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Alluvione, Ass. Conte: risarcimenti anche per i danni da innalzamento della falda

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Integrazione per combattere nuovi attacchi terroristici, questo è il messaggio infelice di Zanonato

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Zanonato e la sua ossessione gay

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“Totoarea” e opere pubbliche a Padova

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Aumenti APS Holding, una scusa e tanta propaganda politica ! Levorato e Zanonato vendano subito le partecipazioni in società non strategiche.

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Sistri. Ass. Conte chiede al Ministro di fare chiarezza

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Trivellazioni in Veneto. Ass. Conte: “un rischio troppo alto”

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Mare e laghi del Veneto tutti con le bandierine blu anche per i vacanzieri di settembre

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Rischio industriale Porto Marghera. Ass. Conte: aggiornato piano di emergenza

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Ecotassa. Ass. Conte: a quasi tutti i comuni veneti applicate le agevolazioni massime

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Rifiuti. Ass. Conte: Veneto primo in Italia per recupero frazione organica

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Alluvione, Ass. Conte: risarcimenti anche per i danni da innalzamento della falda
 

“I cittadini o le aziende che hanno subito danni a causa dell’innalzamento della falda acquifera a seguito delle alluvioni che hanno colpito la Regione del Veneto devono presentare ai comuni la rendicontazione per ottenere l’erogazione del contributo per il il ristoro dei danni e delle spese sostenute”. E’ la raccomandazione dell’assessore veneto all’ambiente Maurizio Conte, con riferimento all’ordinanza del 5 luglio scorso del commissario delegato all’emergenza, vistata in agosto dalla Corte dei Conti, che consente tra l’altro ai comuni la liquidazione di ulteriori acconti per un importo complessivo superiore ai 4 milioni 700 mila euro. Tra i comuni interessati al provvedimento ci sono in provincia di Padova San Martino di Lupari (acconto da erogare in base all’ordinanza 567 mila euro), Tombolo (236 mila euro), Cittadella (224 mila euro), Fontaniva (25 mila euro) e in provincia di Treviso Castelfranco Veneto (714 mila euro), insieme ad altri comuni veneti che, pur non essendo stati colpiti direttamente dai danni dell’alluvione, hanno lamentato forti disagi a causa dell’innalzamento della falda acquifera, che ha provocato affioramenti e allagamenti di grave entità. Abitazioni e aziende si sono ritrovate con i piani interrati allagati oppure asciutti solo grazie all’utilizzo di pompe idrauliche tenere accese giorno e notte, con un notevole dispendio di energia elettrica. Conseguentemente, è stato allargato il bacino di chi ha potuto presentare domanda per i risarcimenti anche a coloro che hanno subito danni collegati agli eventi del primo novembre 2010, anche quando si sono manifestati nei giorni successivi. I comuni possono procedere all’erogazione di questi ulteriori acconti assegnati con l’ordinanza, dietro presentazione della relativa documentazione.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Integrazione per combattere nuovi attacchi terroristici, questo è il messaggio infelice di Zanonato
 

Il Sindaco di Padova afferma che il miglior modo per difendersi dal terrorismo è l’integrazione. Alla memoria delle tante vittime della follia terroristica e delle loro famiglie da Padova arriva un messaggio surreale, ideologico, Zanonato che vede la divisione tra le genti quale obiettivo dei seguaci di Allah propone la usa ricetta da uomo buono e accogliente: l’unica soluzione per combattere il proselitismo islamico (e non solo) rimane scritta nell’integrazione. Una frase infelice, da politico lontano dalla realtà che di questa sua convinzione ha fatto uno stile amministrativo. I risultati di questa ricetta, nella Città del Santo, sono tristemente sotto gli occhi di tutti, la tanto sventolata integrazione ha prodotto risultati tragici, ed ora, la ricetta la vuole proporre su scala mondiale. Sembra quasi un ironica (quanto tragica) provocazione. Forse però Zanonato fa finta di non sapere che il progetto di islamizzazione filtra in Europa grazie all’ingenuità di simili dichiarazioni. La Fallacci sarebbe andata a festa contro tanta demagogia. Mi auguro che in futuro il rispetto dell’intelligenza dei cittadini e specialmente dei familiari delle vittime non sia ulteriormente calpestato da simili strumentalizzazioni. La sensibilità che la nostra Città aveva finora dimostrato nel ricordo di questa immane tragedia non era ancora stata sfiorata da dimostrazioni di “forza” ideologica e mi auguro che in futuro non ne debba assistere ancora.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Zanonato e la sua ossessione gay
 

