Newsletter Assessore all'Ambiente Regione Veneto Maurizio Conte
 Seguimi su
facebooktwitter youtube
editoriale

 Leggi l'ultima copia de
"La Voce della Gente Veneta"

news

notizie

L'Unione è Europea quando fa comodo

notizie

Acqua e rifiuti, niente commissariamento per le AATO con la proroga del Governo.

notizie

Inghilterra e Francia dicono no ai clandestini, la Lega Nord pure

notizie

Il nuovo Piano Cave pronto entro sei mesi

notizie

Infiltrazioni criminali in Veneto, la Lega Nord combatte

notizie

Vinitaly 2011. dalla vite anche energia e motori puliti

notizie

Zanonato, la Lega Nord e l'emergenza immigrati

notizie

No global, sfruttati, sedotti e abbandonati ancora una volta da Zaonato.

notizie

L'Assessore Piron dimentica i buoni esempi del PD

notizie

Scuola Petrarca: una vittoria sull’Amministrazione Zanonato

notizie

Sentenza della Corte Costituzionale, l'ombra della politica.

notizie

Bersani: obiettivo Lega – Ass. Conte : l’obiettivo del PD è scomparire

Incontri pubblici calendario
Opportunità finanziarie e concorsi regionali
Visita il mio sito web homepage
Scrivimi una mail mail
archiviofoto

 Raccolta fotografica
WEB

 
incontri nel territorio

 Raccolta fotografica
divisa per comune

Calendario incontri Web
Collegamenti
solealpi Lega Nord
solealpi Lega Nord Veneto
solealpi Lega Nord Padova
solealpi Movimento Giovani Padani
solealpi Radio Padania
solealpi Tele Padania

 

L'Unione è Europea quando fa comodo
 

L'unione europea ha dimostrato tutta la propria fragilità e una propensione alla morale della solidarietà, a chiacchiere ovviamente, si perché quando ci sono lezioni di buonismo da impartire agli Stati membri c'è chi fa a gara per mettersi in cattedra e sparare bontà ma quando decine di migliaia di clandestini sono a carico di un unico stato, i Governi chiudono le frontiere a tempo di record blindandole a qualsiasi accesso. Il trattato di Shengen con i permessi rilasciati nel nostro paese non viene violato ma Francia, Germania, Austria ed altri non vogliono proprio sentirci, la questione riguarda solo l'Italia. Forse, vista la discrezione utilizzata da questi paesi, dovremmo pensare anche noi a rivedere alcune regole imposte per la libera circolazione con paesi quali la Romania e Bulgaria. Io do ragione all'Europa, c'è un diritto alla sovranità che viene legittimamente esercitato da questi paesi, ma noi per reciprocità dovremmo fare altrettanto e cioè riflettere seriamente sugli accordi europei; per quale motivo quando in pericolo ci sono le banche ed i forti poteri economici l'UE si attiva sempre con celerità e pretende che le questioni trovino la più ampia condivisione tra tutti i paesi? In questo caso e con i nostri bilanci il Superstato europeo ha il dovere di tendere la mano all'Italia responsabilizzando specialmente quei paesi che tanto hanno caldeggiato l'intervento in terra libica. E’ una indispensabile necessità la prevenzione e la regolamentazione dei flussi migratori, ma la cooperazione fatica a vedersi, anzi proprio non si vede; Strasburgo qualche giorno fa dopo l’illustrazione di un dossier approvato dal Parlamento europeo nel quale si sostiene l’assistenza degli altri Governi al nostro Paese e dove si sollecita l'attivazione del meccanismo di solidarietà previsto dai trattati e dove si evidenziava la direttiva 55 sulla protezione temporanea degli sfollati, avrebbe dovuto trovare una forte risposta da parte di tutti gli Stati membri, ma l’Europa ha nicchiato. Dopo l’incontro del Ministro dell’Interno Maroni a Lussemburgo (che si è dimostrato anche un ottimo Ministro degli Esteri), è emerso però il vero carattere di questa Europa, tante identità e tante culture che difendono il proprio territorio, principio di tutela sacrosanto se non fossimo singole realtà, ma con un flusso migratorio di massa non si può latitare, qui l’obiettivo dei tunisini non è solo l’Italia ma anche gli altri Stati. Gli accordi bilaterali con Tunisia e Libia stanno per trovare inizio nella loro applicazione così come i rimpatri, anche ci stiamo difendendo da soli. Il ricordo di questi momenti “europei” rimarrà però nei cittadini, e se le condizioni dell’Unione del vecchissimo continente rimarranno le medesime, avranno memoria di un Istituzione che predica solidarietà e tolleranza ma che alla fine ricorda di tutelare banche e supportare azioni belliche.

