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Attività commerciali straniere a Padova, mal di pancia per quelle locali

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Blocco delle assunzioni scolastiche interregionali: il TAR del Lazio non vanifichi la territorialita’ voluta dalla Lega Nord

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15 nuovi presidi siciliani in Veneto: minaccia scongiurata

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Foreste. Rinnovo certificazione per gestione sostenibile

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Rifiuti provenienti dalla Campania. Assessore Conte conferma no del Veneto: deroghe ad autosufficienza solo da accordi interregionali

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Rifiuti. Accordo con Conai per raccolta imballaggi

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Trivellazioni in Veneto. Conte: “impensabili. la cautela e’ doverosa”

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Idrovia Padova Venezia. Conte: documentazione per appalto studio di fattibilità ormai pronta

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Sul nuovo ospedale di Padova, Zanonato non imponga soluzioni ma le concerti

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Attività commerciali straniere a Padova, mal di pancia per quelle locali
 

Tra le attività commerciali “fisse” o ambulanti del padovano sale il malcontento, cresce il mal di pancia per le scelte “etniche” che l’amministrazione comunale si ostina ad assumere. Succede che in Prato della Valle e nel quartiere Arcella, rispettivamente Associazioni di categoria (Fiva-Ascom e Anva – Confesercenti) e cittadini si stanno opponendo con vigore all’insediamento di attività commerciali in mano a stranieri e, in ambo i casi, le loro convinzioni non sono di certo dettate da motivi razziali. Si tratta, per l’Arcella, di questioni legate alla sicurezza cittadina, perché per quasi tutte le attività straniere fino ad ora insediate sono corrisposti degrado e ghettizzazione, mentre, per il Prato della Valle le proteste si sono fatte sentire perché i nuovi 20 banchi bengalesi/Pakistani (su un totale 140) pare abbiano già affrontato questioni legate alla regolarità commerciale nel Comune di Bologna e nonostante i precedenti sono stati accettati a braccia aperte dall’Amministrazione Zanonato. Qui siamo alle solite, la cecità di Zanonato e Co si protrae negli anni, l’ascolto per le attività commerciali del nostro paese sembra ormai limitato dalle sempre maggiori opportunità che vengono offerte agli stranieri e questo meccanismo ha un valore assoluto, la parzialità e la disparità di trattamento nei confronti dei padovani si fa sempre più sbilanciata a favore degli stranieri. Non è possibile che in proporzione alla percentuale di presenza straniera, del 10% circa, le attività estere, in alcune zone della città siano in predominanza, questa filosofia lesionista porta ad una dilatazione temporale se non al distacco quasi totale dal processo d’integrazione. Gli esercizi di vicinato come i mercati sono la carta d’identità di un territorio, la forzatura che porta ad un’economia globale delle vendite al dettaglio, seppellisce la nostra tradizione, serve pertanto una legittimazione, cioè le “quote commercio” che mantengano la conformità alla storia di un territorio e dei propri residenti. Ma forse un intervento del genere non garantirebbe al Sindaco di Padova la “quota” d’immigrazione che suppongo intenda raggiungere per creare finalmente Padova Pot, la città dalle tante etnie, dai tantissimi problemi per i padovani ed, ovviamente, senza identità.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Blocco delle assunzioni scolastiche interregionali: il TAR del Lazio
non vanifichi la territorialita’
voluta dalla Lega Nord

 