“Gayobsession” definirei così il pensiero dell’Amministrazione padovana. Con la certificazione di “Città amica degli omosessuali” Zanonato ha siglato definitivamente il sodalizio con una corrente filosofica che distingue il proprio operato in fatto di sensibilità alla questione del terzo sesso. E’ quantomeno ossessiva questa insistenza nel voler porre Padova al primo posto nella classifica nazionale (e non) quale città più vicina all’ambiente omosex. Sia chiaro che la libertà di scelta, anche sessuale, è un diritto inalienabile ed intoccabile del singolo individuo ma non può di certo divenire una bandiera di rappresentanza per Padova, in questo modo si crea una barriera ideologica e sociale, perché questo marchio definisce una minoranza come tale e questa stessa corre il rischio di non essere riconosciuta dalla Città. Ma a Padova così non è perché le iniziative e gli impegni assunti in questo senso dall’Amministrazione sono stati moltissimi e la condizione migliore per non creare attriti e disparità è proprio quella “no logo”: fatti, non propaganda commerciale che magari ridicolizza persone e sensibilità diverse. Se la Città del Santo (ed è così che è conosciuta nel mondo) vuole aprire le porte a questo tipo di turismo voglio dire che lo ha già fatto, molte guide turistiche già evidenziano questa affinità; il pluralismo ed il valore educativo delle attività del consorzio di promozione turistica deve, a mio modo di vedere, orientarsi anche verso il valore storico, artistico e di tradizione della nostra Città eludendo magari le moralità costruite e culturalità artificiose, Padova ha già dato prova di sensibilità in questo senso.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

“Totoarea” e opere pubbliche a Padova
 

Il decisionismo è una pratica lontana per l’Amministrazione comunale di Padova, e in relazione alla realizzazione delle opere pubbliche impazza il “totoarea”. Le aree dove realizzare l’Auditorium, la Questura, il Centro Congressi e il Nuovo Ospedale, si muovono spinte, o tirate, dai politici locali, e non solo, saltando come un cavaliere impazzito sulla scacchiera del territorio comunale. Sono tutte opere di rilievo e non ci si può permettere di sbagliare per cercare la compiacenza di qualcuno. La scelta delle aree deve essere basata su criteri oggettivi, supportati da motivazioni tecniche coerenti. Prendiamo a titolo esemplificativo il nuovo Ospedale, un’opera che costerà 650 milioni di Euro, c’è bisogno di un’attenta analisi sulla viabilità, non solo attuale, ma anche futura, tenendo conto dello sviluppo urbanistico. Inoltre, l’ampiezza dell’area dovrà essere sufficiente anche per eventuali ampliamenti. E come non tener conto della natura del suolo per le opere di fondazione, dei costi di bonifica se necessari, delle problematiche idrauliche ed ambientali? Come non considerarne i costi e la disponibilità? Se la proprietà è di privati, ci sono molte probabilità che eventuali ricorsi spostino i tempi anche di 10 anni! Mi pare quindi evidente che debba essere nominata una commissione tecnica, e sottolineo tecnica, costituita dalle migliori intelligenze e competenze specifiche, che dovrà redigere un quadro comparativo .I membri potrebbero essere nominati dalla Regione, Provincia, Comune ed Università, per rappresentare al meglio tutte le esigenze. Se pensiamo che Zanonato ha individuato, da parecchi anni, l’area per il nuovo Auditorium in piazzale Boschetti, bandendo anche un concorso progettuale, che ha avuto varie vicissitudini, facendo ripetute previsioni sui tempi di realizzazione, puntualmente smentite, e sta verificandone solo adesso l’idoneità, sorgono dubbi di diversa e preoccupante. Zanonato e compagni sventolano da tempo la disponibilità dell’Amministrazione Comunale a “regalare” l’area per la nuova Questura, individuata da tempo nei pressi della stazione ferroviaria, mentre non più tardi della settimana scorsa hanno deciso di spostarla qualche centinaio di metri più avanti, non ultima la proposta di realizzare la nuova sede operativa della Polizia presso l’ex caserma Prandina in Corso Milano. E tutto ciò senza nemmeno chiedere il parere degli interessati: le forze dell’ordine. E quale credibilità può avere la scelta per l’area del nuovo Ospedale, confermata nel PATI, dilaniata da un cuneo di zona PEEP e da lame con diversa destinazione che ne compromettono l’integrità? A meno di non realizzare queste opere, così importanti per il futuro di Padova, su rotelle, credo proprio che occorre nominare una commissione competente, che possa fare le necessarie valutazioni, oggettive e in serenità. Quello che non possiamo certamente fare è affidarci a Zanonato, e credo di aver spiegato sufficientemente bene il perché!

