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Nuovo auditorium di Padova: costoso doppione!

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Rischio idraulico. Pronto il piano degli interventi

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Idrovia Padova-Venezia. Ass. Conte: pubblicato bando per studio di fattibilità

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Inquinamento aria. Ass. Conte riunisce CIS: idee e proposte

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Servizio Idrico. Ass. Conte: le regioni sulle tariffe vogliono poter dire la loro

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Ricerche idrocarburi

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Le proteste degli infanti contro la politica sono una strumentalizzazione deplorevole

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APS, Levorato sulla sicurezza a Padova deve assumersi la sua parte di responsabilità

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L'economia veneta necessita di nuove dinamiche

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Questione sicurezza a Padova, urge un commissariamento ad hoc

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Nuovo auditorium di Padova:
costoso doppione!

 

Se mai avessi avuto dei dubbi sulla opportunità di realizzare il nuovo Auditorium a Piazzale Boschetti, devo proprio dire che l’intervento di Mario Carraro, Presidente dell’Orchestra di Padova e del Veneto, li ha fugati tutti ed in modo esaustivo. Questo Auditorium non si deve proprio fare, ed il perché lo ha spiegato perfettamente Carraro in quanto le motivazioni addotte sono ben più convincenti nel loro opposto. Sia chiaro, anche a me piacerebbe che Padova avesse una nuova struttura per la musica, ma, parafrasando uno slogan tanto caro alla sinistra “se non ora, quando?” mi pare di dover rispondere “non ora, e quando ci saranno le condizioni!”. Dice Carraro “ se fossimo in qualsiasi altro paese dell’occidente……” ma siamo invece in Italia, nel bene e nel male, alle prese con una crisi disastrosa, di origine internazionale, sull’orlo del baratro, e, senza disconoscere l’importanza della cultura, oggi le priorità sono altre. Non ci sono infatti altri paesi occidentali che abbiano, per esempio, quasi 2000 miliardi di debito pubblico. Perché questa crisi o c’è o non c’è, e non si può evocarla, come un fiume carsico, a seconda di quel che conviene al proprio ragionamento! Gli industriali indicano, fra le cure da seguire, la vendita del patrimonio pubblico, mentre Lui suggerisce di implementarlo con un “giocattolo” che costerà più di 50 milioni, con spese di gestione pesanti quanto incerte, col rischio di doverlo svendere, fra qualche anno, per poco o niente! Inoltre, non è assolutamente vero che non esistano in città strutture per la musica classica, ce ne sono a volontà: pensiamo ad esempio al Verdi, al Pollini, al S. Gaetano, o altre facilmente adattabili, come suggerito da Silvia Clai, quali il cinema Altino e Mignon. E, se vogliamo aggiungerne un’altra, c’è il palazzo della Cassa di Risparmio, in piazza Eremitani, che contiene anche un auditorium bello e pronto, e ha ampi spazi per il conservatorio e le attività connesse. La Banca sarebbe ben lieta di prendere 2 piccioni con una fava: risparmierebbe il contributo di 35 milioni e riuscirebbe a liberarsi di un immobile inutilizzato che, stante la difficile situazione di mercato, gli sta probabilmente nel gozzo. Se ci aggiungiamo la Chiesa, anch’essa già utilizzata per concerti, i giardini e la Cappella di Giotto, avremo anche uno scenario fantastico, senza bisogno di modernismi debordanti e decontestualizzati. Infine, se non bastasse ancora, mi pare sia ai nastri di partenza anche il nuovo Centro Congressi, che risolverebbe anche l’eventuale problema del numero dei posti. Il palacongressi potrà accogliere sicuramente molto meglio, per conformazione, accessibilità, disponibilità di parcheggio ecc..., tutte le iniziative ricordate da Carraro, assemblee di Confindustria, sfilate, lancio di prodotti, convegni internazionali, concerti di musica popolare o Jazz e altro ancora; in questo modo si potrebbero ridurre drasticamente le spese per investimento e gestione, altrimenti insopportabili, sennò si corre anche il rischio di farci la concorrenza in casa, a poche centinaia di metri. Non sono dunque le strutture che mancano a questa città, ma forse, con tutto il rispetto, le teste o le idee per farle funzionare. La vicenda è stata condotta finora con sommo dilettantismo, si stanno eseguendo ora le indagini per verificare l’idoneità dell’area, e pare che ci sarà qualche sorpresa: le analisi sui costi di costruzione e gestione sono ancora approssimative, non si sa ancora chi metterà i soldini necessari, e abbiamo fatto bandi di progettazione, progetti che dovranno essere buttati, e vent’anni di chiacchiere. Forse è meglio che la questione venga affrontata più avanti quando saranno verificate le condizioni finanziarie ed ambientali e ci sarà condivisione politica e un po’ di buon senso. Se mi è facile comprendere perché l’entourage del Sindaco non trovi il coraggio di opporsi a questa idea, mi è molto più difficile capire perché la Fondazione e i padovani non si ribellino all’idea di diventare spalleggiatori delle innaturali ambizioni di Zanonato. Se l’idea del Sindaco è quella di lasciare un monumento a ricordo del suo ventennio di governo della città, può stare tranquillo, lo ricorderemo, ahimè, lo stesso. Forse la musica classica va apprezzata meglio a digiuno, ma in questo momento i soldi pubblici vanno utilizzati per riempire il piatto di chi ce l’ha vuoto, per garantire lavoro, sviluppo e un futuro di speranza per i nostri giovani.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto

