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ENERGIA-AMBIENTE. CONTE: SERVE PROGRAMMAZIONE ADEGUATA

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AMBIENTE, CONTE: INTERVENTO D’EMERGENZA PER LAGUNA VALLONA

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SICUREZZA IDRAULICA. FIRMATO ACCORDO VENETO-FRIULI VENEZIA GIULIA

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RISCHIO IDROGEOLOGICO PER I BACINI DELLE ALPI ORIENTALI

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LA SICILIA, L’AUDACIA DI LOMBARDO
ED IL PIANO DI RISANAMENTO

 

21 miliardi è il bilancio di un piccolo stato europeo oppure quello della Sicilia. Troppo, per garantire sostenibilità al bilancio nazionale, troppo per non turbare il buon senso dei Veneti. Lombardo chiamato d’urgenza al Colle per poggiare la testa al ceppo ha pure dichiarato che i conti in terra sicula sono apposto e che quello organizzato dal Presidente della Repubblica è un golpe. Sono parole coraggiose le sue, perché ci vuole un bel po’ di audacia per definire la condizione delle casse isolane “in carenza di liquidità”; 38.000 stipendi in carico all’Ente (16.000 pensionati inclusi) sono una condizione vergognosa che assorbe quasi l’80% dell’intero bilancio ed un Governatore che cerca ancora di difendere questo stipendificio assistenzialista ad un passo dal crack finanziario è decisamente lontano dalle tracce della spending review a cui anche le Regioni virtuose del nord si stanno faticosamente adeguando. Negli ultimi anni ci sono state manovre finanziarie in tutta Europa per spingere verso il basso, anche al limite della regolarità, il rapporto tra il deficit ed il prodotto interno lordo imposto dal Patto di Stabilità; proprio i parametri europei sono stati lo spauracchio delle lige amministrazioni locali del nord (e non solo) che hanno dovuto rallentare il passo sullo sviluppo infrastrutturale e a volte in fatto di servizi. Ma la Sicilia, il carrozzone più oneroso del paese, fino ad ora è rimasta un isola, con regole e purtroppo criteri di spesa propri al di fuori di ogni ragionevolezza. Il Veneto non intende in alcun modo partecipare allo sfangamento economico della Sicilia, la nostra Regione ha dato già troppo, per decine d’anni. Il Governatore Zaia ha fatto una proposta sensata ed attuabile per contribuire una tantum al risanamento del deficit nazionale, la regionalizzazione del debito. Dalla Sicilia ci aspettiamo un sussulto di orgoglio, nell’ambito del piano di risanamento del deficit di bilancio regionale, nella colonna delle uscite, dovrebbe figurare un unico Ente erogante, quello siciliano.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto Lega Nord

 