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Aumenti APS Holding, una scusa e tanta propaganda politica ! Levorato e Zanonato vendano subito le partecipazioni in società non strategiche.
 

In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad ogni genere di propaganda elettorale contro la regione e contro il governo, in particolare il vicesindaco Rossi utilizzando un Bus Aps scorrazzava per i quartieri della città denunciando i tagli a suo dire ingiustificati della regione, ma chi ha pagato questi viaggi propagandistici ? Speriamo che il vicesindaco e i consiglieri al seguito abbiano pagato di tasca loro ad APS l’affitto giornaliero del bus con autista, diversamente da ciò si potrebbe profilare l’utilizzo personale di un bene pubblico !!!! Chiederemo di avere copia delle fatture per controllare se tutto si è svolto regolarmente. Altrettanto singolare è l’utilizzo del sito ufficiale di APS Holding per lanciare una petizione popolare di protesta da indirizzare alla Regione, nella pagina principale del sito si legge il seguente avviso: “ VOLA LA PETIZIONE ON LINE PER SALVARE IL TRASPORTO PUBBLICO Per effetto dei tagli effettuati dalla Regione, nel 2011 alle aziende di trasporto pubblico del Veneto, rispetto all’anno precedente, mancano 31 milioni di euro per svolgere il servizio, mentre nel frattempo continuano a salire i costi dei carburanti, e le spese per le assicurazioni ed i ricambi... ” Ma secondo voi è possibile utilizzare un sito internet di un’azienda pubblica per fare politica contro le istituzioni ? Pure in questo caso probabilmente si profila un uso improprio di un bene pubblico; chi ha pagato il programmatore che ha realizzato le pagine internet dedicate alla petizione ? il presidente Amedeo Levorato, il Direttore Umberto Rovini o forse noi cittadini padovani, quasi sicuramente i cittadini padovani nostro malgrado. E’ ormai evidente che i tagli della regione sono usati come scusa per coprire le inefficiente di gestione e i costi spropositati di manutenzione del tram. Altro capitolo poco conosciuto ma molto importante sono le società partecipate da APS Holding, si tratta di società di cui APS detiene delle quote di proprietà che nulla hanno a che fare con il trasporto pubblico, sono società che molto spesso non danno reddito e che distraggono APS dalla sua vera funzione di trasporto pubblico locale, vediamo nel dettaglio le partecipazioni (i dati si riferiscono al 31/12/2009):

 

Società

Percentuale di partecipazione

Valore a bilancio

APS Advertising S.r.l.

100%

150.795

Ne-t Telerete Nordest S.r.l.

50,123%

2.894.020

Interporto di Padova - Magazzini Generali S.p.A.

10,580%

11.702.791

Infracom Italia S.p.A.

3,106%

8.223.998

Cityware Engineering S.r.l.

1,220%

N.D.

Farmacie Comunali di Padova S.p.A

0,020%

1.000

S.T.I.V. S.c.a.r.l.