 

Rischio idraulico.
Pronto il piano degli interventi

 

Il piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico, predisposto a seguito dell’alluvione di ottobre-novembre 2010, è pronto e strutturato e la giunta regionale, su relazione dell’assessore alla difesa del suolo Maurizio Conte, nel corso dell’ultima seduta ha preso formalmente atto dei suoi contenuti disponendone la pubblicazione sul BUR. Il lavoro è stato realizzato grazie all’apporto di un comitato tecnico-scientifico, composto da docenti universitari esperti del settore, tenendo conto di tutti i documenti programmatici e finanziari disponibili, aggiornati e integrati con le segnalazioni e le indicazioni degli enti territoriali interessati (Geni Civili, Servizi forestali, Consorzi di bonifica, Province, Comuni) e con le verifiche e la valutazioni finali degli uffici della Regione, delle Autorità di bacino competenti e dell’ARPAV. “Il piano – sottolinea Conte – rappresenta la risposta da un lato alla necessità di intervenire nei territori colpiti dall’alluvione dell’anno scorso, dall’altro all’esigenza di dotare la Regione del Veneto di uno strumento che, a fronte delle criticità idrogeologiche del territorio, delinei programmi, azioni e interventi di prevenzione e controllo, rimuovendo o mitigando gli effetti di eventi atmosferici di straordinaria entità”. Saranno attivate tutte le procedure per il reperimento di fondi nazionali per la copertura delle risorse attualmente non disponibili. Sono previste infatti azioni strutturali per mitigare la condizione di rischio idraulico e geologico nei diversi bacini (manutenzione straordinaria degli argini, adeguamento degli alvei, moderazione dei colmi di piena), individuando le priorità. L’importo complessivo previsto è di 2 miliardi e 732 milioni di euro. Ad oggi risultano finanziati interventi per circa 200 milioni di euro con i fondi assegnati dalla Stato al Commissario delegato. Il piano indica anche azioni non strutturali, per un ulteriore importo di quasi 5 milioni e mezzo di euro, come l’aggiornamento del rilievo della geometria degli alvei (con particolare riferimento al tratto fluviale del Bacchiglione tra Vicenza e Padova), il sistema di previsione delle piene e la rete di monitoraggio idrometrico e pluviometrico, la manutenzione sistematica degli alvei e delle opere di difesa, indagini geotecniche sui corpi arginali, ecc.).