“Il tentativo d’assalto alla scuola Veneta da parte di docenti e Presidi di altre regioni continua inesorabile – dichiara l’Onorevole Paola Goisis - , le graduatorie però, grazie ad una circolare del Direttore Regionale dell’Ufficio Scolastico Veneto Daniela Beltrame sono state “ingessate” e per i passaggi di ruolo, l’interregionalità d’incarico non avrà effetto per l’anno 2010/2011. Questo blocco delle assunzioni è giustamente stato applicato perché fino agli anni precedenti chiunque aveva diritto all’inserimento nelle graduatorie di qualsiasi Regione e, cosa risaputa, in alcune Regioni del Sud il punteggio, rispetto al merito, non era di certo proporzionale ed anche perché, dopo l’ottenimento dell’incarico di ruolo, capita sovente di riscontrare domande di comando nelle regioni di provenienza con conseguenti disagi per alunni e supplenti”. “Ora che gli inserimenti a pettine, tutelati da sentenza del TAR del Lazio, sono di nuovo in essere, - interviene l’Assessore Regionale Maurizio Conte - l’unica maniera per tutelare gli insegnanti Veneti era l’intervento dell’Ufficio Regionale scolastico che ci auguriamo non venga stralciato in quanto, nei precedenti verdetti del Tribunale Amministrativo Laziale, i diritti degli insegnanti non ammessi all’insegnamento prevedevano un reintegro anche economico, ergo: il docente che non era entrato di ruolo a causa di circolari come quella della Beltrame, oltre alla cattedra si vedrà liquidare un intero anno di stipendi senza nemmeno aver lavorato. Mettiamo le mani avanti – chiudono Goisis e Conte - , sperando che l’attesa pubblicazione delle sentenza del TAR sia stata formulata dal buon senso perché altrimenti il lavoro parlamentare e regionale a favore della territorialità sarebbe vanificato e i bilanci statali, colpiti da risarcimenti cospicui, appesantirebbero le condizioni già claudicanti delle nostre finanze”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Paola Goisis
Onorevole Lega Nord - Segretario e componente VII Commissione -Cultura, Scienza e Istruzione -

 

15 nuovi presidi siciliani in Veneto: minaccia scongiurata
 

“Sembra che la questione del travaso dei 15 Presidi siciliani stia trovando soluzione grazie al tempestivo intervento dell’Ufficio Regionale Veneto che ha chiesto lumi al Ministero sulla vicenda. Voglio evidenziare – dichiara l’Onorevole Paola Goisis - che le proposte alla Camera della Lega Nord andavano proprio in questo senso, mi chiedo poi perché si stava prospettando una disparità di trattamento per i Presidi Siciliani e quelli Trentini, difatti quelli “approdati” nelle graduatorie della Sicilia sarebbero potuti entrare di ruolo qui in Veneto mentre i secondi no, come mai? Dove stanno interregionalità e reciprocità? Il vero problema qui non è il Ministro ma il Ministero, ancora sotto scacco di burocrati sopra le righe. Se la questione dovesse protrarsi inoltrerò un’interrogazione al Ministro Gelmini per sapere cosa sia accaduto per porre ancora una volta il nord in una condizione di sfavore e che cosa sia successo degli accordi presi in sede Camerale e di Commissione”. “La questione dei Presidi in trasferta è un cruccio per il Carroccio da sempre – esordisce l’Assessore Regionale Lega Nord Maurizio Conte -, la scuola non può e non deve rimanere in balia della romanità decisionista, i nostri esponenti che siedono nei banchi a Montecitorio si sono spesi in ogni occasione per portare meritocrazia e regionalità in questo ambito. La Regione Veneto come si è visto non ha accettato questa imposizione e si è immediatamente attivata per porre rimedio, questo però non basta. L’obiettivo della Lega è di arrivare al concorso pubblico per queste figure scolastiche, visto anche che in alcune regioni sono state previste graduatorie più ampie per permettere ai “fuori lista” di riversarsi nelle altre regioni. Questo non dovrà più succedere, la scuola, pilastro portante dell’educazione, della cultura e della tradizione dovrà, anche sotto l’aspetto delle assunzioni, seguire un principio regionalizzato”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Paola Goisis
Onorevole Lega Nord - Segretario e componente VII Commissione -Cultura, Scienza e Istruzione -

 

Foreste. Rinnovo certificazione
per gestione sostenibile

 