12,00%

8.690

Banca Popolare Etica

0,01%

3.407

Pubblitecnica S.p.A. (in fallimento)

N.D.

N.D.

Cispel Services S.c.a.r.l. (in liquidazione)

0,96%

1.446

 

TOTALE al 31/12/2009

22.985.322

Vale la pena precisare che il valore a bilancio, è un importo pari alla frazione di patrimonio netto contabile risultante al 31/12/2009, in parole semplici rappresenta il valore della società detenuto dal APS, valore notevolmente sottostimato rispetto al reale valore di mercato della partecipazione, ma noi per prudenza abbiamo preso in considerazione questi valori. I rincari di questi ultimi giorni mirano reperire ulteriori 4,7 milioni di euro nei prossimi due anni, appare chiaro che con la semplice dismissione di quelle partecipazioni non strategiche per APS Holding (praticamente tutte) si potrebbe introitare un importo di poco inferiore ai 23 milioni di euro. Vendere le partecipazioni detenute da APS non significa privatizzare il servizio pubblico locale, significa eliminare ingerenze pubbliche in società non funzionali al servizio, questo si sa non da tutti è gradito, possedere partecipazioni nelle società consente di partecipare alla nomina degli amministratori delle società stesse. Visitando i siti internet delle società partecipate si scopre che vi sono casi in cui il presidente di una società e anche l’amministratore delegato della partecipata, gli intrecci sono tanti e forse alcune “poltrone” vengono usate da Palazzo Moroni per accontentare chi si lamenta. A questo ci chiediamo come mai i “lungimiranti” amministratori di Padova (Zanonato e Rossi) non intervengano mettendo in vendita le partecipazioni, cosi come hanno fatto con quelle della Società Autostrade, quelle si era una partecipazione strategica ma per fare cassa Zanonato ne ha imposto la vendita. Prediamo in esame solo le partecipazioni più consistenti e cerchiamo di capire di cosa si occupano: APS Advertising S.r.l. opera dal 2002 nella gestione di spazi pubblicitari, in particolare nell'ambito delle affissioni tabellari sul territorio del comune di Padova, insomma cartelloni pubblicitari. Ne-t Telerete Nordest S.r.l. opera nelle telecomunicazioni e nelle tecnologie, i suoi prodotti sono: anagrafi canine, call center, sviluppo siti web, cablaggio, firma digitale, prodotti multimediali, protocollo informatico e flussi di documenti. Interporto di Padova - Magazzini Generali S.p.A. è un centro logistico intermodale che progetta e realizza infrastrutture e servizi per la logistica ed il trasporto di merci, offre una gestione delle attività di ritiro, movimentazione, magazzinaggio e distribuzione delle merci. Infracom Italia S.p.A. offre servizi nell'ambito delle soluzioni ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione), consente ai propri clienti di ottenere vantaggi competitivi, genera sinergie tra le imprese ed i grandi vendor del mercato ICT. Chiediamo inoltre agli amministratori di APS Holding (Levorato e Rovini) cosa centra un bus o un tram con la società Interporto di Padova - Magazzini Generali S.p.A., e con Ne-t Telerete Nordest S.r.l. per non parlare poi di Infracom Italia S.p.A. non dimentichiamoci poi dell’utile partecipazione in Farmacie Comunali di Padova S.p.A. e in Banca Popolare Etica. Alcune di queste partecipazioni sono state trasferite in APS Holding al momento della fusione tra le municipalizzate dell’acqua-gas-rifiuti Acegas-APS, peccato che quella fusione è avvenuta nel 2003, molti anni fa da allora vi era tutto il tempo per porre sul mercato quelle partecipazioni, magari anche spuntando un prezzo di vendita migliore di quello che oggi offre il mercato. Zanonato per le sue cose trova sempre i soldi, feste etniche, contributi a pioggia alle associazioni, per non parlare delle faraoniche opere dell’amministrazione, basti pensare al “Giardino di Cristallo” voluto proprio dal vicesindaco Ivo Rossi, il costo sostenuto per questa “serra di lusso” è di oltre 2 milioni di euro, per non parlare delle Sedie di Bortolussi tanto care a Zanonato che ad oggi ci sono costate circa 250 mila euro, senza dimenticare i 2,7 milioni di euro spesi dall’amministrazione Zanonato dal 2004 ad oggi per i “facilitatori-mediatori culturali” indispensabili per integrare gli immigrati, ci fermiamo qui ma la lista potrebbe essere lunghissima. Attendiamo di vedere chi in giunta avrà il coraggio di richiedere con forza la vendita di queste partecipazioni che nulla hanno a che fare con il trasporto locale dei cittadini padovani, Italia dei Valori, Sinistra per Padova, Rifondazione Comunista, dovranno ora dimostrare se le loro non sono solo parole al vento.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