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Idrovia Padova-Venezia. Ass. Conte: pubblicato bando per studio di fattibilità
 

Scade il 30 novembre il termine per la presentazione delle offerte relative alla realizzazione dello studio di fattibilità degli interventi per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia. Il bando è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 73/2011. A darne comunicazione è l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, precisando che l’importo complessivo previsto per l’affidamento dell’incarico è di 200 mila euro stanziati con la legge finanziaria 2011, ma l’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’amministrazione. “Lo studio di fattibilità – sottolinea Conte – riguarderà non solo gli interventi per il completamento dell’idrovia Padova–Venezia come canale navigabile per il trasporto delle merci, ma anche l’utilizzo per la diversione delle piene del sistema Brenta–Bacchiglione”. La gara avrà carattere nazionale. “Lo studio sull’idrovia – conclude Conte - sarà assolutamente importante, in particolare per la sue finalità idrauliche. Il completamento di questa via d’acqua, realizzata solo parzialmente, potrebbe veramente costituire un essenziale elemento di garanzia contro i rischi da sempre presenti nell’area padovana. Gli aspetti di criticità e di fragilità di alcune aree sono stati evidenziati dall’alluvione che ha colpito il Veneto tra ottobre e novembre dell’anno scorso. Con l’avvio della procedura di gara viene quindi confermata la concreta volontà di arrivare in tempi brevi ad un documento che dia una valutazione certa e condivisa circa l’utilizzo dell’idrovia, per passare successivamente alla redazione della progettazione preliminare”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Inquinamento aria. Ass. Conte riunisce CIS: idee e proposte
 

Si è riunito oggi a Palazzo Balbi sotto la presidenza dell’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza in materia di inquinamento atmosferico, composto dai rappresentanti delle Province e dei comuni capoluogo, soprattutto in previsione di quello che saranno le azioni comuni per contrastare l’aumento delle polveri sottili (PM10) nel periodo autunnale/invernale. “E’ stata effettuata un’analisi – ha detto Conte al termine dell’incontro - delle proposte che un tavolo tecnico ha predisposto in termini di misure di risanamento della qualità dell’aria, da inserire nel nuovo piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera, sulla scorta di quello che Province e comuni stanno attuando sul territorio”. L’assessore ha ricordato inoltre che è in atto un confronto interregionale per individuare un’azione generale e condivisa nei confronti della situazione nella Pianura Padana. “Il blocco del traffico – ha aggiunto – è un palliativo, non la soluzione. Si può pensare ad una giornata con valore simbolico, ma bisogna puntare su altri interventi come la differenziazione delle aree, vale a dire l’accesso in determinate zone solo a veicoli a basso impatto ambientale”. Nel corso dell’incontro Conte ha parlato anche della possibilità di cambiare le modalità di utilizzo del fondo di rotazione regionale, istituito presso Veneto Sviluppo e vincolato alla sostituzione delle caldaie, ma poco utilizzato dagli enti locali per i limiti imposti dal patto di stabilità. L’idea è di trasformarlo in operazioni di leasing, non soggette al patto di stabilità, e di ampliarne il campo di applicazione, come l’illuminazione pubblica e altri tipi di investimento più appetibili per le amministrazioni locali, che comportino minori consumi energetici e anche un ritorno economico. Il 10 novembre prossimo sarà firmato a Bruxelles un accordo tra Regioni che hanno situazioni ambientali di un certo tipo, per fare “lobby” nei confronti delle istituzioni europee e delle misure adottate facendo capire che servono non criteri univoci ma flessibili in relazione alle diversità territoriali. Altri temi toccati nel corso dell’incontro sono stati il provvedimento della giunta regionale per la diffusione nel Veneto del “car-pooling”, ossia l’utilizzo di uno stesso automezzo da parte di più persone, e la proposta correlare gli obblighi relativi al “bollino blu” con quelli per la revisione degli autoveicoli, ogni due anni. “Come risultato – ha detto Conte – avremmo un minor appesantimento per gli utenti e un maggior controllo sulle emissioni in atmosfera”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Servizio Idrico. Ass. Conte: le regioni sulle tariffe vogliono poter dire la loro
 

