Sanità – Conte (FI-VpA): “Ho presentato una Proposta di legge regionale per la promozione dell’utilizzo di dispenser di acqua alla spina nelle strutture ospedaliere del Veneto”

(Arv) Venezia 2 ago. 2019 –       “Bere acqua fa bene! Per sentirsi in forma, una persona deve bere circa due litri di acqua al giorno. L’idratazione è essenziale per il nostro benessere, particolarmente in ambito sanitario dove una guarigione ed una convalescenza rapida sono fondamentali per i pazienti”. Così il Consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia – Veneto per l’Autonomia), presentatore di un Progetto di legge regionale volto alla promozione dell’utilizzo di dispenser di acqua alla spina nelle strutture ospedaliere del Veneto. “Pochi giorni fa – ricorda il Consigliere Conte – i quotidiani locali hanno riportato una vicenda che ha visto protagonista un’azienda ospedaliera della nostra Regione e da questo episodio nasce la mia proposta: per rientrare nel budget di un reparto ospedaliero della nostra Regione, una caposala è stata costretta a razionare il numero di bottigliette d’acqua per ogni paziente, riducendone la quantità a paziente da un litro e mezzo a un solo litro, altrimenti sarebbe stata costretta a chiedere delle bottigliette extra rispetto a quelle spettanti al proprio reparto”.

“Questa proposta di legge – continua il Conte – rappresenta una risposta concreta alla problematica che ho appena riportato e nello stesso tempo è volta alla diminuzione dell’inquinamento ambientale: promuovere nelle strutture ospedaliere della Regione del Veneto l’utilizzo di appositi dispenser d’acqua già presenti sul mercato. I degenti, i visitatori e il personale ospedaliero potranno bere acqua naturale a temperatura ambiente o acqua naturale e frizzante refrigerata filtrata direttamente dal rubinetto, sicura e igienizzata. Grazie ai dispenser d’acqua collegati alla rete idrica sarà possibile eliminare completamente i rifiuti plastici, i costi associati all’acquisto delle bottigliette d’acqua, al trasporto e allo stoccaggio delle stesse. Per inciso, un litro di acqua da un dispenser non costa che pochi centesimi, in base all’azienda che gestisce il servizio di acquedotto e all’attrezzatura. In genere, l’investimento viene ammortizzato entro il primo anno. Inoltre l’acqua del rubinetto è più controllata e garantita dell’acqua minerale che ha per legge parametri di inquinanti più permissivi”.

“Sottolineo – conclude il Consigliere Conte – che purtroppo la nostra penisola risulta il paese europeo con il maggior consumo pro-capite di acque minerali e seconda a livello mondiale dopo il Messico. Le conseguenze che questo comporta sull’ambiente sono a conoscenza di tutti, sia per i miliardi di bottiglie di plastica usa e getta, sia per i costi di acquistato, trasporto e stoccaggio delle bottiglie e delle relative “casse” in magazzino. Questi processi assorbono risorse preziose, costano tempo e denaro e impegnano anche un notevole spazio per lo stoccaggio. Inoltre bottiglie e “casse” devono essere consegnate tramite camion o furgoni e generano inquinamento atmosferico e rifiuti plastici, con un impatto sull’ambiente molto elevato”.

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