Mariella Mazzetto, Luca Littamè, Mario Venuleo
Consiglieri Comunali Lega Nord Comune di Padova

 

Sistri. Ass. Conte chiede
al Ministro di fare chiarezza

 

Le aziende venete hanno già versato 10/12 milioni di euro per aderire al SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ) e hanno diritto ad avere un’indicazione precisa in merito. E’ quanto chiede l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto Maurizio Conte al ministro Stefania Prestigiacomo in una lettera in cui fa presente che dalle ultime decisioni emerse in fase di discussione della nuova legge Finanziaria pare che il SISTRI sia stato abrogato a far data dal 13 agosto 2011. “In effetti – fa rilevare Conte - con l'articolo 6 del D.L. 138 del 13 agosto 2011 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188), fra le altre cose, viene stabilita l'immediata abrogazione del D.M. MATTM 17 dicembre 2009 (Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) e successive modificazioni. Ma si tratta di un decreto legge; quindi ci troviamo di fronte ad un’abrogazione attuata tramite un provvedimento di natura provvisoria adottato dal Governo che, nell'immediato, ha forza di legge, ma produce solo effetti momentanei, essendo destinato a perdere efficacia "retroattivamente" se il Parlamento non lo dovesse convertire in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”. “Le notizie di questi giorni ed il dibattito che si è sviluppato sulla manovra economica – aggiunge Conte - non consentono allo stato attuale di capire se verrà prospettata, in sede di conversione del D.L., una qualche forma di ripristino del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, fortemente voluto dal Ministero dell’Ambiente. Quel che è certo è che se dovesse essere confermata la disposizione abrogativa contenuta nel D.L. 138/2011 sarebbe auspicabile, se non anche doverosa, una sollecita indicazione di fonte ministeriale da rendersi a tutte le realtà produttive che hanno aderito al SISTRI nel rispetto della normativa, in modo da fornire adeguate indicazioni a tutte quelle realtà economiche, circa 320.000, che già hanno versato il contributo d’avvio per questo progetto”. Conte evidenzia che le somme finora pagate dalle aziende venete sono di natura e di importo diverso; si va da poche centinaia di euro fino ad un massimo di 3 mila. Si tratta di 10/12 milioni di versamenti nel solo Veneto. “Le associazioni di categoria degli imprenditori – precisa l’assessore - hanno già avanzato molteplici proposte per la restituzione di tali importi. Credo sia nell’interesse del Ministero e delle Regioni fornire fin d’ora risposte tempestive e puntuali in merito”. Conte chiede quindi al ministro “di assumere senza indugio una forte posizione nell’ambito della compagine governativa affinché si dia immediata risposta alle legittime aspettative di centinaia di imprenditori coinvolti anche in Veneto”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Trivellazioni in Veneto.
Ass. Conte: “un rischio troppo alto”

 

