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Profughi: Zanonato, almeno in questa tragica occasione “di’ qualcosa da Sindaco”

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Profughi: Zanonato, almeno in questa tragica occasione “di’ qualcosa da Sindaco”
 

Ruzzante del Partito Democratico non vuole clandestini a Padova, Zanonato racconta dei suoi viaggi in treno e si permette di accusare il Ministro Maroni scaricando su di lui e la Lega Nord le colpe di una catastrofe umanitaria. Parafrasando Nanni Moretti ma non riferendomi questa volta a D’Alema, mi rivolgo a Zanonato: “per piacere di’ qualcosa da Sindaco”. Il ruolo che ricopri, per una delle città più grandi della Regione, prevede un alto senso di responsabilità , rispetto e collaborazione tra Istituzioni, non esprimendo – nessun – tipo di intenzione o proposta in merito alla calata di clandestini e profughi che sta cominciando a soffocare Padova, molto più che nelle altre province Venete, viene meno ai suoi sacrosanti doveri. Lavarsene le mani addossando colpe e responsabilità a terzi è la filosofia di coloro che non hanno la capacità di affrontare le questioni che vengono poste. “Balle leghiste” così il primo cittadino liquida una tragedia che ha investito come un treno anche il nostro paese, bell’esempio di principio di solidarietà, se pensasse magari un po’ meno ai suoi ROM destinando loro meno risorse come uno sportello dedicato (quando dovrebbero essere già sufficienti gli interventi dei servizi sociali) o raccontando del suo chiacchiericcio “istruttivo”, nella sua costante veste di insegnante, tenuto nei viaggi in treno i con clandestini, Zanonato potrebbe esprimere una lucida analisi corredata finalmente di almeno una proposta di soluzione per la massa di clandestini che sta scorrazzano libera per le vie e le piazze padovane. Forse accettare 30 milioni di magrebini come vorrebbe il suo collega di partito D’Alema potrebbe risultare sconveniente anche per il già ridottissimo elettorato del PD, e le esternazioni di Ruzzante che esprime totale diniego per ospitare i profughi a Padova esalta la schizofrenia interna ai discepoli di Bersani. Abbiamo un dovere al sostegno, la soluzione rimane tra le righe degli accordi internazionali ed Europei, Padova come la Regione Veneto dovrà determinare una soluzione comune per far fronte temporaneamente ad una condizione di cui non possono farsi carico solo Sicilia e Puglia, è il momento di fare squadra e di accantonare la propaganda politica e le perifrasi giustificative specie da parte degli Amministratori. Maroni come Zaia hanno le idee chiare e si esprimono solo per fatti ed atti, la soluzione successiva all’accoglienza? Rimpatrio dei clandestini.

 

Alluvione: il Veneto ha lavorato bene, proseguiamo rimboccandoci tutti le maniche


“Avanti così, stiamo tutti lavorando per risollevarci dai danni che ha fatto l’alluvione. E lo stiamo facendo rapidamente. C’è gente che ha lavorato giorno e notte, per settimane intere per poter rimettere in sesto le opere idrauliche distrutte dall’alluvione, per progettare nuovi interventi, per organizzare gli appalti e i futuri lavori”. Così l’assessore all’Ambiente Maurizio Conte interviene sulle polemiche per le presunte lentezze nella realizzazione dei lavori di ripristino per i danni provocati dall’alluvione. “I dati - aggiunge Conte commentando i dati illustrati oggi dal Commissario straordinario per il superamento dell’emergenza Luca Zaia - parlano chiaro: 129 cantieri di somma urgenza attivati dai Geni Civili e dai Consorzi di Bonifica, a cui entro l’anno se ne aggiungeranno oltre 100. Se qualcuno non si è accorto di che cosa è stato fatto, lo pregherei di passare una giornata assieme ai nostri tecnici”. “Da parte mia - prosegue l’assessore all’Ambiente - voglio ringraziare tutto il personale del Genio Civile e dei Consorzi di bonifica per lo sforzo di questi mesi: prima negli interventi in emergenza per sistemare gli argini che erano franati e per tamponare le situazione di maggiore insicurezza. E in seguito per progettare le opere che renderanno più sicuro il nostro territorio. Entro l’estate partiremo con il bando per il primo appalto per la costruzione della cassa di laminazione di Trissino, nel vicentino, con un volume di invaso di 3,5 milioni di metri cubi. La realizzazione delle casse di espansione (aree molto estese nelle quali accumulare per qualche giorno grandi volumi di acqua per gestire le piene dei corsi limitando la compromissione delle arginature e per un migliore deflusso delle portate nei territori a valle) sarà il primo passo del grande piano di sistemazione idraulica dei corsi d’acqua regionali, che da anni vengono frenate dalla contrarietà di alcune amministrazioni locali”.

