodotti “pericolosi” che viene dalla comunità europea e che si intende sperimentare come Regione pilota proprio in Veneto.

 

L’ambiente va in scena. Spettacoli e workshop a Treviso, Rovigo e Padova su energia e risorse naturali
 

“Suggestioni d’ ambiente” è un progetto di educazione ambientale sul tema dei consumi sostenibili di energia e risorse ambientali che prevede workshop didattici e conferenze sceniche a teatro, scritte e condotte da Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico. Treviso, Rovigo e Padova saranno le città interessate dalla rassegna. L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Balbi dall’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte e da Sandro Boato e Paola Salmaso per l’ARPAV che, insieme alla Regione, ha promosso il progetto con la collaborazione dei Laboratori Territoriali Provinciali della Rete Regionale IN.F.E.A. (INformazione, Formazione, Educazione Ambientale) del Veneto. Conte ha sottolineato come il progetto porti queste tematiche soprattutto a contatto diretto con i giovani, favorendo la formazione di una coscienza ambientale e guardando anche a nuovi sbocchi professionali in questo settore. L’impostazione non riguarda solo la tutela dell’ambiente, ma lo sviluppo in termini di sostenibilità e stili di vita. E proprio sotto il profilo dell’utilizzo delle risorse – ha concluso – la Regione è impegnata a lavorare anche al Piano energetico. Il primo appuntamento sarà a Treviso mercoledì 30 marzo al Teatro Eden, seguirà Rovigo al Teatro Sociale il 4 maggio. Conclusione a Padova il 26 maggio in Piazza dei Signori dove la cittadinanza potrà assistere alla conferenza scenica di Mario Tozzi realizzata all’aperto con grandi proiezioni scenografiche di accompagnamento. Tutti gli appuntamenti sono previsti alle 21 con ingresso gratuito I workshop per gli studenti si svolgeranno invece nella mattina degli stessi giorni degli spettacoli: il 30 marzo a Treviso presso l’Istituto Tecnico Statale per il Turismo “Giuseppe Mazzotti”; il 4 maggio a Rovigo presso l’ITC “De Amicis”, il 26 maggio a Padova, presso il liceo Cornaro. Ogni workshop vedrà la partecipazione di circa 150 studenti; ma per altre 60 scuole di tutta la regione (20 scuole per ogni workshop) sarà possibile seguire il laboratorio in diretta, collegandosi in streaming con canale dedicato, permettendo il coinvolgimento di qualche migliaio di studenti

 

Polo Logistico di Dogaletto (VE) - Opera da valutare con attenzione e obiettività
 

La stampa nelle ultime settimane ha portato all’evidenza le posizioni del mondo politico e dell’economia sulla possibile realizzazione del polo logistico che potrebbe sorgere tra la laguna e la Statale Romea in località Dogaletto (VE). Le ragioni esposte dei favorevoli e dei contrari non tengono in considerazione un criterio indispensabile anche a questo tipo di discussione: per trattare una questione così importante sono necessaria una buona dose di buon senso e di ragionevolezza e devono trovare soddisfazione alcune condizioni indispensabili. La prima è quella ambientale perché l’area in questione è particolarmente delicata, è tuttora indicata una destinazione agricola ed è tutelata dal PALAV (Piano d’area della Laguna Veneziana), è necessaria quindi la massima cautela, e mi chiedo se e come siano state supertare le previsioni e le prescrizioni dei relativi strumenti urbanistici territoriali. Naturalmente, essendo materia che compete al mio Assessorato Regionale, procederò nell’immediato al necessario approfondimento, e mi passano per la mente due quesiti: E la riqualificazione di Porto Marghera di cui si parla da anni? Quale senso ha fagocitare ancora 500 ettari di campagna in fregio alla laguna?. Se si analizza poi la questione sotto un profilo viabilistico si può ben immaginare che una struttura di queste dimensioni avrà sicuramente una ricaduta in senso negativo sul traffico locale, già ora si può riscontare un traffico veicolare leggero e pesante di notevole entità, le infrastrutture esistenti non saranno di certo sufficienti a sopportare carichi incrementati. Mi auguro pertanto che venga messo immediatamente a disposizione lo studio viabilistico, sempre che sia stato redatto, nel caso contrario ritengo che la serietà della proposta vacilli vistosamente. Voglio anche far notare che la necessità di questo polo logistico deriverebbe da un’altra realizzazione di grossa entità al largo della costa, il nuovo porto offshore che movimenterebbe potenzialmente milioni di TEU (unità di misura usata per esprimere la capacità di carico) ma, mi pare di capire, che quest’altro progetto non abbia ancora trovato approvazione e, specialmente non troverebbe la realizzazione entro 8 giorni. C’è tutto il tempo di capire come si evolverà la situazione prima di pensare a strutture che stravolgeranno e sconvolgerebbero irreversibilmente il territorio e la cui necessità appare quantomeno discutibile. In conclusione penso che se troveranno soluzione la questione ambientale e della viabilità necessaria, ed esclusivamente alla certezza di realizzazione del polo offshore, si potrà ragionare sull’opportunità/necessità di un’altra piattaforma logistica, che non dev’essere realizzata necessaria a Dogaletto, ma andrà inquadrata in un sistema logistico almeno Regionale che dovrà essere studiato e progettato con coerenza. Nella migliore delle ipotesi quindi la questione si potrà ritenere attuale tra almeno 10 anni e andrà affrontata a tempo dovuto relazionata doverosamente alla situazione infrastrutturale di contorno. Realizzando ora quest’opera prenderemmo tempo e faremmo confusione, creeremo contrasti con le strutture esistenti, ancora peraltro sottoutilizzate, e sottrarremmo opportunità ad aree che sarebbe opportuno invece riqualificare (vedi Marghera), col sospetto di favorire qualcuno e non di certo il territorio e gli abitanti che lì risiedono.