Per adesso la richiesta pervenuta da parte di ditte estere è relativa solo all’ottenimento di permessi d’indagine di carattere geologico, ma se la ricerca di idrocarburi fosse positiva chi può pensare che non arriverà poi anche la richiesta di sfruttamento? A porre la questione è l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte che torna sull’argomento delle trivellazioni in Veneto in un intervento per un settimanale diocesano. “Mi pare abbastanza evidente – sottolinea Conte - che queste società estere non sono disposte a mettere capitali non indifferenti al solo scopo di favorire un’ulteriore conoscenza geologica del sottosuolo. Dietro a tutto questo c’è l’intento di scoprire giacimenti di idrocarburi che possano garantire una soddisfacente produzione, particolarmente di gas metano. Se le Commissioni tecniche di valutazione dell’impatto ambientale dovessero dare un eventuale nulla osta all’indagine e se tutto si fermasse al solo miglioramento delle conoscenze del nostro territorio, si potrebbe supporre un indubbio risvolto positivo. Tuttavia, è da ritenere molto probabile che le stesse ditte procedano poi con la richiesta di sfruttamento”. “E’ questa – aggiunge - la problematica più delicata e sensibile dal punto di vista dell’impatto sul territorio. Specialmente per quanto riguarda il rischio concreto di subsidenza che si potrebbe venire a creare a seguito delle estrazioni. Allora mi domando se un territorio così fragile come quello delle aree interessate da questo progetto possa permettersi di affrontare un simile rischio”. Visti anche i danni dell’alluvione del 2010, Conte sostiene che “sarebbe un controsenso che la Regione da una parte spendesse consistenti risorse economiche per mettere in sicurezza gli argini e creare casse di espansione per i fiumi e poi, dall’altra, favorisse l’abbassamento del suolo”. Conte, infine, esprime la convinzione che “le risorse della nostra terra dovrebbero andare in primo luogo ai cittadini del Veneto, più che a società o a capitali stranieri. La politica degli amministratori veneti ha il dovere di tutelare l’interesse dei propri cittadini che, in questo caso, significa non sfruttare, sfregiare o deturpare la nostra superficie e sottrarre le ricchezze del sottosuolo”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Mare e laghi del Veneto tutti con le bandierine blu anche per i vacanzieri di settembre
 

Buone notizie per i vacanzieri che nel mese di settembre scelgono il mare ed i laghi del Veneto: anche gli ultimi risultati delle analisi effettuate oggi dall’ARPAV (relativi ai controlli effettuati il 30 e 31 agosto) confermano le bandierine blu che certificano l’idoneità alla balneazione su tutte le spiagge. Anche questo mese inizia quindi all’insegna dell’eccellenza delle acque venete, che ha caratterizzato la scorsa stagione balneare e si è confermata quest’anno, con il litorale adriatico, il lago di Garda e i laghi minori tutti balneabili e promossi a pieni voti. “Le acque del Veneto sono sicure dal punto di vista sanitario perché certificate da controlli puntuali effettuati da personale altamente specializzato - afferma Maurizio Conte, Assessore regionale alle Politiche Ambientali del Veneto - questa è una garanzia per chi sceglie di trascorrere le vacanze nella nostra regione”.”Oltre ai risultati delle analisi, ulteriore testimonianza dello stato di buona salute delle acque venete - afferma Carlo Emanuele Pepe, Direttore Generale dell’Agenzia - sono stati gli avvistamenti, nel corso dei controlli di questi mesi, di sciami della medusa Aurelia aurita al largo delle coste del Golfo di Venezia, di tonni in caccia e di alcuni esemplari di delfini”. La rete di monitoraggio di ARPAV conta 167 punti di controllo, di cui 93 sul mare Adriatico, 1 sullo specchio nautico di isola di Albarella, 65 sul lago di Garda, 3 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 2 sul lago di Lago e 2 sul lago di Santa Maria. Su ogni punto di controllo sono previste rilevazioni di parametri ambientali, ispezioni di natura visiva e prelievi di campioni di acqua per l'analisi batteriologica. A garanzia e tutela dei bagnanti e per diffondere la conoscenza della qualità del mare veneto, fino ad ottobre è online nel sito dell’Agenzia ( www.arpa.veneto.it ) una sezione dedicata alla balneazione, con bandierine colorate che segnalano le zone aperte e le criticità costantemente aggiornate sulla base degli esiti delle analisi.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Rischio industriale Porto Marghera. Ass. Conte: aggiornato piano di emergenza
 