Nell’ambito del piano annuale delle attività di pianificazione e gestione forestale, che i competenti uffici della Regione stanno completando, la giunta veneta ha deciso di continuare sulla strada della certificazione forestale secondo lo standard del PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes). Su proposta dell’assessore all’ambiente e alle foreste Maurizio Conte è stato affidato all’Istituto CSQA di Thiene l’incarico di procedere al rinnovo della certificazione al Gruppo PEFC Veneto, costituito nel 2003 per perseguire l'obiettivo di diffondere la cultura della gestione forestale sostenibile, attraverso l'applicazione e la promozione degli standard individuati a livello nazionale. “La certificazione forestale secondo lo standard PEFC – sottolinea Conte - propone un elemento di miglioramento alla selvicoltura e alla filiera foresta-legno attraverso l'applicazione di uno strumento di mercato che consenta di commercializzare legno e prodotti del bosco derivanti da foreste gestite in modo sostenibile. Per questo motivo si può affermare che pianificazione forestale e certificazione siano due elementi strettamente correlati tra loro”. Al Gruppo PEFC Veneto aderiscono proprietà forestali pubbliche (Comuni) e private di tipo regoliero, tutte soggette a piano di riassetto forestale, che è garanzia per poter possedere i requisiti per una gestione sostenibile. Nel primo anno hanno aderito su base volontaria 28 proprietà forestali per un totale di 35.150 ettari. Ora si è arrivati a 59 aziende aderenti per un totale di superficie boscata gestita in modo sostenibile pari a 70.201,25 ettari, corrispondenti a quasi un quarto della superficie pianificata regionale.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Rifiuti provenienti dalla Campania. Assessore Conte conferma no del Veneto: deroghe ad autosufficienza
solo da accordi interregionali

 

“Solo un preciso accordo interregionale può derogare al principio di autosufficienza regionale nello smaltimento dei rifiuti urbani, come rigidamente previsto dall’art 182 del codice dell’ambiente. E per quanto ci riguarda il Veneto non intende accogliere rifiuti urbani dalla Campania”. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, facendo propria la posizione confermata dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Vasco Errani, che ha inviato in proposito una nota inviata al ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo confermando la posizione delle Regioni sull’argomento, dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato, che ha sospeso gli effetti della sentenza del TAR Lazio che sancisce il divieto di smaltimento al di fuori del territorio regionale dei rifiuti urbani sottoposti al procedimento di tritovagliatura. “La nota di Errani – ha sottolineato Conte – evidenzia come il considerare il rifiuto urbano trito vagliato alla stregua di un rifiuto speciale rischia di esporre altri territori ai medesimi abusi che hanno determinato la contaminazione di vaste aree della Campania con i rifiuti speciali. La posizione del presidente della conferenza delle Regioni coincide perfettamente con quella assunta da tempo dal Veneto. Spetta ad ogni singola Regione pianificare la gestione dei rifiuti urbani in modo da realizzare l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi; da permettere lo smaltimento dei rifiuti ed il recupero dei rifiuti urbani indifferenziati in uno degli impianti idonei più vicini ai luoghi di produzione in ottemperanza al Principio di Prossimità; utilizzare i metodi e le tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica”. “E’ per questi motivi che solo ogni singola Regione – ha concluso Conte – è in grado di valutare la possibilità o meno di ingresso di rifiuti prodotti in altre Regioni, sulla base dello stato di attuazione della propria pianificazione”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Rifiuti. Accordo con Conai
per raccolta imballaggi

 

Migliorare le attività di riduzione e recupero dei rifiuti urbani, con particolare riferimento alla raccolta degli imballaggi: è questo il senso di un accordo tra Regione del Veneto, ARPAV e CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) il cui testo è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta veneta su relazione dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte. Il Veneto nel 2010 ha prodotto circa 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, raggiungendo il 58,3% di raccolta differenziata (+2% rispetto al 2009). “Le politiche attuate dall'amministrazione regionale nel campo della gestione dei rifiuti urbani ed in particolare quelle finalizzate ad incentivare la raccolta differenziata – fa rilevare Conte - hanno consentito al Veneto di conseguire, a livello nazionale, un ruolo di leader nell'ambito delle regioni con le più alte percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti. In questo contesto risulta importante il ruolo dei Consorzi obbligatori, tra cui il CONAI, e delle aziende operanti nel settore del recupero/riciclo, che attraverso la loro attività hanno consentito l'effettivo e concreto avvio a recupero di tutti i rifiuti separati dai cittadini con la raccolta differenziata”. La Regione del Veneto già nel 2006 aveva sottoscritto un accordo di programma con il CONAI finalizzato ad ottimizzare il recupero del rifiuto secco recuperabile. Tenuto conto anche di quanto previsto nel Decreto Legislativo n. 152 dello stesso anno che, in attuazione di specifiche direttive comunitarie in materia, ha definito un organico sistema di gestione integrata dei rifiuti, è stato messo a punto questo nuovo accordo che sarà ora sottoscritto con il CONAI. “Coinvolgendo l'ARPAV, daremo continuità al percorso collaborativo finora compiuto – conclude Conte – e procederemo all'approfondimento delle tematiche ritenute indispensabili per affinare le modalità di raccolta e di recupero dei rifiuti di imballaggio, riducendo gli scarti derivanti dall'attività di recupero ed assicurando il costante approvvigionamento e sostenibilità dell'intero sistema”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Trivellazioni in Veneto. Conte: “Impensabili. La cautela e’ doverosa”
 