Le Regioni poco o nulla possono fare sia riguardo gli incrementi delle tariffe, sia perché venga attuata un’azione calmieratrice sul prezzo dell’acqua. Ma il Veneto, in coordinamento con le altre Regioni, si sta adoperando perché la questione dell’approvazione delle tariffe dell’acqua da materia esclusiva del livello statale trovi una flessibilità maggiore che tenga conto delle esigenze regionali. E’ questo in sintesi quanto l’assessore veneto all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte ha prospettato, in occasione dell’ultima seduta della giunta regionale, affrontando l’argomento in relazione ad una risposta da dare ad un’interrogazione sul tema del servizio idrico presentata in consiglio- Conte ha richiamato l’attenzione dell’esecutivo veneto su come la tariffa del servizio idrico integrato sia regolata da una legge nazionale. Inoltre recenti sentenze della Corte Costituzionale hanno confermato l’assoluta riserva di competenza statale sulla materia specifica, inibendo di fatto alle Regioni ogni intervento a riguardo. La tariffa del servizio idrico viene costruita sulla base di una formula prefissata, non modificabile da parte degli enti di gestione, in ragione del programma di interventi che determinano il volume di investimenti previsti dalla programmazione pluriennale di ciascuna autorità d’ambito territoriale. Inoltre, l’eventuale aumento tariffario è soggetto ad un meccanismo automatico che impone una soglia non superabile. “Ci batteremo sempre e comunque perché l’acqua resti un servizio pubblico – ha concluso Conte – ma le necessità di forti investimenti e di avere impianti e infrastrutture adeguati alle nuove normative europee e nazionali obbligano gli enti gestori a provvedere alla copertura degli investimenti con tariffe congrue. E su queste le Regioni vogliono avere voce in capitolo”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Ricerche idrocarburi
 

“Non mancano di sorprendere le recenti affermazioni della AleAnna riguardo alla ricerca di idrocarburi nella bassa pianura padana veneta, le quali non sembrano affatto ispirate ad una attenta, serena e precisa analisi dei fatti, quanto piuttosto ad una strumentale presa di posizione a sostegno del proprio progetto di sfruttamento minerario del territorio”. L’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte replica alle recenti affermazioni della società, tornando sul tema delle trivellazioni in Veneto “E’ noto ed accertato – afferma Conte - che l’estrazione di fluidi dal sottosuolo provoca delle deformazioni del terreno tra le quali la più nota è la subsidenza. Si tratta sostanzialmente di un abbassamento della superficie del suolo con valori che in alcuni casi, come nelle zone oggi interessate dalla proposta e nel bacino dell’Alto Adriatico, si sommano a quelli dovuti alla naturalità del fenomeno. Questi fatti non possono essere smentiti, nemmeno da AleAnna che farebbe bene a circondarsi di tecnici e geologi più che da consulenti finanziari”. “Proprio per i rischi legati allo sfruttamento del sottosuolo – aggiunge - tutte le attività che riguardano i giacimenti di gas, anche quelli esauriti dove si effettua lo stoccaggio, devono essere costantemente monitorate, seguendo le pesanti prescrizioni ministeriali che impongono il controllo in continuo di qualsiasi impatto sul territorio. Prima di tutto sono proprio i parametri che riguardano la subsidenza e la attività microsismica che vengono rilevati utilizzando tecnologie di monitoraggio oggi molto raffinate, in grado di valutare sia i valori millimetrici di abbassamento del piano campagna o del fondo marino, che l’entità del costipamento dei vari strati di terreno lungo l’intero profilo dei pozzi”. “Si tratta di un’esigenza – sostiene ancora Conte - che ha come scopo la salvaguardia del territorio e la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, anche e soprattutto con lo strumento della prevenzione. Se, come potrebbe essere nel nostro caso, la subsidenza dovesse essere valutata come un fattore negativo di impatto, ad esempio dal punto di vista idrogeologico per un territorio con particolari elementi di sensibilità e di rischio, la Regione ha il diritto ed il dovere di attivare il principio di precauzione non consentendo tale attività”. “Ma quello che poi alla fine riesce difficile capire – dice Conte - è il voler sostenere la validità di un bilancio tra costi e benefici, economici ed ambientali, per una simile operazione. Un tema questo sul quale necessariamente è la politica che si deve esprimere. Di conseguenza gli Amministratori di Comuni, Province e Regione (oltre che ovviamente lo Stato centrale) hanno titolo, contrariamente a quanto pensa la società americana, ad esprimere i loro fondati dubbi sulla sicurezza delle estrazioni. Il fatto poi che tutti i cittadini ed i loro rappresentanti siano contrari è un parametro sociale da valutare alla stregua di tutti quelli ambientali”. “Restano infine l’atteggiamento di AleAnna e la sua minaccia di andarsene altrove a fare le proprie operazioni commerciali – conclude l’assessore veneto - che appaiono come un ricatto. A questo punto però non appare chiaro il perché, nella malaugurata ipotesi di esiti favorevoli per AleAnna ma infausti per la popolazione, le risorse del nostro territorio debbano andare ad arricchire società americane, quasi si trattasse di un neocolonialismo energetico”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Le proteste degli infanti contro la politica sono una strumentalizzazione deplorevole
 

