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Il Veneto Regione più virtuosa d’Italia nella gestione dei rifiuti

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Serenissimi assolti, e adesso chi dovrebbe chiedere scusa?

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Riconversione della Centrale di Porto Tolle (RO): opera prioritaria per il Veneto

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A Padova corso di "diritti" per rom: contraddizioni (o coerenze) che fanno capo alla sinistra

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Le piazze di Padova oltre alla sicurezza hanno perso anche l'identità'

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Torrente Brenton ed Ex Cava Bergamin, via libera al progetto di messa in sicurezza idraulica dei territori a confine tra le province di TV e PD

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Afghanistan: e' l'ora del ritiro!

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Piano Casa Veneto: e' ora disponibile il nuovo testo del progetto di legge approvato dal
Consiglio Regionale del Veneto

 

Al link che segue è scaricabile il testo del progetto di legge "Piano Casa" approvato nella seduta di Consiglio Regionale del 7 luglio u.s. www.maurizioconte.it

 

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Il Veneto Regione più virtuosa d’Italia nella gestione dei rifiuti. Ass. Conte: “un primato che nasce dall’impegno e dal senso di responsabilità di tutti”
 

“Saluto con grande soddisfazione gli esiti dell’indagine promossa da Legambiente che pone il Veneto sul gradino più alto del podio quale regione più virtuosa d’Italia nella raccolta e gestione dei rifiuti urbani”. L’assessore regionale all’ambiente, Maurizio Conte, commenta così le classifiche dei cosiddetti “Comuni Ricicloni”, considerati anche nella loro appartenenza a province, regioni e consorzi, annualmente stilate dall’Ecosportello Rifiuti di Legambiente, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare. “Se l’area del Nordest d’Italia è quella ad uscire ‘vincente’ da questa analisi – continua Conte –, il Veneto è la sua punta di diamante, con una percentuale del 65,6% di amministrazioni virtuose sul totale dei comuni, seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2% e dal Trentino Alto Adige col 28, 3%. Ma non basta: è il Comune bellunese di Ponte nelle Alpi, ad aggiudicarsi per la seconda volta il primo posto assoluto della classifica. E a rafforzare il nostro primato è anche l’esperienza di gestione consortile. Nelle prime 100 posizioni molte sono occupate da comuni che fanno parte di un consorzio. Tra questi 59 sono veneti e, per quanto riguarda i comuni con più di 10.000 abitanti, tra i primi 15, troviamo 14 comuni della provincia di Treviso, servita prevalentemente dal Consorzio Intercomunale Priula e dal Consorzio TV3”. “Voglio esprimere il mio ringraziamento agli amministratori pubblici e a tutti gli operatori del settore – conclude Conte – sulla cui professionalità e dedizione, ma direi anche sul senso di responsabilità, può contare il Veneto per ribadire la sua leadership in quest’ambito particolarmente delicato, la cui funzionalità ed efficienza dei servizi può essere quotidianamente testata dai cittadini. Le normative ci impongono anno dopo anno di incrementare la raccolta differenziata e la nostra regione è sicuramente tra quelle che affronta con più impegno e convinzione questa sfida, come è dimostrato anche dall’analisi dei dati relativi alla produzione e gestione dei rifiuti urbani nel Veneto nell’anno 2010, che presenteremo alla stampa martedì prossimo”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Serenissimi assolti, e adesso chi dovrebbe chiedere scusa?
 

