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Alluvione. Già chiusi 202 cantieri, difese idrauliche più sicure

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Sindacati e Caritas: regolarizziamo indistintamente tutti i profughi, ovviamente a spese dei contribuenti

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Ciclo dei rifiuti in Veneto

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Estrazione di idrocarburi. Ass. Coppola e Ass. Conte: i rischi per il polesine

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Ambiente. Ass. Conte: progetto Carbomark contro effetto serra

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Balneazione. i risultati delle analisi decretano la stagione 2011 migliore della precedente

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Elisabetta Collini ricercatrice d'eccellenza per il Veneto

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Alluvione. Già chiusi 202 cantieri, difese idrauliche più sicure.
Al via prime casse di espansione, ma ci vorranno 2 – 3 anni

 

I lavori di ripristino delle rotte e di rinforzo degli argini in condizioni critiche, avviati in Veneto dal Commissario dopo la disastrosa alluvione di Ognissanti 2010, hanno migliorato le condizioni delle opere idrauliche di difesa, alcune delle quali erano state letteralmente devastate o indebolite dall’acqua. Stanno inoltre prendendo il via progetti e azioni per arrivare alla realizzazione delle prime tra casse di espansione capaci di raccogliere a monte gli eventuali eccessi d’acqua: a Caldogno (come sfogo del Timonchio e dove la progettazione è più avanzata), a Trissino (per la sicurezza del bacino Agno Guà)e Arzignano a Riese Pio X e a Fonte (per ridurre la furia del Muson dei Sassi”). E’ quanto ribadito oggi nel corso del punto stampa convocato ad un anno dal disastro dal Commissario per il superamento dell’emergenza alluvione Perla Stancari con l’assessore alla difesa del suolo del Veneto Maurizio Conte, presente anche il prof. Luigi d’Alpaos. Nell’occasione Conte ha sottolineato che la Giunta si è assunta l’impegno, che è ad un tempo culturale e finanziario, di trovare ogni anno nel proprio bilancio una quarantina di milioni da destinare alle opere di mitigazione e una ventina per la manutenzione di quelle idrauliche. Il ruolo del commissario è una sorta di parentesi – ha detto dal canto suo Perla Stancari – per uscire dalla criticità e avviare un programma proiettato al futuro, con il grande progetto di messa in sicurezza del territorio al quale hanno lavorato gli ingegneri D’Alpaos e Casarin. Per gli interventi di messa in sicurezza delle opere idrauliche, sono stati resi disponibili 105 milioni complessivi, mentre il numero dei cantieri previsti è salito a 277. Di questi – ha chiarito il Commissario – 202 sono già stati completati e chiusi, 40 sono in corso e 35 restano da attivare secondo le procedure di legge. A questi si aggiungono gli interventi in capo agli enti locali Comuni e Province, per i quali si sta provvedendo alla validazione verificando anche la possibilità di realizzazione per stralci funzionali, in modo che non restino incompiute. L’Ass. Conte, dal canto suo, si è soffermato sul programma di mitigazione, adottato dalla Giunta, la cui completa realizzazione comporta risorse per 2,7 miliardi, che al momento non ci sono. Ma si può già fare conto sui 60 milioni del Decreto Milleproroghe (30 per il 2011 e 30 per l’anno prossimo), sui 45 milioni derivanti dall’accordo con il Ministero per la difesa del suolo, sui 60 milioni di fondi FAS, mentre nei prossimi bilanci verranno appunto destinate specifiche partite. “E’ un percorso non facile, una sfida mai affrontata in passato: l’ultimo bacino di laminazione cui si sia messo mano è quello di Montebello, che risale al periodo prebellico. Siamo impegnati a dare risposte concrete a criticità che non possiamo risolvere in poco tempo – ha concluso Conte – ma che dobbiamo affrontare. Io penso che le prime realizzazioni, Caldogno e Trissino, le avremo tra 2 – 3 anni”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Sindacati e Caritas: regolarizziamo indistintamente tutti i profughi, ovviamente a spese dei contribuenti
 