 

 

Il Sindaco di Ponte San Nicolò pigia maldestramente sull’acceleratore
 

A seguito delle notizie apparse sulla stampa locale dei giorni scorsi da parte del sindaco di Ponte San Nicolò si sottolinea che con l’ordinanza commissariale n. 5/2011, pubblicata il 3 marzo, sono stati resi disponibili per il Genio Civile di Padova ben € 15.000.000,00 che vanno a coprire le spese già sostenute (pari a € 9.705.000,00) oltre che altri interventi, già indicati come indifferibili, per € 5.295.000,00. Questi interventi, puntualmente indicati nell’ordinanza, hanno interessato e andranno ad interessare i corsi d’acqua di competenza del Genio Civile di Padova che sono stati tutti coinvolti dai pesanti eventi alluvionali dei mesi di novembre e dicembre dello scorso anno. Ad onor del vero il Genio Civile di Padova gestisce i principali fiumi regionali con oltre 1.000 km di arginature che dovranno essere interessate da significativi interventi di manutenzione straordinaria e quindi i 15 milioni fino ad ora stanziati devono essere considerati solo la prima tranche di ulteriori futuri finanziamenti più cospicui. A questo proposito voglio evidenziare che altri interventi significativi atti a ridurre in modo sostanziale le portate di piena che ora transitano per il territorio padovano come le casse di laminazione, sono stati previsti anche in provincia di Vicenza e di Treviso. Non sono state certo trascurate le preoccupazioni del sindaco di Ponte San Nicolò infatti nell’elenco dell’ultima ordinanza, oltre ai € 925.000,00 di lavori già eseguiti per la chiusura della rotta sul Roncajette, sono stati indicati altri 6 interventi lungo l’asta del Roncajette tra Padova e Bovolenta per un totale di € 1.395.000,00 e che interessano anche i comuni di Polverara e Casalserugo. Nell’ordinanza 5/2011 vengono anche indicate le modalità con cui il Genio Civile di Padova dovrà seguire per l’attuazione dei lavori di sistemazione. La realizzazione di tali interventi sarà preceduta dalla progettazione ed affidamento oltre che dalla ratifica da parte degli uffici centrali della Regione, ma sottolineo che il Genio Civile di Padova si è già attivato per arrivare entro questo mese all’approvazione dei relativi progetti (tutti sottoposti al vincolo ambientale ed archeologico). Subito dopo si procederà all’affidamento dei lavori ed alla loro realizzazione; il loro completamento e rendicontazione finale dovrà essere conclusa, come richiesto nell’ordinanza n. 5, entro il prossimo 30 settembre e quindi in tempi ristretti.

 

 

calendario
lunedì 14
marzo
ore 20:30
Incontro pubblico: "L'urbanistica oltre l'ordinario - la negoziazione pubblico/privato" Carmignano di Brenta (PD) - Sala Consiliare ala ovest Villa Municipale
venerdì 11
marzo
ore 20:45
Incontro pubblico: "Verso il federalismo municipale all'insegna di autonomia e responsabilità" Villa Busetto "Le Risaie" via Stradone, 11 di Campo San Martino (PD)

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Spot Lega Nord Veneto

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Incontri sul territorio

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Sabato 10 marzo
Vu' Cumprà in Piazza Prato della Valle a Padova
 

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Mercoledì 16 febbraio
Comitato di Indirizzo e Sorveglianza tema INQUINAMENTO
 

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Martedì 15 febbraio
Diretta radiofonica Radio Genius
 

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Giovedì 10 febbraio
Presentazione al mercato ortofrutticolo di Berlino
 

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Venerdì 4 febbraio
Partecipazione a Convegno Modello matematico di flusso nei sistemi acquiferi
 

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Lunedì 24 gennaio
Partecipazione Riunione sindaci dell'asse del Muson
 

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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