 

Acqua e rifiuti, niente commissariamento per le AATO con la proroga del Governo. Conte: lavoriamo celermente per la nuova legge


Le AATO, Autorità d’Ambito Territoriale per la gestione del servizio idrico integrato e quelle che si occupano dello smaltimento dei rifiuti possono continuare ad operare fino al 31 dicembre. Un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha infatti prorogato la scadenza precedentemente fissata nel 31 marzo, evitando che le Regioni che non avevano ancora provveduto a una riforma degli enti si trovassero a dover gestire ambiti complessi come l’acqua e i rifiuti attraverso dei Commissari. Pochi giorni prima del 31 marzo anche la Giunta regionale del Veneto su proposta dell’assessore Conte aveva adottato una delibera che commissariava le autorità d’ambito, in modo da consentire la continuità del servizio in attesa della riorganizzazione dell’intera materia attraverso l’approvazione di appositi Disegni di legge già all’ordine del giorno del Consiglio regionale. Con la pubblicazione del decreto di proroga del Presidente del Consiglio dei Ministri, la delibera regionale è sospesa .L’attenzione dell’assessore all’Ambiente Maurizio Conte è ora rivolta a una rapida approvazione dei Disegni di legge, in modo da consentire una riorganizzazione su nuove basi dei servizi interessati.

 

Inghilterra e Francia dicono no ai clandestini, la Lega Nord pure
 

Inghilterra e Francia dicono no ai clandestini e l’Europa pare stia cominciando trattative più adeguate alla situazione che sta vivendo il nostro paese e alle relative necessità. La soluzione dunque sta nel rispedirli a casa senza farli approdare sulle nostre coste. I primi giorni di trattativa in Europa il Ministro Maroni, avanzando proposte affini ricevette un secco no e qualche pacca sulla spalla da parte di pochissimi stati membri . Ora pare che i due paesi, forse per presa coscienza della loro spinta ed immediata bellicosità nei confronti della Libia, abbiano avuto un sussulto di senso di responsabilità appoggiando le richieste italiane. Forse hanno capito che la massa di profughi e clandestini non puntavano solo al bel paese ma, soprattutto, a quei paesi che da decine d’anni sbandierano la multiculturalità come valore assoluto, che guarda caso sono proprio Francia ed Inghilterra. Ora che in quelle terre la presenza straniera è talmente alta da stravolgere l’identità e la fisionomia dei popoli, i Premier parlano di “disagio e disgregazione” dovuti alla presenza di extracomunitari. La lega Nord da tempo dice che i doveri nei confronti degli immigrati portano ad una vistosa dimenticanza dei diritti degli italiani: è il momento di dare un taglio all’ipocrisia e al tornaconto politico, per affrontare questa situazione urgono pattugliamenti degli organismi europei e rimpatri.

 