Contro i tagli alla scuola è plausibile che le piazze vedano proteste degli addetti ai lavori, insegnati, dirigenti e personale di servizio, anche gli studenti è giusto che esprimano il loro dissenso, ma che a cimentarsi contro il Governo siano i bimbi delle scuole materne, come accaduto a Rovigo, è una iniziativa che trovo antietica e di uno strumentalismo che non posso che condannare. La finanziaria statale può aver ridotto le risorse indistintamente, e la cinghia viene quindi stretta trasversalmente, la scuola è innegabile dunque che abbia subito riduzioni ma portare dei fanciulli a protestare contro la manovra economica lo trovo una atto deprecabile. Sono consapevole di come i ritardi nei pagamenti degli stipendi possano creare disagio alle famiglie dei lavoratori, ma una scuola materna, ne tantomeno il coordinamento provinciale delle stesse, non può in alcun modo ritenere educativo ed equilibrato portare degli infanti in piazza a far politica.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

APS, Levorato sulla sicurezza a Padova deve assumersi la sua parte di responsabilità
 

Aps, nella persona del Presidente Amedeo Levorato ha ragione da vendere nel dichiarare che la sicurezza è una questione di cui si deve occupare l’amministrazione comunale, ma altresì, con onestà intellettuale, deve ammettere che l’azienda di trasporto, ha il dovere di fornire offrire un servizio qualitativamente adeguato ad una città come Padova. Le valutazioni espresse sulla stampa dal presidente accusano in maniera inconfutabile Zanonato e la sua squadra di non considerare lo stato di malessere e disagio in cui stanno vivendo i padovani che usufruiscono dei servizi in gestione. Aggiungo però che Aps, come accade per i bus, deve garantire il controllo anche nei parcheggi a loro affidati. Se l’aumento delle tariffe è divenuto realtà, il servizio deve migliorare, la giustificazione dei tagli regionali a fronte del mantenimento di quote societarie esterne non tiene il passo, se i sacrifici devono esserci, questo principio deve valere per tutti. La convenzione per il parcheggio, con tariffe non di certo a buon mercato, deve garantire anche un servizio di sorveglianza. Le forze dell’ordine potranno così essere impegnate per reati ben più gravi.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

L'economia veneta
necessita di nuove dinamiche

 

L’appello lanciato dal Presidente provinciale dell’Unione Artigiani di Padova Roberto Boschetto riscontra tutta la mia stima specialmente quando lancia un messaggio inverso alla decisione di FIAT di levare le tende da Confidustria. Quanto serve ora all’economia Veneta è la ricerca di nuove solide dinamiche, di responsabilità come risposta evolutiva delle imprese e di comportamenti socialmente responsabili da parte delle imprese stesse. Un percorso dunque di assunzione di responsabilità: nel rispetto del principio di sussidiarietà di ognuno. Le economie hanno ormai raggiunto una matura consapevolezza e tutti i principali protagonisti del rendimento finanziario hanno il dovere di fare squadra, di trovare soluzione unitarie e condivise. La piccola impresa è il simbolo della nostra Regione, la realtà diffusa, che c’ha portati in vetta alla classifiche di redditività e produttività, ma di fronte a questo momento di forte crisi economica tutto ciò non basta. La soluzione per il balzo in avanti nella competitività sta proprio nella formula espressa da Boschetto, in sostanza il Veneto che produce ha bisogno di un macrocoordinamento composto da tutti i principali protagonisti, imprenditori, associazioni di categoria, banche ed Enti locali. Solo così, a partire dalle piccole imprese e commercianti, si potrà usufruire di una nuova propulsione economica, di opportunità. In questo modo, con un quadro complessivo da consultare, l’economia può offrire le migliori e più ragionate convenienze. Un paragone lontano può essere asserito al distretto industriale, dove l’ottimizzazione, anche logistica, porta a buoni risultati, specialmente per il territorio. Un’organizzazione di questo genere può inoltre favorire un continuo confronto tra parti che fino ad ora poco hanno dialogato nonché ad un facile accesso al credito. La Regione Veneto per un progetto simile si sente pronta a divenire partner attento ed interprete diligente presso altre istituzioni e realtà finanziarie.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Zanonato recordman, Padova
capitale della contraffazione