Sindacati e Caritas spalancano le porte del cuore e chiedono che vengano regolarizzate le posizioni dei profughi libici ancor in Città. Tutto ciò ovviamente a spese dei contribuenti. Dimostrare generosità e dare ospitalità a questi africani non può dimostrarsi un moto perpetuo, se la commissioni delle Prefetture hanno già sentenziato che il diritto all’asilo politico per la maggior parte di coloro che l’hanno richiesto non può essere rilasciato, sindacati e associazioni dell’accoglienza “radical” debbono farsene una ragione. La guerra in Libia è arrivata al termine, il regime ad oggi non esiste, rimane l’assestamento tribale, che non sarà una passeggiata, ma il presupposto di guerra civile contro la tirannia è scongiurato. Chi se n’è andato allora può tornare, anche a carico del Governo del nostro paese. L’operato silenzioso del Ministro Maroni sta facendo emergere numeri importanti in fatto di rimpatri, ad oggi sono circa 16.000 ed entro gennaio la quota dovrebbe salire a 30.000, su un totale di 56.000 sbarcati. Le quote d’ingresso annuali degli stranieri con questa emergenza internazionale sono state coperte e sforate, le persone in eccesso non possono essere assorbite dalla necessità di lavoro. Cosa significa tutto ciò? Significa che la proposta di regolarizzazione partita da patronati sindacali e Caritas è l’ennesima leva buonista a carico dei contribuenti, vorrei che i sindacati prendessero a proprio carico e spese queste situazioni di disagio umano, e che queste levate di scudi almeno una volta fossero a favore dei nostri pensionati o disoccupati, pensando che il diritto, anche quello internazionale (come ovviamente quello nazionale) , ha delle regole da rispettare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

Ciclo dei rifiuti in Veneto
 

La gestione dei rifiuti in Veneto è svolta in conformità agli indirizzi della disciplina di settore per cui, i rifiuti urbani sono affidati ad una gestione pubblica (ossia ai Comuni che, non dotati di propri mezzi ed operatori, agiscono mediante Società miste pubblico/privato, Municipalizzate, Compartecipate, o altro, regolarmente convenzionate con il comune stesso) mentre i rifiuti speciali sono affidati - secondo logiche di mercato - alla gestione di ditte private specializzate regolarmente autorizzate. Per quanto attiene la proprietà degli impianti si rileva che la stessa è: nel caso di discariche prevalentemente dell’ente pubblico (Comune) nel caso di inceneritori, di società miste pubblico/privato dotate di un proprio capitale sociale che svolgono anche attività di gestione operativa dell’impianto. Non si conoscono casi in Veneto in cui i Comuni o altri Enti pubblici gestiscono direttamente gli impianti pubblici, che risultano altresì affidati alla gestione di Società che operano nel settore dotate, quasi nella totalità dei casi, di certificazione ambientali tipo Emas o iso. Infine per quanto concerne i costi, limitatamente allo smaltimento, questi sono, nel caso di impianti pubblici, approvati dal competente Organo pubblico (Regione o Provincia) che dopo una valutazione istruttoria di tipo amministrativo legittima la proposta tariffaria presentata dal gestore annualmente anche sulla base delle variazioni del costo della vita. Nel caso di impianti privati, ossia attività deputate a trattare i rifiuti speciali e i rifiuti urbani avviati a recupero (esempio compostaggio), la tariffa è determinata dal gestore in maniera autonoma secondo leggi di mercato. Sulla base dei dati ufficializzati dall’Osservatorio sui rifiuti di ARPAV, consultabili cliccando su questo link.
L’analisi dei costi sostenuti nel 2010 per il servizio di gestione dei rifiuti urbani in Veneto, porta a concludere che il costo medio pro capite è pari a 127,91 €/ab*anno (+ 2,6% rispetto al 2009). L’ultimo dato nazionale disponibile di 130,64 €/ab*anno, aggiornato al 2007, conferma la posizione del Veneto sotto la media nazionale.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Estrazione di idrocarburi. Ass. Coppola e Ass. Conte: i rischi per il polesine
 