Nel 1997, quando il campanile di San Marco fu scalato dai Serenissimi, lo Stato e la Giustizia reagirono come se truppe nemiche straniere avessero attaccato i confini nazionali. Un tam tam mediatico cercò di convincere l’Italia che l’atto “sovversivo” stava minando l’integrità nazionale ma la Corte di Cassazione penale, ultimo grado di appello, ha definitivamente messo una pietra su questo polpettone giuridico e politico che altro effetto non ha sortito che aprire un dibattito interno ai movimenti indipendentisti e alla Lega Nord rafforzando la propria volontà in fatto di federalismo ed autonomia. Sono passati ben 14 anni dall’inizio della via crucis giudiziaria che ha investito gli attivisti del campanile e per Buson ed i due Contin, che di accordi sulla vicenda non ne hanno voluti non chiedendo nemmeno il patteggiamento, si è dimostrata la totale estraneità da accuse come quella di eversione dell’ordine pubblico. L’interpretazione che allora si ricava da questa vicenda è una storica diatriba tra un centralismo giustizialista ed una Regione, come il Veneto, che dalla storia ha subito dei torti che ancora non è riuscita a metabolizzare. Molti di noi ricordano con chiarezza le immagini dell’intervento attuato dalle forze dell’ordine, un’azione risoluta adatta ai peggiori brigatisti o terroristi e solo adesso però è stato riconosciuto che la dotazione di tanko e tanketto altro non era che un equipaggiamento poco più che folcloristico. Sarebbe eticamente apprezzabile che ora, a conclusione dei processi che hanno sentenziato un errore di valutazione da parte della Giustizia, l’ex Procuratore che diede il via al processo porgesse una sorta di nuova interpretazione dell’atto compiuto dai serenissimi, ammettendo che le valutazioni iniziali furono più che mai spropositate.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Riconversione della Centrale di Porto Tolle (RO): opera prioritaria per il Veneto
 

L’intesa sul progetto di riconversione della centrale ENEL di Porto Tolle è larga e condivisa, stanno partecipando con impegno e serietà valutativa la Regione del Veneto, il Governo, Enel e Sindacati. Stupisce che la Regione Emilia Romagna abbia approvato un documento di opposizione alla riconversione. Sul piatto ci sono vantaggi riconducibili a moltissimi ambiti, compreso quello nazionale, fa specie pensare che una Regione confinante esprima un giudizio senza interloquire con l’Amministrazione Veneta. In gioco, dal prossimo giugno ci sarà un vantaggio non solo per l'energia, ma anche per l'occupazione, 3500 lavoratori. Gli attuali addetti dell'impianto sono 300; a regime la nuova centrale ne occuperebbe un migliaio. Per quanto riguarda poi l'impatto ambientale, si ridurrà in misura consistente: meno 88% di anidride solforosa, meno 61% di ossidi di azoto, meno 82% di Pm10 e meno 26% di anidride. La riconversione dell'impianto e' indispensabile per colmare almeno in parte il deficit energetico del Nordest e del paese.. Il Veneto, in particolare, con la nuova struttura diverrà autosufficiente. Quanto all'opposizione di talune ''minoranze ambientaliste'', noi le rispettiamo, come del resto il parere di un altro Ente Regionale. Porto Tolle rimarrà comunque priorità strategica della Regione Veneto e dell’Enel.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

A Padova corso di "diritti" per rom: contraddizioni (o coerenze) che fanno capo alla sinistra
 

A breve avrà inizio il corso “dei diritti” per Rom presenti negli accampamenti padovani, ed il messaggio che viene lanciato ai nomadi è “qui vi offriamo ospitalità, vi garantiamo ogni servizio, state attenti alla salute”. Come sistematicamente però avviene, le politiche d’integrazione sono bollate dall’elenco dei diritti (quello del voto compreso) senza mai porre di fronte a queste comunità tutti i doveri che devono fronteggiare, primo tra tutti il lavoro. Proprio di percorsi di inserimento all’impiego Zanonato si scorda sempre, ci sono quelli scolastici, che dopo anni di sperimentazione offrono dati sempre più sconfortanti, ci sono poi regalie come alloggi (vere e proprie case), contributi a pioggia alle associazioni che gravitano attorno al mondo nomade, e tante altre irragionevoli attenzioni, ma di doveri proprio non se ne parla. Fa specie pensare che ai nomadi vengano assegnate abitazioni, quando per loro natura l’esistenza dovrebbe essere caratterizzata dall’errare per il mondo, fa strano anche pensare che ULSS, Comune e CRI debbano fare un tour mensile degli accampamenti per controllare la condizione igienico sanitaria: ma perché l’Amministrazione Comunale si impegna a snaturare le abitudini della comunità rom in fatto di igiene e abitazioni e non pensa invece a promuovere una cultura del scarifico e del dovere come quella Veneta? Questa unidirezionalità è rappresentativa della condizione di contraddizione permanete nel PD padovano e si rispecchia nelle politiche sociali che vengono applicate per i ROM. Questo progetto è l’ennesimo caso di distrazione di massa per il popolo della sinistra, ora manca solo l’appello TV agli abbracci ai nomadi in stile Vendola e il quadro della sinistra padovana è completo