ENERGIA-AMBIENTE. CONTE: SERVE PROGRAMMAZIONE ADEGUATA

“Energia in Veneto vuol dire anche economia, sociale, ambiente”. A dirlo è l’assessore regionale alla politiche ambientali Maurizio Conte, parlando della Centrale ENEL di Porto Tolle che, dopo l’ultima sentenza del Consiglio di Stato, riprenderà l’iter autorizzativo per la sua riconversione a carbone. “Sarà necessario aprire un cantiere che prevedibilmente potrebbe durare 4 anni – spiega - coinvolgendo migliaia di maestranze, con una ricaduta economica rilevante sul territorio, soprattutto polesano”. Questa “nuova” centrale produrrà un impatto ridottissimo nell’atmosfera in quanto le riemessioni di CO2 andranno nel sottosuolo e si potrà disporre di una potenza installata di circa 1900 MW. “Il Veneto con quest’opera – aggiunge - potrebbe diventare autonomo dal punto di vista del rapporto tra produzione e consumo di energia elettrica. Sarà però la Commissione tecnica VIA a dare il giudizio sulla compatibilità ambientale dell’impianto, non la politica, ed ENEL dovrà mantenere gli impegni assunti. Anche se ridotti, gli impatti sull’ambiente ci sono ma bilanciati da vantaggi assolutamente indiscutibili”. Sulla necessità di una pianificazione energetica nazionale e regionale, l’assessore auspica una programmazione adeguata per un bilancio di impatto ambientale, ma anche per stimare e conoscere le potenzialità energetiche del territorio. “C’è anche il metano – ricorda Conte - di cui un tempo era ricco il sottosuolo della pianura padana e che ha contribuito non poco al nostro sviluppo economico, anche se non in maniera indolore. Pensiamo al bradisismo di estesi territori come in Polesine. Quei tempi sono finiti. Ora si parla, o si dovrebbe, in maniera diversa di questo combustibile il cui utilizzo è tra i meno impattanti”. Conte sottolinea che attorno alla gestione del metano ci sono forti interessi economici, non solo per la produzione, ma anche per il trasporto e lo stoccaggio. “Al largo di Porto Viro – dice – è stato realizzato il grande rigassificatore capace di trasformare e immettere in rete otto miliardi di mc di gas. Ma pensiamo anche ai giacimenti in Alto Adriatico e alle problematiche che ad ogni inverno si riscontrano nelle forniture di gas. Un’efficace politica di prospettiva dovrebbe risolvere la questione della disponibilità di metano. Un supporto potrebbe venire, ad esempio, dal metano liquido (GNL), che può essere veicolato e trasformato da navi rigassificatrici”. “In sostanza – conclude Conte - le questioni energetiche ci sono e non sono rinviabili. Spetta alla nostra capacità di amministratori trovare le soluzioni più adeguate, anche in termini ambientali”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

AMBIENTE, CONTE: INTERVENTO D’EMERGENZA PER LAGUNA VALLONA
 

La Regione si è già attivata per poter intervenire nel più breve tempo possibile per migliorare l’afflusso di acqua marina in località Bocchetta di Laguna Vallona, nel territorio del comune di Porto Viro (Rovigo), che ha registrato una grave emergenza a causa dell’aumento delle temperature delle acque mettendo a rischio l’equilibrio dell’ecosistema lagunare. E’ la rassicurazione che l’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo del Veneto Maurizio Conte ha dato all’amministrazione comunale, dopo aver verificato con gli uffici regionali competenti una disponibilità finanziaria di 220 mila euro per un intervento urgente, sollecitato dal vicesindaco Virginio Mantovan e per il quale c’era stato l’interessamento del consigliere regionale Cristiano Corazzari. La richiesta di aiuto è pervenuta dal comune polesano a fronte del verificarsi di una situazione preoccupante per l’innalzamento delle temperature dell’acqua, dovuto sia al caldo del periodo estivo sia allo scarso ricambio per l’interramento del canale esterno di comunicazione a mare. La situazione, con l’innescarsi di fenomeni eutrofici, ha pesanti conseguenze sul piano ambientale e per le attività economiche presenti nel territorio, in particolare per il comparto ittico e dell’acquacoltura che ha una grande rilevanza per il Delta del Po. “Abbiamo immediatamente avviato le verifiche del caso – conclude Conte – e, avendo accertata la disponibilità di risorse nei capitoli di bilancio della Regione, provvederemo quanto prima a dare le necessarie disposizioni per far fronte a questa emergenza, a salvaguardia di questo delicato ecosistema e delle attività ad esso collegate”. L’operatività dell’intervento, con le caratteristiche della somma urgenza, sarà affidata all’Ufficio del Genio Civile di Rovigo.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