Il nuovo Piano Cave pronto entro sei mesi
 

Sei mesi per redigere il nuovo Prac, piano regionale attività di cava. Lo ha promesso l’assessore all’Ambiente della Regione del Veneto Maurizio Conte partecipando a Vicenza al convegno promosso dall’albo dei cavatori del veneto. “Per uscire dalla crisi del settore estrattivo - ha detto l’assessore Conte - è fondamentale intervenire quanto prima sulle regole, perché quelle che abbiamo risalgono a trent’anni fa e non tengono conto delle profonde trasformazioni del mercato e delle nuove necessità estrattive. La Regione è al lavoro per rivedere il quadro normativo delle politiche estrattive e per redigere un Piano regionale delle Attività di cava”. “Sappiamo - ha spiegato l’assessore Conte - che in alcune aree, Verona e Vicenza in particolare, bisogna intervenire per dare ossigeno a tante aziende che rischiano di scomparire. Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a porre in essere entro 60 giorni provvedimenti urgenti per superare la situazione di emergenza e ad approvare il Prac in tempi urgenti. Nel frattempo cercheremo di fare la mission impossible: portare in Giunta il Piano entro sei mesi". L'assessore ha poi spiegato che il Piano dovrà contemperare le esigenze, talvolta contrapposte, del mondo imprenditoriale, di sviluppo dell'economia, di salvaguardia del territorio e di protezione dell'ambiente. Il suo impianto dovrà valorizzare il ruolo degli Enti Locali in modo da far si che sia accettato dal territorio". “Punto focale della nuova legge - ha detto - sarà l’individuazione di aree vocate alle attività estrattive, un sistema che può consentire il superamento del sistema del 3% ormai saturato in quasi tutti i comuni individuati dalla precedente legge”. Nel Veneto ci sono attualmente oltre 570 cave autorizzate, di queste ben 234 sono in provincia di Verona e 215 in provincia di Vicenza. Il 63% della produzione complessiva regionale di cava è costituito da sabbie e ghiaie, seguito dai calcari per usi industriali (17%). Le pietre ornamentali (calcari da taglio, lucidabili, marmi e trachiti) rappresentano solo il 4% in termini di volume, ma non di valore, del materiale prodotto. Sono però il maggior numero di cave della regione: quasi la metà di quelle attive. L’attività estrattiva ha subito una brusca frenata negli ultimi 20 anni. Tra il 1990 e il 2008 c’è stata una riduzione complessiva di 5 milioni di metri cubi, proseguita nell’ultimo biennio, con una diminuzione totale di oltre il 30% dei volumi estratti, maggiormente consistente per sabbia e ghiaia

 

Infiltrazioni criminali in Veneto,
la Lega Nord combatte

 

La lunga mano delle organizzazioni mafiose o di altra provenienza, complice un’economia zoppa che sta tenendo sotto pressione gli istituti bancari i quali faticano sempre più ad accettare garanzie nella concessione del credito, pare trovi ora l’attenzione della politica d’opposizione veneta. La terribile realtà che ha visto soffocare nei debiti moltissimi imprenditori della nostra Regione ha trovato invece uno Stato presente, attento e propenso all’intervento; i risultati dei blitz come quello vicentino dove sono stati compiuti una trentina di arresti sono la cartina tornasole di un lavoro attento e capillare che già nei primi mesi di attività illecite di queste losche figure hanno portato ad uno stop dei loro sporchi guadagni. Le infiltrazioni, come emerso dai risultati delle prime indagini, sono indotte da una mancanza di credito alle aziende che spingono i privati in difficoltà a rivolgersi a figure poco chiare ma “legalizzate” che invece, grazie ad un schema collaudato, seppelliscono negli interessi i malcapitati, arrivando alla cessione di immobili ed attività. La soluzione tecnica per identificare queste pratiche le soluzioni gravitano attorno alla tracciabilità dei capitali con la dovuta complicità delle banche che dovrebbero aprire alla massima e collaborativa partecipazione per Magistratura, Forze dell’ordine e Enti appropriati. Nel mirino di questi banditi d’esportazione sono finiti anche settori come quello Ambientale: cave, rifiuti, fonti energetiche rinnovabili ecc. addirittura pare che il tentacolo malavitoso avesse anche l’intenzione di muoversi nel piano di rifacimento del post alluvione. Gli squali si sa che al profumo del sangue non resistono, ma in questo caso non hanno fatto i conti con un Veneto non omertoso, che pur in un periodo di bilanci striminziti, con orgoglio ed onestà si ribella a pratiche criminali che non ci appartengono. Il Ministro Maroni, la Magistratura, le forze dell’ordine e la politica non trovano condizionamenti in questa parte dell’Italia, personaggi come Enzo Ciconte, Docente universitario di Roma, che dicono “dove c’è la Lega c’è ‘Ndrangheta”, o come Saviano che parla di una collusione tra Lega Nord e mafia, compiono solo un gioco demagogico con la politica, provocatori da quattro spicci. Le organizzazioni malavitose sono nate e cresciute al sud con il benestare dei loro politici. Il Carroccio da quando si sta occupando de di questo gravissimo problema ha dato solo risposte, le più concrete della storia repubblicana, se la mafia, la ‘ndrangheta o qualsiasi altra organizzazione intende interpretare il Veneto quale terra di conquista, non ha ben capito che qui, cittadini e istituzione fanno quadrato, se poi si tocca un nervo scoperto, che crea ancora dolore come l’alluvione, o comunque come le nostre realtà produttive, la reazione sarà energica e capillare, la terra di San Marco reagirà con decisione e senza tutelare alcun criminale.

