IRS n. 831: La Giunta regionale come intende procedere per il riconoscimento dei confini geografici del Delta del Po interamente nella Regione del Veneto?

Data di presentazione: 17 dicembre 2019

Stato: aperta

Presentatori: Maurizio Conte


CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

DECIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA  N.  831

LA GIUNTA REGIONALE COME INTENDE PROCEDERE PER IL RICONOSCIMENTO DEI CONFINI GEOGRAFICI DEL DELTA DEL PO INTERAMENTE NELLA REGIONE DEL VENETO?

presentata il 17 dicembre 2019 dal Consigliere Conte

Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:

  • Regione Emilia Romagna, nel 1988 con l’approvazione della Legge Regionale 27 del 2 luglio 1988 ha istituito il Parco regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna, che ha come confine nord il Po di Goro e a sud il Comune di Cervia e Ravenna, ed è stato articolato in sei Stazioni che si sviluppano intorno alla porzione meridionale del Delta del Po, del quale la parte nord appartiene alla Regione Veneto.
  • la legge nazionale 394 del 6 dicembre 1991, detta le norme per la realizzazione dei Parchi Nazionali Italiani specificando che, tutti insieme, devono coprire almeno il 10 % del territorio nazionale.
  • l’articolo n. 35 comma 4 prevede che entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge le regioni interessate dovevano provvedere, alla istituzione del parco naturale interregionale del Delta del Po con due parchi regionali uno emiliano-romagnolo e uno veneto coordinati da un organismo interregionale.
  • il piano d’Area del Delta del Po approvato il 5 Ottobre 1994 dalla Regione Veneto con la delibera n. 1000, riguarda in modo specifico i territori del Delta che si trovano ad Est della Statale Romea e che ricadono interamente in Veneto;
  • Il piano d ‘Area è uno strumento di tutela ambientale e di sviluppo che la Regione Veneto ha realizzato nelle aree che presentano un particolare pregio ambientale, con lo scopo di tutelare gli aspetti ambientali, permettendo contemporaneamente lo sviluppo delle attività economico-sociali delle persone insediate in questi territori.
  • La legge regionale n. 36 dell’ 8 settembre 1997, istituisce il “Parco naturale regionale del Delta del Po”, composto dai comuni di Rosolina, Porto Viro, Ariano nel Polesine, Taglio di Po, Porto Tolle, Adria, Loreo, Corbola e Papozze, località interamente in territorio Veneto;
  • Il Delta del Po il 9 giugno 2015 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO come Riserva della Biosfera MAB “Man and the Biosphere” ed è stato inserito nei siti UNESCO della Regione Emilia Romagna, in aggiunta al sito “Ferrara città del Rinascimento”, esistente già dal 1995;

CONSIDERATO CHE:

  • Il Delta del Po è l’unico Delta in Italia ed interamente in territorio Veneto;
  • Il Po di Goro è l’ultimo ramo sud del Delta del Po ed è anche il confine tra la Regione Veneto e la Regione Emilia Romagna e che dal Po di Goro a Cervia non cé nessun ramo del Delta del Po;
  • la porzione meridionale di competenza della Regione Emilia Romagna non ha nessun ramo del Delta e di conseguenza non è parte del Delta stesso; i rami del Delta del Po scorrono esclusivamente in Veneto;
  • la Regione Veneto, tramite i Consorzi di Bonifica, eroga cospicui finanziamenti per la sicurezza idraulica del Delta del Po;
  • il Piano d’Area ha posto dei limiti ai vincoli sul territorio per garantire la sicurezza idraulica e l’equilibrio fra le attività dell’uomo e le aree destinate a tutela integrale;

tutto ciò premesso e considerato,

interroga la Giunta regionale

per chiedere se e come intende procedere per :

  • tutelare la sicurezza idraulica del Delta del Po così come previsto dal Piano d’Area;
  • il riconoscimento dei confini geografici del Delta del Po interamente nella Regione del Veneto;
  • il riconoscimento del Delta del Po Veneto come patrimonio UNESCO della Regione del  Veneto.

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