 

La città del Santo si appresta ad associare alla sua logorata immagine un nuovo e poco entusiasmante primato. Secondo i dati riportati dal Colonnello Maccani della Guardia di Finanza, Padova risulta essere tra le prime città in Europa per quanto riguarda il mercato dei falsi d’autore. Anche in questo caso l’eccellenza verso il basso, trova la piena raffigurazione nell’amministrazione Zanonato. Padova, riconosciuta ormai capitale economica del Veneto, si trova sempre più spesso agli onori della cronaca per sequestri giudiziari o forti sanziona menti di attività economiche illecite che si occupano dello stoccaggio della merce priva dei contrassegni della Comunità Europea e della contraffazione dei marchi “made in italy” a scapito di chi ogni giorno, con il sacrificio del proprio lavoro riesce a sostenere questo paese. La Scuola Regionale Veneta per la sicurezza e la Polizia locale presentata dall’Assessore Manzato la scorsa settimana è uno degli strumenti voluti fortemente da questo Ente Regionale per contrastare con fermezza questo fenomeno con consapevolezza, preparazione e capacità di intervento. Ma tutto ciò non basta perché anche la politica deve fare la propria parte, le amministrazioni delle città coinvolte da questo fenomeno hanno il dovere di incrociare gli strumenti ed i controlli , di fare pianificazione ed intrecciare rapporti sempre più stretti con i protagonisti della lotta al commercio e alla produzione dei prodotti contraffatti. Ma Zanonato mi pare non sentirci ed anche per ciò che riguarda il commercio di questi prodotti le vie della città, in fatto di offerta, parlano chiaramente, tutto ciò a continuo discapito del commercio regolare, quello dei padovani che in fatto di pagamento delle tasse non ne saltano nemmeno una.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Questione sicurezza a Padova, urge un commissariamento ad hoc
 

Il tantrismo pervicace del duo Zanonato – Carrai nel quale il primo continua a ripetere “è colpa del Governo” ed il secondo “Padova è una città sicura” ha aggiunto il limite dell’insopportabile ironia. Si tratta di uno sfottò che gli amministratori padovani rivolgono ai cittadini ormai tutti i giorni. Una volta per tutte vorrei una risposta chiara ed onesta almeno dal primo cittadino: perché questa Scampia patavina che ormai si è estesa ad un po’ tutta Padova non la troviamo anche a Verona o Treviso? Le leggi nazionali sull’immigrazione mi pare valgano anche per altri capoluoghi di rilievo ma gli effetti sono, in maniera evidente, sotto gli occhi di tutti a sfavore di Padova. Se Zanonato non intende porre rimedio a questa condizione del tutto fuori controllo deve pensarci qualcun altro, la sera anche le piazze più centrali stanno divenendo il più grande droga store d’Italia e nessuna Istituzione , aldilà delle forze dell’ordine coordinate da Questore e Prefetto sta muovendo un dito. Limitarsi a ridicoli proclami accusatori come fa il Sindaco rosso è la strada giusta per lasciare in mano alla criminalità (di tutte le provenienze ed estrazioni) il nostro territorio. Questa amministrazione deve alzare bandiera bianca e prima che diventi troppo tardi chiedere una aiuto concreto a professionisti del settore , magari commissariando l’ambito della sicurezza ad una figura qualificata indicata dal Ministero dell’Interno. Sono passati ormai troppi anni di blandi e sconquassati tentavi da parte del Sindaco e della sua squadra che goffamente hanno cercato di tamponare una condizione sfuggita con evidenza da ogni controllo. Risse, violenze e criminalità sono una quotidianità che ci rifiutiamo di accettare. Zanonato ammetti questo tuo fallimento e rendici indietro la nostra Città del Santo, non quella della droga o dell’esasperata multi etnicità che hai voluto creare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Zanonato recordman, Padova
capitale della contraffazione