La Prefettura di Venezia ha predisposto l'aggiornamento del Piano di Emergenza Esterno per gli stabilimenti industriali a rischio d'incidente rilevante che si trovano nell'area di Porto Marghera, nel quale vengono previste le misure di sicurezza e definite le procedure di intervento per fronteggiare e limitare gli effetti dannosi alla popolazione e all'ambiente nel caso di una emergenza industriale. Il Piano prevede in particolare i sistemi di allarme indispensabili per avvertire la popolazione del pericolo (sirene, Sistema Rialto, SIMAGE con SMS, pannelli a messaggio variabile e internet). Il lavoro di aggiornamento è stato realizzato da un gruppo tecnico composto dai rappresentanti della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia, del Comune di Venezia, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dell'ARPAV, delle Forze di Polizia, del SUEM, della Autorità Portuale, della Capitaneria di Porto di Venezia e dell'Ente Zona Industriale. Nello specifico, ARPAV, oltre ad assicurare i consueti controlli preventivi in collaborazione con i VVF del Comando Provinciale di Venezia, partecipa attivamente al Piano di Emergenza con la sala operativa h24 SIMAGE, che consente di monitorare costantemente, tramite una sofisticata strumentazione, l’area del Petrolchimico, informando gli altri Enti sull’evolversi degli incidenti. L’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte sottolinea “come il Piano sia frutto di una reale e proficua sinergia di tutti gli Enti e le industrie del Petrolchimico e costituisca una base fondamentale per la salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente”; aggiunge, infine, che “nel caso vengano programmate prove del piano, la Regione Veneto ed ARPAV daranno il massimo del contributo richiesto”. Il Piano sarà consultabile sui siti internet istituzionali della Prefettura, del Comune, della Provincia di Venezia e dell’ARPAV. Fino al 16 settembre, inoltre, presso la Prefettura di Venezia ed il Comune di Venezia la popolazione potrà prenderne visione e presentare osservazioni, proposte o richieste, delle quali si terrà conto, ai fini della revisione e dell'aggiornamento del testo definitivo del Piano di Emergenza Esterno.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Ecotassa. Ass. Conte: a quasi tutti i comuni veneti applicate
le agevolazioni massime

 

Solo dieci comuni veneti su 581 sono rimasti esclusi dalle agevolazioni massime previste per il pagamento dell’ecotassa e di questi solo due assoggettati al pagamento del tributo intero, gli altri otto al pagamento del 65% del tributo. E’ quanto è stato comunicato all’assessore alle politiche ambientali del Veneto Maurizio Conte al termine delle operazioni di certificazione delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti raggiunte nel 2010 dai singoli comuni al fine dell’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica, completate dall’Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l’ARPAV. “Questa come altre analisi – sottolinea Conte – mettono in evidenza la maturità raggiunta dal Veneto, regione che ormai da anni si presenta come leader nel panorama italiano per quanto riguarda la gestione e il recupero dei rifiuti urbani. In ogni caso, l’osservatorio regionale fa rilevare anche la necessità di rivedere il metodo di calcolo per la certificazione relativa all’ecotassa, allo scopo di renderlo più efficace e aderente al raggiungimento degli obiettivi normativi. Valuteremo come procedere nell’ambito del lavoro di revisione della normativa regionale in materia, attualmente in corso”. L’osservatorio fa presente infatti che il metodo di calcolo della certificazione agevola tuttora i comuni che superano il 35% e il 50% di raccolta differenziata mentre la successiva normativa di riferimento (D.Lgs 152/2006) ha posto come obiettivo una previsione del 65%. Inoltre, l’intero introito proveniente dall’ecotassa è negli anni drasticamente diminuito (-73,5% dal 1999 al 2010) a causa delle difficoltà nei controlli e nella suddivisione in categorie di rifiuto.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Rifiuti. Ass. Conte: Veneto primo in Italia per recupero frazione organica
 