 

Vinitaly 2011.
Dalla vite anche energia e motori puliti

 

La vite: non è solo vino, ma anche energia rinnovabile, distillati e motori diesel più puliti. La presenza istituzionale della Regione del Veneto a Vinitaly 2011 vuole ricordare anche queste altre molteplici funzioni assolutamente moderne, per una pianta che può essere considerata quasi un simbolo della civiltà e della storia mediterranea e occidentale. Che le vinacce potessero essere la materia prima per quel distillato nazionale e veneto che si chiama grappa, è cosa nota da secoli. Cambiando nome al prodotto, per così dire, si produce bietanolo, segmento economico nel quale l’Italia attualmente occupa solo l’undicesimo posto della graduatoria tra i 17 paesi produttori europei con due impianti in funzione siti nelle province di Ravenna e Palermo, per una produzione stimata di 220.000 tonnellate. “Anche in Veneto stanno sorgendo due grandi impianti, nelle province di Venezia e Rovigo – ha ricordato l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte – nel contesto della riconversione delle filiere saccarifere del nord Italia. Ma si sta sperimentando anche un promettente utilizzo per i motori diesel, soprattutto di vecchie generazioni”. La Regione ha finanziato una ricerca applicata al trasporto urbano su autobus per verificare gli effetti dell’utilizzo di gasolio additivato con Magigas D7, bioetanolo additivato ad alcune molecole brevettate, che riesce a ridurre l’inquinamento dei motori più datati facendone diminuire l’inquinamento e di fatto rendendo ero 4 motori euro 2 ed euro 3, anche con un non indifferente risparmio nei consumi complessivi. E’ invece molto diffuso l’utilizzo di biomasse di scarto provenienti dal vigneto per processi di cogenerazione. La filiera di valorizzazione dei sarmenti di potatura della vite consiste nella raccolta, cippatura, essiccazione e conversione energetica della biomassa mediante processo di combustione in caldaia per produzione di energia termica, o di gassificazione per produzione di energia elettrica. Più in generale, per la regione Veneto viene stimata una quantità di residui agricoli pari a circa 220 mila, ottenibile da una superficie vitata di oltre 70 mila ettari per una resa di produzione in sarmenti pari a 2,9t/ha (dato stimato dal CESTAAT – Centro Studi Agricoltura Ambiente Territorio – e confermato dal SESIRCA – Servizio Sperimentazione Innovazione Ricerca Agricoltura), in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di quasi 5 mila famiglie.

 

Zanonato, la Lega Nord
e l'emergenza immigrati

 