 

La città del Santo si appresta ad associare alla sua logorata immagine un nuovo e poco entusiasmante primato. Secondo i dati riportati dal Colonnello Maccani della Guardia di Finanza, Padova risulta essere tra le prime città in Europa per quanto riguarda il mercato dei falsi d’autore. Anche in questo caso l’eccellenza verso il basso, trova la piena raffigurazione nell’amministrazione Zanonato. Padova, riconosciuta ormai capitale economica del Veneto, si trova sempre più spesso agli onori della cronaca per sequestri giudiziari o forti sanziona menti di attività economiche illecite che si occupano dello stoccaggio della merce priva dei contrassegni della Comunità Europea e della contraffazione dei marchi “made in italy” a scapito di chi ogni giorno, con il sacrificio del proprio lavoro riesce a sostenere questo paese. La Scuola Regionale Veneta per la sicurezza e la Polizia locale presentata dall’Assessore Manzato la scorsa settimana è uno degli strumenti voluti fortemente da questo Ente Regionale per contrastare con fermezza questo fenomeno con consapevolezza, preparazione e capacità di intervento. Ma tutto ciò non basta perché anche la politica deve fare la propria parte, le amministrazioni delle città coinvolte da questo fenomeno hanno il dovere di incrociare gli strumenti ed i controlli , di fare pianificazione ed intrecciare rapporti sempre più stretti con i protagonisti della lotta al commercio e alla produzione dei prodotti contraffatti. Ma Zanonato mi pare non sentirci ed anche per ciò che riguarda il commercio di questi prodotti le vie della città, in fatto di offerta, parlano chiaramente, tutto ciò a continuo discapito del commercio regolare, quello dei padovani che in fatto di pagamento delle tasse non ne saltano nemmeno una.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

 

calendario
domenica 16
ottobre
ore 10:30
Gazebo della Lega Nord Presso Piazza di Arsego, San Giorgio delle Pertiche (PD)
venerdì 21
ottobre
ore 10:30
Visita al Giardino Botanico Litoraneo Via Porto Caleri, Rosolina (RO)
venerdì 21
ottobre
ore 17:00
Convegno: Consorzi di Bonifica e Istituzioni Presso Fondazione Cà Vendramin, Taglio di Po (RO)
venerdì 21
ottobre
ore 20:30
Stand Lega Nord Noventa Padovana Vicinanze Chiesa, via Roma, Noventa Padovana (PD)
lunedì 24
ottobre
ore 10:30
Confesercenti da 40 anni al servizio delle imprese Centro Culturale San Gaetano, via Altinate 71, Padova
martedì 25
ottobre
ore 21:00
Diretta Rete Veneta

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Incontri sul territorio

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Giovedì 22 settembre
Inaugurazione delivellamento intersezione sr. 53 Cittadella

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Domenica 18 settembre
Festa dei Popoli Padani 2011 Venezia

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Sabato 10 settembre
Inaugurazione sede Lega Nord Sezione Conselve

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Lunedì 5 settembre
Incontro pubblico Festa dell'Agricoltura

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Mercoledì 27 luglio
Conferenza stampa con ARPAV e Capitaneria di Porto di Venezia

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Sabato 23 luglio
Partita calcetto Lega Nord
Circoscrizione Cittadellese Vs Camposampierese

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Mercoledì 20 luglio
Incontro con delegazione Brasiliana a Palazzo Balbi

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Martedì 19 luglio
Presentazione rapporto rifiuti urbani 2010

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Lunedì 11 luglio
Presentazione libro Giancarlo Gentilini a S. Giustina in Colle

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Domenica 26 giugno
Festa Lega Nord San Martino di Lupari "Ae Vae"

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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