Il tema dell’estrazione di idrocarburi è stato centrale nella celebrazione della quinta edizione dell’incontro che i Consorzi di Bonifica del Polesine promuovono con le istituzioni pubbliche e che si è tenuto ieri nel Museo regionale della bonifica Ca’ Vendramin a Taglio di Po (Rovigo), presenti tra gli altri gli assessori regionali allo sviluppo economico Isi Coppola e alla difesa del suolo Maurizio Conte. Il presidente del Consorzio di bonifica Delta del Po, Fabrizio Ferro, ha ricordato la fragilità del territorio messa in evidenza sessant’anni fa dall’alluvione in Polesine e, negli anni ’60-’70, dai problemi di subsidenza conseguenti alle estrazioni di gas metano. Più recente il pericolo di piattaforme in Adriatico per l’estrazione di idrocarburi. “Ma ci sono continue richieste – ha detto Ferro – e dobbiamo difenderci, perché i rischi li abbiamo vissuti sulla nostra pelle”. Gli ha fatto eco il presidente del Consorzio Adige Po, Giuliano Ganzerla, sostenendo inoltre che “è assolutamente prioritario investire sulla sicurezza del territorio”. E’ seguita una tavola rotonda tra tecnici. Da parte sua l’assessore Coppola ha affermato che questo tema è di una rilevanza e di una pericolosità tali che non può passare sotto silenzio. “Il Polesine – ha aggiunto – ha alle spalle una storia che consente di vedere con largo anticipo fenomeni che hanno forte incidenza sulla qualità della vita e sulla sicurezza del territorio”. Il riferimento, in particolare, è alla recente richiesta di una società di poter fare trivellazioni nella Pianura Padana alla ricerca di idrocarburi. “Le istituzioni del Veneto sono contrarie – ha fatto rilevare l’assessore Coppola - ma la nostra azione deve coinvolgere anche le regioni contermini, con cui è necessario far partire da subito un ragionamento forte”. Anche l’assessore Conte, a conclusione dei lavori, ha detto che non “si può svendere a qualche multinazionale il futuro del Polesine”, aggiungendo che “c’è necessità di avere rispetto dei lavoro e dei risultati ottenuti per la conquista di questo territorio. Non si può pensare che qualcuno metta in discussione tutto questo”. Conte ha parlato anche dell’impegno della Regione per la difesa idrogeologica e del reperimento delle risorse. “Sarà prioritario nel prossimo bilancio – ha concluso – investire sulla pianificazione per dare sicurezza al territorio”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Ambiente. Ass. Conte: progetto Carbomark contro effetto serra
 