La questione dei profughi e clandestini che arrivano dal Nord Africa in subbuglio e in trasformazione (speriamo democratica) è un bel problema. Aldilà della strumentalizzazione e propaganda politica (di cui la sinistra è grande maestra, da sempre, fin dal tempo della propaganda comunista) i punti di vista, in estrema sintesi sono 2:la sinistra dice prendiamoceli tutti, profughi e clandestini; la Lega Nord dice prendiamo solo i profughi, i clandestini a casa. Le due ipotesi presuppongono soluzioni diverse, specialmente perché quelli già arrivati in qualche modo vanno gestiti e, che, per un dovere d’accoglienza, ce ne dovremo far tutti carico in modo proporzionale. A me sembra che una soluzione logica possa essere che ogni Regione e Comune abbiano la propria quota e possano decidere autonomamente come risolvere il problema, mentre il Governo deve decidere quale delle 2 opzioni intende seguire ed agire di conseguenza, coinvolgendo l’Europa. Credo che fin qui, seppure con qualche distinguo, si possa essere tutti d’accordo. Quello che non è accettabile è che il sig. Zanonato, Sindaco di una grande città, risponda con insulti pesanti, sopra le righe, alle legittime preoccupazioni dei cittadini, non è altresì accettabile che offenda la controparte politica perché non la pensa come lui, e poi vada a lamentarsi da Maroni di essere stato insultato. E mi solleva dubbi e preoccupazioni , il poker d’assi della sinistra, composto da Zanonato, il suo delfino Ruzzante (alla faccia di Rossi), Naccarato, e Giaretta che seduti comodamente al bar del centro, fanno a gara a chi offende di più, con bersaglio preferito Zaia, Maroni e la Lega, dimenticandosi che questa cresce nei consensi, e loro calano, ma non glielo dica nessuno, perché il carattere permaloso ed irascibile fa arrabbiare facilmente il primo cittadino. Dal caos generale della sinistra non si salva certo il Sindaco Zanonato, che mi pare in stato confusionale, e gli consiglierei, molto amichevolmente, di prendersi un periodo di riposo, se non mi preoccupassi di quel che può combinare chi dovrebbe sostituirlo. Non ci resta che attendere la fine del ventennale mandato di Zanonato, e, intanto, pregare S. Antonio che aiuti la sua città, perché questi di danni ne hanno fatti già che basta.

 

No global, sfruttati, sedotti e abbandonati ancora una volta da Zaonato.
 

La politica amministrativa di Zanonato è stata caratterizzata, oltre che per molti altri aspetti negativi, anche per una connivenza con i centri sociali, che sono stati favoriti in vari modi, perfino con finanziamenti. In seguito al grave episodio di sabato scorso, durante il quale un banchetto della Lega Nord è stato letteralmente distrutto, il Sindaco ha ritenuto di dissociarsi immediatamente e decisamente come non era mai successo. Perché ? Semplicemente perché ha la coscienza sporca. Dopo settimane di pesanti offese alla Lega, al Presidente Zaia e al Ministro Maroni, “oltre il limite”, aveva scatenato i “picciotti” dei centri sociali in una manifestazione che è finita conseguentemente “oltre il limite”. Sapeva di avere delle responsabilità, e ha cercato, dissociandosi, di togliersele di dosso. Aveva esagerato, nelle sue kermesse giornalistiche e su facebook, e questo è il risultato. Sul problema degli immigrati aveva cambiato versione ed idea ad ogni cantar del gallo, e aveva offeso la parte avversa e i rappresentanti delle istituzioni sovraordinate con epiteti inaccettabili per un Sindaco di una grande città. Davanti alla complessità e gravità dell’emergenza, aveva spacciato ovvietà per soluzioni geniali e si è anche arrabbiato coi giornalisti, pochi peraltro, che avevano osato contraddirlo, com’è sua abitudine e conseguenza del suo caratteraccio. E anche i “picciotti” del centro Pedro si sono arrabbiati, visto che sono stati abbandonati e nessuno li ha difesi, né il Partito Democratico, nè la CGIL, che si sono affrettati a dire “mai più coi centri sociali”. Dichiarazione emblematica: vuol dire che prima erano insieme, casomai a qualcuno gli fosse venuto il dubbio. “Chi semina vento, raccoglie tempesta”, recita il proverbio, e non può far finta di meravigliarsi quando la tempesta arriva.

 

L'Assessore Piron dimentica i buoni esempi del PD
 

L’Assessore Comunale Claudio Piron, scopre la presenza di infiltrazioni mafiose anche al nord, e questo è già un passo avanti, è venuto a saperlo dalla procura Antimafia e da studiosi quindi, secondo sue dichiarazioni “è venuto il momento di affrontare la questione”. Meglio tardi che mai aggiungo io, ma caro Piron, nel dire che la politica si finge cieca davanti a questo gravissimo problema dimentichi che la Lega Nord è nata anche contro il sistema mafioso e da tempo denuncia infiltramenti nel tessuto economico e sociale anche nel Veneto. Voglio porre anche una questione retorica: chi mai sarà stato a compiere gli arresti che si stanno susseguendo anche nella provincia di Padova? Forse è lo stesso Ministro Maroni che del contrasto alla malavita organizzata ha fatto un vanto per questo Governo portando il numero di arresti ed interventi ad un guinness nella nostra storia repubblicana. Mi chiedo poi se anche Piron, come Saviano, parlerà di una collusione tra mafia e Lega Nord. Mi domando anche se, come politici di riferimento, citerà i compagni di partito Jervolino, Bassolino o Pecoraro Scanio come esempi di trasparenza e collaborazione nel contrastato alla malavita organizzata.