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Le piazze di Padova oltre alla sicurezza hanno perso anche l'identità'
 

Le piazze di Padova hanno perso l’identità, a qualsiasi ora del giorno è difficile non trovare una extracomunitario che offre la propria mercanzia o prestazione; si va dall’accattonaggio, pratica ormai “benedetta” dal Sindaco, allo spaccio, per arrivare alla vendita di prodotti contraffatti. Il menefreghismo coerentemente praticato dall’Amministrazione sta ripercuotendosi anche sul mondo economico degli esercizi del centro. Il grido d’aiuto arriva proprio dal Consorzio “Il Salone”, esercenti che rappresentano il cuore pulsante della tradizione e del commercio padovano i quali operano a pochi centimetri da Palazzo Moroni, ma sembra che le finestre della struttura comunale rivolte verso piazza delle Erbe siano sbarrate perché di interventi da parte del Comune proprio non se ne vedono. All’inizio della crisi nordafricana Zanonato ebbe pure il coraggio di lanciare un appello alla solidarietà e all’accoglienza: una follia dettata da leggerezza e vecchi retaggi politici che solo il primo cittadino della città del Santo poteva esprimere in maniera così candida. Con una situazione così grave di incontri e tavoli formali con Prefetto e Questore se ne sono visti ben pochi e gli agenti di Polizia Municipale sembrano quasi addestrati all’indifferenza. Carrai e Zanonato sembrano più impegnati all’ambito della comunicazione che alla pianificazione e all’intervento, pertanto voglio chiedere proprio a Prefetto e Questore, di concerto con i rappresentanti dell’Esercito italiano, di prendere in mano la situazione e cercare di fare finalmente qualcosa di concreto per l’ordine pubblico. Quanto le forze dell’ordine stanno già compiendo è molto, ma non basta, servono presidi fissi sul territorio e nuovo impulso con le Istituzioni. Cosa non serve? Il totale immobilismo con cui il primo cittadino amministra Padova, sennò bufale elettorali come quella per il quartiere Portello continueranno a riempire le pagine dei giornali e, contestualmente, le strade di Padova di criminalità.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Torrente Brenton ed Ex Cava Bergamin, via libera al progetto di messa in sicurezza idraulica dei territori a confine tra le province di Treviso e Padova
 

Con l’approvazione della conferenza di servizi svoltasi oggi presso il Genio Civile di Treviso, il progetto di completamento del canale di scolmo del torrente Brenton di Riese Pio X (Tv) potrà finalmente essere realizzato. Lo annunciano con soddisfazione l’assessore veneto all’ambiente, Maurizio Conte, e il presidente della Terza Commissione del Consiglio regionale, Luca Baggio. “E’ un’opera che nel territorio trevigiano e padovano si attende da anni – proseguono gli amministratori regionali – e che consentirà all’ex cava Bergamin di diventare, in caso di emergenza idraulica, un’importante cassa di espansione a salvaguardia dei terreni agricoli”. La progettazione dell’opera, considerata tra le più urgenti dalle amministrazioni locali, è stata avviata nel 2000 per risolvere l’annoso problema degli allagamenti che, in caso di abbondanti piogge, colpiscono i territori dei comuni di Riese PioX, Castelfranco Veneto, Resana, Camposampiero, Loreggia, Cadoneghe e Vigodarzere. “L’intervento costerà complessivamente 4 milioni di euro – spiegano Conte e Baggio – e prevede la realizzazione di un canale di scolmo dal torrente Brenton e un successivo riversamento nel torrente Muson. Nel corso del prossimo autunno la cava verrà liberata dagli ultimi materiali ancora lì depositati e immediatamente dopo si procederà all’ultimazione dei lavori”. Il progetto si inserisce nell’ampio piano degli interventi di salvaguardia idraulica regionale, in base al quale sono attualmente attivi 240 cantieri, mentre altri 180 sono già stati portati a termine, per un investimento totale di circa 100 milioni di euro. “La risistemazione dell’ex cava Bergamin – concludono Conte e Baggio – è un ottimo esempio di recupero delle cave dismesse e sarà un riferimento per il prossimo piano di settore. Ringraziamo il Consorzio Piave (ex Brentella) e in particolare il suo presidente Giuseppe Romano, per aver sempre sostenuto la realizzazione di questo tanto atteso intervento”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Afghanistan: e' l'ora del ritiro!
 