SICUREZZA IDRAULICA. FIRMATO ACCORDO VENETO-FRIULI VENEZIA GIULIA PER FIUME TAGLIAMENTO
 

“Dopo l’alluvione del 2010, la Regione del Veneto è impegnata a incentivare tutte le azioni che siano finalizzate a individuare e mettere in atto le migliori soluzioni inerenti la difesa idrogeologica del territorio. E’ una scelta prioritaria che intendiamo condividere con le realtà territoriali vicine alla nostra, puntando ad un documento di programmazione unitario in cui ritrovarci”. E’ questo, in sintesi, quanto ha detto l’assessore alla difesa del suolo della Regione del veneto intervenendo oggi all’incontro di presentazione che ha avuto come tema l’ipotesi di Piano di gestione del rischio di alluvione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali a cui si sta lavorando. L’iniziativa, che si è svolta stamattina presso l’auditorium dell’Ospedale All’Angelo a Mestre (Venezia), è stata promossa dalle Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Conte, in particolare, ha ricordato che sul fronte della mitigazione del rischio idrogeologico la Regione del Veneto ha già predisposto un piano di interventi con una previsione di spesa di oltre 2,7 miliardi di euro. Una cifra considerevole, che dà comunque l’idea di quanto sia prioritario il tema. Nel bilancio regionale sono stati previsti 50 milioni di euro l’anno per un triennio. Si tratta di operare in una dimensione più ampia – ha aggiunto – coordinando l’azione di tutto il Nordest per un piano comune – come previsto dalla Direttiva Quadro europea (2007/60/CE) - sollecitando il contributo di tutti i portatori di interessi su una tematica così importante come la sicurezza idrogeologica. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la direttiva europea di riferimento prevede la predisposizione di un Piano di Gestione del rischio di alluvioni per distretti, in questo caso quello delle Alpi Orientali. Per l’elaborazione, l’aggiornamento e la revisione del piano è richiesto il più ampio coinvolgimento del pubblico e delle parti interessate, incoraggiandone la partecipazione attiva.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

RISCHIO IDROGEOLOGICO PER I BACINI DELLE ALPI ORIENTALI. CONTE:
LA SICUREZZA DEL TERRITORIO
E’ UNA PRIORITA’

 

“Dopo l’alluvione del 2010, la Regione del Veneto è impegnata a incentivare tutte le azioni che siano finalizzate a individuare e mettere in atto le migliori soluzioni inerenti la difesa idrogeologica del territorio. E’ una scelta prioritaria che intendiamo condividere con le realtà territoriali vicine alla nostra, puntando ad un documento di programmazione unitario in cui ritrovarci”. E’ questo, in sintesi, quanto ha detto l’assessore alla difesa del suolo della Regione del veneto intervenendo oggi all’incontro di presentazione che ha avuto come tema l’ipotesi di Piano di gestione del rischio di alluvione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali a cui si sta lavorando. L’iniziativa, che si è svolta stamattina presso l’auditorium dell’Ospedale All’Angelo a Mestre (Venezia), è stata promossa dalle Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Conte, in particolare, ha ricordato che sul fronte della mitigazione del rischio idrogeologico la Regione del Veneto ha già predisposto un piano di interventi con una previsione di spesa di oltre 2,7 miliardi di euro. Una cifra considerevole, che dà comunque l’idea di quanto sia prioritario il tema. Nel bilancio regionale sono stati previsti 50 milioni di euro l’anno per un triennio. Si tratta di operare in una dimensione più ampia – ha aggiunto – coordinando l’azione di tutto il Nordest per un piano comune – come previsto dalla Direttiva Quadro europea (2007/60/CE) - sollecitando il contributo di tutti i portatori di interessi su una tematica così importante come la sicurezza idrogeologica. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la direttiva europea di riferimento prevede la predisposizione di un Piano di Gestione del rischio di alluvioni per distretti, in questo caso quello delle Alpi Orientali. Per l’elaborazione, l’aggiornamento e la revisione del piano è richiesto il più ampio coinvolgimento del pubblico e delle parti interessate, incoraggiandone la partecipazione attiva.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