Venerdì 4 novembre (con inizio alle ore 15.00), presso la Sala Congressi di Longarone Fiere si terrà la Conferenza conclusiva di presentazione del Progetto LIFE+, denominato Carbomark. “L’obiettivo del progetto – spiega l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte - è quello di promuovere un mercato locale dei crediti di carbonio, su base volontaria, per rafforzare le politiche dell’Unione Europea riguardanti la lotta al cambiamento climatico e attivare un’azione di marketing verde e territoriale a favore di chi implementa buone pratiche gestionali a favore dell’ambiente. Si tratta di un’importante opportunità per chi vuole intraprendere azioni di visibilità per la propria azienda nel campo della comunicazione ambientale”. Nel corso del convegno verranno presentati i risultati del progetto ed i protocolli di scambio individuati ed ora in fase di realizzazione. Nell’ambito del mercato Carbomark, sono scambiati crediti che fanno riferimento a varie misure di mitigazione. 1) Gestione forestale sostenibile. A permettere la generazione di crediti saranno due differenti azioni attivabili da parte di proprietari forestali pubblici o privati; il risparmio di parte dell’incremento legnoso e la riqualificazione di aree forestali a bassa densità di copertura; 2) Verde urbano. Questa azione prevede la generazione di crediti a seguito della piantumazione di un numero maggiore di alberi rispetto a quanto previsto dai piani del verde urbano; 3) Prodotti legnosi. Benché ancora in fase sperimentale, questa misura prevede la sostituzione di materiali ad alta intensità energetica con il legno. Il legno conteggiato sarà quello ad usi strutturali, per il lungo ciclo di vita che lo contraddistingue; 4) Biochar. Si tratta di un’attività sperimentale legata al settore agricolo. Il biochar, o carbone vegetale, è uno dei prodotti ottenuti dalla pirolisi. Aggiunto ai suoli agricoli, è in grado di immagazzinare stabilmente carbonio ed allo stesso tempo aumentare la fertilità dei suoli e la loro produttività. “Gli aspetti caratteristici dei mercati locali volontari come Carbomark – sottolinea Conte - sono maggiore flessibilità; innovazione e test di nuove attività di mitigazione; assenza di obiettivi vincolanti. Perché tali mercati siano credibili, però è necessario definire regole chiare e trasparenti per il conteggio dei crediti, affinché il loro scambio determini un effettivo contributo alla riduzione dei gas serra”. Le misure adottate per la generazione dei crediti di carbonio devono essere addizionali, ossia in aggiunta rispetto alle pratiche già in atto ed esplicitamente mirate all’assorbimento di CO2; permanenti, ossia con garanzia che la mitigazione sia duratura, in termini temporali e quantitativi, in modo che imprevisti (incendi, parassiti, schianti, ecc). non pregiudichino l’efficacia della mitigazione rilasciando la CO2 immagazzinata; standardizzate, ossia soggette a una metodologia di conteggio della quantità di CO2 assimilata. “Il progetto Carbomark, che vede impegnate le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le Università di Udine e Padova – conclude Conte - si propone dunque di stabilire una metodologia credibile e trasparente per l’implementazione di un mercato locale dei crediti di CO2 che premi l’impegno nella lotta ai cambiamenti climatici da parte di proprietari forestali ed emettitori. Questa metodologia potrà costituire in futuro un importante riferimento per l’adozione di misure agroforestali nel mercato volontario e per l’integrazione di misure di mitigazione nella pianificazione locale”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Balneazione. i risultati delle analisi decretano la stagione 2011
migliore della precedente

 

Sono state completate in questi giorni le elaborazioni dei dati 2011 sulle acque di balneazione del Veneto. Il quadro che emerge è che migliora il bilancio dei controlli sulle acque di balneazione del Veneto. I dati ottenuti hanno evidenziato che, nel 2011, il 99.7% dei campioni analizzati ha dato esito favorevole per la balneazione, contro una percentuale del 99.4% dello scorso anno. Nel 2011 i campioni non conformi sono stati 3, per complessivi 7 giorni di non idoneità, contro i 6, per complessivi 25 giorni di non idoneità, rilevati nel 2010. Le non idoneità sono state relative al parametro “Escherichia coli”. L’ARPAV come ogni anno, dal 1° aprile al 30 settembre ha effettuato il controllo della qualità delle acque di balneazione lungo tutto il litorale ed i laghi del Veneto, seguendo i criteri stabiliti dalla normativa vigente e avvalendosi per la prima volta della collaborazione con le Capitanerie di Porto e la Guardia Costiera della Direzione Marittima del Veneto. “Questi dati – fa rilevare Maurizio Conte, assessore regionale all’ambiente - rispecchiano la sicurezza del mare e dei laghi veneti che sono costantemente monitorati dall’Agenzia per l’ambiente e quindi sono una garanzia per i turisti che hanno tra l’altro potuto controllare in tempo reale per tutta l’estate nel sito internet di ARPAV l’esito delle analisi effettuate”. La prossima classificazione delle acque di balneazione, basata sui dati degli ultimi quattro anni, ossia 2008-2011 e valida per l'inizio della stagione balneare 2012, sarà effettuata dalla Regione, su proposta di ARPAV, entro la fine del mese di novembre. La classificazione di quest’anno sui dati 2007-2010 ha decretato che, su un totale di 167 punti di controllo, 155 sono di qualità “eccellente”, 6 di qualità “buona”, 6 di qualità “sufficiente” e nessun punto di qualità "scarsa". In base alla legge vigente tutte le acque di balneazione dovranno essere nel 2015 almeno di qualità “sufficiente”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