 

Scuola Petrarca: una vittoria sull’Amministrazione Zanonato
 

Apprendo con soddisfazione che la chiusura della scuola Petrarca di Padova sta finalmente per essere archiviata, l’insensata decisione che l’Amministrazione Zanonato aveva avviato per lo storico plesso patavino e i 5 mesi di sospensiva del tribunale Amministrativo del Veneto la Scuola di via Concariola può dirsi ormai salva. Quando il Tribunale Amministrativo del Veneto diede ragione ad insegnati e genitori sospendendo la delibera comunale che decretava la graduale dismissione del plesso scolastico, la decisione trovò una ampia considerazione e condivisione da parte del mondo civile e politico, da parte di tutti insomma ma non del PD che ha continuato a ragionare su logiche impossibili e pretestuose, che si basavano solo su bilanci ed investimenti quando invece le regole, in questo caso, le fanno anche i cittadini. La mancanza di programmazione e comunicazione di Zanonato e i suoi ha prodotto una duratura condizione di precarietà, questa amministrazione non possiede la virtù della condivisione, le decisioni prese a Palazzo Moroni sono imposizioni, diktat volti a disincentivare le iscrizioni e l’accesso all’istituto scolastico. In questo caso ha vinto la scuola, quella fatta di insegnanti, alunni e personale di servizio, le azioni sconsiderate ed illogiche hanno lasciato spazio alla virtuosità di uno storico plesso del centro cittadino che da generazioni è luogo di istruzione ed aggregazione culturale, quella tanto sbandierata dal partito di Bersani. Se tutto a breve dovesse concludersi, come sembra, mi congratulo anticipatamente per la perseveranza e l’equilibrio con cui insegnanti e genitori hanno motivato e condotto questa battaglia, il Sindaco e l’Assessore Piron credo dovrebbero invece scusarsi per l’arroganza, la saccenza cieca e la mancanza di confronto con cui hanno affrontato la vicenda della Scuola Petrarca.

 

Sentenza della Corte Costituzionale, l'ombra della politica.
 

La sentenza della Corte Costituzionale apre un fronte preoccupante sulla questione del controllo dell'ordine pubblico e del degrado che con tanta fatica il Ministro Maroni nel 2008, grazie all'art 54 comma 4 era riuscito ad attribuire ai primi cittadini. Proprio grazie questo strumento i sindaci sono riusciti a conquistare una dinamicità tale da dare risposte in tempi stretti alle necessità più urgenti per il territorio. Già nella prima fase del ricorso quando il TAR rinviò giudizi e sentenze alla corte Costituzionale si odorava politica. Il sindaco di Selvazzano Soranzo, manifestò legittima preoccupazione per le motivazioni inserite nel ricorso dell'associazione /emanazione dei centri sociali padovani "Razzismo Stop" che nella loro eterea e pretestuosa spiegazione avrebbero posto a giudizio una questione politica che all'interno degli ambienti giudiziari avrebbe trovato sicura sponda. E così è stato! La sentenza n 115 dell'alta corte ha dimostrato un profilo politico, una volontà espressa di delegittimare un potere che, vista l'enorme quantità di questo tipo di reati compiuti per lo più dell'enorme massa di stranieri presente specialmente al nord , sta facendo compiere salti mortali ai nostri borgomastri nel cercare di arginare i fenomeni di degrado, sicurezza e criminalità. Bertolino di razzismo stop afferma che per risolvere questo tipo di questioni serve esclusivamente il dialogo, niente di più lontano dalla realtà e dalla concretezza. La corte costituzionale con questa sentenza si mette di fatto, ancora una volta, contro i legislatori, un ulteriore sgambetto alla politica della Lega Nord. Sono certo che con il ritorno alla discussione delle camere si riuscirà porre rimedio a questo cortocircuito tra poteri , nel frattempo per questo tipo di necessità dei sindaci si potranno inserire nuovi commi nei regolamenti di Polizia urbana: invito tutte le amministrazioni a mettere in pratica questa chance.