LA RISCHIOSA “SCOPERTA” DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI: SPEGNERE LE LUCI DELLE STRADE
 

La stampa di questi giorni da sempre più spesso notizia di amministrazioni che, per rientrare nei costi di spesa, debbono ricorrere alla spegnimento “spot” degli impianti di illuminazione pubblica. Questa prassi pur avendo un indubbio beneficio dal punto di vista economico sulle casse del Comune, presenta degli aspetti pesantemente negativi. Il cittadino deve avere certamente la possibilità di apprezzare il cielo stellato ma anche la garanzia di potersi muovere sul territorio con la massima sicurezza possibile. In quest’ottica spegnere i punti luce è giusto, corretto ma solo nel momento in cui l’azione è coordinata con interventi e soluzioni compensative che sono il frutto di un attento studio che tenga conto di molteplici aspetti, e cioè siano in sostanza la conseguenza dell’adozione del Piano dell’ Illuminazione per il Contenimento dell’Inquinamento Luminoso(PICIL). Ruolo di “Veneto Stellato”. Questa organizzazione viene presentata come “il coordinamento regionale per l’inquinamento luminoso che accompagna i comuni nei processi di adeguamento degli impianti e segnala all’ ARPAV le fonti luce artificiale che puntano inutilmente verso l’alto, che abbagliano o costituiscono spreco di energia”. In realtà questi compiti (a parte le segnalazioni che chiunque può fare) sono in base all’art. 6 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 17 propri dell’”Osservatorio permanente sul fenomeno dell’inquinamento luminoso”, istituito presso la direzione generale dell’ ARPAV. Il risparmio energetico passa attraverso alcune soluzioni applicabili, che da sole o congiuntamente in funzione delle caratteristiche delle rete di illuminazione, sono finalizzate ad un’ottimizzazione dei consumi energetici, ad una migliore qualità dell’illuminazione e a un conseguente risparmio economico (derivante) dal risparmio energetico. Tali azioni possono a loro volta essere differenziate in soluzioni che prevedono interventi di modifica tecnica degli impianti come i riduttori di flusso, la sostituzione di corpi illuminanti esistenti con altri ad elevato rendimento, la sostituzione di corpi illuminanti esistenti con altri ad elevato rendimento, la sostituzione di corpi illuminanti esistenti con altri ad elevato rendimento, la riduzione della potenza impegnata con la sostituzione della lampade, la sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchi a led. Oppure che prevedono l’applicazione di procedure gestionali come la riduzione degli orari di funzionamento ed ottimizzazione dei tempi di accensione e spegnimento o la telegestione dell’impianto. Essendo nella piena consapevolezza delle difficoltà economiche che stanno attraversando le Amministrazioni pubbliche invito gli amministratori a cercare di evitare questo programma di spegnimento senza un intervento programmato degli interventi.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

LEGGE SU RISORSE IDRICHE. CONTE: IMPUGNAZIONE DEL GOVERNO STRUMENTALE E INCOMPRENSIBILE
 

“L’impugnazione della legge veneta sull’acqua è un atto di una palese strumentalità, che viene percepito quasi come una manifestazione di incomprensibile ostilità”. A evidenziarlo è l’assessore veneto alle politiche ambientali e del ciclo dell’acqua Maurizio Conte che torna sull’impugnazione da parte del Governo della Legge regionale “Disposizioni in materia di risorse idriche” n. 17 del 27.04.2012. “Leggendo a mente fredda il provvedimento – commenta Conte - si nota come il problema nasca con le norme statali sulla abolizione delle AATO, che ha costretto le Regioni a mettere ordine. La Regione del Veneto è la sola ad avere impugnato a suo tempo queste norme. Sembra quasi che oggi vogliano farci pagare il conto e ci costringono ad un contenzioso costoso e lungo, basandosi su un evidente equivoco terminologico che gioca sul significato letterale delle parole “approvazione”, “predisposizione”, “determinazione”, come se delle parole potessero cambiare la sostanza delle funzioni, in realtà mai messe in discussione dalla Legge Regionale. Infatti, nulla nella nostra legge in materia di risorse idriche va a modificare le procedure statali, che restano vive, rispettate e giustamente richiamate”. “Per giustificare il proprio atto – conclude Conte - il Governo arriva addirittura a negare quanto è scritto nello stesso Testo Unico Ambientale, che riserva senza equivoci alle Autorità locali la determinazione delle tariffe. Ma, abbandonando certi bizantinismi per guardare alla realtà dei fatti, resta un solo punto incontrovertibile: fino a quando non si esaurirà il contenzioso così inaspettatamente avviato, sarà di più difficile applicazione la Legge Regionale, generando disservizi e danni certi ai cittadini veneti”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

