IRS n. 685: Concessioni di derivazione d’acqua pubblica da falda sotterranea-concessioni preferenziali. La Regione sospenda la richiesta di pagamento dei canoni arretrati caduti in prescrizione.

Data di presentazione: 22 gennaio 2019

Stato: aperta

Presentatori: CONTE Maurizio (Primo firmatario)


CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

DECIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA  N.  685

CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA PUBBLICA DA FALDA SOTTERRANEA-CONCESSIONI PREFERENZIALI. LA REGIONE SOSPENDA LA RICHIESTA DI PAGAMENTO DEI CANONI ARRETRATI CADUTI IN PRESCRIZIONE.

presentata il 22 gennaio 2019 dal Consigliere Conte

Premesso che:

– a seguito del DPR 238/1999, tutte le acque, superficiali e sotterranee sono state dichiarate appartenenti al demanio pubblico e, conseguentemente, è stata data facoltà, per le utilizzazioni in atto al 10 agosto 1999, momento di entrata in vigore del decreto, di presentare domanda di riconoscimento o concessione preferenziale ai sensi dell’articolo 4 RD 1775/1933;

– dal 2001, la Regione del Veneto ha assunto la titolarità delle funzioni di gestione dei beni del demanio idrico e, in particolare, quelle attinenti le derivazioni d’acqua sia superficiale che sotterranea, tramite pozzi (deliberazione della Giunta regionale n. 596 del 9 marzo 2010);

– ai titolari di diritto di concessione preferenziale, gli uffici regionali del Genio Civile hanno inviato una nota, non solo per chiedere conferma dei dati del titolare del pozzo, ma anche per comunicare l’obbligo del pagamento dei canoni demaniali a decorrere dal 10 agosto 1999.

Considerato che:

– ai sensi dell’articolo 2934 c.c. è stabilito che “ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge”;

– ai sensi dell’articolo 2939 c.c. è stabilito che “la prescrizione può essere opposta dai creditori e da chiunque vi ha interesse, qualora la parte non la faccia valere può essere opposta anche se la parte vi ha rinunziato”;

– ai sensi dell’articolo 2948 c.c. comma 4 è stabilito l’istituto della prescrizione quinquennale, secondo cui tale termine è previsto per “tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”.

Tanto premesso e considerato,

interroga la Giunta regionale

per sapere:

– se intende, per il tramite degli Uffici regionali del Genio Civile, inviare una nuova comunicazione agli interessati rimodulando gli importi dovuti;

– se e come intende procedere per rimborsare la quota dei canoni non dovuti a coloro che hanno fatto o che faranno valere il diritto di prescrizione, seguitamente al pagamento dell’intera somma richiesta dagli uffici regionali;

– se, nel rispetto del principio di trasparenza tra pubblica amministrazione e cittadino, intende dare comunicazione agli interessati che può essere applicato l’istituto della prescrizione per il versamento dei canoni pregressi.

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