Nel 2010 il Veneto ha raggiunto il 58,3% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, per un totale di 1.404.000 tonnellate. La raccolta separata della frazione organica – composta da scarti di cucina, sfalci e ramaglie – rappresenta il 45%, pari a 631.011 tonnellate. Il pro-capite di organico raccolto si attesta attorno ai 128 kg annui per abitante, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale (55,6 kg) e colloca il Veneto al primo posto in Italia. Sono dati contenuti nella relazione che l’Osservatorio Regionale per il Compostaggio istituito presso l’ARPAV ha trasmesso all’assessore veneto alle politiche ambientali Maurizio Conte. “E’ uno strumento importante – evidenzia lo stesso Conte – perché costituisce l’aggiornamento annuale sulla situazione del recupero della frazione organica e fornisce un quadro del contesto impiantistico regionale, della quantità di materiali ritirati e prodotti dagli impianti, della qualità e della destinazione del compost prodotto. La frazione organica risulta interamente trattata presso gli impianti presenti nel Veneto, alcuni dei quali integrano già il compostaggio con la digestione anaerobica. Il biogas prodotto trova impiego nella produzione di energia elettrica e termica”. Nella relazione viene precisato che il sistema impiantistico veneto è attualmente costituito da 21 impianti di medie e grandi dimensioni: 1 in provincia di Belluno, 4 Padova, 2 Rovigo, 2 Treviso, 3 Vicenza e 9 Verona. Sono presenti anche una cinquantina di piccoli impianti per il trattamento del verde. La potenzialità complessiva è superiore a un milione di tonnellate/anno e risponde pienamente al fabbisogno regionale di trattamento. Nel 2010 gli impianti veneti hanno ricevuto anche 250.158 tonnellate di rifiuti di provenienza extraregionale per un totale trattato di 885.454 tonnellate. Il 74% del totale è stato avviato a compostaggio e il 26% a digestione anaerobica. Le analisi eseguite hanno inoltre confermato l’elevata qualità del compost veneto prodotto nei tre impianti che hanno aderito alla certificazione regionale. “Per consolidare e migliorare questi risultati – conclude Conte – occorre continuare a investire sulla sensibilizzazione dei cittadini, valorizzare il compost e incentivare la diffusione degli impianti integrati di compostaggio e digestione anaerobica”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

 

calendario
sabato 17
settembre
ore 10:30
Inaugurazione postazioni per pescatori con disabilità lungo la Roggia, Via Montegrappa, Galliera Veneta (PD)
sabato 17
settembre
ore 11:00
Inaugurazione Parco Fotovoltaico "Amico sole" zona Prese, Galliera Veneta (Pd)
domenica 18
settembre
ore 10:00
Festa dei Popoli Padani Venezia
giovedì 22
settembre
ore 9:00
Convegno sull'ambiente: "Trust in life" Isola di San Servolo, Venezia
venerdì 23
settembre
ore 20:00
15 anni di raccolta differenziata del Consorzio Bacino di Padova Uno Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD)
martedì 27
settembre
ore 20:45
Incontro pubblico: contributo regionale agli alluvionati Municipio San Martino di Lupari, largo Europa
mercoledì 28
settembre
ore 11:30
Inaugurazione impianto fotovoltaico interporto Padova Via Inghilterra 16, Padova

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Incontri sul territorio

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Sabato 10 settembre
Inaugurazione sede Lega Nord Sezione Conselve

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Lunedì 5 settembre
Incontro pubblico Festa dell'Agricoltura

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Mercoledì 27 luglio
Conferenza stampa con ARPAV e Capitaneria di Porto di Venezia

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Sabato 23 luglio
Partita calcetto Lega Nord
Circoscrizione Cittadellese Vs Camposampierese

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Mercoledì 20 luglio
Incontro con delegazione Brasiliana a Palazzo Balbi

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Martedì 19 luglio
Presentazione rapporto rifiuti urbani 2010

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Lunedì 11 luglio
Presentazione libro Giancarlo Gentilini a S. Giustina in Colle

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Domenica 26 giugno
Festa Lega Nord San Martino di Lupari "Ae Vae"

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Mercoledì 08 giugno
Conferenza stampa Comitato di Coordinamento
RAEE (Rifiuti elettrici ed elettronici)

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Venerdì 23 maggio
Chiusura campagna elettorale ad Este (ballottaggio)

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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