OPERE DI MANUTENZIONE IDRAULICA NEL BELLUNESE. CONTE: DALLA REGIONE 3 MILIONI DI EURO
 

Nell’ambito del ripartizione delle risorse 2012 derivanti dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso e di acque superficiali, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha deciso di destinare un importo di un tre milioni di euro per interventi di manutenzione idraulica a cura del Genio civile di Belluno. “I proventi introitati dalla Regione vanno reinvestiti per la tutela delle risorse idriche – fa rilevare l’assessore Conte – e, nella misura del 60%, sono finalizzati al finanziamento degli interventi da realizzare, in tutto il territorio regionale, per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. Con questa assegnazione trovano sostegno finanziario opere di manutenzione che il Genio civile di Belluno eseguirà sulla rete di sua competenza. L’elenco degli interventi è stata approvato dalla Provincia, come previsto dalle disposizioni per il trasferimento delle funzioni amministrative in materia di gestione del demanio idrico”. Il provvedimento diventerà operativo non appena ottenuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

IMPIANTO IDROVORO A CONCORDIA SAGITTARIA. CONTE: DALLA REGIONE UN MILIONE E MEZZO DI EURO
 

Nell’ambito del ripartizione delle risorse 2012 derivanti dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso e di acque superficiali, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha deciso di destinare un importo di un milione e mezzo di euro per la realizzazione del primo lotto esecutivo del nuovo impianto idrovoro sul fiume Lemene nel comune di Concordia Sagittaria (Venezia). “I proventi introitati dalla Regione vanno reinvestiti per la tutela delle risorse idriche – fa rilevare l’assessore Conte – e, nella misura del 60%, sono finalizzati al finanziamento degli interventi da realizzare, in tutto il territorio regionale, per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. Questa specifica assegnazione va incontro alla particolare urgenza di garantire condizioni di sicurezza idraulica al territorio del comune di Concordia Sagittaria attraverso la realizzazione di un nuovo impianto idrovoro. In particolare vengono finanziati i lavori di adeguamento funzionale delle opere idrauliche a servizio delle aree urbane dei bacini Bandoquerelle – Palù Grande, da realizzare da parte del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale ”. Il provvedimento diventerà operativo non appena ottenuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

OPERE DI MANUTENZIONE IDRAULICA. CONTE: DALLA REGIONE UN’ASSEGNAZIONE DI
OLTRE 4 MILIONI DI EURO

 

Nell’ambito del ripartizione delle risorse 2012 derivanti dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso e di acque superficiali, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha deciso di destinare un importo di un due milioni di euro per opere di manutenzione della rete idraulica minore curate dal Servizio forestale regionale e di assegnare altri due milioni 123 mila euro per analoghi interventi realizzati dai Consorzi di bonifica. “I proventi introitati dalla Regione vanno reinvestiti per la tutela delle risorse idriche – fa rilevare l’assessore Conte – e, nella misura del 60%, sono finalizzati al finanziamento degli interventi da realizzare, in tutto il territorio regionale, per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. Con questa assegnazione trovano sostegno finanziario opere di manutenzione che il Servizio forestale regionale e i Consorzi di bonifica eseguono sulla rete idraulica minore del Veneto, con importanti ricadute sulla sicurezza del territorio”. Il provvedimento diventerà operativo non appena ottenuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

DIFESA DEI LITORALI. CONTE: DALLA REGIONE UN’ULTERIORE ASSEGNAZIONE DI UN MILIONE
E MEZZO DI EURO

 

Nell’ambito del riparto delle risorse 2012 derivanti dai canoni dovuti per le concessioni di derivazione di acque sotterranee destinate a qualsiasi uso e di acque superficiali, la giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha deciso di destinare un ulteriore importo di un milione e mezzo di euro per interventi di tutela e difesa dei litorali e delle aree limitrofe alla fascia costiera veneta. “Questa assegnazione – fa rilevare l’assessore Conte – va a integrare il finanziamento di un milione di euro già assegnato con queste finalità con un provvedimento dello scorso maggio, ma insufficiente per la normale manutenzione dei litorali in erosione, dal momento che la lunghezza del litorale veneto è di circa 210 km., dei quali 120 interessati da strutture turistiche di particolare importanza e valenza per l’economia regionale. Per questo motivo, è stato deciso di aumentare le risorse finalizzate a questa tipologia di intervento”. Il provvedimento diventerà operativo non appena ottenuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

ASSESSORE CONTE E DIRETTORE ARPAV PEPE RISPONDONO AD ANSAC SU CONTROLLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO E RECUPERO RIFIUTI
 