Afghanistan, paese lontano e di grandi conflitti,umani e religiosi. Il nostro paese registra all’attivo decine di morti per una guerra (come tutte le guerre) divenuta senza senso nella permanenza, un impegno di truppe che a fronte di non meglio specificati vantaggi, sta portando a casa, nel composto e straziante dolore delle famiglie, molti corpi di giovani soldati. A fronte della revisione dei contingenti francesi e di altre nazioni, anche l’Italia deve pensare ad un veloce piano di rientro, la permanenza in terra afgana ed in altre missioni estere sta divenendo un pesante fardello per genitori, mogli e figli, come nel caso di Roberto Marchini, a cui va la mia più sentita vicinanza.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Mercati locali del carbonio, Ass. Conte: la Regione Veneto presenta i propri progetti
 

La Regione del Veneto ha deciso di rispondere all’invito della Commissione Europea a presentare proposte nell’ambito del Programma “Life + Information and Communication 2011” e in particolare al progetto denominato “Improvement of climate change mitigation policies through the development of Carbon Markets at local scale” (Miglioramento delle politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso lo sviluppo di mercati del carbonio a scala locale), sintetizzato con l’acronimo “Cmark2”, allo scopo di attivare azioni di natura informativa e divulgativa sui mercati locali del carbonio. “In questo contesto – spiega l’assessore regionale all’ambiente, Maurizio Conte – viene offerta l’opportunità di dare concreto avvio e sviluppo ai mercati locali del carbonio secondo le procedure e gli standard elaborati nell’ambito del progetto Carbomark, che la nostra Regione sta concludendo come lead partner insieme al Friuli Venezia Giulia e alle Università di Udine e di Padova”. “Cmark2” si prefigge di diffondere sul territorio le conoscenze e le esperienze già acquisite nella gestione dei mercati locali del carbonio sia a livello divulgativo con particolare riferimento alla diffusione di loghi di immagine, sia a livello tecnico formando esperti nei settori dei cambiamenti climatici, sia a livello scientifico per affrontare le problematiche collegate alla diffusione dei gas serra. La durata del progetto è prevista in 30 mesi con un budget complessivo di 1,4 milioni di euro. L’importo dei lavori a carico della Regione del Veneto ammonta complessivamente a circa 200 mila euro, di cui la metà sarà a carico dell’Unione Europea in caso di positivo riscontro. Lunedì prossimo, 18 luglio, verrà presentato il Progetto LIFE che partecipa al bando dell’anno 2011. Sarà l’apposita Commissione a valutare attentamente i progetti pervenuti e a decidere quali potranno essere finanziati.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

calendario
mercoledì 20
luglio
ore 18:30
Diretta Telecittà  

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Incontri sul territorio

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Domenica 11 luglio
Presentazione libro Giancarlo Gentilini a S. Giustina in Colle

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Domenica 26 giugno
Festa Lega Nord San Martino di Lupari "Ae Vae"

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Mercoledì 08 giugno
Conferenza stampa Comitato di Coordinamento
RAEE (Rifiuti elettrici ed elettronici)

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Venerdì 23 maggio
Chiusura campagna elettorale ad Este (ballottaggio)

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Chiusura campagna elettorale ad Arzergrande

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Venerdì 6 maggio
Convegno Federalismo Fiscale a Tombolo dal tema:
"Federalismo Fiscale opportunità o necessità"

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Venerdì 6 maggio
Visita cantieri forestali in provincia di Belluno

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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