"Per la Regione l'ambiente è una questione prioritaria e non è pensabile che possano essere adi prudenza le sconsique". A dirlo è l'assessore all'ambiente della Regione del Veneto, Maurizio Conte, in relazione alle ipotesi di indagine nella bassa padovana che hanno suscitato commenti sulla stampa locale. "Sappiamo tutti - sottolinea Conte - che gas e petrolio sono necessari alla nostra economia, ma è anche indispensabile che sia prima garantita la sicurezza del nostro territorio. Va evitato qualsiasi rischio per il Veneto che oltre tutto è la prima regione turistica italiana anche in forza dei suoi valori ambientali e paesaggistici”. La domanda di indagine presentata dalla società Aleanna Resources, ramo italiano di una multinazionale Usa attiva nel campo della ricerca e della produzione di idrocarburi, coinvolge un’area a cavallo del Polesine che interesserebbe anche comuni della Bassa Padovana. Conte condivide le forti preoccupazioni per l'equilibrio geostatico che operazioni di questo tipo potrebbero provocare nel Veneto e assicura che gli organi tecnici della Regione, chiamati a pronunciarsi sul progetto preliminare della società Aleanna Resources, non si limiteranno a considerare l'impatto delle attività di ricerca ma terranno conto soprattutto del problema ben più grave delle potenziali estrazioni e delle possibili conseguenze. Conte ricorda anche che non più tardi di un anno fa tutti avevano favorevolmente accolto l’iniziativa del Consiglio dei Ministri che introduceva condizioni più severe per le operazioni di trivellazioni petrolifere e in particolare il divieto di estrazioni di petrolio entro le fasce marine di 5 miglia lungo l’intero perimetro costiero nazionale. “Il mio atteggiamento resta lo stesso – conclude – a fronte di interventi così problematici che l’eccesso di cautela è quanto meno doveroso”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Idrovia Padova Venezia. Conte: documentazione per appalto studio di fattibilità ormai pronta
 

“Nessuna dimenticanza, ma solo tempi burocratici e di lavoro: ancora nella seduta di Giunta del 12 aprile scorso ho presentato la delibera di avvio delle procedure di gara per l’affidamento della ‘predisposizione dello studio di fattibilità degli interventi per il completamento dell’idrovia Padova –Venezia finalizzati all’utilizzo della stessa per la diversione delle piene del sistema Brenta – Bacchiglione nonché come linea navigabile per il trasporto delle merci, con adeguamento alla classe V’”. Lo ha sottolineato l’assessore alle politiche per l’ambiente del Veneto Maurizio Conte, che smentisce le voci “assolutamente non vere” e le preoccupazioni, manifestate anche tramite la stampa locale, circa un eventuale oblio nel quale la questione sarebbe finita. “Di più: lo studio di fattibilità inizierà in tempi relativamente brevi. Tutta la documentazione per l’appalto – ha spiegato Conte – è in fase di ultima revisione da parte degli uffici e la pubblicazione dell’avviso è prevista per settembre, dopo la pausa estiva, al fine di garantire, da parte degli operatori, la massima partecipazione. La gara avrà carattere nazionale. Non ce l’abbiamo fatta prima dell’estate – ha aggiunto l’assessore regionale – per un motivo semplice che chiunque può comprendere: gli uffici sono stati impegnati con assoluta priorità a seguire i lavori di ripristino dei danni provocati dall’alluvione dello scorso autunno, tutti avviati e per la grandissima parte già conclusi”. “E’ anche in funzione della sicurezza idraulica, peraltro, che ritengo lo studio sull’Idrovia assolutamente importante. La realizzazione di questa via d’acqua potrebbe veramente costituire un essenziale elemento di garanzia contro i rischi da alluvione da sempre presenti nell’area padovana. Sulla questione – ha concluso Conte – confermo dunque la mia posizione di sempre, espressa a suo tempo anche in Consiglio regionale: nessun affossamento ma anzi la concreta volontà di arrivare in tempi brevi ad un documento che dia una valutazione certa e condivisa circa l’utilizzo dell’Idrovia, per poi passare alle decisioni conseguenti”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