L’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte ed il direttore dell’Arpav Carlo Emanuele Pepe intervengono oggi sulla presa di posizione dell’Associazione Nazionale Sorveglianza Ambientale e Controllo - ANSAC rispetto alle nuove procedure di vigilanza e controllo sul corretto funzionamento degli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti. Ansac lancia un appello all’indipendenza dei controllori, definendo il lavoro svolto da Arpav sì efficace, ma in sostanza non sufficiente. “E’ opportuno ricordare – sottolineano Conte e Pepe - che la delibera di Giunta 863 del 15 maggio scorso contempla l'opportunità di prevedere il Soggetto Terzo Indipendente tra le figure che partecipano all'attuazione del Piano di Monitoraggio e Controllo e che tale opportunità è stata, tra gli altri, argomento di discussione tra Regione Veneto, Province e A.rpav. In merito, gli Organi di controllo avevano evidenziato che l'esperienza pregressa può considerarsi non del tutto positiva ribadendo, tra l'altro, la difficoltà a garantire il giusto grado di indipendenza tra Gestore e controllore terzo, posto che l'individuazione di quest'ultimo viene effettuata con assoluta discrezionalità nella scelta da parte della ditta medesima. Province e Arpav hanno inoltre sottolineato che la previsione del controllore terzo nell'ambito dei procedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale introduce una prescrizione più restrittiva di quella prevista dalla fonte normativa nazionale di riferimento”. Province e Arpav hanno proposto di eliminare la previsione che la predisposizione ed attuazione dei vari piani di controllo esistenti (PC, PSC e PMC) dovesse essere effettuata da parte di soggetti qualificati e indipendenti, facendo salvo il fatto che detta figura continui a sussistere nel PSC e nel PC in quanto prevista dalle fonti normative di riferimento. Al riguardo è stata ribadita la necessità di valorizzare oltremodo le funzioni già svolte a livello istituzionale da Arpav implementando, anche in conseguenza di segnalazioni effettuate da terzi in ordine alla bontà dei comportamenti tenuti dai gestori, o a fronte di particolari esigenze di salvaguardia ambientale ed igienico-sanitaria rappresentate dai soggetti pubblici e privati interessati, l'effettuazione di controlli mirati fuori da quelli programmati “Ci sentiamo in dovere di ribadire – proseguono Conte e Pepe - che le misure adottate dalla Regione del Veneto sono state assunte a fronte della volontà di conformarsi alle vigenti norme europee e nazionali di settore, con particolare riferimento ai Sistemi di Certificazione Ambientale. Così si è inteso rendere ancora più obiettiva, incisiva e trasparente l’attività di controllo sugli impianti di smaltimento dei rifiuti. Così inoltre si valorizzano gli strumenti di controllo pubblico, riconosciuto più qualificato, trasparente ed effettivamente “indipendente”. Se la semplificazione amministrativa è un obiettivo delle pubbliche Amministrazioni, in questo modo si rafforzerà il già efficace sistema di controllo garantito dalle Province e dall’Arpav, che impiega per questo personale con provata competenza tecnico professionale, peraltro nella veste di Pubblico Ufficiale e di Ufficiale di Polizia Giudiziaria. In accordo tra ogni singola Provincia e l’Arpav competente per territorio, è attualmente in fase di elaborazione un protocollo generale di intervento che prevede l’effettuazione di controlli mirati specie in quelle situazioni che abbiano destato o possano ragionevolmente destare allarme o pericolo per la collettività, nonché interventi ispettivi a spot, senza preavviso, al fine di poter verificare lo scrupoloso e costante rispetto dei rigidi criteri di gestione e funzionamento degli impianti. Insomma, il terzo controllore, nel miglioramento delle azioni sinergiche tra gli Enti pubblici, diviene un organismo doppione e di questi tempi, le scelte strategiche anche d’economia, divengono un obbligo”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