 

Pacchetto viaggio Tunisia,
Lampedusa PADOVA

 

E’ l’ora del triste raccolto, Padova si dovrà preparare a fare spazio ad una probabile calata magrebina, forse perché i 250.000 euro spesi da Zanonato annualmente per la comunicazione danno una visione della nostra città di melting pot assicurato e godereccio, un angolo di impunità dove dirigersi immediatamente dopo aver messo piede a Lampedusa. E’ la stessa musica di qualche anno fa, quando, nel complesso “Serenissima” di via Anelli arrivavano centinaia di irregolari con il foglietto colmo di indicazioni in arabo per giungere sino alla polveriera di zona Stanga e da allora poco è cambiato, prova ne siano i dati casistici forniti dalle forze dell’ordine, dai quali si può dare una lettura di assoluta transigenza amministrativa in fatto di immigrazione e delinquenza. La questione dell’invasione che sta accadendo ora è una tragica realtà che dev’essere affrontata con estrema attenzione, espulsioni e rimpatri dovranno essere obbligatoriamente messi in campo, anche in maniera massiccia, non si può però dimenticare, che per coloro che giungono nel nostro paese da situazioni realmente bellicose e di difficoltà abbiamo il dovere di una valutazione di asilo politico, ma visto che arrivano per la maggior parte dalla Tunisia dove di guerra proprio non ce n’è, la questione che aiuterà alla risoluzione dell’esodo sarà collegata ad espulsioni e rimpatri. Fa specie poi pensare che in tutta la Regione, guarda un po’, i clandestini arrivano proprio a Padova e la dedizione allo spaccio, dopo appena qualche ora dall’arrivo nella città del Santo sembra una regola. Perché questi Tunisini scelgono proprio Padova Sindaco Zanonato? Glielo dico io, dopo ormai un decennio di accoglienza e transigenza indiscriminata questa città diviene un triste tour organizzato che da Tunisi fa una prima tappa a Lampedusa per poi giungere scorrevolmente a riempire le file della delinquenza padovana, dove il business della droga è in mano sempre a connazionali giunti prima di loro. Al loro arrivo nella stazione di Padova la situazione è già chiara: spaccio, accattonaggio, vendita abusiva di materiale contraffatto sono tollerate senza disturbo.; Padova, grazie all’attenzione e al lavoro attento ed incessante del Ministro Maroni, potrà non soccombere alle migliaia di clandestini che stanno sbarcando sulle coste libiche, ma dovremmo stare attenti alla politica di Zanonato che in tanti anni mai ha speso una parola in fatto di vera politica repressiva e di controllo dei criminali e dei clandestini, ma solo una scienza di governo di pura facciata . Agli elettori del Sindaco di Padova sento di dire: dai nemici mi guardo io………

 

Scala la Basilica del Santo per reclamare la regolarizzazione, peccato sia un caso eclatante di irregolarità e clandestinità
 

C’era da scommetterci: i paravento dietro ai quali centri sociali e relative associazioni per l’integrazione/integralista, i clandestini fatti arrampicare sulle impalcature situate sulla facciata della Basilica del Santo all’inizio di questo mese, non erano proprio i poveri truffati dal “padrone” che volevano far credere. Il pietismo che intendevano suscitare portando alla protesta gli stranieri dichiarandoli vittime di raggiri è una delle più classiche filosofie che no global e C. mettono in atto per cercare il consenso nelle loro forme di protesta, ma la stampa ha fatto emergere un (forse dei molti) caso altamente emblematico, quello del senegalese Khadir Diouf conosciuto, visto anche l’alone di cristallina verità che lo circonda, come il tunisino Bamba Diouf di professione vucumprà. Il clandestino dalla tripla nazionalità, nella piena impunità, se ne stava a spasso per la Città pur avendo a proprio carico una condanna di 1 mese e mezzo da scontare nonché un decreto di espulsione a carico. Proprio un caso simbolo da portare all’evidenza pubblica, una situazione di totale irregolarità per cui vale la pena di battersi, avranno pensato i frequentatori di Pedro e Gramigna ma la lunga mano della legge ha scoperchiato questa situazione paradossale. Ricapitolando: clandestino con decreto di espulsione, venditore abusivo di merce contraffatta e pure con una condanna alle spalle, proprio un caso esemplare di integrazione e uno dei responsabili delle associazioni che lo difende dice pure “meglio vucumprà che spacciatore”, come se le alternative per vivere in Italia fossero solamente da individuare nel mondo della delinquenza. Ricordo che addirittura il Capogruppo comunale del PD Gianni Berno si era schierato in difesa del gruppo di clandestini. Insomma una vergogna dietro l’altra,uno spiedino di ideologia, mancanza di aderenza alla realtà e una leggerezza di valutazione nelle persone coinvolte nella protesta: il classico menù della sinistra ormai al capolinea.

 

 

 

calendario
venerdì 8
aprile
ore 11:30
Vinitaly 2011. Verona Fiere, Stand Regione Veneto Verona Fiere
giovedì 7
aprile
ore 20:45
Incontro pubblico: "Federalismo ed Enti Locali". Sala Polivalente - Centro Culturale piazza Marconi 23, località Bastia di Rovolon (PD) Piazza Marconi 23, località Bastia di Rovolon (PD)
martedì 5
aprile
ore 6:45
Diretta TV 7 Gold  

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Incontri sul territorio

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Venerdì 1 aprile
Incontro Lega Nord circoscrizione camposampierese:
"I VANTAGGI DEL FEDERALISMO"

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Mercoledì 30 marzo
Inaugurazione fiera HYDRICA
Salone Internazionale Tecnologie Acqua e Ambiente

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Mercoledì 30 marzo
Convegno Albo Cavatori: "Regole urgenti per il settore estrattivo"

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Venerdì 18 marzo
Cena conviviale con la sezione Lega Nord di Agna
e la circoscrizione del Piovese

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Sabato 12 marzo
L’accattonaggio a Padova
 

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Venerdì 11 marzo
Verso il federalismo municipale all'insegna
di autonomia e responsabilità

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Giovedì 10 marzo
Vu' Cumprà in Piazza Prato della Valle a Padova
 

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Mercoledì 16 febbraio
Comitato di Indirizzo e Sorveglianza tema INQUINAMENTO
 

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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