 

Sul nuovo ospedale di Padova, Zanonato non imponga soluzioni ma le concerti
 

La Sanità Regionale Veneta, parla a carte scoperte, e nel padovano il Presidente Zaia ha espresso la concreta volontà ed intenzione di dar vita ad una struttura che il territorio da molto tempo richiedeva. Galan, elefante nella cristalleria, promise elettoralmente un ospedale d’oro che con molta probabilità avrebbe impegnato i bilanci regionali fino all’annegamento. Con buon senso e conti alla mano però, Padova avrà un adeguato nosocomio di standard europeo, luogo d’eccellenza per la medicina padovana e veneta più in generale, ad un costo 450 milioni, giusto prezzo da pagare per 1000 posti letto. L’aspetto che ora dovrà essere analizzato è quello dell’ubicazione. Il Governatore ha correttamente indicato la strada della concertazione con gli Enti locali per venire a capo di questa decisione. Giusto, senza l’oste i conti non si fanno. Il Sindaco di Padova però affila le armi ed approfittando delle dichiarazioni del Presidente affida la sua filosofia ad un comunicato stampa nel quale da per scontato che l’area di Padova Ovest sia quella dove sorgerà la nuova struttura. Caro Sindaco, è vero che nel PATI l’indicazione fornita da Provincia e Comuni dell’area metropolitana era quella adiacente allo stadio Euganeo ma comunque la convenienza e l’opportunità di studiare una nuova soluzione si può trovare. Mi riferisco alle indicazioni che sono state da sempre fornite dalla Lega Nord e cioè che il sito più adeguato per il nuovo ospedale sia l’area più a sud, quella nelle vicinanze della Curva Boston, dove comunque, con pochi chilometri di distanza dal centro, si potrebbero fornire buone opportunità per un rilancio delle terme euganee legando la struttura all’aspetto sanitario della realizzazione, e dove la viabilità esistenti ed in progetto garantirebbero maggior respiro. A tal fine, con lo strumento della Conferenza dei Servizi si potrebbe ovviare a quanto previsto già nel PATI facendo dialogare e decidere di comune accordo tutte le Istituzioni coinvolte. La Sanità Veneta è quindi attenta ai cittadini, oltre al nuovo ospedale vedasi anche la questione dell’esenzione dei ticket, a Zanonato voglio far notare che la realizzazione di una struttura così importante arriva a fronte di un reale e vantaggioso dialogo con tutti i soggetti. Quello politici compresi.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

 

calendario
lunedì 5
settembre
ore 10:00
Incontro pubblico "Festa dell'Agricoltura" Presso impianti sportivi, Mirano (Ve)
domenica 18
settembre
ore 10:00
Festa dei Popoli Padani Venezia

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Incontri sul territorio

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Mercoledì 27 luglio
Conferenza stampa con ARPAV e Capitaneria di Porto di Venezia

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Sabato 23 luglio
Partita calcetto Lega Nord
Circoscrizione Cittadellese Vs Camposampierese

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Mercoledì 20 luglio
Incontro con delegazione Brasiliana a Palazzo Balbi

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Martedì 19 luglio
Presentazione rapporto rifiuti urbani 2010

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Lunedì 11 luglio
Presentazione libro Giancarlo Gentilini a S. Giustina in Colle

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Domenica 26 giugno
Festa Lega Nord San Martino di Lupari "Ae Vae"

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Mercoledì 08 giugno
Conferenza stampa Comitato di Coordinamento
RAEE (Rifiuti elettrici ed elettronici)

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Venerdì 23 maggio
Chiusura campagna elettorale ad Este (ballottaggio)

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Venerdì 18 maggio
Chiusura campagna elettorale ad Este

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Venerdì 13 maggio
Chiusura campagna elettorale ad Este

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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