CONTE, VENETO PROTAGONISTA A BRUXELLES SU QUALITA’ DELL’ARIA E MOBILITA’ SOSTENIBILE
 

Il Gruppo di lavoro “AIR” ha presentato al Parlamento Europeo un documento condiviso che mira a contribuire all’attuale revisione della direttiva sulla qualità dell'aria (2008/50/CE). Lo sottolinea l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte che, in rappresentanza del Veneto, ha partecipato ai lavori a Bruxelles. Il gruppo “AIR” è infatti costituito da 12 Regioni di sette Stati membri dell'Unione Europea: Baden-Wurttemberg, Catalunya, Emilia-Romagna, Fiandre, Greater London Authority, Hessen, Lombardia, Nord Rhein Westfalia, Piemonte, Randstadt, Steiermark e Veneto. Le aree rappresentano collettivamente il 22 percento del PIL dell'UE e il 18 percento della popolazione europea (circa 90 milioni di abitanti). Alla conferenza erano presenti i rappresentanti delle regioni coinvolte, con la partecipazione del Commissario europeo per l'Ambiente Janez Potocnik, del Gabinetto del Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani e di rappresentanti della Direzione Generale Energia della Commissione Europea. L’assessore Conte ha ribadito la particolarità della situazione veneta e della Pianura padana che richiede, pur nel rispetto della tutela ambientale, di salvaguardare il tessuto economico caratterizzato dalla presenza diffusa di piccole medie imprese, impegnate sul fronte dell’innovazione per uno sviluppo sostenibile. E la “mobilità sostenibile” è stato il tema anche del seminario, organizzato dall'eurodeputato Antonio Cancian e dalla Regione del Veneto, che si è svolto al Parlamento Europeo, durante il quale è stato presentato il progetto Transitects la cui finalità è riequilibrare ed integrare il trasporto alpino e prealpino in modo da ridurre l'impatto ambientale ma incrementando al tempo stesso gli scambi economici. L’assessore Conte ha parlato di Transitects come di un’opportunità, dal momento che il progetto punta ad offrire al tessuto economico e produttivo nuove soluzioni di trasporto più efficienti e sostenibili favorendo così la competitività dei corridoi est-ovest e nord-sud. Con riferimento alle direttrici di traffico, Conte ha messo in risalto anche l'importanza per il Veneto degli assi navigabili come il Po.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

RIFIUTI. CONTE: L’IMPEGNO DELLA REGIONE PER GESTIONE,
SMALTIMENTO E CONTROLLI

 

“L’impegno profuso, negli anni, dall’amministrazione regionale del Veneto sia in termini economici che di pianificazione degli interventi attuati nel settore della gestione e smaltimento dei rifiuti ha permesso di raggiungere obiettivi, seppur migliorabili, tra i più apprezzabili nell’ambito del contesto nazionale”. Lo ribadisce l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, prendendo spunto dagli avvenimenti occorsi nel territorio campano nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani. “Un’intensa attività di educazione ed informazione rivolta alla cittadinanza – aggiunge - per sensibilizzare in materia di contenimento della produzione di rifiuti e diffondere la raccolta differenziata, unitamente all’incentivazione di adeguate infrastrutture, quali moderni ed attrezzati centri di raccolta, hanno permesso di ridurre sensibilmente il ricorso allo smaltimento in discarica. A fronte dei lusinghieri risultati raggiunti persistono tuttavia talune criticità che gravano da un lato sul funzionamento degli impianti di termovalorizzazione e dall’altro sulla gestione e controllo delle discariche che tuttora accolgono nel territorio regionale, non senza difficoltà, una considerevole quantità di rifiuti. L’Amministrazione regionale ha inteso rendere ancora più obiettiva, incisiva e trasparente l’attività di controllo sugli impianti di smaltimento dei rifiuti, garantendo il corretto funzionamento degli stessi e cercando nel contempo di scongiurare eventuali possibili infiltrazioni malavitose, sempre attirate da facili profitti. Si sono inoltre valorizzati gli strumenti di controllo pubblico, mirando alla semplificazione amministrativa in modo da rafforzare il già efficace sistema di controllo garantito dalle Province e dall’ARPAV, che impiega all’uopo personale con provata competenza tecnico professionale che ricopre il ruolo di Pubblico Ufficiale e di Ufficiale di Polizia Giudiziaria”. In merito a quanto avvenuto nel territorio campano, Conte conclude affermando che “la gravità degli eventi venuti alla luce richiederebbe una solidale azione di supporto a livello nazionale. Come enti pubblici, appare tuttavia necessario e doveroso porsi in una condizione di tutela, avendo come obiettivo il fermo contrasto al fenomeno dello smaltimento fuori norma, intensificando i controlli e creando nuove sinergie strategiche con le forze dell'ordine, per evitare il ripetersi di simili reati. D’Latra parte, un eventuale accoglimento di rifiuti extraregionali presso gli impianti veneti andrebbe inevitabilmente a perturbare il precario equilibrio che caratterizza il funzionamento delle strutture attualmente in essere, oltre ad esporre l’intero sistema all’interesse di associazioni malavitose”.