 

Bersani: obiettivo Lega – Ass. Conte : l’obiettivo del PD è scomparire
 

Il Federalismo è una risorsa per l’intero paese, l’unica via per rimetterlo in corsa . L’obiettivo è presente nei programmi elettorali di tutti gli schieramenti, ma i distinguo per poter conquistare una fettina di paternità della riforma porta Bersani ed il PD sempre più alla deriva politica. Il leader maximo dei democratici è un campione nell’individuare e promuovere campagne mediatiche del tutto errate e l’aver dissotterrato l’ascia di guerra contro la Lega Nord è l’ennesima riprova del distacco dai cittadini e dalle piazze. La Lega negli sproloqui dell’ex (forse) Comunista è il punto debole di questo Governo perché “ sostiene le leggi ad personam del miliardario” definizioni che ormai stanno disgustando la stessa sinistra perché le iniziative e le idee dei partiti si sono trasformate in semplice, talvolta becera, critica alle persone senza alcuna propositività . Gli elettori un paio di settimane fa avevano assistito ad un corteggiamento del PD al Carroccio per portare avanti il Federalismo di concerto formando il filo Bossi/Bersani, ma ovviamente il patto di fedeltà a cui la Lega Nord non si sottrarrà ha riportato la sinistra sulla propria carreggiata senza lasciare alcun margine di trattativa. Ed ora, sempre più all’angolo e sempre più in cerca di vuotissimi slogan, il Partito democratico ha calato il jolly, visto che Berlusconi non lo abbattono nemmeno con la contraerea giudiziaria, proviamo con il Movimento di Bossi. Bersani vuole il federalismo ma a modo suo sennò promette solo ostruzionismo, abbandonando anche i l tavolo bipartisan costituito appositamente per una condivisione della Riforma. Questa mossa porterà il consenso della sinistra sotto i minimi storici e quello della Lega Nord sempre più in alto, anche nei banchi parlamentari il Carroccio, vero motore del cambiamento, è meglio averlo amico che no, le urne della prossima tornata elettorale ne daranno conferma. Quando Bersani, D’Alema & Co. Definiscono la Lega Nord un pericoloso soggetto politico per il paese e che il Movimento si sta insinuando anche nelle regioni storicamente rosse sarà forse per la vicinanza a Berlusconi o alle esigenze dei cittadini ?

 

 

Hai un account google?
Ricevi il google calendar di Maurizio Conte 
 

   
Spot Lega Nord Veneto youtube
Clicca qui per visualizzare il filmato
Spot Lega Nord Veneto - Alluvione novembre 2011
 
Clicca qui per visualizzare il filmato
Spot Lega Nord Veneto - Interventi contro la disoccupazione
 
Clicca qui per visualizzare il filmato
Spot Lega Nord Veneto - Nuove imprese giovanili, Veneto
 
Clicca qui per visualizzare il filmato
Spot Lega Nord Veneto - Aiutiamo l'economia a ripartire
   

Incontri sul territorio

archiviofoto
archiviofoto

Venerdì 1 aprile
Incontro Lega Nord circoscrizione camposampierese:
"I VANTAGGI DEL FEDERALISMO"

archiviofoto

Mercoledì 30 marzo
Inaugurazione fiera HYDRICA
Salone Internazionale Tecnologie Acqua e Ambiente

archiviofoto

Mercoledì 30 marzo
Convegno Albo Cavatori: "Regole urgenti per il settore estrattivo"

archiviofoto

Venerdì 18 marzo
Cena conviviale con la sezione Lega Nord di Agna
e la circoscrizione del Piovese

archiviofoto

Sabato 12 marzo
L’accattonaggio a Padova
 

archiviofoto

Venerdì 11 marzo
Verso il federalismo municipale all'insegna
di autonomia e responsabilità

archiviofoto

Giovedì 10 marzo
Vu' Cumprà in Piazza Prato della Valle a Padova
 

archiviofoto

Mercoledì 16 febbraio
Comitato di Indirizzo e Sorveglianza tema INQUINAMENTO
 

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

Non vedi bene questa mail? Guardala nel browser.