Elisabetta Collini ricercatrice
d'eccellenza per il Veneto

 

La ricerca nell’ambito delle energie rinnovabili condotta con principi d’emulazione della natura è uno dei punti chiave del futuro produttivo nel campo delle energie, come nella mobilità o edilizia “bio”. Voglio pertanto complimentarmi con la dott.ssa Elisabetta Collini,(ed ovviamente con Paolo Maria Scrimin, Direttore del Dipartimento di scienze chimiche di Padova) giovane ricercatrice che grazie alla sua passione e alle proprie capacità è riuscita ad attirare la giusta attenzione su un’idea che rende lustro alla nostra Università e alla nostra Regione. Applicare quindi il principio di fotosintesi per migliorare l’efficienza e la produttività di una fonte già pulita come il fotovoltaico ha la pretesa di portare ancor più nell’eccellenza il Veneto e i propri cervelli.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

 

calendario
venerdì 28
ottobre
ore 20:00
Convegno Lega Nord: dallo stato centralista al paese
dei gonfaloni
Palazzetto dello sport, via C. A. Dalla Chiesa, Lendinara (RO)
sabato 29
ottobre
ore 10:30
Inaugurazione Sede della Protezione Civile di Pontelongo Via Martiri d'Ungheria 22, Pontelongo (PD)
domenica 30
ottobre
ore 11:00
Inaugurazione
Asilo di Lovari
Via cadorna 7, San Martino di Lupari (PD)
lunedì 31
ottobre
ore 21:00
Diretta Antenna 3  
venerdì 4
novembre
ore 20:00
San Martino Arte & Moda Palazzetto dello Sport, via Leonardo, San Martino di Lupari (Pd)
lunedì 7
novembre
ore 15:00
Tavolo Officina Veneto: "La qualità della vita e lo sviluppo territoriale" Centro Congressi Novotel, via A. Ceccherini 21 Mestre (Ve)

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Spot Lega Nord Veneto - Elezioni Amministrative 2011
 
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Spot Lega Nord Veneto - Alluvione novembre 2011
 
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Spot Lega Nord Veneto - Interventi contro la disoccupazione
 
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Spot Lega Nord Veneto - Nuove imprese giovanili, Veneto
 
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Spot Lega Nord Veneto - Aiutiamo l'economia a ripartire
   

Incontri sul territorio

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Domenica 9 ottobre
Inaugurazione restauro chiesetta e
rifacimento due ponti palude di Onara

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Giovedì 28 settembre
Inaugurazione impianto fotovoltaico interporto Padova

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Giovedì 22 settembre
Inaugurazione delivellamento intersezione sr. 53 Cittadella

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Domenica 18 settembre
Festa dei Popoli Padani 2011 Venezia

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Sabato 10 settembre
Inaugurazione sede Lega Nord Sezione Conselve

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Lunedì 5 settembre
Incontro pubblico Festa dell'Agricoltura

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Mercoledì 27 luglio
Conferenza stampa con ARPAV e Capitaneria di Porto di Venezia

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Sabato 23 luglio
Partita calcetto Lega Nord
Circoscrizione Cittadellese Vs Camposampierese

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Mercoledì 20 luglio
Incontro con delegazione Brasiliana a Palazzo Balbi

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Martedì 19 luglio
Presentazione rapporto rifiuti urbani 2010

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Lunedì 11 luglio
Presentazione libro Giancarlo Gentilini a S. Giustina in Colle

 

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente  di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento  per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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