Maurizio Conte
Assessore Regionale Veneto all'Ambiente

 

calendario
sabato 21
luglio
ore 14:00
Inaugurazione
Show Motor Live
Via Leonardo, San Martino di Lupari (PD)
giovedì 26
luglio
ore 9:00
Inaugurazione della nuova risonanza magnetica Presidio Ospedaliero di Camposampiero (PD)

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Intervista sul Piano di Gestione Rischio Alluvioni nel Veneto
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2011 Un anno di attività dell'assessorato
regionale all'ambiente e delle relative strutture
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Asterisco Informazioni - Un anno di attività dell'assessorato
regionale all'ambiente e delle relative strutture
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Filmato Consegna del titolo di Città a San Martino
di Lupari da parte del Ministro Roberto Maroni
 
Spot Lega Nord Veneto youtube
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Spot Lega Nord Veneto - Veneto alluvionato
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Spot Lega Nord Veneto - Interventi contro la disoccupazione
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Spot Lega Nord Veneto - Nuove imprese giovanili, Veneto
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Spot Lega Nord Veneto - Aiutiamo l'economia a ripartire

Incontri sul territorio

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Domenica 15 luglio
33^ Sagra del melone di Massanzago

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Venerdì 6 luglio
Convegno Lavoro, Ambiente & Energia Trinomio possibile

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Mercoledì 4 luglio
Sopralluogo alle Tegnue di Chioggia

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Domenica 1 luglio
Congresso Federale Lega Nord 2012

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Martedì 26 giugno
Bruxelles - workshop emissioni industriali e qualità dell'aria

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Domenica 17 giugno
No IMU Day Verona

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Domenica 10 giugno
Festa Liga Veneta Lega Nord San Martino di Lupari

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Domenica 3 giugno
Congresso Nazionale Veneto Liga Veneta Lega Nord

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Venerdì 25 maggio
Visita cantieri forestali vicentini

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Sabato 19 maggio
Inaugurazione sede Anciveneto

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Mercoledì 16 maggio
Convegno Ambiente e cave, una convivenza possibile e presentazione libro Trust LifePlus

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Sabato 12 maggio
Inaugurazione Settimana dell'Ambiente Veneto

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Sabato 17 marzo
Parlamento della Padania

Opportunità finanziarie, concorsi regionali e B.U.R.

Di seguito, in aggiornamento, il notiziario delle opportunità finanziarie per l'anno 2010. Si rammenta che le novità sono evidenziate in giallo. Si sottolinea, infine, per maggior comprensione, che il file relativo delle opportunità finanziarie è stato suddiviso tra bandi pubblici e privati.

Lo scopo di queste mail sarà esclusivamente di carattere informativo verso tutte le attività della Giunta e del Consiglio Regionale nonché su argomenti inerenti la politica locale e nazionale. Come cadenza di invio mi aspetto di non superare 1-2 mail al mese. Vi ricordo che questo sarà un ulteriore strumento per recepire dai lettori consigli, suggerimenti e richieste. Gli indirizzi e-mail a cui viene spedita questa comunicazione provengono da elenchi e servizi di pubblico dominio, o pubblicati in Internet, o da contatti personali. In ottemperanza alla vigente normativa sul trattamento dei dati personali, in ogni momento è possibile esercitare tutti i diritti previsti inclusa la richiesta di modifica o cancellazione dei dati presenti nell’archivio. Nel caso le nostre comunicazioni non fossero di vostro interesse o gradimento è possibile effettuare la cancellazione del proprio indirizzo e-mail dalla lista di distribuzione cliccando qui.

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