RIS. n. 131: Emergenza Coronavirus: Regione Veneto e governo devono affrontare da subito, con misure eccezionali, anche la drammatica crisi economica

Data di presentazione: 10 marzo 2020

Stato: aperta

Presentatori: CONTE Maurizio (Primo firmatario)


CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

DECIMA LEGISLATURA

RISOLUZIONE  N. 131

EMERGENZA CORONAVIRUS: REGIONE VENETO E GOVERNO DEVONO AFFRONTARE DA SUBITO, CON MISURE ECCEZIONALI, ANCHE LA DRAMMATICA CRISI ECONOMICA

 

presentata il 10 marzo 2020 dal Consigliere Conte

 

Il Consiglio regionale del Veneto

 

       PREMESSO CHE:

–      il DPCM 8 marzo 2020 introduce “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” (GU Serie Generale n. 59 dell’8 marzo 2020);

–      il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 introduce “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (GU Serie Generale n. 53 del 2 marzo 2020);

–      il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 introduce “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” (GU n. 45 del 23 febbraio 2020);

–      la delibera del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020 introduce la “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” (GU Serie Generale n. 26 del 1° febbraio 2020);

–      l’Ordinanza del Ministro della salute 30 gennaio 2020 introduce “Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus” (2019 – nCoV) (GU Serie Generale n. 26 del 1° febbraio 2020);

–      l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

              CONSIDERATO CHE:

–      il DPCM 8 marzo 2020 all’articolo 1 “Misure urgenti di contenimento del contagio nella Regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia” detta specifiche misure allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, quali (si riporta solamente la lettera a) essendo il testo già disponibile): “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”;

–      il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” prevede specifiche disposizioni riguardanti la sospensione e la proroga di termini di diverse scadenze fiscali, misure in materia di lavoro privato e pubblico nonché misure urgenti per il sostegno ai cittadini e alle imprese in materia di sviluppo economico, istruzione, salute in base a quanto disposto dai seguenti articoli:

Capo I

SOSPENSIONE E PROROGA DI TERMINI

Art. 1. Disposizioni riguardanti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020;

Art. 2. Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione;

Art. 3. Rimessione in termini per adempimenti e versamenti;

Art. 4. Sospensione dei pagamenti delle utenze;

Art. 5. Sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria;

Art. 6. Misure in favore dei beneficiari di mutui agevolati;

Art. 7. Sospensione di termini per versamenti assicurativi e alle camere di commercio;

Art. 8. Sospensione di versamenti, ritenute, contributi e premi per il settore turistico-alberghiero;

Capo II

MISURE IN MATERIA DI LAVORO PRIVATO E PUBBLICO

Art. 13. Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario;

Art. 14. Trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria;

Art. 15. Cassa integrazione in deroga;

Art. 16. Indennità lavoratori autonomi;

Art. 17. Cassa integrazione in deroga per Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna;

Capo III

ULTERIORI MISURE URGENTI PER IL SOSTEGNO AI CITTADINI E ALLE IMPRESE IN MATERIA DI SVILUPPO ECONOMICO, ISTRUZIONE, SALUTE

Art. 25. Fondo garanzia PMI;

–      le disposizioni emanate dal Governo, fatti salvi eventuali successivi provvedimenti sono efficaci fino al 3 aprile 2020, comportando gravi e già evidenti danni economici a tutti, nessuno escluso, i settori produttivi e socio-economici del Veneto;

–      i settori produttivi socio-economici del Veneto contribuiscono per una quota significativa del PIL a livello nazionale. I dati elaborati dalla CGIA di Mestre riportano per il 2018 il PIL del Veneto a 163 miliardi di euro e un gettito tributario superiore a 48 miliardi di euro. Le Regioni del Nord contribuiscono al 61,1% del PIL a livello nazionale e al 60,8% del gettito tributario;

–      un recente sondaggio datato 5 marzo u.s. realizzato da Confindustria certifica che il 71% delle aziende campione ha manifestato un impatto negativo sulla produzione a causa del Coronavirus;

–      numerose sono anche le testimonianze di piccoli esercenti che evidenziano uno stato di preoccupazione che nella maggior parte dei casi diventa angoscia, a causa dei provvedimenti del Governo e conseguentemente per il mancato guadagno;

–      il comparto del turismo e del commercio stanno registrando continue disdette, mancate prenotazioni e mancanti incassi che mettono in fortissima discussione tutto il fatturato, non solo quello di questo periodo ma anche dei prossimi mesi estivi;

–      le attività e le manifestazioni sportive nonché quelle culturali e dello spettacolo sono in ginocchio;

–      gli interventi messi in campo finora dal Governo per contrastare gli effetti negativi del Coronavirus sono rivolti soprattutto a contenere l’emergenza sanitaria ma è altrettanto importante aggredire da subito la recessione economica alle porte;

–      sindaci, sindacati e categorie economiche chiedono all’unanimità al Governo misure economiche urgenti quali: credito alle imprese, ammortizzatori per i lavoratori e la distribuzione di risorse ai Comuni per interventi straordinari di cittadini e imprese;

–      in esito al risultato positivo conseguito dal Referendum consultivo sull’Autonomia del Veneto di domenica 22 ottobre 2017 e i successivi tavoli con la delegazione trattante del Governo, la Regione del Veneto è pronta a proseguire nell’iter delineato dalla legge regionale n. 15/2014 per il conseguimento di ulteriori forme e condizioni particolari di Autonomia;

 

esprime

 

–      piena solidarietà, a causa della grave crisi economica, nei confronti di tutti i settori produttivi, del commercio, del turismo, della ristorazione, delle Partita IVA, dello spettacolo e dello sport;

–      piena solidarietà e vicinanza a tutti i veneti, in particolar modo ai residenti nelle province di Padova, Treviso e Venezia che stanno inaspettatamente cambiando le proprie abitudini quotidiane e il modo di vivere le proprie relazioni personali e sociali;

–      infinita gratitudine a tutto il personale socio-sanitario e al corpo docente;

 

impegna la Giunta regionale

 

–      a promuovere un confronto con il Governo allo scopo di applicare le misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 già contenute nel decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

–      ad integrare i provvedimenti presi dall’esecutivo con un importante piano di investimenti a medio-lungo termine che sblocchi realmente le grandi opere, sia quelle pubbliche già finanziate che quelle ferme a causa dell’eccessiva burocrazia;

–      in considerazione della grave crisi socio-sanitaria ed economica, ad intervenire presso il Governo per applicare in tempi rapidi quanto già oggetto di accordo preliminare tra Regione Veneto e Governo, articolato nella proposta di legge statale n. 43 “Iniziativa regionale contenente, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 19 giugno 2014, n. 15, percorsi e contenuti per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione del Veneto, in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione” e prioritariamente, in considerazione della contingente situazione di emergenza.

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